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Il Topic dell'Amicizia

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  • Raga, separiamo le conversazioni...facciamo che qui parliamo di amicizia, e i commenti su psicologia e neuroni li facciamo nel topic della consolazione o in uqello degli psicologi...
    Qual'è la verità? Ciò che penso io di me, ciò che pensa la gente, o ciò che pensa il burattinaio?
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    • @ scrooge, ok si...le amicizie richiedono energia....soprattutto crearle da zero...andare in luoghi dove è possibile fare amicizia, attaccare bottone, parlare, conoscere persone, proporre di uscire, prepararsi mentalmente per arrivare carichi e riposati all uscita, gestire l uscita, magari e l uscita è andata male tocca dare delle seconde possibilità, cercare in entrambi i casi di fare bella figura e di essere di compagnia, vincere la ruotine...
      ...ma alla fine, ti capita mai di sentirti solo? Che accada mentre sei fisicamente solo o in compagnia, ti capita mai? E in caso affermativo, ciò non ti spinge a certcarti nuove amicizie?
      Qual'è la verità? Ciò che penso io di me, ciò che pensa la gente, o ciò che pensa il burattinaio?
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      • Originariamente inviato da UomoCheRide Visualizza il messaggio
        prepararsi mentalmente per arrivare carichi e riposati all uscita, gestire l uscita, magari e l uscita è andata male tocca dare delle seconde possibilità, cercare in entrambi i casi di fare bella figura e di essere di compagnia
        questi sono problemi che onesamente la maggio parte della gente non si pone.,,è un'uscita, non la corte marziale. Se ti sforzi di piacere alla gente, non piacerai. Se ogni volta che apri bocca e per dire una frase studiata e pianificata per 15 minuti solo per "fare bella figura" risulterai solo un automa
        si esce, si beve una birra, si parla del più e del meno e tanti cari saluti
        poi ovvio, questo non è fare amicizia ma è quello che serve a riempire i buchi
        quando ho detto che non mi lego più come una volta non vuol dire che non esco un paio di volte la settimana, solo gestisco la cosa in maniera molto più superificale
        proprio perchè come dici tu può capitare che uno si senta solo, allora piglio e vado a bermi una birra con due o tre persone che ci sono o non ci sono nella mia vita a lungo termine non m'importa, e se mi sento solo quando sto con loro vuol dire che non avevo voglia di uscire e me ne torno a casa
        gli amici sono un'altra cosa


        Honour to the 26s

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        • È per questo che io conto non più di due o tre Amici nella mia vita. Tutto il resto è un piacevole riempitivo.
          "Per me".

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          • Originariamente inviato da Uncle Scrooge Visualizza il messaggio
            questi sono problemi che onesamente la maggio parte della gente non si pone.,,è un'uscita, non la corte marziale. Se ti sforzi di piacere alla gente, non piacerai. Se ogni volta che apri bocca e per dire una frase studiata e pianificata per 15 minuti solo per "fare bella figura" risulterai solo un automa
            è ciò che mi è stato insegnato. Non mi viene naturale discutere di cose che non trovo interessanti o quando sono di cattivo umore, quindi in determinate situazioni si parte con "i sorrisi di circostanza", le domande per far vedere che segui la conversazione, i passaggi da un argomento ad un altro.
            Qual'è la verità? Ciò che penso io di me, ciò che pensa la gente, o ciò che pensa il burattinaio?
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            • dando per scontato che se sei di cattivo umore ti stai a casa, io non dico che devi pararle di cose che non trovi interessanti, ma nemmeno che ogni discussione possa essere un'analisi sui massimi sistemi o sulla geopolitica dei balcani
              parlare di robe come l'ultimo film che hai visto, come va a lavoro, che hai fatto sti giorni sono banalità, ma banalità comuni a tutti che permettono di passare una serata senza particolari problemi o disagi
              poi chiaro, in un secondo momento, quando sei consumato di relazioni, allora puoi permetterti il lusso di rifiutare qualsiasi discussione che non riguardi la geopolitica dei balcani


              Honour to the 26s

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              • Originariamente inviato da Uncle Scrooge Visualizza il messaggio
                dando per scontato che se sei di cattivo umore ti stai a casa
                che senso ha? cosi resterei di cattivo umore perdendo possibilita di rallegrarmi o comunque perdendo possibilita´di confronto.per risolvere i miei problemi.
                E poi col mio carattere,se dovessi isolarmi ogni volta che sono di cattivo umore, dovrei murarmi vivo. XD XD
                Qual'è la verità? Ciò che penso io di me, ciò che pensa la gente, o ciò che pensa il burattinaio?
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                • Originariamente inviato da UomoCheRide Visualizza il messaggio
                  E poi col mio carattere,se dovessi isolarmi ogni volta che sono di cattivo umore, dovrei murarmi vivo. XD XD
                  ma infatti é proprio questo su cui dovresti lavorare: la tua predisposizione al mal umore
                  Originariamente inviato da UomoCheRide Visualizza il messaggio
                  che senso ha? cosi resterei di cattivo umore perdendo possibilita di rallegrarmi o comunque perdendo possibilita´di confronto.per risolvere i miei problemi
                  perché poi come dici tu, se sei di cattivo umore non sei di compagnia, se non sei di compagni ti isoli, se ti isoli peggiori il tuo umore e via in loop continuo
                  Ultima modifica di Uncle Scrooge; 27 July 17, 09:53.


                  Honour to the 26s

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                  • Originariamente inviato da Uncle Scrooge Visualizza il messaggio
                    ma infatti é proprio questo su cui dovresti lavorare: la tua predisposizione al mal umore
                    Ci sto lavorando...a quello e ad altre cose....4o mese di terapia dopo una interruzione di un paio di anni...

                    Originariamente inviato da Uncle Scrooge Visualizza il messaggio
                    perché poi come dici tu, se sei di cattivo umore non sei di compagnia, se non sei di compagni ti isoli, se ti isoli peggiori il tuo umore e via in loop continuo
                    Ma io tendo ad isolarmi comunque....nel caso mia annoiassi...
                    Qual'è la verità? Ciò che penso io di me, ciò che pensa la gente, o ciò che pensa il burattinaio?
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                    • Più volte avevo scritto in queste pagine e letto anche da altri che avvicinandosi ai trent'anni farsi nuove amicizie sarebbe stato impossibile... Mi ero quindi convinto che sarei stato condannato per il resto della vita a uscire con le stesse quattro persone, ma gradualmente e per fortuna le cose sono cambiate... con questi quattro miei amici storici ormai mi sento/vedo pochissimo, ma nello stesso periodo in cui ho iniziato a frequentarmi di meno con loro ci sono state le condizioni giuste per agganciarmi a un gruppo molto più numeroso, dove non c'è nessuno che conosca da più di quattro anni, ma tra questi ci sono almeno cinque o sei persone che considererei veri e propri amici e almeno un'altra decina che sono ottimi conoscenti.

                      Detto questo, il tipo di rapporto e amicizia non sarà mai lo stesso che hai o avevi avuto con gli amici dell'infanzia e dell'adolescenza.

                      Il mio unico problema rimane che anche all'interno di questi megagruppi non riesca a legare particolarmente con le ragazze, appena trovo una sintonia con qualcuna ho l'istinto di provarci solitamente con risultati pessimi, in caso contrario rimango distaccato con la sensazione che anche ragazze con cui esco in compagnia da mesi mi appaiano come delle complete sconosciute.

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                      • Originariamente inviato da UomoCheRide Visualizza il messaggio

                        che senso ha? cosi resterei di cattivo umore perdendo possibilita di rallegrarmi o comunque perdendo possibilita´di confronto.per risolvere i miei problemi.
                        E poi col mio carattere,se dovessi isolarmi ogni volta che sono di cattivo umore, dovrei murarmi vivo. XD XD
                        Allora, ricapitoliamo: da solo preferisci non stare e cerchi compagnia per rallegrarti o risolvere i tuoi problemi. Fermo restando che gli altri non sono la soluzione ai tuoi problemi, ma il lavoro che tu fai e farai su TE STESSO (come ha detto Uncle), esci pure e traine il divertimento che riesci a trarne, senza tutte ste seghe mentali. Se una cosa ti fa ridere, ridi, se no non ridere. Guarda che capita in TUTTE le compagnie di annoiarsi o di fare una serata non particolarmente appagante sul fronte del relax e del divertimento. Non metterti sempre al centro del problema... le dinamiche di gruppo sono più complesse e nn dipendono da te. Il mondo non grava sulle tue spalle. In tutte le compagnie ci sono persone più silenziose e, diciamo così, "passive"... e nessuno se ne fa un problema. Certo se a una tavolata tutti parlano tra loro e tu stai girato con la sedia e fissi il muro, aspettati che qualcuno ti chieda "che c'è?", ma spero che non siamo a questi livelli, no?

                        Se invece cerchi qualcuno con cui parlare e avere un rapporto più stretto e di confidenza, ovviamente non sono le serate "di gruppo" la soluzione, ma magari una pizza con uno o due amici più stretti con cui farsi una chiacchierata meno superficiale.

                        Siamo sempre lì: le aspettative e le proiezioni che ti fai per ogni evento della tua vita! Ma le uscite in compagnia si fanno proprio per fare tabula rasa dei problemi e dei pensieri, e per RILASSARSI, per staccare la spina. Se ti deve generare ansia (prima) e tristezza (dopo), vuol dire che non sei ancora pronto per vivere questo genere di dinamica e si torna a bomba: devi risolvere i problemi con te stesso. Finché non acquisirai maggiore confidenza e fiducia in te stesso, negli altri vedrai solo uno specchio delle tue insicurezze. E un'altra cosa, un corollario per così dire: così facendo avrai sempre un rapporto utilitaristico col prossimo, che valuterai sempre in relazione a quanto ti fa o non ti fa stare meglio; mentre in un rapporto di amicizia (che si vorrebbe più profondo, come mi sembra di capire tu desideri) conta anche quello che tu sei disposto a DARE agli altri, a sacrificare di te stesso per loro.
                        Ultima modifica di ColonelBlimp; 27 July 17, 12:55.

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                        • Originariamente inviato da aldo.raine89 Visualizza il messaggio
                          Il mio unico problema rimane che anche all'interno di questi megagruppi non riesca a legare particolarmente con le ragazze, appena trovo una sintonia con qualcuna ho l'istinto di provarci solitamente con risultati pessimi, in caso contrario rimango distaccato con la sensazione che anche ragazze con cui esco in compagnia da mesi mi appaiano come delle complete sconosciute.
                          Ma non puoi semplicemente trattenerti dal provarci?
                          Qual'è la verità? Ciò che penso io di me, ciò che pensa la gente, o ciò che pensa il burattinaio?
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                          • Originariamente inviato da ColonelBlimp Visualizza il messaggio

                            Allora, ricapitoliamo: da solo preferisci non stare e cerchi compagnia per rallegrarti o risolvere i tuoi problemi.
                            Non proprio, ma posso acquisire informazioni utili che possono modificare il mio punto di vista. Altre volte capita anche che io inizi a farmi dei problemi proprio dopo una uscita (tipo quando si esce coi colleghi e iniziamo a discutere del perche dovremmo tutti cambiare lavoro).

                            Originariamente inviato da ColonelBlimp Visualizza il messaggio
                            Fermo restando che gli altri non sono la soluzione ai tuoi problemi, ma il lavoro che tu fai e farai su TE STESSO (come ha detto Uncle)
                            concordo. Ci sto lavorando.

                            Originariamente inviato da ColonelBlimp Visualizza il messaggio
                            le dinamiche di gruppo sono più complesse e nn dipendono da te.
                            Mai detto questo. Non capisco da cosa tu l abbia tratto.

                            Originariamente inviato da ColonelBlimp Visualizza il messaggio
                            Certo se a una tavolata tutti parlano tra loro e tu stai girato con la sedia e fissi il muro, aspettati che qualcuno ti chieda "che c'è?", ma spero che non siamo a questi livelli, no?
                            No, ovviamente no. Non sono Nanni Moretti XD XD


                            Originariamente inviato da ColonelBlimp Visualizza il messaggio
                            Se invece cerchi qualcuno con cui parlare e avere un rapporto più stretto e di confidenza, ovviamente non sono le serate "di gruppo" la soluzione, ma magari una pizza con uno o due amici più stretti con cui farsi una chiacchierata meno superficiale.
                            Bhe magari...non mi dispiacerebbe...ma mi farebbe piacere anche che, in un tipo di rapporto come quello da te descritto, gli altri si aprissero con me, mi farebbe sentire utile.

                            Originariamente inviato da ColonelBlimp Visualizza il messaggio
                            così facendo avrai sempre un rapporto utilitaristico col prossimo, che valuterai sempre in relazione a quanto ti fa o non ti fa stare meglio
                            Concordo, iniziavo ad avere lo stesso sospetto.


                            Originariamente inviato da ColonelBlimp Visualizza il messaggio
                            ; mentre in un rapporto di amicizia (che si vorrebbe più profondo, come mi sembra di capire tu desideri) conta anche quello che tu sei disposto a DARE agli altri, a sacrificare di te stesso per loro.
                            Parliamo a livello emotivo o di presenze? Perche´ovviamente gia prendo parte a situazioni di circostanza. Sul fare qualcosa per gli altri...a volte provo ad aiutarli nel mio piccolo....certo non e´che gli altri si aprano molto con me. O forse, semplicemente, si fanno meno problemi.
                            Qual'è la verità? Ciò che penso io di me, ciò che pensa la gente, o ciò che pensa il burattinaio?
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                            • Originariamente inviato da Uncle Scrooge Visualizza il messaggio
                              però ecco, l'idea che un partnr sia anche un amico l'ho sempre trovata un pò strana..non hai paura che una, speriamo di no, incrinazione in una qualsiasi delle due componenti porterebbe automaticamente al deteriorarsi anche dell'altra? è tipo mettere tutte le uova nello stesso paniere xD
                              A me invece sembra strano non considerare il proprio partner anche un amico: se togli il rapporto che c'è al di là del sesso, che cosa rimane? Se ho un problema, la prima persona con cui sento di confidarmi è lui; se sono felice, il primo con cui voglio condividere la gioia è lui; se sono incazzata, so che posso sfogarmi con lui; se vedo un film, faccio un viaggio o compio una qualsiasi esperienza, desidero condividere tutto questo con lui, e viceversa ovviamente. Tu faresti cose (che siano esperienze pratiche o confidenze) con i tuoi amici, ma non con la tua ragazza? E se così fosse, perché vorresti starci insieme?
                              Poi scusa la mia tontaggine, ma non ho capito l'ultima frase In che senso un'incrinazione di una delle due componenti potrebbe portare al deterioramento dell'altra?


                              Originariamente inviato da spiderman2707 Visualizza il messaggio
                              Parola d'ordine: separare.
                              Anche questa non l'ho capita XD Cioè, con una persona ci fai sesso, con un'altra ci parli, con un'altra ancora vai al cinema, ecc?

                              UomoCheRide hai mai provato a fare un'uscita semplicemente buttandoti, senza pensare di programmarti cose da dire e/o di tenere sotto controllo il tuo comportamento e/o di monitorare l'andamento della serata? Se non l'hai mai fatto prova, sforzati di reprimere per una volta la tua tendenza a overanalizzare tutto e a programmare, pensando solo a goderti l'uscita senza nessuna aspettativa, e poi vedi come va

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                              • UomoCheRide hai mai provato a fare un'uscita semplicemente buttandoti, senza pensare di programmarti cose da dire e/o di tenere sotto controllo il tuo comportamento e/o di monitorare l'andamento della serata? Se non l'hai mai fatto prova, sforzati di reprimere per una volta la tua tendenza a overanalizzare tutto e a programmare, pensando solo a goderti l'uscita senza nessuna aspettativa, e poi vedi come va[/QUOTE]

                                Raga forse io espongo una idea sbagliata di me....il 90 per cento delle uscite le faccio in scioltezza...senza programmi....sennonche
                                - Quando sono in situazioni "di circostanza" (al bar con amici di famiglia ad esempio)
                                - Quando devo relazionarmi con persone che non ho confidenza
                                - Quando mi accorgo che mi sto isolando troppo e la cosa puo´pesare agli altri

                                A quel punto mi tocca dover gestire la cosa, anche per una ragione di educazione.


                                Comuqnue credo che il discorso di Scrooge fosse che, va benissimo considerare il proprio partner come un amico/amica, ma tocca anche sviluppare amicizie al di fuori di tale rapporto (come diceva Spiderman, diversificare), in primis perche´cosi si hanno piu cose da raccontare quando ci si ritrova col partner, in secundis perche´ se il partner inizia a coincidere con l unico migliore amico/ unica migliore amica, la perdita o una rottura col partner implicherebbe anche una perdita o rottura con tale migliore amico/a. Per cui ci si ritroverebbe alla fine senza partner e senza amici stretti.
                                Ultima modifica di UomoCheRide; 27 July 17, 13:45.
                                Qual'è la verità? Ciò che penso io di me, ciò che pensa la gente, o ciò che pensa il burattinaio?
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