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Orfani raddoppia

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  • #61
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    ORFANI : SAM 03 Il Deserto nero
    SBE. 96pp., a colori. 4,90€.
    Testi_ Roberto Recchioni e Michele Monteleone / Disegni_ Luca Casalanguida e Sergio Mancinelli / Colori_ Andres Mossa.
    Tempo di rivelazioni personali per gli orfani Perseo ed Andromeda , che iniziano a manifestare le loro difformità caratteriali nella canicola desertica del nuovo mondo, per quanto possibile monitorati da Cesar ed inseguiti per conto del potere governativo da Ringo , allertato dopo che i due ragazzi sono giunti in un avamposto isolato , dove strani figuri praticano…
    Intonato al paesaggio ci scappa un po’ di umorismo alla “Pitch Black”; mentre i due pargoli vengono edotti sul loro passato : situazione che sul breve non sembra modificare gli “assetti familiari”, ma che verosimilmente lascerà strascichi più stringenti nei futuri episodi. C’è un certo impegno nel strutturare la storia, e scandirla nel montaggio delle vignette, sebbene non si possa defalcare uno schema che vuole poche teste pensanti che se le cantano e se le suonano sul come addomesticare e tenere in pugno “masse” quanto mai indistinte,su un pianeta nemmeno così saldamente colonizzato , che dunque si presta al rifacimento dei temi e delle suggestioni anche oniriche che scandivano le tappe di “Orfani: Ringo”.E in attesa che la melliflua politica ( praticamente una lobby gay xD ) si allinei ai destini ( diamo per scontato: succederà…)dei due piccoli fuggitivi può andare a referto l’impazienza dei militari , pronti a passare alle maniere forti.
    Variando nei toni di giallo-ocra arancio per gli esterni e l’azzurro-blu degli interni Casalanguida sporca le tavole per dare l’effetto della sabbia spostata o della consunta austerità di certe statue (…) , mentre denuncia (imho) una certa discontinuità nei ritratti, che talvolta perdono di proporzione e fissazione dei dettagli. Si nota una certa somiglianza di Andromeda con Chloe Grace Moretz… Inserto “in sogno” di Mancinelli , che opta per una morbidezza fiabesca e rilassante.La pervicace intenzionalità non esenta dal cogliere la ripetitività di fondo nella serie :-p .
    "...perché senza amore non possiamo che essere stranieri in paradiso"

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    • #62
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      ORFANI : SAM 04 Cavalli e segugi
      SBE. 96pp., a colori. 4,90€.
      Testi_Roberto Recchioni e Michele Monteleone / Disegni_ Werther Dell’Edera, Luca Claretti e Luca Casalanguida / Colori_ Stefania Aquaro.
      Un numero che non offre grandi progressi sulla continuità narrativa orizzontale, ovvero generale, della serie: lascia i vari protagonisti affaccendati più o meno negli stessi contesti dell’episodio precedente. Veniamo edotti , in una sorta di riassunto onirico, delle origini bio-genetiche del “nuovo” Ringo e proiettati su ulteriori ritrovati scientifici che spingono la manipolazione dei DNA fin verso una ri-generazione “tecnicamente” vicina alla vita eterna. Chi mai sarà toccata dal processo di riammissione all’esistenza , chissà (sic!)…

      Francamente i due ragazzini in fuga stanno diventando pestiferi , impantanando Sam in situazioni da film (…recente, se vogliamo attribuire qui citazioni…) al solito scomode e distruttive. Ma è piuttosto quella sagoma di Pistolero I I ad essere stressato (eufemismo) dai pasticci autoritari del suo referente politico ( ed occasionale amante, ma convivendo una apertura _lo scopriamo ora_ nell’esplorazione etero) , trovandosi appunto in una situazione “interessante” a eliminare due ondate di sicari dell’esercito, da solo , a raffiche di pistoloni e battute salaci. L’auto-ironia del titolo ratifica la spacconata, salvo volessimo _ ma anche no_ interrogarci “eticamente” sul “piacere” di assistere ad una immonda carneficina di armati ed anonimi soldati , comandati a fare-il-loro-dovere. Biasimare eventualmente il Generale che li ha mandati al massacro non compensa la non considerazione della loro singolarità, evidentemente soffocata dalla divisa e dalla disciplina militare…
      Prologo di Dell’Edera , che ha uno stile più lavorato e nitido che in altre occasioni. Parte centrale di Claretti , che va’ di linee ben incise, chiuse e rotonde, da “fumetto per ragazzi” ( soggetto e dialoghi esclusi, ovviamente…); infine di nuovo Casalanguida , che appoggia il segno e lo lascia riempire dai colori, magari “bruciando” in sovra esposizione della luce la tozza definizione delle vignette. Un po’ incerta la copertina di Carmine Di Giandomenico, evidente richiamo del logo SBE con Tex a cavallo.
      "...perché senza amore non possiamo che essere stranieri in paradiso"

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      • #63
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        ORFANI : SAM 05. Duello al sole
        SBE. 96pp., a colori. 4,90€.


        Anche Cesar individua la posizione di Sam ( molto malridotta in varie componenti…), mentre prova a scortare Perseo ed Andromeda verso il rendez vous con lui, per mettere i due ragazzi sotto la sua piratesca protezione. Decisione peraltro spinosa sotto il profilo politico, dato l’interessamento convergente alle sorti del bambino e della bambina ,del Governo _ che li sta facendo raggiungere da Ringo_; dell’esercito che muove sul campo alla stregua di un corpo istituzionale separato e pure da quella specie di nazisti dell’Illinois / seguaci di Mishima in adorazione reliquiaria della fu (?) Juric; che a proposito nelle segrete stanze…

        I nodi vengono al pettine, anche di una trama generale che cerca ossigeno all’esterno di quel “cerchio magico” di personaggi che hanno fatto e disfatto il destino del nuovo mondo ( ed anche a ‘sto giro può bullarsi di stravaganti “super-poteri”), a dispetto della oltremodo nebulosa e bellamente manipolata pubblica opinione, ora invocata come blando motore degli eventi . Ossia dell’estenuante inseguimento ai tre fuggiaschi, a ricomporre una idolatria di nuovo da somministrare ai benpensanti ex terrestri; mah.
        Le parti dialogate hanno con Ringo una loro “cazzara” simpatia, fatta la tara ad un personaggio “di rottura” a prescindere,che qui tuttavia trova un suo punto di accoglienza in un connubio un po’ alla Borg di Star trek con dentro cose alla Ghost in the shell , utile per un recap di puntualizzazione dell’intera serie ( con rivelazione del tormentone di “Orfani : Ringo”, ovvero chi è il figlio biologico dal Pistolero che, insieme ai compagni ha ceduto parte del suo DNA che ha formato l’attuale clonazione denominata Ringo), con una sintesi grafica non abituale per un Bonelli da edicola e che guarda ( con splash page pittoresche e sche matismi tipo “Wired”) _ ossia fa’ pensare_ alla versione Bao da libreria. A lavorare sui testi di Roberto Recchioni e Michele Monteleone uno stuolo di disegnatori :Luca Maresca , Sergio Mancinelli, Fernando Proietti, Mirko Treccani, Alessio Moroni e Antonello Becciu; con tre coloristi Luca Saponti, Alessia Pastorello e Stefania Aquaro che danno il loro contributo per staccare le scene in senso temporale ed anche dimensionale. Una trovata quest’ultima sostanzialmente già vista ma ora indispensabile per far rientrare Ringo “II” nell’orbita anarchica dei suoi papà e mamme genetici.
        In quota “politicamente corretto” si segnalano zero morti ed il sacrificio di un cavallo , rigorosamente fuori campo. Si rifaranno nei prossimi numeri.
        "...perché senza amore non possiamo che essere stranieri in paradiso"

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        • #64
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          ORFANI : SAM 06 Il Diavolo in me
          SBE. 96pp., a colori. 4,90€.

          [NOTA : la testata interrompe momentaneamente le pubblicazioni. Il n.ro 07 (di 12) è annunciato in edicola il 16/01/2018]
          Concesse le non desuete astrazioni oniriche , che oramai più che da cortecce cerebrali attingono dai settaggi di una qualche memory cibernetica d’impianto sostitutivo di corpi morti (!) , l’episodio mantiene una unità di tempo e luogo questa sì non comune per la serie, risolvendo narrativamente a buon mercato l’incombenza di rispolverare ( ovvero resuscitare in involucri anatomici sintetici) la scrausa Sam e _non può essere una sorpresa_ colei che, con disinvoltura diciamo pure nazistoide, tutto (?) aveva pianificato , anche per superare la corruttibilità organica umana. Ma mentre la vecchia bagascia si rigenera in modi convenuti e riconoscibili, la fu Mocciosa _previo trip conflittualmente psicanalitico_ recupera le forme umanamente decenti per trasformarsi immediatamente dopo…Nel manga preferito di Recchioni, citato con filologica spudoratezza e uso a movimentare la scena con quella violenza “ignorante” che spetterebbe a Ringo, invece compiaciuto tutore di Perseo ed Andromeda. Poi , tanto per (non) cambiare si scappa…
          Nutrito il team che ha realizzato l’albo, su testi di Roberto Recchioni e Michele Monteleone . Stavolta fastidiosa la rigidità geometrica (imho) di Luca Casalanguida, che cede il passo ad Andrea Accardi per le parti (suppongo) graficamente affini al segno orientale di ingentilita precisione e pulizia ; mentre Fabrizio Des Dorides sposa i toni di colore più acidi ( Rep. Coloristi: Giovanna Niro, Alessia Pastorello e Andres Mossa)al suo stile da “Battaglia”(fumetto creato da Recchioni e Leomacs), un po’ alla Tristan Jones ma irrobustito nelle bordature; tratto quest’ultimo condiviso da Simone Di Meo, che predilige linee dritte e chiuse affini alla vulgata dei fumetti “per ragazzi”. Continua…
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          • #65
            ORFANI : SAM 07 La Mossa della torre
            SBE. 96pp., a colori. 4,90€.
            Testi_ Roberto Recchioni e Michele Monteleone / Disegni_ Federico Vicentini, Luca Maresca e Fabrizio Des Dorides/ Colori_ Giovanna Niro.
            Ritorna in edicola la serie “definitiva” di “Orfani” con un episodio che decomprime tanto lo sviluppo narrativo generale quanto l’entrata in scena _ragguardevole in fieri_ di due personaggi di peso. Una “dispersione” che però, ad essere del tutto sinceri , tiene desta l’attenzione , stuzzicando in parallelo la cernita di rimandi ed autocitazioni, perlopiù sollecitate dal sempre ciarliero “Neo” Ringo , che sbrodolano con piglio ironico-cazzaro per tutta la sceneggiatura . A pretesto il tentativo di cavare al sintetico/clonato Pistolero II utili indizi su dove rintracciare Andromeda e Perseo, immergendolo _letteralmente_in una “realtà virtuale” talmente cangiante e partecipe da sollecitarlo a morte (!). Precipitato dunque in uno scenario sinistramente tangibile sebbene computerizzato (!!), lo sborone si darà allo sparatutto con un imprevisto (…ma in un mondo “finto” tutto è possibile…)alleato per espugnare una immensa torre, scrigno dei segreti.
            Nel gioco dei chiaro scuri più profondi si fa’ preferire graficamente (imho) la parte proprio ambientata dentro la torre , più ruvida e smorta anche nei colori, mentre il resto va giù di tratteggi squadrati e sgraziati, inseguendo un esasperato dinamismo e mimiche facciali perfino civettuole.

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            • #66
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              ORFANI : SAM 08 Cuore di drago
              SBE. 96pp., a colori. 4,90€.
              Testi_ Roberto Recchioni e Michele Monteleone / Disegni_ Francesca Vartuli, Nicolò Assirelli, Pierluigi Minotti, Manuel Bracchi, Antonello Becciu, Fernando Proietti / Colori_ Alessia Pastorello,Stefania Aquaro e Adele Matera.

              Pletorico il team artistico impiegato su questo albo, utile a differenziare gli scenari correnti della serie dagli ormai consueti splafonamenti nelle proiezioni celebrali mnemoniche di personaggi “solitamente” potenziati da impianti bionici, bio-genetici o direttamente “clonati”(!) dentro corpi interamente artificiali (!!) ; come accade alla “resuscitata” Jsana Juric (!!!), qui impegnata a recuperare parti integranti della sua personalità , stoppate dalla cricca che ha in amministrazione il “Nuovo Mondo” come misura precauzionale (…contro di lei) , e che consistono in reconditi ricordi che la fu presidentessa stessa , ipotizzano, vorrebbe scansare . Ovviamente saranno fragorosamente smentiti : per loro zuccherini per diabetici e per Sam , transfuga con Andromeda ( e Perseo) la vendetta del drago (…letteralmente
              :-0 ). Un resume della Juric che ci “rassicura” della sua bastardaggine e promette nuovi pirotecnici ( leggi : fuori da ogni plausibilità, però saranno calci e pugni…)scontri finali, circa. Da “spettatrice” del suo Io ,la ex coordinatrice del progetto “Orfani” non sorprende particolarmente avendo seguito la mini-serie sua omonima scritta da Paola Barbato ( e che , per il mio personalissimo parere , rimane con largo scarto la cosa migliore di tutto il progetto editoriale a cicli narrativi…), benché il personaggio e la testata tutta abbiano preso da tempo la tangenziale dell’esagerazione immaginifica , accompagnata da uno squillante carico di brutalità e sadismi. Un poco di “ironia” possiamo filtrarla dalla Juric che mena come un fabbro ma con le poppe di fuori, in uno dei diversi “gironi” della sua biografia infernale , resa dai disegnatori raccordandosi su un ambiente labirintico e smaltato che incanala in contemporaneità i flussi di coscienza della protagonista, messa appunto a nudo in tutti i sensi. La chiusa appare logica e conseguente : J.J. è tornata ( a far danni)!
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              • #67
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                ORFANI :SAM 09 Gli Ultimi cavalieri
                SBE. 96pp., a colori. 4,90€.
                Testi_ Roberto Recchioni e Michele Monteleone.

                Altro numero giocato sulla discrepanza reale/ virtuale che connette e condivide fino alle estreme conseguenze l’essenza post-umana dei protagonisti “potenziati”, mentre ai semplici mortali tocca presidiare il fortilizio satellitare ,prezioso per le sue riserve energetiche ma prossimo all’assedio militare dal Nuovo Mondo. Tramite del “gateway” dei due “mondi” Ringo, che presta la sua struttura fisica a stressata interfaccia del flusso di coscienza visualizzato alla stregua del livello di un videogame, “ovviamente” uno spara-tutto dove le risorse e le possibilità di evoluzione bandiscono ogni limite di logica e plausibilità tecnico-scientifica. Non così il mondo reale, a cui Ringo viene richiamato a collaborare al contenimento dell’invasione dell’Esercito, facendo i conti con la scomoda mediazione politica di (…) ,e lasciando l’ultimo bastione difensivo a Cesar ed ai suoi Pirati , messi _per l’evidente sbilanciamento delle forze in campo_ con le spalle al muro…Ma pure lo scenario di battaglia elaborato da “meta-dati” estratti da un procedimento di sonda della rete neurale del Neo-Pistolero ,che di nuovo ritorna a spalleggiare le “proiezioni” di Sam, Perseo , Andromeda ed il Signor Ringo che se la battono contro una proteiforme Jsana Juric decisa a strappargli IL segreto : dove si sono imboscati i due pargoli nel mondo “di qua”?
                Già fragile nell’assunto, la matrice socio-politica in nuce alla ricerca dei (piccoli) fuggiaschi, cambia ragione di essere, almeno parzialmente, col rientro _fin troppo pronosticato_ della Juric “sintetica” ( ma str…come e più del suo solito)ma mantiene un residuo d’interesse nello spingere al compromesso parti apparentemente incompatibili e con mille motivi pregressi per guardarsi in cagnesco. Mentre Sam, come uso nei soggetti concepiti da Recchioni oramai è (stata) stressata in ruoli e reincarnazioni colmando ogni misura e contraddizione del personaggio, il Neo Ringo pare avvicinarsi al suo golgota, se non redento ( continua , soprannominato “Assassino”, a svolgere le sue mansioni all’ingrosso, senza farsi mancare ,da ribaldo, la battuta greve e la posa smargiassa a prescindere…), almeno vagamente consapevole della montagna di carne da cannone che si è finora lasciato indietro. La trama generale però continua di fatto a rimandare il redde rationem d’impostazione della stagione (finale!)con la fuffosa ed estenuante teoria di combattimenti complicati dai piani di ir-realtà “dove tutto può succedere” (…e ‘stic***i…) . Ruvidi e neanche tanto armonizzati nel segno i disegni , con Andres Mossa che assicura effetti atmosferici prismatici tagli di luce, mentre Pietrantonio Bruno, Simone di Meo e Andrea Pompeo tirano segni alla maniera forse un po’ grossolanamente istintiva , fino a lasciare (incongrue?) silhouette intonse e ritratti quasi cuneiformi . Mah (imho).
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                • #68
                  ORFANI : SAM 10 Guerra civile
                  SBE. 96pp., a colori. 4,90€.
                  Testi_ Roberto Recchioni e Michele Monteleone / Disegni_ Luigi Formisano, Fabrizio Des Dorides, Pietrantonio Bruno, Giorgio Spalletta, Luca Maresca e Gianluca Maconi / Colori_ Adele Matera, Stefania Aquaro e Giovanna Niro.
                  Bene Guys, è tipo Guerre Stellari, quando i Ribelli ragionano attorno ad un tavolo ed a un ologramma di come spaccare il c*** alla Morte Nera ( cioè Rossa, con la frangia : Jsana Juric). Il titolo dell’albo, nella sua cristallina evidenza lessicale , promette e mantiene riflessioni sulla componente umana inerme coinvolta dalle fazioni in guerra, secondo traiettorie di senso “tattico” lesioniste e sempre crudeli. Ulteriore elemento politico, letteralmente, è (…) il tipico politicante che , per dirla in gergo, cuoce la sua pagnotta in tutti i forni che riesce, spudoratamente, a contrattare. La sceneggiatura dovrebbe essere valutata come tassello introduttivo dell’arco narrativo di chiusura della serie ; dove la trovata parallela del “gateway” dove si radicalizza lo scontro su un ulteriore livello “virtuale”, intercambiando informazioni che i titolari stessi conservano e creano facendosi scansionare il cervello come fosse un hard disk drive (!)consente di resuscitare e rimettere in operatività le figure storiche di “Orfani”. L’operazione ,mi suggerisce il comparto grafico , sembra omaggiare gli up grade dell’animazione giapponese riguardo i “robottoni” , con uno stile di disegno deformato ai limiti dell’infantilizzazione del segno; in netto contrasto peraltro con altri segmenti (vedi pagg.26_32) che esaltano la prestanza muscolare; per farsi poi più spigoloso , in un’alternanza di stili che enumera ben sei disegnatori diversi. La drammaturgia dell’albo prevede dunque l’offensiva dei Ringo ( il ricreato virtuale ed il clonato del mondo “reale”) & Co., che sfruttano l’effetto sorpresa in un quadro bellico in cui la spregiudicata Juric accetta (od addirittura procura!) pesanti perdite allo scopo di attirarli verso la sua controffensiva; ed infatti l’albo si chiude con i “Nostri” che sembrano intrappolati in una situazione color marrone. Continua… A meno due dalla fine.

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                  • #69
                    ORFANI :SAM 11 La Fine?
                    SBE. 96pp., a colori. 4,90€.
                    Testi_Roberto Recchioni e Michele Monteleone/ Disegni_Federico Vicentini,Pietrantonio Bruno, Luca Claretti (anche colorista)e Antonello Becciu/ Colori_Alessia Pastorello, Giovanna Niro e Adele Matera.
                    Mese prossimo esce un albo , numero dodici, che ha in testata semplicemente “Sam” e per titolo”Ancora un giorno”. Senza rimuovere il punto interrogativo , un episodio che cerca la sua “exit strategy” senza snaturarsi nella forma rappresentativa, mentre la “sostanza” si è da non poco tempo liquefatta , scavalcando gli argini di una qualsiasi vaga verosimiglianza. Se ne avvedono gli autori _ non per questo condonati per gli eccessi e le sbracatezze infittite nel corso delle stagioni_per andare di suggestioni meta-testuali ed infiocchettare “lo” spiegone definitivo della saga, che pencola tra “Il Tredicesimo piano”, “2001 Odissea nello spazio” e…Gigi Marzullo. L’effetto è vagamente quello di un video su You Tube che mostra dei “trucchi” che però funzionano poco o sono impiegati per risultati risibili , ma generano a priori visualizzazioni , perlopiù pentite. I ganassa della serie imbandiscono il solito giro di combattimenti , ultimo _sempre col punto interrogativo_ (s)fregio delle leggi karmiche. Ma come vuole l’immortale “Highlander” alla fine ne rimarrà solo uno.
                    Quasi spiazzante lo stile di disegno del meno sperimentato tra il poker di illustratori accreditati , per le linee morbidamente bamboleggianti , quasi ad ovattare un momento di perdita (…) ed il successivo di comunione con l’ammmore, ovvero l’assoluto. Mai troppo cupi i colori, sebbene le dominanti “sanguigne” vadano intese letteralmente. La plasticità richiamata dalle pose avrebbe forse reso meglio con stili meno spigolosi e marcati nei contorni. Un fumetto che arriva alla fine (?)parecchio esausto (imho).

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                      ORFANI : SAM 12 Ancora un giorno
                      SBE. 96pp., a colori e b/n. 4,90€.
                      Testi_ Roberto Recchioni / Disegni_ Luca Casalanguida e Andrea Accardi/ Disegni_ Stefania Aquaro.
                      Nel limbo insolito e prezioso di una giornata di svago tra i boschi ed i prati , gli Orfani ( nel loro periodo di addestramento…)si ritrovano in gruppo , a riflettere di/su se stessi formulare una qualche speranza di futuro, lasciarsi andare ( pur testualmente definiti “bambini “l’ormone gira…), valutare i pro e contro di proprie ( non libere,certo…)scelte e…Leggere un fumetto. Che è la trovata meta testuale di questo albo di celebrazione e commiato della serie (ma già a partire da luglio sono annunciati numeri speciali, ancillari della continuità generale delle varie stagioni. Si parte da un “Orfani : TERRA”)che alterna alle calde cromie della natura una “tipica”storia western in rigoroso bianco e nero su carta con effetto vintage da ingiallimento. Un ruvido pistolero ( ovviamente Ringo, descritto volutamente con una retorica ampollosa nella scelta dei termini…) che si spiana la (polverosa) strada col piombo delle sue rivoltelle per liberare la sua bella (Mocciosa, di conseguenza…)da (…). Abbastanza sgarbato pure lo stile dei disegni di Casalanguida , con pennellate sintetiche, chine spesse e particolari anatomici , come dire, indeterminati. Altrove certosino e ricercatore di affinamenti esornativi , Accardi si accoda alla spartanità di molti colleghi della testata, quasi da cartoon nipponico, “tradendosi” residualmente nella dolcezza di alcuni primi piani a cui Recchioni dà enfasi panoramica.Per i lettori saliti a bordo dall’inizio un surplus sentimentale nel filtrare col senno del poi le confidenze lasciate dai cinque orfani (vedi copertina, omaggiante “The Breakfast club”), che in qualche caso hanno in sé il pessimismo (…della ragione) di assegnarsi l’epitaffio (imho).

                      Fine.


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                      • #71
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                        ORFANI: SPECIALE TERRA
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                        Testi_ Emiliano e Matteo Mammucari /Disegni_ Luca Genovese/ Colori_ Luca Saponti.
                        Continuazione diretta della mini-serie “Terra” , conclusa del resto alle soglie della città fortificata, ovvero abitata dai reggenti “Colonnelli” e dai civili alacremente impegnati a completare la costruzione della astronave salvifica , in quando traghettatrice ( con posti limitati…) verso il Nuovo Mondo. Superate le “forche caudine” dell’avamposto i tre ( con il quarto disperso, o…) monelli /immigrati clandestini dalla invivibile “Discarica” si ritrovano specularmente e“dickensianamente” nei bassifondi della city , sottoposti alle leggi di strada per sopravvivere a breve termine , conoscendo pure gli inganni del “caporalato”(…L’Esercito che assume a chiamata poveracci come loro per farli sgobbare al cantiere della nave spaziale…); e con l’esigenza immediata di curare la girl del gruppo…
                        Con un finale ecologista-fricchettone che, date le premesse in atto , non sta né in cielo e né in terra l’albo fotocopia l’imprinting narrativo (schematico) di “Orfani”, e dunque ci dà giù di stereotipi caratteriali e comportamentali (tanto per non cambiare : ci si mena e si spara. Pausa. Si spara e ci si mena…)col “jolly”della ragazzina semi-autistica che ha facoltà sbalorditive ( a buon intenditor…Un gancio per un eventuale sequel…). Dire che i personaggi hanno un minimo di spessore psicologico , dovrebbe servire a dimostrare che nel complesso la serie ne è carente; e dunque lo diciamo ( xD). Per i neofiti un numero forse utilea farsi un’idea dell’intera operazione editoriale delle stagioni del fumetto, mentre i lettori più, diciamo, scafati troveranno un reboot di cose francamente già acquisite. Gli autori devono aver fatto indigestione del trailer di “Ready player one” per tornare all’immaginifico “formicaio” urbano efficacemente illustrato anche col rinforzo dei colori, polarizzati su toni notturni di blu e la gamma dei rossi per fuoco e terra. Le forme umane, specie in secondo piano sono allampanate quanto poco definite e sono normate da soluzioni ricorrenti una cifra stilistica anch’essa già sperimentata, ma qui insolitamente affidata a 1 solo (imho).

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