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Morgan Lost n°1-Sergio Bonelli-

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  • #46
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    MORGAN LOST & DYLAN DOG Il Mietitore
    SBE. 66pp., b/n e toni di rosso. 3,90€.
    Testi_ Claudio Chiaverotti / Disegni_ Andrea Fattori.
    Prima di due parti , poste in continuità col dittico della medesima testata andato in edicola il Dic.2019 e Gen. 2019 tutte improntate allo sfasamento temporale e distopico che porta un invecchiato ML a risiedere nella city di London di DYD. I due inizialmente si sono sostenuti a vicenda passando un delicatissimo (eufemismo…)periodo con le rispettive compagne , ma poi il cacciatore di taglie ha scoperto che l’indagatore dell’incubo è (…) roba da matti; e si è messo a trafficare a modo suo _ anzi a modo un po’ copiato da “John Doe”_ con The Grim Reaper , sconcertando tra una barzelletta e l’altra perfino Groucho, tanto da farlo accodare a Morgan in un giro delle “sette chiese” ossia ai domiciliari dei comprimari tra i più iconicamente ricorrenti nell’universo “Dylaniato” per stanarlo. Francamente mi pare che questo fumetto si stia buttando via anche peggio della scaduta serie regolare con questi “pastrocchi” dal fiato corto nella ricerca sensazionalista di stravolgere caratteri codificati del pantheon bonelliano per ri-combinarli ad uso (…infantile)di scontro frontale. E siccome è venduta come “realtà” parallelo alternativa qualcuno può pure schiattare , tanto “non succede niente” ( sic!).
    Gli sfondi sono un po’ appiattiti d a geometrie scolastiche e il ritorno delle sfumature di rosso non ne risolleva la resa . L’impostazione di alcuni profili mi rammenta addirittura Magnus ; con le figure che trovano una loro armonizzazione slanciandosi in altezza , ma senza “Photoshop” di tratti somatici che d’altronde dovrebbero restituire una tirata drammaturgia, latitante nell’episodio (imho).


    "...perché senza amore non possiamo che essere stranieri in paradiso"

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    • #47
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      MORGAN LOST & DYLAN DOG_ IL Ritorno dell’oscurità
      SBE. 66pp., b/n e toni di rosso. 3,90€.
      Testi_ Claudio Chiaverotti / Disegni_ Andrea Fattori e Mirco Pierfederici.
      Nella sua “nuova” veste di Mietitore di Morte, Dylan Dog si presenta a casa di S. H.Bloch, peraltro da lui stesso invitato per affrettare i tempi di una patologia che non gli avrebbe comunque dato scampo; ma l’old boy, “quasi figlio putativo” non ha il coraggio di concludere il suo sporco lavoro. Un tentennamento che permette a Morgan Lost di sopraggiungere ( con Groucho) con debito spadone maggggico e duellare vittoriosamente contro la falce mortifera di Dylan,annichilito e mandato ai matti. Ma siamo solo a pag. 14, e dunque tocca accodare che al 7 di Craven Road si presenta la più “classica” cliente (carina) proto-squinternata con storia tragica, sanguinolenta ed incredibile , che tira in ballo un demone nascosto nel buio , possibile /probabile metafora di black out mentali della donna, ma comunque trovando in Morgan un supplente indagatore dell’incubo (sic!). E mentre la tradizionale, Bergmaniana Morte intriga da par suo con un Bloch miracolosamente rinfrancato nella salute (sic!), il fu Cacciatore di taglie mette a frutto le sue competenze di profilatore di serial killer nelle ancora più sfuggenti pieghe del “soprannaturale”. Più di qualcosa ci cava, altro rimane in serbo per altri episodi (?).

      Il troppo stroppia, e pure stavolta Chiaverotti produce un abnorme mischione di elementi razionali e tutt’altro , finendo nello stroncare _ causa ripetitività_ il residuo disorientamento provocato dalla “double version” di personaggi abbonati a vedersi ammazzati, ma in una chiave onirica che, pur offrendo spunti di umorismo nero fino al grottesco citazionista non invalida (purtroppo?) la seriosità ed il disagio affettivo che tocca ai protagonisti. Al lettore piuttosto potrebbe balenare una qual certa indisposizione nel vedere lo zelo con cui si ritiene di far recuperare la libertà a un Dylan Dog , macchiatosi di inaccettabili malefatte. E non affermerò certo nulla di nuovo percependo influssi cinematografici ( Brian De Palma in primis ;-) ) nella modulazione narrativa del soggetto.

      Nella loro migliore misura alcuni primi piani richiamano in bello stile Adlard / Gaudiano e perfino il (mio) beneamato Terry Moore, ma in media il tratto è pastoso e non particolarmente incisivo , con i personaggi fisicati da figurini ( vedi Groucho molto versione Luca Vecchi xD ) e mostri a là Boris Karloff. Londra non è New Heliopolis e gli sfondi, seppure volenterosamente e diligentemente imbellettati non prescindono mai da spigolose geometrie a base rettangolare. Ad ottobre 2019 non esce nulla. (imho).
      "...perché senza amore non possiamo che essere stranieri in paradiso"

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      • #48
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        MORGAN LOST _ Night Novels 1. Il Fine ultimo della creazione
        SBE. 66pp., b/n. 3,90€.
        Testi_ Claudio Chiaverotti / Disegni_ Giovanni Talami.
        Parte una nuova stagione di “Morgan Lost” , un pretesto anche per stampigliare un altro numero “1” in copertina e sperare che già questo rilanci una testata a mio parere uscita dal solco con trovate estreme ed “inconciliabili” , bisognose di marciare dentro un sentiero un minimo stabilizzato. Ed infatti , se non badiamo troppo a certi artifici surreali ( vedi l’intro infernale…), la sceneggiatura mette in conflitto e separazione Morgan e Greta (Wallendream !!!), placa le psicosi dei Cacciatori di taglie vicini a ML e _dopo aver dato conto delle pessime mani in cui si è messa Heliopolis_ introduce un coriaceo serial killer mascherato , portatore insano di ragguardevoli tare psico-sessuali e presto destinato a configgere con un Morgan peraltro distratto dalla morosa sparita ma presto tornata ad abitudini sanguinose . E qui casca (diciamo almeno un po’)il proverbiale asino: diamine! Possibile che la residua cittadinanza di Heliopolis vivaddio non del tutto sbroccata si presti a vittima sacrificale di cotanta macelleria o prestatrice di servizio in favore di squadre di assassini ? Mah.
        Un tempo ventoso che scompiglia le chiome (xD) danno un segno grafico distintivo alla dinamicità delle tavole, molto pregnanti specie nel costruire la composizione della vignetta sulle diagonali , quasi fino ad espellere sulla pagina incisivi piani ravvicinati in virtuale 3d, indipendentemente dalle soluzioni di gabbia , messe nelle tavole per far scorrere l’azione piuttosto _se in situazioni statiche_ per supportare i dialoghi. Continua (imho).
        "...perché senza amore non possiamo che essere stranieri in paradiso"

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        • #49
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          MORGAN LOST_ Night Novels 2 . Bloody Bunny
          Testi _ Claudio Chiaverotti / Disegni_ Val Romeo.
          Conscio di aver facilitato la morosa serial killer (!), Morgan si assume razionalmente le sue responsabilità ma rimane sopraffatto dall’ inderogabile ed impellente desiderio di vendicare la sua donna, accoltellata all’addome da Bloody Bunny , l’assassino seriale mascherato con muso di coniglio e coacervo di pulsioni psichiche contrastanti ma dall’obbiettivo fondamentale di trovare un plateale riconoscimento mediatico, secondo il profilo criminale stilato ed a lui attribuito da Pandora, comunque _ e con sofferenza_ amica / consigliera di Lost . Tuttavia Bloody Bunny sembra aver ispirato un’immediata clonazione di “imitatori” all’opera nel ricalcare le sue gesta inconsulte. Un disperante rompicapo identitario in cui Morgan si butta contenendo a stento le sue crisi autodistruttive ,usando gli strumenti d’investigazione del suo lavoro; scoprendo che…

          A parte che s’intravvede una replica delle dinamiche tra Lost vs. La Compagna vs. Il Governatore , pare confermarsi una certa perdita di inibizioni del Chiaverotti nel farci sorbire snodi solutivi della sceneggiatura “fuori dalla grazia di dio” per (im)plausibilità ed esoterismo sbalorditivo, impacchettati ( vedi gli omicidi…) con rigida reiterazione degli stilemi e il ripescaggio di figure che d’altronde ( vedi la Medium …)mettono ancora più zavorra su storie letteralmente incredibili, bruciando il resto cioè della credibilità del protagonista, al quale concede di tutto e di più; in un processo di “evoluzione” magari andato per gradi ma forse arrivato all’impossibilità di retrocedere da atti autoalimentati dalla “necessità” di un eclatante oltranzismo della esagerazione.
          Qui persino Val Romeo appare sottotono : le sue tavole, spogliate dai grigi e dai toni di rosso (distintivi le prime stagioni di ML…)appaiono quasi disadorne e piatte, come se usassero dei materiali da disegno di un Corrado Roi insolitamente legnoso e sbiadito nel conferire sostanza volumetrica ai diversi elementi ( talvolta, ripeto, rarefatti) importati nelle vignette. Continua (imho).


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          • #50
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            MORGAN LOST 3 Il Libro dei morti
            SBE. 66pp., b/n. 3,90€.
            Testi_ Claudio Chiaverotti / Disegni_ Antonello Becciu.
            Un episodio che rimette in carreggiata il Cacciatore di taglie , congelando la storia pendente con la poco raccomandabile compagna Greta e smaltendo le scorie dello scontro (ripeto : oltre il dato del verosimile...) con Bloody Bunny; facendolo ripartire dalla base del suo particolare ruolo nella società di New Heliopolis , ovvero arrivare a catturare i serial killer anche sulla scorta teorica di una loro precisa profilazione psichiatrica ( ed in questo sembra ritrovare la collaborazione di Regina e Pandora, affatto rancorose...). E non ci sono neppure grossi “svolazzi” di eccentricità nel beccare il classico complessato che vuol far pagare al mondo le sue frustrazioni, autosuggestionato dalla cultura degli antichi egizi ( con riferimento a Faraoni o Gran Sacerdoti s'intende : mai nessuno si identifica in pezzenti ed anonimi ;- ) )peraltro assai quotata in una città che pare anch'essa riprendere una fisionomia ordinata e legale, salvo i pazzoidi che la amministrano :-p. Imprevisti e colpi di scena quindi già nel carniere della serie, per un episodio che gode dell'impronta grafica di un disegnatore che alterna pennellate grasse a rifiniture con linee invece molto sottili e fortemente modulate in spigolosità dai tratti sostenuti . In un insieme contrastato ( con le ombre che cedono però un minimo di riflessi luminosi...) che forse manca in qualcosa nella puntualizzazione di alcuni sfondi (imho)
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            • #51
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              ML_ NN 4 Max Wonder non deve morire
              Testi_ Claudio Chiaverotti / Disegni_ Giovanni Talami e Alfredo Orlandi.
              In crisi esistenziale per lo stop produttivo alla serie cinematografica supereroistica di cui è protagonista, l'attore Jerry Madden , già primo sospettato del recentissimo omicidio di cui è rimasta vittima sua moglie (!),decide di farla pagare ai dirigenti della sua major che lo stanno marginalizzando, e che tentano di difendersi da lui con i servigi di un cacciatore di taglie di pochi scrupoli. Invece Morgan Lost, che fu sentito dalla consorte di Madden per una consulenza informale sul “disagio” che iniziava a manifestare il suo uomo ,tenta con giudizio di contenerne i furori, che lo spingono a vedersi _ con tanto di costume e superpoteri_ nei panni del suo personaggio di finzione, pronto tuttavia a far scorrere sangue vero...


              Tirata fuori pure una simil “bambola assassina” (il figlio “virtuale mai nato” di Morgan, ancora dunque bello sconvolto...)ed una sorta di entità “lovercraftiana “ nemesi del supereroe di nome appunto Max Wonder ,di nuovo la lettura ci pare arrancante, bigia e stracca nel distribuire , letteralmente, fendenti che ci dobbiamo “aspettare” almeno insieme alle figure (pazzoidi) di comodo che le intentano , perse nel loro delirio mimetico . Morgan non ne può più, figuriamoci noi, lasciandole “liricamente” alla loro ultima trasfigurazione e (speriamo) addio. Frastagliato di schegge appuntite il didegno di Talami trattiene una sua eleganza pur rischiando di inceppare una leggibilità che non dà problemi a Orlandi , tuttavia avulso dai barocchismi della serie , mentre guarda piuttosto ad un Magnus (?) ed epigoni (vedi “Kerry Kross”)senza infamia e senza lode nei risultati (imho).
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              • #52
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                ML_ NN 5 Il Ritorno di Anja
                Testi_ Claudio Chiaverotti / Disegni_ Val Romeo.
                Precedentemente a “Morgan Lost” Claudio Chiaverotti ha ideato e curato per cento numeri la serie “Brendon” ,annoverante tra i suoi co-protagonisti desumo regolari la donna guerriera ( in costumino sexy e scosciatissimo , come si addice ad un fantasy apocalittico pugnace collocato in uno spazio-tempo difficilmente databile …)Anja qui rediviva , relatrice di uno spiegone che ai non lettori della testata (io…)sarà parso arabo stretto (‘^^),si vede “scaraventata” a New Heliopolis sotto l’osservazione di Morgan ,spettatore cinematografico (!) di una pellicola che la vede malmessa protagonista in una sorta di “Saw_L’Enigmista”, sotto ricatto di un misterioso “burattinaio” ; in un così brusco cambiamento di scenario da far credere a Morgan di essersi abbioccato sulla poltroncina di fila , oppure che vi sia stato un errore di scambio delle bobine mandate in proiezione. Somma sorpresa , quando esce dal cinema (sempre che pure questo non se lo sia sognato :-p) ricapita presso e dunque negli studi dove girarono il “Saw” per poi incrociare Anja stessa ,giustamente a disagio nell’inverno cittadino, mai mancante per altro di mattoidi aspiranti serial killer. Ma Anja e il “burattinaio” sono sostanziati di altra pasta, ma con ML che non si ritrae in galanterie con la bella spaesata.

                Impervio crossover , non plausibile ben oltre gli stressati e parziali tentativi di dargli una parvenza logica rivestendolo da rompicapo quasi Nolaniano ( …nel senso dell’acclamato regista C. Nolan ;-) ), successivamente superfluo per , appunto, un sopraggiunto ragguaglio dell’accaduto da (dover) accettare a scatola chiusa , pace e amen. Non aiuta, nel complesso , improntare la percezione dei fatti a pensate “ad alta voce” che sembrano scaturite lì per lì, come per soprannaturale ed istantanea divinazione di chi sentenzia.
                Valentina Romeo sa essere molto potente nel rendere la fisicità dei personaggi, che paiono straripare dalle vignette ,salvo in casi in cui l’indiscussa eleganza del suo segno tuttavia li “fredda” in una certa fissità illustrativa. Specie nella estrema pulizia delle linee che richiedono esattezza geometrica le tavole prodotte sembrano richiamare (…e meritare) una ulteriore finitura magari a colori ;-) (imho).
                "...perché senza amore non possiamo che essere stranieri in paradiso"

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                • #53
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                  ML_NN 6 Gli Altri di noi
                  Testi_Claudio Chiaverotti/ Disegni_ Alfredo Orlandi e Giovanni Talami.

                  Nel tentativo , immagino, di spezzare la routine seriale narrativa, un menù principiato dalla (rap)presentazione delle efferatezze di un qualche serial killer, con conseguente allarme sociale, entrata in scena di Morgan emotivamente “ammaccato”, perfezionamento delle indagini con l’aiuto di Pandora e/o di Regina, intuizione decisiva e conseguente scontro finale col disturbato; Chiaverotti cava dei soggetti sempre più improbabili e pregni di “trucchi” nella messa in scena delle storie ormai digeriti dal lettore abituale. Al neofita (ma quanti ne esisteranno a questo punto?),lanciata qualche esca orientativa ammiccante nei dialoghi ( cose come “sembriamo attori di un horror di serie z…”), toccano invece una messe di spiegoni , di un “gioco” che per altro ha ulteriori “regole” da illustrare , ma di cui in definitiva, per sfinimento e consunzione, impippa sempre meno, purtroppo. “Morgan Lost” mi sembra abbia saldamente intrapreso una triste (e trita) china discendente, ravvivata da pochi dialoghi avvincenti e strizzatine d’occhio “fan service” ( qui il passato di studentessa di Pandora…).
                  La solidità stilosa di Talami stacca con una certa evidenza dalla maggioranza delle tavole , create da Orlandi con un tratto più grasso ma anche più semplificato, scarno negli sfondi , non particolarmente accattivante nei ritratti e basico nel dare un’inchiostrazione dura e contrastata ma fin tropo ordinaria. Sembrano i fumetti italiani della Star Comics, quando li faceva (imho).
                  "...perché senza amore non possiamo che essere stranieri in paradiso"

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                  • #54
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                    ML_NN 7 Solo un’altra storiad’amore
                    Testi_ Claudio Chiaverotti / Disegni_ Matteo Mosca e Giovanni Talami.
                    Playmate troppo bella per non perdonarle la sua estrema volubilità, sconta un’infanzia pesantemente condizionata dalla figura paterna (sembra…) e, pur affidandosi ad un analista , non riesce a scacciare un fondo d’insoddisfazione malinconica , finendo per non reprimere l’ulteriore sua genuina “natura” di…
                    Morgan Lost , e pure un tizio francamente bruttino e complessato entrano pericolosamente (…attratti) nella sua vita e…
                    Coglieremo solo verso la fine, con l’ennesimo spiegone “supernatural”, il senso di un racconto in cui la Tipa sembra più volte azzerare il compimento di un destino che appare (as)segnato e ripartire da condizioni relazionali diverse; mai impedimento definitivo comunque a conseguire il fondo più oscuro e ir-recuperabile della sua personalità ultima.
                    Morgan se le sceglie proprio bene (:-p )…Intanto, come en passant visto nel numero precedente “qualcuno” avanza pretese sui piani altissimi del Potere…
                    Tolta l’incursione del buon Talami per le dodici tavole conclusive , l’albo cade sulle spalle di un Matteo Mosca , a cui le figure intere vengono un po’ allampanate, sebbene efficaci nel suggerire la bellezza civettuola e plasticosa della modella e l’inadeguatezza “topolinesca” dell’omino suo spasimante timido e modesto. Passabile l’elaborazione degli sfondi e la corposità tridimensionale delle figure , eccetto il fin troppo stoico psicologo. E dato il tono del soggetto , con dialoghi, adeguati e di discreta fioritura, può anche essere un particolare premeditato ;-) (imho).
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                    • #55
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                      ML_NN 8 La Mente di ghiaccio
                      Testi_ Claudio Chiaverotti / Disegni_ Val Romeo , Matteo Mosca e Giovanni Talami.
                      Episodio conclusivo delle “novelle della notte”( seguirà il crossover con Dylan Dog e , in un futuro non specificato, una “nuova stagione morganlostiana”). Poste le basi di un certo, non imprevedibile , rimescolamento di ruoli dei comprimari, in una staffetta come usa dirsi “dalla padella alla brace”, il soggetto, stiracchiato,che giustifica _ma anche no_ questo numero rimanda ai capitoli più scrausi di “Venerdì 13”, ove davvero non si sa cos’altro inventarsi per far resuscitare Jason ( qui, come evidente , Wallendream…)e rimetterlo nella carreggiata dei suoi crimini, per la libidine dello share televisivo e la disperazione di chi lo ri-ri-ri-ri-ri-deve cacciare, secondo un tira (pugni) e molla (fendenti) che ormai ha sbarellato pure gli ex “sani”, Morgan compreso. Non pare attecchire l’autodenuncia goliardica della propensione a svaccare : le vaccate spesso meritano unicamente di essere evitate.
                      Per la parte grafica faccio vincere ai punti Talami, leggermente più convincente nell’interpretare in maniera comunicativa la “ieratica”presenza scenica dei soggetti illustrati, per altro inevitabilmente destinati , Tutti!, a venir sbatacchiati a destra e a manca, nelle varie e barocche locazioni di New Heliopolis. Dunque, circa, Fine (imho).

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                      • #56
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                        MORGAN LOST & DYLAN DOG_ Mister Fear
                        SBE. 66pp., b/n e toni di rosso. 3,90€.
                        Testi_ Claudio Chiaverotti / Disegni _ Max Bertolini.

                        In coda alle “night novels”, in due mandate mensili , il crossover alternativo/ucronico con Dylan Dog . Comincia sempre da “1” ma ha saldi, per quanto paradossali , precedenti , a formare un ennesimo “universo” narrativo in cui _detta a spizzichi e bocconi_ Morgan è vecchiotto e londinese , dove incontra l’Old Boy pazzo d’amore per la sua Bree Daniels (!) e poi pazzo e basta per il patto faustiano che, per salvare la sua compagna lo perderà al Male, cagionando pure un grande dolore a Morgan ed un grande sconcerto a Groucho, in un incubo/incantesimo che non pare potersi sciogliere senza nuovi tributi di sangue.
                        Con Dylan infine “parcheggiato” in un ospedale psichiatrico e Morgan Lost insediato a casa sua con l’assistenza di un ancora scosso a dispetto delle apparenze Groucho, la vita , come le atroci malefatte di un killer seriale, il sedicente Mister Fear, nonostante tutto continua…

                        Non male, onestamente. Qualche ideuzza c’è , la continuity si fonde discretamente bene ( chiaro : Dylan ha margini di manovra ristretti , ma un suo “nodo gordiano” da troncare non salomonicamente, con un carico etico gravoso)con nuna trama acclimatata familiarmente ad un soggetto adatto ad entrambe i personaggi . Percepito il “mood” una lettura scorrevole , baciata da buoni dialoghi e con un “gancio” conclusivo discretamente intrigante.
                        La mezzatinta , i “rossi”e pure l’inchiostrazione danno nerbo stiloso a disegni già ben calibrati sul piano della spazialità e della solidità prospettica. E ho trovato efficace come la “regia” delle tavole si attenga alla gabbia bonelliana , salvo “esondare” dai bordi delle vignette quando lo slancio dell’azione lo richiede. Un albo che riconcilia con la testata , pressappoco (imho).

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