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  • Originariamente inviato da spiderman2707 Visualizza il messaggio
    Ricordo che uno degli ultimi esami universitari era "Impianti di trattamento degli effluenti inquinanti". La preparazione per questo esame era una cosa mastodontica, e richiedeva di imparare a memoria centinaia di formule fisiche e matematiche, alcune delle quali erano così grandi che occupavano una pagina intera, andando letteralmente a capo più volte..
    Formule lunghe pagine? Complimenti davvero. Ma quando leggo di questi esami non posso fare a meno di chiedermi qual è il loro senso. A volte mi sembra che lo scopo di aluni esami sia di mettere alla prova psicologicamente gli studenti per vedere se riescono a sopportare certi carichi di lavoro (non importa se sensati o meno), o di sfoltire i ranghi facendo abbandonare gli studi a qualcuno.

    Nel mio caso si tratta di decine di impianti chimici industriali, ciascuno con le sue reazioni (e relative considerazioni cinetiche e termodinamiche) da sapere, logiche di funzionamento, condizioni operative di temperatura e pressione, ecc. da memorizzare.


    Originariamente inviato da UomoCheRide Visualizza il messaggio
    E comunque, piuttosto che sottolineare, meglio fare dei riassunti
    Sottolineare è un non-metodo in cui non fai niente. Comunque ottimi consigli.
    Ultima modifica di Cooper96; 28 aprile 21, 14:30.
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    • Originariamente inviato da Cooper96 Visualizza il messaggio

      Formule lunghe pagine? Complimenti davvero. Ma quando leggo di questi esami non posso fare a meno di chiedermi qual è il loro senso. A volte mi sembra che lo scopo di aluni esami sia di mettere alla prova psicologicamente gli studenti per vedere se riescono a sopportare certi carichi di lavoro (non importa se sensati o meno), o di sfoltire i ranghi facendo abbandonare gli studi a qualcuno.
      Ma secondo me è un approccio sensatissimo. Soprattutto in ambito ingegneristico, riuscire a comprendere l'intero processo, dalla teoria su carta alla pratica in stabilimento, è fondamentale. Imparare formule lunghe letteralmente pagine permette di riuscire a ragionare su ogni singolo dettaglio del processo, capirne i passaggi chiave, i punti deboli, le parti empiriche, le approssimazioni. L'equazione diventa un'entità che prende vita, come una persona, e ne impari a conoscere tutte le sfaccettature, come sei arrivato ad ottenerla, quali sono i parametri noti, e quali devi ricavare in un secondo momento con più pazienza.
      La domanda lecita è: "Ma adesso quelle formule le usi? Che senso ha avuto impararle?". la risposta è che nella pratica poi è possibile usare delle semplificazioni, ma non è quello il punto. Lo scopo è sviscerare un processo fino all'ultima virgola, capirne il procedimento e come ci si arriva, e preparare una forma mentis che ti sarà utile nel futuro, anche nei problemi di tutti i giorni.
      "Per me".

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      • E' un punto di vista interessante, ma non sono d'accordo.
        Capire quali formule usare, quali assunzioni sono accettabili, range di validità, quali parametri sono tabulati e quali si possono ricavare per correlazione ecc. sono concetti che io assorbo a furia di esercizi pratici da risolvere.
        Proporne la memorizzazione pura finisce che la maggior parte degli studenti memorizza a furia di mera ripetizione, invece che tramite logica e collegamenti come hai fatto tu. Poi lo so che questo approccio "sola ripetizione" non porterebbe al 30 come nel tuo caso e una volta dato l'esame non si ha imparato nulla. Ma sarebbe più utile (e più semplice) impostare l'esame con quasi solo esercizi, richiedere la memorizzazione solo di alcune equazioni fondamentali e solo di quelle basate su principi fisici (le correlazioni empiriche io concederei formulari).
        Ho avuto un paio di esami di questo tipo (anch'essi di impiantistica, sul dimensionamento di pompe, compressori, valvole e tubazioni) e sono tra quelli che mi sono piaciuti di più. Ho acquisito comunque una certa "sensibilità" sui parametri e sulle assunzioni, anche grazie al fatto che molti dimensionamenti erano basati su approcci ricorsivi/iterativi e "first guess".

        Mia opinione umile e personalissima.
        Ultima modifica di Cooper96; 29 aprile 21, 10:26.
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        • Originariamente inviato da Cooper96 Visualizza il messaggio
          E' un punto di vista interessante, ma non sono d'accordo.
          Capire quali formule usare, quali assunzioni sono accettabili, range di validità, quali parametri sono tabulati e quali si possono ricavare per correlazione ecc. sono concetti che io assorbo a furia di esercizi pratici da risolvere.
          Proporne la memorizzazione pura finisce che la maggior parte degli studenti memorizza a furia di mera ripetizione, invece che tramite logica e collegamenti come hai fatto tu. Poi lo so che questo approccio "sola ripetizione" non porterebbe al 30 come nel tuo caso e una volta dato l'esame non si ha imparato nulla. Ma sarebbe più utile (e più semplice) impostare l'esame con quasi solo esercizi, richiedere la memorizzazione solo di alcune equazioni fondamentali e solo di quelle basate su principi fisici (le correlazioni empiriche io concederei formulari).
          Ho avuto un paio di esami di questo tipo (anch'essi di impiantistica, sul dimensionamento di pompe, compressori, valvole e tubazioni) e sono tra quelli che mi sono piaciuti di più. Ho acquisito comunque una certa "sensibilità" sui parametri e sulle assunzioni, anche grazie al fatto che molti dimensionamenti erano basati su approcci ricorsivi/iterativi e "first guess".

          Mia opinione umile e personalissima.
          Probabilmente ho omesso una parte importante. Il corso non prevedeva solo la memorizzazione meccanica delle formule, ma ovviamente anche una loro applicazione pratica, con esercizi o casi reali. La memorizzazione non era fine a se stessa.

          Aggiungo anche che, non concordo sul fatto che alcuni studenti potessero memorizzare e basta. Impossibile memorizzare quella roba se non ne capivi il significato, non era un testo, una canzone o un elenco.
          "Per me".

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          • Originariamente inviato da Cooper96 Visualizza il messaggio
            finisce che la maggior parte degli studenti memorizza a furia di mera ripetizione, invece che tramite logica e collegamenti.
            credo sia molto importante che esistano esami "filtro" che magari risultino anche più difficili di quanto non serva (per quanto, appunto, come diceva spidey, a chi sa sfruttarli servono eccome, non tanto nella nozione quanto nella comprensione di una dinamica) per setacciare il corpo studentesco.


            Honour to the 26s

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            • Originariamente inviato da Uncle Scrooge Visualizza il messaggio

              credo sia molto importante che esistano esami "filtro" che magari risultino anche più difficili di quanto non serva (per quanto, appunto, come diceva spidey, a chi sa sfruttarli servono eccome, non tanto nella nozione quanto nella comprensione di una dinamica) per setacciare il corpo studentesco.
              Totalmente d'accordo.
              Il primo anno, per il mio ramo di ingegneria, eravamo in 200 iscritti. L'ultimo anno in 6.
              "Per me".

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