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Oltre l'alta definizione, il futuro dopo il Blu Ray

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  • Alpy
    ha risposto
    Per quel che costa tanto vale farlo ma è chiaro che, chi oggi è adulto e se ne è fregato fino ad ora, difficilmente diventerà un appassionato, anche se non si sa mai. Il cercare la qualità nelle cose (immagini comprese), come tutte le passioni, sono legate a degli imprinting avvenuti fin da bambino, pur con tutte le sfumature dei singoli casi. Si potrebbe pensare ai giovani, ma in un mondo frenetico come quello di oggi, dove oltretutto vedersi un film è una cosa estremamente facile e tutto è diventato usa e getta, la vedo comunque molto dura. Bisognerebbe convincere l'utente medio che gli svariati controlli che sono su tutti i TV (ma non solo i TV, ci metto anche i proiettori consumer) non servono ad una beata mazza, specie se le immagini sono già professionali e belle di loro, come quelle di un film. Sui proiettori digitali per cinema (prosumer) mica esistono controlli che possano alterare le immagini; ora so che mi direte che la maggior parte della gente non guarda i BD o gli UBD, ma il fatto è che quei controlli provocano danni anche ad immagini SD o in FHD "penose" come quelle del Digitale Terrestre. Anzi, se andiamo vedere, un modo per migliorare un’immagine, indipendentemente che la fonte sia scadente o meno (anzi, se scadente forse è anche peggio), proprio non esiste e credo che chiunque operi in campo della post-produzione a livello professionale possa confermarlo (a me è stato confermato). Al limite si può ingannare un po’ l’occhio, come quando si usavano master FHD ridotti in Standard Definition per i DvD, ai quali venivano applicati filtri di riduzione del rumore, ma in quel caso c’era la pesante scalatura verso il basso e altri fattori, come la compressione M-peg da tenere sotto controllo a giustificare questi passaggi. Oggi siamo ad un livello tale per cui queste operazioni non solo non servono più, ma sono assolutamente dannose; tuttavia la maggior parte della gente è ormai talmente diseducata, che non sa più nemmeno distinguere un immagine artefatta (di qualunque natura siano gli artefatti) da una sana. Come quando ai più giovani si fanno notare gli squadrettamenti digitali durante i panning sul digitale terrestre…. Ci sarebbe voluta una campagna di sensibilizzazione all’epoca dell’introduzione del Blu-Ray. Sicuramente non avrebbe cambiato radicalmente la situazione, ma avrebbe potuto dare un contributo positivo (ricordo quando lessi un intervista all’allora CEO della Fox Italia, che voleva pubblicizzare il BD con la dicitura “qualità 35mm”….quella poteva e doveva essere una delle vie da perseguire).

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  • Maddux Donner
    ha risposto
    Originariamente inviato da ludega Visualizza il messaggio

    Non servirà lo stesso, perché l'ignoranza regna sovrana. Quindi l'utente medio non sceglierà mai quella modalità nel menù
    Mhm... a volte il nome è più accattivante di quel che ha effettivamente da offrire. Ovvio che non servirà con la maggior parte delle persone, ma su alcune second ome si. Poi vabé, a noi non ci frega niente.

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  • ludega
    ha risposto
    Originariamente inviato da Maddux Donner Visualizza il messaggio
    Sta cosa la si poteva fare fin da subito.
    Non servirà lo stesso, perché l'ignoranza regna sovrana. Quindi l'utente medio non sceglierà mai quella modalità nel menù

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  • Maddux Donner
    ha risposto
    Sta cosa la si poteva fare fin da subito.
    Al CES 2020 scopriremo quali TV supporteranno il Filmmaker Mode, che punta a mostrare i film nel modo più fedele possibile alle intenzioni dei loro creatori

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  • Maddux Donner
    ha risposto
    Ultime due opere dal cofanetto 4K dedicato al grande Alberto Sordi: il 25° film del 1951 e l’ultimo del 1998. Da Koch Media

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