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Il Topic dell'Amicizia

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  • E allora anche fosse?
    "Per me".

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    • bhè, non mi piace essere di peso o dare fastidio a terzi.
      Qual'è la verità? Ciò che penso io di me, ciò che pensa la gente, o ciò che pensa il burattinaio?
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      • Originariamente inviato da UomoCheRide Visualizza il messaggio
        bhè, non mi piace essere di peso o dare fastidio a terzi.
        Se è un vero amico non gli stai di peso. Certo, si può litigare, ci mancherebbe, ma sono cose che si risolvono all'istante.
        "Per me".

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        • lo capisco ma non mi piace...sarebbe come "far soffrire" o comunque "danneggiare" gli altri per causa mia. Mi infastidisce, ecco.
          Poi sul discorso dei veri amici.....ad un certo punto tocca tenersi stretti anche gli "amici non veri" o i semplici "compagni", "compagnoni", o "colleghi" pur di avere con chi passare il tempo....o anche solo per quieto vivere o per ragioni di buona educazione e convivenza sociale. Mi segui?
          Qual'è la verità? Ciò che penso io di me, ciò che pensa la gente, o ciò che pensa il burattinaio?
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          • Certo che ti seguo. La cornice sociale che ci costruiamo non può essere fatta solo da amici veri (che infatti per definizione sono pochissimi, e a volte sfiorano l'unità), pertanto è normale che attorno alla nostra vita orbitino anche un certo numero di altre persone, affini per carattere o caratteristiche. E, per concludere la metafora astronomica, come capita che entrino per caso nella nostra orbita, così è possibile che ne escano attratti da altri corpi vicini.
            "Per me".

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            • Per quelli che "....ma che cavolo vai a leggere al bar, chiama due amici e pigliati un caffè".....ieri, uscita con un paio di amici (eravamo tutti e tre morti a causa di lavoro straordinario, palestra, e il superamento dei trentanni). Sono stati un'ora attaccati all'iphone a messaggiare. Ogni tentavito di instaurare una conversazione o ogni commento veniva spento sul nascere.
              Nel frattempo venerdi, serata con amici di colleghi, persone che non si conoscono. Difficoltà a trovare argomenti di conversazione al di fuori di "da dove vieni, cosa studi, cosa fai di lavoro".
              Da cui, tre domande mi vengono in mente:
              1: Voi, nel primo caso (serata fiacca in cui i commensali palesemente non hanno voglia, siete tutti alienati e ad un certo punto tu stesso smetti di provarci), come vi comportate per risollevare la serata (a parte alzarvi dal tavolo e contattare qualcun altro? XD)
              2: Vi capita mai di essere in contatto con persone con cui non avete confidenza e di non riuscire ad intavolare una conversazione?
              3. Vi capita mai l'opposto, ossia sapete di avere degli interessi comuni con una persona per cui finisce che parlate sempre di quello stesso argomento, e ciò alla lunga vi porta all'idea di non riuscire a condividere altro con quella persona al di là di quell'unico argomento in comune?
              Qual'è la verità? Ciò che penso io di me, ciò che pensa la gente, o ciò che pensa il burattinaio?
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              • Originariamente inviato da UomoCheRide Visualizza il messaggio
                1: Voi, nel primo caso (serata fiacca in cui i commensali palesemente non hanno voglia, siete tutti alienati e ad un certo punto tu stesso smetti di provarci), come vi comportate per risollevare la serata (a parte alzarvi dal tavolo e contattare qualcun altro? XD)
                Non faccio niente di particolare, semplicemente non "bisserò" l'esperienza con quelle persone. E' un cosa cmq che mi capita di rado: o esco con persone di provata socievolezza e compatibilità o non esco proprio; la gente che non conosco bene la frequento quel tanto che basta per non annoiarsi comunque, anche se non abbiamo chissà cosa in comune.

                Originariamente inviato da UomoCheRide Visualizza il messaggio
                2: Vi capita mai di essere in contatto con persone con cui non avete confidenza e di non riuscire ad intavolare una conversazione?
                Sono situazioni delle quali ti sbarazzerai col passare degli anni... quando sarai uscito dal periodo "cumpa".Tra i miei amici ne ho anche alcuni coi quali abbiamo pochissimo in comune e che infatti frequento solo sporadicamente, quando ho voglia di una serata molto easy, a sparare cazzate e discutere di minchiate (principalmente di sesso! ). Ma se dovessi vederli/sentirli tutti i giorni sarebbe la fine della nostra amicizia. Allo stesso modo, dall'altra parte dello spettro, ho anche alcuni amici molto "seri" e intellettuali, coi quali parlo quasi esclusivamente di cose "alte" e importanti. E anche con loro la frequentazione è saltuaria, altrimenti il suicidio sarebbe dietro l'angolo. So che pare un discorso un po' utilitaristico messo giù così, ma crescendo si impara a gestire le amicizie a seconda dei propri bisogni.


                Originariamente inviato da UomoCheRide Visualizza il messaggio
                3. Vi capita mai l'opposto, ossia sapete di avere degli interessi comuni con una persona per cui finisce che parlate sempre di quello stesso argomento, e ciò alla lunga vi porta all'idea di non riuscire a condividere altro con quella persona al di là di quell'unico argomento in comune?
                Sono fra le amicizie che preferisco in realtà. Quando hai una passione (vera) e trovi qualcuno con cui condividerla o che è disposto a farsi "contagiare", quasi sempre per me quello è stato l'inizio di un'amicizia lunga e durevole. E' vero che si finisce col parlare quasi sempre di quella passione comune, ma in realtà, se l'amicizia prosegue e va avanti, diventa naturale allargare il campo della condivisione.

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                • ottime parole quelle del colonnello
                  sottoscrivo tutto


                  Honour to the 26s

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                  • Dunque: sto uscendo con i colleghi, frequento saltuariamente un circolo, frequento assiduamente una palestra, eppure dovrei cercare di conoscere persone nuove. Consigli?
                    Qual'è la verità? Ciò che penso io di me, ciò che pensa la gente, o ciò che pensa il burattinaio?
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                    • vedi se i colleghi hanno altri giri di conoscenti in cui ti possono includere


                      Honour to the 26s

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                      • Originariamente inviato da UomoCheRide Visualizza il messaggio
                        Dunque: sto uscendo con i colleghi, frequento saltuariamente un circolo, frequento assiduamente una palestra, eppure dovrei cercare di conoscere persone nuove. Consigli?
                        Non lo stai già facendo quindi?
                        "Per me".

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                        • Originariamente inviato da Uncle Scrooge Visualizza il messaggio
                          vedi se i colleghi hanno altri giri di conoscenti in cui ti possono includere
                          Diciamo che le uscite sono molto saltuarie...siamo passati da una "serata biliardo" fissa (ma intrasettimanale, praticamente nel pub siamo solo noi e pochi appassionati), che però ci rendeva anche una sorta di gruppo chiuso, a delle cene molto saltuarie (diciamo "una tantum"). Tra mancanza di interessi comuni, gente che va fuori nel week end, serate a ballare (io non vado mai a ballare perchè assolutamente non mi piace), ci si incontra poco.

                          Spiderman
                          In realtà.....no. I colleghi sono persone che conosco gia. In palestra, a parte l'istruttore le classiche frasi per alternarsi ai pesi, non mi capita mai di conversare conversare. A questo circolo vado molto saltuariamente quando fanno delle conferenze che mi interessano, ma l'età media è moooolto alta. Tranne quando magari arriva un ospite talmente "pop" che si crea l' effetto opposto...ossia troppa gente per cui molta confusione. Sto cercando anche di diventare cliente assiduo di un paio di bar (una roba molto anni '80 XD ).
                          Dovrei provare magari a fare di piu ma ad un certo punto le energie e il tempo scarseggia, considerando che dovrei anche provare a mantenere comunque i ocntatti con chi gia conosco.
                          Qual'è la verità? Ciò che penso io di me, ciò che pensa la gente, o ciò che pensa il burattinaio?
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                          • Provare a fare di più?
                            Se io frequentarsi tutta la gente che vedi tu, uscirei di testa.
                            "Per me".

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                            • Originariamente inviato da UomoCheRide Visualizza il messaggio
                              Dovrei provare magari a fare di piu ma ad un certo punto le energie e il tempo scarseggia, considerando che dovrei anche provare a mantenere comunque i ocntatti con chi gia conosco.
                              ti sei mai fermato a pensare come mai usi il verbo "dovere"?


                              Honour to the 26s

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                              • Originariamente inviato da spiderman2707 Visualizza il messaggio
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                                Se io frequentarsi tutta la gente che vedi tu, uscirei di testa.
                                E pensa che ogni tanto mi mtto pure a telefonare a persone fuori Torino XD
                                Ma guarda...tempo ed energie in effetti dopo un pò scarseggiano...io stesso a volte faccio fatica a stare dietro ai miei obbiettivi (ho dei sul pc che vorrei organizzare e che rimando continuamente).
                                In realtà però mi capita spesso di non avere compagnia per determinate attività, e questo in certi casi mi spiace.
                                Oltretutto non essendo molto soddisfatto (provo spesso noia o comunque uno strano senso di alienazione o estraniamento...come se non riuscissi a essere completamente me stesso) vorrei provare ad allargare i miei giri in modo da migliorare anche la qualità dei miei rapporti.

                                @ scrooge: Si ci ho pensato spesso. Mi è sato anche fatto notare da certi amici. Tendo a gestire a volte i rapporti in maniera "strategica"...ossai evito di non farmi sentre per troppo tempo per evitare di sparire dai pensieri di determinate persone che, altrimenti, non terrebbero piu me in conto quando si organizzano determinate attività (se si organizzano). Oppure uso il termine "devo" perchè a volte prendo parte a situazioni sociali o per educazione o per sforzarmi di allargare le amicizie o per passare il tempo in compagnia. Ho preso parte ad una cena di un amico medico con i suoi colleghi specializzandi (quando emigiri i primi giri di amicizie te li fai tra i colleghi), e ad un certo punto l'argomento della serata era di lamentarsi di determinati professori del loro dipartimento...
                                Qual'è la verità? Ciò che penso io di me, ciò che pensa la gente, o ciò che pensa il burattinaio?
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