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Angolo di reciproca consolazione

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  • Uffa... ogni volta che devo prendere decisioni importanti entro nel panico e divento intrattabile (compomettendo anche i miei rapporti con le persone che mi stanno attorno).
    E' che investo molte energie a costruirmi una realtà attorno a me, una sorta di confort zone, che tuttavia ancora fatico a completare....e alla fine mi ritrovo con la paura di perdere quanto con fatica costruito (ma non completato) senza ottenere concreti guadagni.

    In questo caso si parla di nuove offerte di lavoro....offrirebbero molto (molto!) piu di quanto prendo ora, e infatti molti mi spingerebbero ad accettare solo per la ragione economica.
    C'è chi dice di seguire invece le mie aspirazioni lavorative in base a ciò che amo fare, ma anche li...non mi è ben chiaro. Gli esami che ho preferito all'università forse, piu che per l' argomento, mi interessavano per il modo con cui era condotto l'esame.

    Dove sono ora non mi trovo male, ma potrei guadagnare di piu. E mi spaventa comunque non riuscire a formarmi a 360 gradi...cosa che mi creerebbe problemi se un domani decidessi di cambiare spontaneamente lavoro.

    Infine, proprio perchè faccio fatica a trovar offerte in linea con le mie competenze, non accetto la frase fatta che mi viene detta di solito, ossia "cambia una volta...se va male ricambi". In quanto tra un cambiamento e un altro potrebbero passare degli anni.

    Che amarezza.

    E inoltre amici e famiglia mi vedono in questo stato e si chiedono che risultati io abbia avuto da tanti anni di terapia.
    Qual'è la verità? Ciò che penso io di me, ciò che pensa la gente, o ciò che pensa il burattinaio?
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    • Originariamente inviato da UomoCheRide Visualizza il messaggio
      [...]

      E inoltre amici e famiglia mi vedono in questo stato e si chiedono che risultati io abbia avuto da tanti anni di terapia.
      Con fare minaccioso spiegargli bene che senza terapia in tutti questi anni il tuo malessere sarebbe stato molto maggiore e che se lo sarebbero dovuto sostenere tutto loro!
      "It's so easy to laugh / It's so easy to hate / It takes strength to be gentle and kind"
      The Smiths - I Know It's Over

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      • Si, però....insomma non ce la faccio più.
        Anche qui, su queste pagine? Quante volte vi ho annoiato con problemi anche inutili di relativamente facile soluzione?

        Mi sembra di non aver costruito nulla in questi anni e di dover continuamente mettere tutto in discussione... e di essere sempre proiettato verso fallimenti senza uscita.

        Non so che piega far prendere alla mia vita (in che settore lavorare, quindi in che città finire a vivere, quindi dove provare a costruirmi ex novo amicizie e rapporti...), e ogni possibile soluzione comporterebbe una serie di "difetti" da correggere o da imparare a sopportare, una serie di tentativi andati a vuoto, una serie di seconde occasioni da dare ad alcuni tentativi a vuoto, una serie di tentativi andat i a buon fine ma da mantenere. QUalora tale soluzione si rivelasse infruttuosa andrebbe cambiata in tempo utile, prima che mi sia impossibile farlo, e lì toccherebbe poi ricominciare da capo.....abitudini, casa, lavoro, colelghi, amicizie....sembra tutto un loop senza fine, e senza uno scopo....lavori fino al weekend, nel weekend ti annoi e sopravvivi fino alla settimana dopo...anno, dopo anno...e intanto invecchi e non diventi piu appetibile per molte aziende, e quindi non puoi piu cambiare la tua condizione...

        Alla fine quello che doveva essere un nuovo inizio a Torino si è rivelata una sorta di copia alterata della mia vita a Salerno.... solite ansie, soliti dubbi, soliti litigi, soliti giri da solo per il centro a rimuginare sui soliti pensieri. Che palle!

        Inizio a pensare che la mia, come molti mi fanno notare, sia solo mancanza di spina dorsale nel non volermi assumere le responsabilità delle mie azioni.
        Ultima modifica di UomoCheRide; 14 ottobre 18, 11:13.
        Qual'è la verità? Ciò che penso io di me, ciò che pensa la gente, o ciò che pensa il burattinaio?
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        • Originariamente inviato da UomoCheRide Visualizza il messaggio
          Si, però....insomma non ce la faccio più.
          Anche qui, su queste pagine? Quante volte vi ho annoiato con problemi anche inutili di relativamente facile soluzione?

          Mi sembra di non aver costruito nulla in questi anni e di dover continuamente mettere tutto in discussione... e di essere sempre proiettato verso fallimenti senza uscita.

          Non so che piega far prendere alla mia vita (in che settore lavorare, quindi in che città finire a vivere, quindi dove provare a costruirmi ex novo amicizie e rapporti...), e ogni possibile soluzione comporterebbe una serie di "difetti" da correggere o da imparare a sopportare, una serie di tentativi andati a vuoto, una serie di seconde occasioni da dare ad alcuni tentativi a vuoto, una serie di tentativi andat i a buon fine ma da mantenere. QUalora tale soluzione si rivelasse infruttuosa andrebbe cambiata in tempo utile, prima che mi sia impossibile farlo, e lì toccherebbe poi ricominciare da capo.....abitudini, casa, lavoro, colelghi, amicizie....sembra tutto un loop senza fine, e senza uno scopo....lavori fino al weekend, nel weekend ti annoi e sopravvivi fino alla settimana dopo...anno, dopo anno...e intanto invecchi e non diventi piu appetibile per molte aziende, e quindi non puoi piu cambiare la tua condizione...

          Alla fine quello che doveva essere un nuovo inizio a Torino si è rivelata una sorta di copia alterata della mia vita a Salerno.... solite ansie, soliti dubbi, soliti litigi, soliti giri da solo per il centro a rimuginare sui soliti pensieri. Che palle!

          Inizio a pensare che la mia, come molti mi fanno notare, sia solo mancanza di spina dorsale nel non volermi assumere le responsabilità delle mie azioni.
          Torniamo al focus.
          Mancano i seguenti dati:
          a) in quale città dovresti trasferirti?
          b) il nuovo lavoro ti darebbe la formazione in cui tu speri?
          c) rispetto ora quanto guadagneresti di più (in percentuale)?
          d) quanti anni hai esattamente?
          "Per me".

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          • ------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------
            Colloquio fatto. In sostanza dovrei fare test, quasi come li ho fatti per la mia azienda l'anno scorso. E la nuova agenzia di consulenza non mi farebbe cambiare tipo di progetto per un pò di tempo (leggasi almeno un anno). Intanto dala mia azienda ci sono solo promesse. E questi del colloquio non mi hanno voluto manco fare una proposta scritta, in modo che io potessi chiedere una controproposta ai miei datori di lavoro...

            Ultima modifica di UomoCheRide; 17 ottobre 18, 22:18.
            Qual'è la verità? Ciò che penso io di me, ciò che pensa la gente, o ciò che pensa il burattinaio?
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            • Aggiornamento: in pratica stamattina parlo col mio manager e mi promette di accontentare la mia richiesta di passare dal test di software alla scrittura di software (attivita´che ritengo piu spendibile). Eventualmente potrei anche ambire a cambiare settore, cosa che pero´mi era stata promessa anche l+anno prima.

              Con i conti fatti, considernado al diaria, potrei arrivare a prendere anche 7000 netti in piu l anno tra quattordicesima e diaria....ovviamente con i rischi di tornare a lavorare su Torino e perdere quindi la diaria, o di restare a lavora presso la azienda con la diaria ma facendo il pendolare (2h in piu al giorno)....
              Premesso che al momento a me piu che l+aumento economico interesserebbe la stabilita´...e quindi la possibilita´di costruirmi un futuro che riterrei piacevole e a lungo termine.

              Famiglia e amici continuano a consigliarmi di spostarmi su Roma.
              Qual'è la verità? Ciò che penso io di me, ciò che pensa la gente, o ciò che pensa il burattinaio?
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              • non so, questa tua ricerca del miglioramento economico in vista di una stabilità futura non la capisco benissimo
                cosa intendi tu per stabilità? cioè non mi pare che il tu stipendio ti impedisca di vivere e fare ciò che desideri no? cosa vorresti fare in più? o è in ottica di una famiglia che però al momento non mi pare nemmeno ipotizzabile?


                Honour to the 26s

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                • Originariamente inviato da Uncle Scrooge Visualizza il messaggio
                  non so, questa tua ricerca del miglioramento economico in vista di una stabilità futura non la capisco benissimo
                  cosa intendi tu per stabilità? cioè non mi pare che il tu stipendio ti impedisca di vivere e fare ciò che desideri no? cosa vorresti fare in più? o è in ottica di una famiglia che però al momento non mi pare nemmeno ipotizzabile?
                  E' un pò un concetto che credo tu disprezzeresti... XD
                  significa: da oggi lavoro qua, ci lavorerò fino alla pensione, dovrò solo lavorare per crescere dentro questa azienda, vivrò sempre in questa città e quindi dovrò organizzarmi gli affetti qui (cosa non facile), farmi il mutuo qui, etc. Nel campo della consulenza, anche dopo 8 anni puoi essere mandato via e trasferito anche di città ... e non conta quanto hai fatto in azienda fino a quel momento ma quello che dimostri di poter fare di volta in volta per il nuovo cliente e la nuova azienda....e non avendo articolo 18, tocca premunirsi per non uscire fuori mercato...ossia, se tra tot anni mi buttassero fuori? Che competenze avrei? Che mi metterei a fare? Non sono dati da escludere...conosco un collega che lo stavano mandando a Napoli dopo anni a Torino, e ho incontrato un ex perito informatico che ora dorme sotto i ponti (giuro...ero in un housing a condivisione sociale...).

                  Insomma, io alla mia età ho bisogno di iniziare a seminare per ritrovarmi un raccolto a 40...quindi devo seminare competenze ma anche affetti....relazioni lavorative ma anche aspirazioni personali...il che significa che devo organizzarmi per poter finire un domani in una città chemi piaccia, con amici, magari una compagna, in una azienda in cui so muovermi (non pretendo di essere amato e amare tutti li, ma almeno di sapere di hci potermi fidare), in cui entro, faccio il mio lavoro, esco, faccio la mia vita privata, e il giorno dopo ricomincio. Facendo il mio lavoro bene.
                  Qual'è la verità? Ciò che penso io di me, ciò che pensa la gente, o ciò che pensa il burattinaio?
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                  • Mauri, intanto tanta solidarietà
                    Allora, analizziamo la questione: il tuo obiettivo è la stabilità per come l'hai definita nel tuo ultimo post, lavorare in una città in cui ti faccia piacere affondare le radici e in un settore che ti interessi.
                    L'ostacolo numero uno per il primo obiettivo, è evidente, è la consulenza.
                    Passando al secondo punto, hai detto che se restassi nel ferroviario dovresti prendere in considerazione di stabilirti in una città che tendenzialmente non ti attira, quindi il secondo ostacolo è il ferroviario.
                    Il terzo punto è più confuso: hai detto che all'università gli esami che hai preferito non erano per l'argomento in sé ma per la modalità, e in generale mi sembra di capire che tu non abbia una vera preferenza; dunque, in linea teorica, basterebbe evitare il ferroviario o qualunque altro settore sia sviluppato prevalentemente in città non di tuo gradimento.
                    Inoltre, hai chiaramente detto che la tua priorità, tra benessere economico e stabilità, è quest'ultima, dunque immagino che tu non abbia troppe pretese sotto il profilo dello stipendio.
                    Detto questo, a me la soluzione sembra semplice: fai un elenco di città in cui ti piacerebbe vivere, verifica il settore in cui ti converrebbe lavorare per finire in una di quelle città e proponiti per posizioni lavorative in quel settore (o quei settori) che non contemplino la consulenza o che prevedano la possibilità di assunzione in azienda dopo un periodo di consulenza.

                    La faccio troppo facile?

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                    • Originariamente inviato da Enfad Visualizza il messaggio
                      Mauri, intanto tanta solidarietà
                      Allora, analizziamo la questione: il tuo obiettivo è la stabilità per come l'hai definita nel tuo ultimo post, lavorare in una città in cui ti faccia piacere affondare le radici e in un settore che ti interessi.
                      L'ostacolo numero uno per il primo obiettivo, è evidente, è la consulenza.
                      Passando al secondo punto, hai detto che se restassi nel ferroviario dovresti prendere in considerazione di stabilirti in una città che tendenzialmente non ti attira, quindi il secondo ostacolo è il ferroviario.
                      Il terzo punto è più confuso: hai detto che all'università gli esami che hai preferito non erano per l'argomento in sé ma per la modalità, e in generale mi sembra di capire che tu non abbia una vera preferenza; dunque, in linea teorica, basterebbe evitare il ferroviario o qualunque altro settore sia sviluppato prevalentemente in città non di tuo gradimento.
                      Inoltre, hai chiaramente detto che la tua priorità, tra benessere economico e stabilità, è quest'ultima, dunque immagino che tu non abbia troppe pretese sotto il profilo dello stipendio.
                      Detto questo, a me la soluzione sembra semplice: fai un elenco di città in cui ti piacerebbe vivere, verifica il settore in cui ti converrebbe lavorare per finire in una di quelle città e proponiti per posizioni lavorative in quel settore (o quei settori) che non contemplino la consulenza o che prevedano la possibilità di assunzione in azienda dopo un periodo di consulenza.

                      La faccio troppo facile?
                      Ciao Enfad,
                      Innanzitutto, grazie per la solidarietà: Mi spiace rompere le scatole sempre a voi del forum, ma alle volte i pensieri mi tolgono il sonno XD

                      Diciamo che purtroppo le cose vanno in questo modo: nessuno ti assume se non hai esperienza. Esperienza che in Italia puoi formarti in tre modi: a) Ti assumono in body rental (ossia consulenza) come junior, vieni venduto come esperto, e sul lavoro impari da solo a fare tutto, b) fai il ricercatore e con l'assegno di ricerca impari, c) impari all'università azzeccando i corsi giusti e facendo lo smanettone nel tempo libero . Quindi, attualmente, anche per fare esperienze diverse dovrei passare per la consulenza XD. Oppure rivendermi come Data Analyst, ossia analista di dati numerici...che lì basta una laurea scientifica e un pò di dimestichezza con la programmazione. Vieni assunto (spesso sempre in consulenza XD) da una azienda tipo Inps o Enel e lavori a programmi che prendono dati alfanumerici in ingresso e risputano gli stessi dati ordinati e compilati.

                      Sul ferroviario....molti ci si stabilizzano, e finiscono a lavorare a Savigliano (facendo magari i pendolari da Torino), Milano, Bologna, Napoli, Roma, Pistoia...etc...non è un brutto ambiente ma, vien da se, che è limitante...tolto FS che cmq ha un suo master per formare le persone, ci sono 3 aziende di treni in Italia. Quindi non è che non ci sia scelta... e sicuramente accade lo stesso per altri settori...eppure sto vivendo il settore come una limitazione... non saprei definire il perchè...

                      Sull'università cerco di approfondire.... gli esami di "hardware" li ho un pò odiati a causa di certi professori...mi sono piaciuti gli esami di produzione energetica (settore molto ridotto in Italia) e un esame in cui si studiavano le reti neurali (complice anche l'approccio molto pratico...ci fecero programmare un algoritmo per far uscire un ipotetico individuo da un labirinto). Anche qui tocca essere forti sulla programmazione o essere piu informatici.

                      Sull'elenco di città, in effetti ci avevo lavorato l'anno scorso. Per evitare le "crisi" di cui ho appena parlato ho pensato di prendermi un anno sabatico, e selezionare solo alcuni annunci: o quelli su Torino (dove gia avevo una rete sociale) o su Roma (dove ho, diciamo cosi, i familiari piu prossimi). Ma non ne ho cavato granchè. C'era una posizione in Fiat per il Machine Learning ma mi è andata male.

                      Sulla stabilità aggiungo una altra variabile: La libertà di poter cambiare. Se un domani litigassi con qualcuno in azienda o venissi trasferito contro la mia volontà, vorrei avere sufficienti competenze da potermi trovare un altro lavoro in tempi brevi e poi dimettermi.


                      Qual'è la verità? Ciò che penso io di me, ciò che pensa la gente, o ciò che pensa il burattinaio?
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                      • Originariamente inviato da UomoCheRide Visualizza il messaggio

                        Insomma, io alla mia età ho bisogno di iniziare a seminare per ritrovarmi un raccolto a 40...quindi devo seminare competenze ma anche affetti....relazioni lavorative ma anche aspirazioni personali...il che significa che devo organizzarmi per poter finire un domani in una città chemi piaccia, con amici, magari una compagna, in una azienda in cui so muovermi (non pretendo di essere amato e amare tutti li, ma almeno di sapere di hci potermi fidare), in cui entro, faccio il mio lavoro, esco, faccio la mia vita privata, e il giorno dopo ricomincio. Facendo il mio lavoro bene.
                        Per quanto tu possa organizzarti e programmarti, renditi conto che questi sono macroeventi che non seguono leggi chiare e prevedibili, e attingono direttamente dalla romanticissima teoria del caos. Ogni evento influenza l'altro, e non sono una serie di mattoncini da impilare. E ti parla uno che ha un foglio excel per ogni attività.
                        Tornando al discorso originario, hai pensato di cambiare completamente ambito? Ma proprio completamente.


                        Originariamente inviato da UomoCheRide Visualizza il messaggio

                        Sul ferroviario....molti ci si stabilizzano, e finiscono a lavorare a Savigliano (facendo magari i pendolari da Torino), Milano, Bologna, Napoli, Roma, Pistoia...etc...non è un brutto ambiente ma, vien da se, che è limitante...tolto FS che cmq ha un suo master per formare le persone, ci sono 3 aziende di treni in Italia. Quindi non è che non ci sia scelta... e sicuramente accade lo stesso per altri settori...eppure sto vivendo il settore come una limitazione... non saprei definire il perchè...
                        .....
                        Sull'elenco di città, in effetti ci avevo lavorato l'anno scorso. Per evitare le "crisi" di cui ho appena parlato ho pensato di prendermi un anno sabatico, e selezionare solo alcuni annunci: o quelli su Torino (dove gia avevo una rete sociale) o su Roma (dove ho, diciamo cosi, i familiari piu prossimi). Ma non ne ho cavato granchè. C'era una posizione in Fiat per il Machine Learning ma mi è andata male.
                        .....
                        Sulla stabilità aggiungo una altra variabile: La libertà di poter cambiare. Se un domani litigassi con qualcuno in azienda o venissi trasferito contro la mia volontà, vorrei avere sufficienti competenze da potermi trovare un altro lavoro in tempi brevi e poi dimettermi.

                        Non sono certo noto per avere peli sulla lingua:
                        credo che il vero problema è che a te non vada bene nulla. Se hai tre problemi, ne crei un quarto e ti ci arrovelli sopra.


                        Originariamente inviato da UomoCheRide Visualizza il messaggio

                        Mi spiace rompere le scatole sempre a voi del forum, ma alle volte i pensieri mi tolgono il sonno XD

                        Qui puoi scrivere quando vuoi, lo sai.


                        Originariamente inviato da Enfad Visualizza il messaggio
                        Mauri, intanto tanta solidarietà
                        Allora, analizziamo la questione: il tuo obiettivo è la stabilità per come l'hai definita nel tuo ultimo post, lavorare in una città in cui ti faccia piacere affondare le radici e in un settore che ti interessi.
                        L'ostacolo numero uno per il primo obiettivo, è evidente, è la consulenza.
                        Passando al secondo punto, hai detto che se restassi nel ferroviario dovresti prendere in considerazione di stabilirti in una città che tendenzialmente non ti attira, quindi il secondo ostacolo è il ferroviario.
                        Il terzo punto è più confuso: hai detto che all'università gli esami che hai preferito non erano per l'argomento in sé ma per la modalità, e in generale mi sembra di capire che tu non abbia una vera preferenza; dunque, in linea teorica, basterebbe evitare il ferroviario o qualunque altro settore sia sviluppato prevalentemente in città non di tuo gradimento.
                        Inoltre, hai chiaramente detto che la tua priorità, tra benessere economico e stabilità, è quest'ultima, dunque immagino che tu non abbia troppe pretese sotto il profilo dello stipendio.
                        Detto questo, a me la soluzione sembra semplice: fai un elenco di città in cui ti piacerebbe vivere, verifica il settore in cui ti converrebbe lavorare per finire in una di quelle città e proponiti per posizioni lavorative in quel settore (o quei settori) che non contemplino la consulenza o che prevedano la possibilità di assunzione in azienda dopo un periodo di consulenza.

                        La faccio troppo facile?

                        Sposami.

                        Ultima modifica di spiderman2707; 16 ottobre 18, 08:40.
                        "Per me".

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                        • Originariamente inviato da spiderman2707 Visualizza il messaggio

                          Per quanto tu possa organizzarti e programmarti, renditi conto che questi sono macroeventi che non seguono leggi chiare e prevedibili, e attingono direttamente dalla romanticissima teoria del caos. Ogni evento influenza l'altro, e non sono una serie di mattoncini da impilare. E ti parla uno che ha un foglio excel per ogni attività.
                          Tornando al discorso originario, hai pensato di cambiare completamente ambito? Ma proprio completamente.
                          Cioe? Lasciare l+ ingegneria?


                          Originariamente inviato da spiderman2707 Visualizza il messaggio

                          Non sono certo noto per avere peli sulla lingua:
                          credo che il vero problema è che a te non vada bene nulla. Se hai tre problemi, ne crei un quarto e ti ci arrovelli sopra.
                          Purtroppo e´vero. E sono il primo a farne le spese. Passo interi pomeriggi a pensare a certe cose, al punto che poi mi viene il mal di testa. Non so perche´succeda ne´ come migliorare. Secondo il terapista, il problema e´che per ragioni di difesa da famiglia e amici ho dovuto "far tacere" il lato istintivo-emotivo per coltivare maggiormente il lato razionale, in modo da far valere le mie ragioni. Ne consegue che in ogni decisione vige in me un contrasto tra parte razionale, che spezzetta ogni problema in fin troppe variabili, e lato emotivo che viene costantemente zittito e non permette la scelta di pancia (quella del tipo "non vado o non faccio perche non mi piace"). Ne consegue che una scelta razionalmente giusta mi rende emotivamente insoddisfatto (secondo il terapista) e una scelta emotivamente appagante mi fa sentire in colpa in quanto irrazionale.

                          Mi sembra il classico discorso della coperta corta, che o ti copre da un lato o dalláltro e finisci sempre per avere freddo.
                          Ma non credo sia colpa mia, o almeno non lo sia fino a un certo punto. Una persona deve far combaciare vita privata e vita lavorativa... ha senso guadagnare di piu se si ha meno tempo? Forse si, ma solo per un limitato periodo di tempo. Ha senso allontanarsi per vedere nuove realta´se poi ci si sente soli e quanto ci e´attorno non lo si apprezza? E via dicendo...


                          Originariamente inviato da spiderman2707 Visualizza il messaggio

                          Qui puoi scrivere quando vuoi, lo sai.

                          Grazie
                          Ultima modifica di UomoCheRide; 16 ottobre 18, 09:39.
                          Qual'è la verità? Ciò che penso io di me, ciò che pensa la gente, o ciò che pensa il burattinaio?
                          Spoiler! Mostra

                          Commenta


                          • Originariamente inviato da UomoCheRide Visualizza il messaggio
                            Cioe? Lasciare l+ ingegneria?
                            O lasciarla, o puntare ad una branca dell'ingegneria molto diversa da quella in cui operi tu ora.

                            Originariamente inviato da UomoCheRide Visualizza il messaggio
                            Passo interi pomeriggi a pensare a certe cose, al punto che poi mi viene il mal di testa.
                            Youporn?

                            Scherzi a parte (ma non scherzavo), devi smettere di pensare troppo. Un giorno capirai quante energie e tempo hai buttato inutilmente. Dai retta a me.



                            "Per me".

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                            • Originariamente inviato da spiderman2707 Visualizza il messaggio


                              Scherzi a parte (ma non scherzavo), devi smettere di pensare troppo. Un giorno capirai quante energie e tempo hai buttato inutilmente. Dai retta a me.


                              Mi viene in mente il detto "un pessimista vede una difficolta´in ogni opportunita´, un ottimista vede una opportunita´in ogni difficolta´). XD

                              Purtroppo hai ragione...ne sono consapevole e mi odio per questo....ma che posso farci? mi viene naturale? Lálternativa sarebbe ignorare le domande che mi vengono in mente, per poi ritrovarmi come ora, con domande che mi sommergono tutto in un botto.

                              Due piccole note:
                              - Casualmente, a ridosso del giorno di permesso che ho preso per domani per fare un colloquio, tra lunedi e martedi il mio manger si e´tempestivamente operato per ricevermi, promettermi di cambiarmi attivita´o di farmi collaborare con rami al di fuori di quello attuale, come la robotica o l aereospazio. Devo pensare a una coincidenza o che cercano di gabbarmi?

                              - Torino ad esempio mi piace mlto come citta´...ma e´talmente tanto il tempo che ci sto passando da solo che oramai ci sono momenti che mi fanno tornare in mente le passeggiate in solitaria fatte a Salerno. E invidio quei miei amici di Salerno, ora distaccati a Roma, che pare si riuniscano spesso per fare gite o altro. Vero e´che quando ero a Salerno con loro, causa magari anche le dinemiche di gruppo e certi elementi che invece sono rimasti a Salerno, ci finivo spesso per essere in disaccordo o per isolarmi, dato che si finiva a parlare solo di calcio e pettegolezzi....
                              Qual'è la verità? Ciò che penso io di me, ciò che pensa la gente, o ciò che pensa il burattinaio?
                              Spoiler! Mostra

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                              • Originariamente inviato da UomoCheRide Visualizza il messaggio


                                - Casualmente, a ridosso del giorno di permesso che ho preso per domani per fare un colloquio, tra lunedi e martedi il mio manger si e´tempestivamente operato per ricevermi, promettermi di cambiarmi attivita´o di farmi collaborare con rami al di fuori di quello attuale, come la robotica o l aereospazio. Devo pensare a una coincidenza o che cercano di gabbarmi?
                                Nel dubbio, la seconda.

                                Originariamente inviato da UomoCheRide Visualizza il messaggio

                                - Torino ad esempio mi piace mlto come citta´...ma e´talmente tanto il tempo che ci sto passando da solo che oramai ci sono momenti che mi fanno tornare in mente le passeggiate in solitaria fatte a Salerno. E invidio quei miei amici di Salerno, ora distaccati a Roma, che pare si riuniscano spesso per fare gite o altro. Vero e´che quando ero a Salerno con loro, causa magari anche le dinemiche di gruppo e certi elementi che invece sono rimasti a Salerno, ci finivo spesso per essere in disaccordo o per isolarmi, dato che si finiva a parlare solo di calcio e pettegolezzi....
                                Ma perchè qui nessuno parla chiaro?
                                Tu devi semplicemente trovarti la morosa.



                                "Per me".

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