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Morgan Lost n°1-Sergio Bonelli-

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  • #31
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    ML_ DN 3 L’Inferno che cammina
    Testi_ Claudio Chiaverotti / Disegni_ Giovanni Talami.
    In un disgraziato Stato rurale , nel ’22, un giovane afroamericano sta per essere messo a morte dal KKK, ma viene miracolato da uno Spirito (…della Santeria) che gli trasmette uno “shining” di qualità soprannaturali, invitandolo a farne un uso acconcio e nobilitante. Ma il ragazzo perde la strada della virtù, fino a incrociare molti anni dopo il destino di Morgan Lost , impiantandogli un maleficio che sta del tutto squilibrando il cacciatore di taglie tanto sul piano della sua salute fisica quanto su quello della tenuta psichica. Morgan mostra la sua vulnerabilità a Pandora e sale come non mai la tensione sessuale tra i due. E mentre il pervertito conclamato Wallendream, dal manicomio sollazza la sfera intima delle infermiere, ai piani più alti del potere di New Heliopolis anche Lisbeth gioca la carta della dipendenza affettiva verso lei del Direttore Generale con un imprevisto profitto…

    Se le trame collaterali inconcluse mantengono (per questo?) un loro interesse e l’umanità di ML viene messa a nudo anche in termini abbastanza melodrammatici, il troncone narrativo principale mi fare soffochi nella carenza di pagine dedicate come pure nella ideazione conseguente del soggetto , che inciampa in scappatoie solutive assai vetuste e “troppo comode”. Ci arriva , va’detto (imho) con la forza impattante di potenti immagini slasher, oniriche e sexy , frutto del torreggiante talento del disegnatore ,che non cede il fianco a nessuna critica sull’aspetto globale della resa grafica se non una lievemente accentuata spigolosità delle ossa facciali , magari meno realistiche ma non meno iconiche .Paiono invece involute le cover di Fabrizio De Tommaso, mentre continua sulla testata lo sdoganamento in Bonelli di un linguaggio adult only. ;-)
    "...perché senza amore non possiamo che essere stranieri in paradiso"

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    • #32
      ML_DN 4 Perché un assassino
      Testi_ Claudio Chiaverotti / Disegni_ Marco Perugini.
      I disegni di questo albo mi sono parsi piuttosto svogliati, indisciplinati nelle proporzioni e tendenti a risparmiarsi l’elaborazione degli sfondi ; pieni di “facciotti” sghembi e sgraziati ed una sommarietà che nei campi lunghi prende nettamente il sopravvento.
      La sceneggiatura , in almeno un paio di passaggi sembra patire l’asciuttezza della foliazione, variando di scenario bruscamente . Cosa che avviene anche sul piano squisitamente narrativo , ma non è (imho) un difetto poiché sottende alla somministrazione di squillanti colpi di scena, adagiati sul parto malato ( la concezione di serial killer che spesso si specchiano narcisisticamente nell’eco mediatico delle loro malefatte) della società americana di New Heliopolis.
      Dribblando gli spoiler mi limito a segna(la)re che maturano le trame intrecciate nelle tre precedenti “Dark Novels” ( ed in misura diversa dei primi e precedenti ventiquattro numeri, che del resto ci hanno lasciato un ampio serbatoio di emblematici personaggi…), con un accenno all’infanzia di Morgan; nel suo presente chiamato ad assillanti scelte etiche tra il “dovere” e il godimento finanche egoistico (…e pur sempre complicato) delle sue pertinenze personali. Per un numero che, a parte il “cappello introduttivo” pare orientato a comunicarsi ai lettori già intimi della testata, nel solco di una stringente continuità.
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      "...perché senza amore non possiamo che essere stranieri in paradiso"

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      • #33
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        ML_DN 5 Rabbits vs. Wallendream
        Testi_ Claudio Chiaverotti / Disegni_ Ennio Bufi.
        Premessa generale : questa nuova serie con Morgan Lost, denominata “Dark Novels” è in stringente continuità narrativa. I salti e le omissioni nella descrizione delle trame sono da me voluti per evitare gli spoiler; tuttavia qualcosa deve pur filtrare per rendere minimamente logici e conseguenti gli sviluppi della storia. Accorgimento sempre valido nel caso di Chiaverotti è l’eventualità di dover decrittare le scene (alcune almeno…) fuori dalla chiave di un realismo piano e razionale, per accettare piuttosto una “provocazione” surreale, onirica e psico-analitica, che raramente peraltro sostituisce in toto una spiegazione verificabile. In questo albo specifico si aggiunge la criticità delle turbe psichiche ( a norma e regola di serial killer d’altronde si parla ;-) ) rese con l’alterazione della voce, cosa che in un comic è ovviamente ostico descrivere.
        L’urgenza drammatica sospesa nel “gancio” alla fine del numero scorso viene decompressa dalle risultanze di una trama che anche altre volte _ un po’alla maniera di “The Walking Dead”_ annichilisce premesse che sembravano catastrofiche, accontentandosi tutto sommato di fare mattanza di personaggi secondari. Sapienti comunque i cambi di passo e l’omogeneità convergente delle sottotrame finora aperte, con l’elemento di raccordo del titolo , ovvero le assurde e letali rappresaglie tra fans di pluriomicidi (sic!) aizzati via televisione dal “solito” incontenibile Wallendream e forse vuol portarci a riflettere che noialtri “normali” non siamo certo immuni od estranei ad una possibile manifestazione di barbarie, all’occasione. Di nuovo la conclusione dell’episodio è beffarda e cattura la curiosità di prossimi sviluppi.

        Davanti a figurine asciutte e slanciate lasciate dal segno grafico dei suoi predecessori, Ennio Bufi dà una interpretazione dei personaggi più tozza, tracagnotta, poco attraente e disarmonica, come se Morgan & co. fossero appesantiti da un fulmineo invecchiamento , assumendo posture peraltro solidamente padroneggiate nella loro impostazione prospettica. Abbastanza di contorno il colore rosso, che sembra inserito più “per” che “a” dovere (imho).
        "...perché senza amore non possiamo che essere stranieri in paradiso"

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        • #34
          ML_DN 6 L’Uomo che uccise Anna Freud
          Testi_ Claudio Chiaverotti / Disegni_ Val Romeo.
          Nuova strepitosa prova grafica di Valentina Romeo , capace di ritratti che uniscono naturalezza, pregnanza scenica e ricchezza di dettaglio senza levare incisività a sfondi, architetture , autoveicoli ed i classici oggetti contundenti che paiono debordare dalla bidimensionalità della tavola/pagina.
          Senza rovinare con importune rivelazioni i nodi salienti della trama , qui ben gestita nell’economia dello spazio a disposizione ( e fermo restando che l’episodio _ come del resto i precedenti di queste “Dark Novels”_ deve pilotare una stretta continuazione negli albi _dal sette al dieci_ a venire), possiamo dire che a Morgan , un po’ in stile “Orfani : Ringo od Orfani: Juric”, arriva un ultimatum “irrinunciabile” e che Wallendream all’inizio sembra fuori portata , ma come gli è connaturato ( per motivi che vengono psicanalizzati in modo avvincente e ben pensato nell’intreccio narrativo…)non si esime da azioni infauste e sanguinarie. E se possibile, la “dolcezza” abbellente del segno di Valentina rende quasi più crudele il saldo di efferatezze che Chiaverotti ha provveduto ad accessoriare di traumi psichici ( sì, è “quel” Freud che s’intende richiamare…) pregressi, non disgiunti peraltro da quelle vivide allucinazioni che sono il suo marchio, surreale, di fabbrica. Il cliffhanger finale però tiene a sottolineare apertamente che Lost si trova alla mercede di una situazione data , senza scampo. Ragguardevole la copertina di Fabrizio De Tommaso , per un numero interamente ben fatto (imho).
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          • #35
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            ML_DN 7 Dove muoiono i clown
            La fattualità della cronaca nera, anche se adottata nei suoi aspetti più truculenti e materici ( morti ammazzati/torturati all’arma bianca , per corpi che scontano amputazioni e larghi versamenti emorragici)in questa serie non necessariamente diventa irrefutabile prospetto di un’avvenuta dipartita, spesso invece traslitterata in una continuità realtà/sogno (ovvero incubo, visione onirica ed allegorica) dai confini volutamente ingannevoli, facendo gioco a Chiaverotti,sempre ai testi, per smarcarsi da situazioni “senza uscita”e definitive. Accogliamo perciò con riserva una svolta nel “dossier”Wallendream che vale certo l’omissis dell’anti-spoiler. Aggiungo solo che l’episodio marcia spedito su tempistiche sfalsate ed ansiogene , moltiplicando gli ostacoli e disonorando gli impegni concordati col forzoso reclutamento di Morgan, in missione europea per riscattare le pendenze penali di Lisbeth, naturalmente facenti capo alle famigerate disposizioni (sostanzialmente arbitrarie) del Tempio della burocrazia di New Heliopolis. Un solco di menzognere questioni procedurali e giuridiche che al momento tiene drammaticamente agli antipodi Morgan e Lisbeth, oltre ed ancora i tre anni già patiti di separazione . Plauso pressoché incondizionato ai disegni di Lola Airaghi e Giovanni Talami, dalla superba grazia compositiva ed efficacia dinamica; splendidi nel (det)taglio estetico inquadrato nella vignetta e forti di iconicità cinematografiche ( un film dei Coen , un “F&F”, e volentieri il filone sexy anni ‘70 ;-) )valorizzate da un immersivo viluppo di elementi prospettici. Convincente, a partire dalla colorazione iperrealista della “plastricosità”, la cover by Fabrizio De Tommaso (imho).
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            • #36
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              ML_DN 8 Lisbeth
              Testi_ Claudio Chiaverotti/ Disegni_ Andrea Fattori e Mirco Pierfederici.

              Il contagio della follia, nella distopica, laboriosa ed iper-sorvegliata New Heliopolis genera mostri sanguinari e volgari (ma non meno spietati…) epigoni; pronti a dare prova di sé ad un pubblico che _se non direttamente coinvolto_ pare quasi anestetizzato e ricettivo mediaticamente alle devianze più bizzarre e depravate. Lo Stato riserva agli assassini la sedia elettrica , consentendo alla libera (snervante, pericolosa, totalizzante…)professione di cacciatori di taglie di scovarli, vivi o…
              Morgan Lost è uno di questi, già provato da una infanzia problematica ( ai cui contorni sembrerebbe dedicato il prossimo numero…)e marchiato indelebilmente dall’essere stato rapito da una coppia di perversi; credendo che la sua promessa sposa , Lisbeth, lì con lui, fosse dipartita , trova una quasi ragione di vita nel neutralizzare serial killer . Ma l’abisso ha frugato dentro di lui e ,complice la speranza di ricomporre la sua vita di coppia_ con la compagna infine ritrovata ma segnata (plagiata,esasperata, dannata…)dall’aver dato morte_, ce lo rimanda amorale e cinicamente disposto a bruciare le tappe della ragionevolezza, sebbene con la fiamma della ragione “sappia” che i suoi sogni sono destinati ad infrangersi, lasciando un vuoto da lenire con la vendetta, ossia con la sofferenza altrui.
              L’albo tira le somme delle “Dark Novels”, con i trucchi narrativi che ben ci possiamo aspettare da Chiaverotti, con licenza di turpiloquio ed una demolizione dell’eroe bonelliano che “non può” essere completa nella logica di un personaggio seriale , sebbene sbandato _ con ragioni_ sul lato oscuro. In serbo per lui una parabola esistenziale da Mel Gibson “Arma letale”? Certo non pare tagliato a godersi la pensione e gli affetti (che non ha…) come Danny Glover. Buona la fusione stilistica dei due disegnatori , con un Morgan quanto mai accigliato e “noturno” nell’inverno del suo scontento, in un clima peraltro che esaspera le reazioni emotive di tutti ed ognuno. Da copione l’enfasi delle uccisioni all’arma bianca , mentre l’ambiente urbano risulta geometricamente freddo ed un poco anonimo (imho).
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              • #37
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                ML_DN 9 Ricordi
                Testi_ Claudio Chiaverotti / Disegni_ Corrado Roi.
                Sui sentieri del destino beffardo (?) Morgan Lost risolve un increscioso caso su un regista cinematografico _il suo preferito!_ e per coincidenza si trova a scavare nel suo passato, alla prima infanzia precedente agli istituti per orfani, dove visse sentendosi totalmente abbandonato dalla madre, la cui effige riemerge imponendogli la più dolorosa e personale delle sue indagini : che ne fu dunque di Lei?

                Anche stavolta Chiaverotti , quasi sadico (…detto con simpatia) si mette di mestiere ad intorbidire le acque , concedendo “ricordi” fallaci (…o forse no)al Morgan bimbo, segnato così tanto dalla mancanza di mamma da “inventarsene”, travisandola, una? E pur sbagliando _per ipotesi_ la direzione della ricerca Lost riapre antiche ed inconfessabili ferite , che gli valgono l’ostilità dei vivi e pur l’aiuto delle donne sue amiche ( Sviluppi “interessanti” con Pandora). Un paio di ellissi “strategiche” lasciano volutamente non appagati , per un”giallo” dove gli elementi di conflitto dinamico quasi (ac)cadono per inerzia , lasciandoci piuttosto concentrare su un Morgan forse mai così avvilito e “tirato”, perfino “brutto” nell’interpretazione grafica di Roi. Il maestro delle ombre espressioniste ( qui parzialmente mitigate dal “necessario” introito dei toni di rosso), da par suo orchestra i totali esterni di New Heliopolis, un poco appiattendosi invece negli sfondi in (se) più ordinari , lavorando sui corpi ed i volti in particolare; eloquenti nel silenzio quanto nel’esplosione di rabbie isteriche e disturbate. Il buio , suo “elemento” d’elezione non è scialato ma attinto a maggior forza in scene specifiche, calcando l’inquietudine (leggi disturbi mentali?) esistenziale attribuita ( cioè non vissuta Ma immaginata a posteriori da Morgan…) alla “mamma”; “LA”, oppure una…
                Ora pausa nelle pubblicazioni. A novembre annunciato in due parti un “team-up" con Dylan Dog (!) e successivamente una nuova e rinnovata serie di dark novels. Fine.
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                  MORGAN LOST & DYLAN DOG [ 1 ] Incubi e serial killer
                  SBE. 66pp., b/n e toni di rosso. 3,50€.
                  Testi_ Claudio Chiaverotti / Disegni_ Val Romeo.
                  Come da titolo ed in due parti previste l’incontro in “team up” dei due personaggi. Chiaverotti _ qui aiutato nel soggetto da Roberto Recchioni_ ha già trattato ampiamente DYD , ne cava anche qui le spiritose schermaglie con Groucho ma viene incontro ad un Lost invecchiato e residente ora a Londra (!) ,con un Old Boy di antico conio, che spupazza Bree Daniels (!!) nella bolla temporale in cui l’Ispettore Bloch ancora temeva di non agguantare la pensione (!!!). Di nuovo un serial killer sconvolge l’equilibrio di Morgan , che era proteso, non senza fatica, a troncare col suo passato di cacciatore di taglie, andato scaturendo dopo un grave dolore personale, che torna a puntarlo.

                  D’uopo attendere la lettura del prossimo albo per tirare le somme sulla tenuta e riuscita della storia, “aperitivo” della terza stagione editoriale di “Morgan Lost”. Il parere, personalissimo, sul materiale narrativo finora esposto è positivo. C’è l’assassino che espleta la sua quota di gore lasciando intravvedere margini d’insicurezza che lo preserva dall’essere un “automa” dell’efferatezza ; e la tipologia delle sue vittime lascia indovinare un non univoco (?) percorso di sbandamento psichiatrico. Il salto temporale lascia e lancia la curiosità su quello che Morgan Lost è divenuto, ovvero su quello che deve aver abiurato nell’arco degli anni non osservati; mentre l’aggancio al “presente” dell’indagatore dell’incubo _non ricorrendo ad artifici fantascientifici_ ha ovviamente delle forzature di assimilazione unilaterale, ma come prospetto noir regge con una discreta fluidità d’interazione, colpi di scena fulminanti nello stile dello sceneggiatore, che lascia partire una ulteriore sottotrama portante, immediatamente spendibile per intorbidire l’efficacia dell’intesa appena costituita ML&DYD, premiata ditta “Ghostbusters”.

                  Se non per onorare la sua tradizione l’aggiunta delle sfumature di rosso non servono a puntellare una prova grafica d’alto pregio, quasi Botticelliana nell’iperrealismo di corpi che denunciano le offese arrecate dal tempo e si stagliano nello spazio con eccellente resa tridimensionale e plastica imponenza , anche impudicamente “nature”. D’altronde siamo però in un fumetto di Chiaverotti ed allora deve pasteggiare pure l’allegoria e l’evocazione onirica, che la Romeo _saldissima nel gioco della prospettiva _ domina con enfatica leggiadria.
                  "...perché senza amore non possiamo che essere stranieri in paradiso"

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                  • #39
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                    MORGAN LOST & DYLAN DOG 2 Londra in rosso e grigio
                    SBE. 66pp., b/n e toni di rosso. 3,50€.
                    Testi_ Claudio Chiaverotti / Disegni_ Val Romeo.
                    Uh! Non arriviamo ad una storia conclusa, piuttosto alla “fine primo tempo”di un flusso di avvenimenti che esigono una continuazione (posta in cantiere alla conclusione del ciclo delle “black novels”, che avranno corso a partire dal gennaio 2019), dopo quello che ci aspetta in questo albo, che si prende la responsabilità di stravolgere i “fondamentali” del personaggio di Dylan Dog, intaccandone la reputazione innanzi agli occhi sbalorditi del lettore . Invano cercheremo ristoro in qualche tipico (dello sceneggiatore) incubo ad occhi aperti ( e non manca una “allegoria” che però di solito non si presta a “giochetti”tutt’altro…) per non accodarci ad una realtà (?) costruita su un filante e coerente teorema di indizi che mette l’indagatore dell’incubo al di sotto di ogni sospetto dei suoi amici, Morgan Lost in primis, tornato in piena operatività da cacciatore di taglie. Quasi ridimensionata ad ordinaria amministrazione la soluzione del pericolo a cui era incappata Bree ( che torna in perfetta coincidenza cronologica all’inizio di questo episodio) , propedeutico appunto a far stringere l’intesa ed il mutuo aiuto con Morgan,in vista del “macigno” che calerà ulteriormente nella sua vita ;-).
                    Val Romeo è assolutamente egregia nei nodali frangenti d’azione; ma nella perfezione dei suoi ritratti pecca forse leggermente di scioltezza espressiva, ed in (poche, certo) vignette le proporzioni dei personaggi in rapporto all’ambiente tradiscono una funzione decorativa che pare quella delle “statuine” su una ricca torta nuziale. Ma, ripeto, sono qualche ago in un pagliaio di compiuta eccellenza (imho).
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                    • #40
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                      MORGAN LOST [ Black novels] _1. I Colori del male
                      SBE. 66pp., a colori. 3,50€.
                      Testi_ Claudio Chiaverotti / Disegni_ Giovanni Talami / Colori_ Studio Arancia.
                      S’inaugura una nuova stagione di “black novels” con un episodio a colori, che “smentisce” il daltonismo di Morgan ,fornendo una spiegazione assai fantasiosa, fa’ brodo del resto nella tipica ricetta di questo sceneggiatore , spesso sul filo del non senso che trova il senso nei territori più reconditi della psiche o magari anche solo nelle eccentricità promozionali dell’apparire, fuori bolla dall’ordine operoso di New Heliopolis. Ma è la città che si è “ingrigita” ,orfana del potere trainante e di “intrattenimento” (sic!)assicurato dai serial killer, mala-razza sostanzialmente estirpata con la dipartita definitiva di Wallendream. Perciò , mentre Morgan vede diversamente (o forse non “vede” per eccesso di informazioni cromatiche…)ai piani alti se la vedono male, e per risollevare gli indici finanziari si fa’ strada una opzione attuativa”folle” sotto ogni punto di vista; che non sfugge peraltro ad investitori speculanti e spregiudicati , pronti a (…).

                      Una storia che ha un valore preliminare, quasi un lungo prologo introduttivo, che nelle ultime pagine tocca sia l’epicedio dei lutti (in)sepolti di Morgan sia la più concreta minaccia a venire, che pare di nuovo principiata dal suo oscuro e spiacevole passato di bambino orfano. In mezzo, la vita grama da cacciatore di taglie e la pensata sul come far tornare gli affari a New Heliopolis, paradossale perfino per i laschi standard della serie,ed occasione di riflessione sull’alienazione metropolitana intinta nel terziario avanzato/avariato.
                      Per “ovvi” motivi il grigio ed il rosso soprattutto hanno preminenza nella paletta cromatica , con sfumature scalanti a cui accordiamo sulla fiducia la coerenza dei chiaro-scuri rispetto ai punti di illuminazione (spesso poco reperibili univocamente nelle vignette). Non fa’ difetto il gusto compositivo, ed anzi il segno “di carattere” del disegnatore riempie bene le tavole anche in bianco e nero, ultima variante “psicosomatica” dell’albo (imho).


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                      • #41
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                        MORGAN LOST [Black Novels] 2 Il Babau
                        SBE. 66pp., b/n e toni di grigio. 3,50€.
                        Testi_ Claudio Chiaverotti / Disegni_ Ennio Bufi.
                        L’instabilità psico-patologica di Morgan ha alterato pure il suo daltonismo , togliendogli la percezione del rosso , ma certo non il “nero” dei suoi incubi , radicati dalla dura infanzia di orfano e riportati prepotentemente a galla quando il suo (e di tantissimi altri piccoli compagni…) aguzzino, un militare slavo fanatico assassino e fautore della pulizia etnica viene “riscattato” da New Heliopolis come “attrazione mediatica” per i cittadini assuefatti dalle imprese dei serial killer , ormai merce rara in città ed architrave di un business che sta attivando gli squali della finanza più spregiudicati, compreso quel mafi…uomo d’affari di Smiley. Un nuovo patto faustiano attende Lost , disposto senza precauzioni a volare in Europa a caccia del suo Orco…
                        Senza peraltro farci mancare la messa in scena sadico omicida di un serial killer “nostrano”, Chiaverotti pigia con determinazione allusiva sull’imbarbarimento della società ( che pure, nella prima serie era data come molto laboriosa mentre ora sembra al collasso economico…) attraverso i media , a loro volta controllati da pochissimi ed affatto buoni dominus, a cominciare dal Direttore Generale ( del Tempio della Burocrazia) e da certo non teneri capitalisti , con un “disegno” per aggregare il “popolo” con e nella paura, ingrediente vivo, paradossalmente, della coesione sociale.
                        Steso il suo tappeto , per così dire ideologico l’autore comunque fa’ ballare i suoi personaggi nei conosciuti termini frenetici, violenti e sensuali ( fan service la “lesbicata” di…), con un guizzo pure di ironia (il tormentone sugli amanti di Igraine…)ed una astrazione nel campo del soprannaturale (sebbene , in sede di presentazione dell’albo di nuovo ribadisca di essere ateo…)che chiude il cerchio della storia, salvo gettarci un “gancio” apprensivo sul divenire della sorte di un protagonista cardine della serie (;-) ).
                        Ennio Bufi : nonostantel’uso dei grigi non si perde la sensazione che alcuni sfondi siano andanti ed “incollati” alla pagina, mentre perdono uniformità (con lo stile complessivo dell’albo) alcune vignette se hanno una arcigna e chiazzata inchiostrazione od offrono drammatici primi piani non molto a fuoco nella struttura facciale, magari fissata con (l’equivalente di) pennellate dallo spessore parecchio diseguale. Continua (imho).
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                        • #42
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                          MORGAN LOST [ Black Novels] 3 Ritratto di famiglia in nero
                          SBE. 66pp., b/n. 3,50€.
                          Testi_ Claudio Chiaverotti / Disegni_ Max Bertolini.
                          Rivelato “en passant” un clamoroso retroscena sulla vita (professionale) di Pandora;nel mentre Morgan Lost rientra dall’Europa liberato dall’incubo più sinistro della sua infanzia , ma incatenato da un impegno contrattuale con l’emissario di Smiley che lo spinge suo malgrado a farsi rappresentazione mediatica del suo lavoro. Dal Canada intanto “Lo Scultore “implacabile reclama la sua quota di attenzione , e parimenti un trio mascherato di nuovi serial killer insozza New Heliopolis _atteggiandosi da happy family sadica_ di insane gesta, finendo doverosamente monitorati da Morgan.

                          Un episodio dunque dove trova posto una storia e mezza , oltre ad un prologo destinato a legare con le tentacolari depravazioni del Tempio della Burocrazia; l’albo perciò fila liscio e sintetico , preparando un letto di semina di futuri sviluppi.
                          Controverso , quasi “sospeso” il parere sui disegni, che appaiono oberati da una certa disomogeneità stilistica e di resa delle tavole, tale da adombrare persino problemi di ordine tipografico . Ove presenti le retinature sembrano cadere su tratti sfaldati da pixellature (?) , mentre altrove l’inchiostrazione pulsa verso la debordanza. Opinabile la scelta di addossare poi tutti i panneggi scurenti a Morgan , mentre le girls _magari presenti nella medesima vignetta_ sono ritratte diafane alla stregua di statuine di cristallo . Toccherà rimpiangere i toni di rosso delle prime serie, anche quando erano sparsi per puro dovere di uniformità (imho).
                          "...perché senza amore non possiamo che essere stranieri in paradiso"

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                            MORGAN LOST ( Black Novels) 4 Ucciderò Morgan Lost
                            SBE. 66pp., b/n. 3,50€.
                            Testi_ Claudio Chiaverotti / Disegni_ Antonello Becciu.
                            Attinto agli occhi dall’improntitudine di un mitomane , cifra della disperata frustrazione che serpeggia in molti a New Heliopolis , Morgan , “invalido” ed ospedalizzato sembra alla mercé dei più foschi e negativi pensieri, perfino al punto si rendersi vulnerabile a chi gliela ha giurata; mentre anche Igraine Romanoff viene sfiorata dalla morte mentre è in caccia del serial killer canadese “Lo Scultore”, un cui “collega” sta cominciando la sua perversa carriera criminale in città.

                            Può essere un puro problema personale, ma ho avuto un certo “rigetto” per questo numero che ardirei compie un “salto dello squalo” in tema di Serial Killer e mette in fila di seguito davvero tutti i luoghi comuni (truculenti)della serie, ivi compresi quei “trucchi” narrativi che Chiaverotti usa per farci immergere in tragiche situazioni apparentemente irreparabili. Morgan stesso “ci è o ci fa” con modalità ambigue od autolesioniste che, più di tenerci in apprensione su di lui lo fanno sbarellare ( come personaggio)in una involuta giostra di comportamenti schizzoidi, ove può valer tutto e niente. Già nel “cross-over” con Dylan Dog qualcuno è passato “al lato oscuro”; e qui pare si voglia rimettere in scena tale macabro “balletto”. Vedremo.
                            Se c’era da fissare le gesta (belluine, in questo albo) di un Astronauta (cit.) la marcata robustezza sul bianco e nero nello stile s’intuisce come Becciu potesse essere autore di riferimento . Al limite si poteva forse andare un qualcosa in sottrazione e non far scappare talvolta la precisione su alcuni ( vedi le teste…) nodi anatomici preminenti (imho).
                            "...perché senza amore non possiamo che essere stranieri in paradiso"

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                            • #44
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                              MORGAN LOST ( Black Novels) 5 Nessun gufo in Alabama
                              SBE. 66pp., b/n. 3,50€.
                              Testi_ Claudio Chiaverotti / Disegni_ Lola Airaghi e Giovanni Talami.
                              Non tacendo del finale, che la butta in politica _ se ho colto la “metafora” correttamente_ nell’esposizione debitoria municipale di New Heliopolis che tanto ricorda i bilanci pendenti della nostra capitale ed il Debito (Pubblico) in pancia a investitori/ speculatori stranieri, l’episodio assimila con una certa superficiale ingordigia un’altra “ondata” di serial killer ( compresa la secondo me sciagurata trovata del “Astronauta”, alias…)proveniente dalla scuderia di Smiley ( che agirebbe in regime di riservatezza; e dunque la sceneggiatura deve fare “i salti mortali” per escluderlo ), già “sponsor” della disturbata tipa di copertina : che a proposito ruba la scena ad un Morgan discretamente “fuso” e maldestramente impegnato a recuperare il rapporto con Pandora e con Regina Dolarhyde. Tutto appena prima di precipitare _ coi colleghi Cacciatori di taglie_ nella tela mortale del Tempio della Burocrazia ,che oramai protegge i killers ( il titolo si riferisce ad una fissazione di uno degli stessi sciagurati…) da chi li vuole fermare (sic!).
                              Ad un numero dal completamento della stagione delle “Black Novels” ( seguirà cross-over con Dylan Dog ed una pausa editoriale…) la mia opinabile impressione è che la serie stia arrancando , facendosi sempre più barocca e survoltata nella forma quanto inattendibile nella sostanza; se mai lo è stata… Comunque è un aspetto in allarmante decrescita. Dunque si va’ di truculenza piuttosto che di sostanza, con un soggetto esangue _ a dispetto dei “grafici” e continui sgozzamenti in atto per le vie della città_ che peraltro colloca globalmente l’impazzimento mediatico per gli assassini seriali , dunque sganciandoli dalla peculiare ucronia che ammantava la serie.
                              Pure i talentuosi Airaghi e Talami paiono stavolta in assillo da horror vacui , con troppi capelli sparpagliati (:-p ), segni (segnini, segnetti) effettati e una ricerca sui contrasti luce & ombre da ingrassare pagine di un simil “Sin City” e di un “Batman” mal mostoso (imho).


                              "...perché senza amore non possiamo che essere stranieri in paradiso"

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                              • #45
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                                MORGAN LOST ( Black Novels) 6 Le Storie che non vogliono finire
                                SBE. 66pp., b/n. 3,90€.
                                Testi_ Claudio Chiaverotti / Disegni_ Val Romeo.
                                Incluso un mini-poster, con l’albo lievitato di prezzo _ 40 centesimi_ a chiudere la stagione ascritta alle “Black Novels” ( una ulteriore , in arrivo in autunno. A luglio invece l’episodio che chiude il “team-up” con Dylan Dog , continuativo dunque di quello uscito nel gennaio 2019), “ovviamente” con un finale aperto e l’elargizione di eclatanti colpi di scena. La parabola di questa serie mi sembra tuttavia in una fase marcatamente discendente, alimentata da trovate sempre più paradossali ed irrealistiche, nella volontà di far digerire pressoché qualsiasi snodo narrativo destabilizzando ogni pilastro di tenuta logica , non già e solo della biografia coerente dei personaggi ma pure dell’intero quadro socio-politico di New Heliopolis , divelto da operazioni finanziarie transnazionali. Da qui, dal capire chi è il “Padrone” della città muove la sceneggiatura, che peraltro riporta Morgan sbarellato dalla sua relazione “malata con Greta, la ex (sic!) del serial killer Wallendream, parzialmente smemorata in via chimica ma portatrice di una lieta novella…

                                Per non farsi mancare niente pure un finale apocalittico che attinge e scatena i colleghi di Morgan, in un cupio dissolvi (?) di accumulazione storpiante auto-distruttiva; che peraltro ricorda le derive in scrittura di Roberto Recchioni ( :-p).
                                Torna ai disegni Val Romeo , talmente levigata e precisa che, ove non “scatenata”nella resa particolareggiata delle singolari architetture metropolitane del fumetto, sembra quasi riprodurre una modalità iperrealistica ed un po’ asettica ( anche nei numerosi e statuari nudi unisex)da fotoromanzo. Per ora, e faticosamente, fine (imho).
                                "...perché senza amore non possiamo che essere stranieri in paradiso"

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