annuncio

Comprimi
Ancora nessun annuncio.

Il Topic del Lavoro

Comprimi
X
 
  • Filtro
  • Ora
  • Visualizza
Elimina tutto
nuovi messaggi

  • Originariamente inviato da Enfad Visualizza il messaggio
    Una risposta leggermente tautologica
    La prima regola di una buona tautologia è la prima regola di una buona tautologia. ( XD )
    Qual'è la verità? Ciò che penso io di me, ciò che pensa la gente, o ciò che pensa il burattinaio?
    Spoiler! Mostra

    Commenta


    • Originariamente inviato da spiderman2707 Visualizza il messaggio

      Non si può neanche sempre essere pronti ad affrontare tutte le problematiche, né avere sempre il prontuario.
      Concordo. Ma ciò nonostante è meglio essere desti, visto come è cambiato il mondo del lavoro.
      Qual'è la verità? Ciò che penso io di me, ciò che pensa la gente, o ciò che pensa il burattinaio?
      Spoiler! Mostra

      Commenta


      • Originariamente inviato da aldo.raine89 Visualizza il messaggio

        Ad esempio?
        Ecco, ad esempio ieri durante la pizzata di addio ad una collega ho scoperto che il nostro nuovo Team Manager non sia molto migliore del precedente...anzi pare che questa sia stata "torchiata" affinchè rivelasse il nome della nuova azienda dove sarebbe andata a lavorare.
        Sempre ieri, è venuto fuori che un mio collega, che aveva dato e poi ritirato le dimissioni, dopo aver fatto un colloquio a suo dire molto brillante con una importante azienda "cliente" abbia commesso l'errore di rivelare ingenuamente dove sarebbe andato a lavorare finito il termine del preavviso con l'azienda.. Pare che, con un giro di telefonate, l'azienda si sia lamentata con quest'altra azienda, con cui collabora, per aver "portato via una risorsa". Su tale argomento poi è subentrato un secondo intervento di un'altra collega, secondo cui questa cosa sia pratica comune di molte aziende, specie di consulenza. Addirittura nel caso di un'altra azienda, i manager avrebbero molto poco velatamente detto ad una risorsa uscente: "spero che l'azienda dove andrai non sia nostra collaboratrice o potrebbero esserci delle conseguenze".

        Insomma, sono informazioni "utili" per capire sia in che ambiente ci si muove sia a cosa si va incontro.

        Ma poi... ma davvero chi lavora in consulenza non è possibilato ad andare a lavorare per una azienda "cliente"? Mi pare una follia...
        Qual'è la verità? Ciò che penso io di me, ciò che pensa la gente, o ciò che pensa il burattinaio?
        Spoiler! Mostra

        Commenta


        • Tecnicamente si chiama "minaccia".
          Ed è penale.
          "Per me".

          Commenta


          • Originariamente inviato da spiderman2707 Visualizza il messaggio
            Tecnicamente si chiama "minaccia".
            Ed è penale.
            Ripeto, sono voci di corridoio. E comunque essendo conversazioni avvenute a "porte chiuse" i miei colleghi non avrebbero modo di provare nulla.
            Qual'è la verità? Ciò che penso io di me, ciò che pensa la gente, o ciò che pensa il burattinaio?
            Spoiler! Mostra

            Commenta


            • Pur essendo in zona rossa vedo un traffico praticamente regolare.
              Al di lá delle minori restrizioni rispetto a marzo e dell'apertura delle scuole fino alla prima media posso dedurre che la forte raccomandazione allo smart working sia stata poco accolta.
              Dal 25 gennaio al 22 febbraio partecipa anche tu ai BADAWARDS per nominare e votare i migliori film dell'anno.
              Potrai farlo creandoti una copia del seguente FILE in cui potrai votare i tuoi film preferiti in ogni categoria.
              Una volta compilato il file potrai inviarmi il file tramite messaggio privato.

              Commenta


              • Originariamente inviato da aldo.raine89 Visualizza il messaggio
                Pur essendo in zona rossa vedo un traffico praticamente regolare.
                Al di lá delle minori restrizioni rispetto a marzo e dell'apertura delle scuole fino alla prima media posso dedurre che la forte raccomandazione allo smart working sia stata poco accolta.
                Chissà perchè le aziende italiane sono restie ad applicarlo.
                Qual'è la verità? Ciò che penso io di me, ciò che pensa la gente, o ciò che pensa il burattinaio?
                Spoiler! Mostra

                Commenta


                • Io confermo che in smartworking ho un rendimento maggiore di circa il 20%, e in un tempo di circa 20% inferiore. Dati precisi alla mano.
                  Santo subito chi l'ha nventato.
                  "Per me".

                  Commenta


                  • Originariamente inviato da spiderman2707 Visualizza il messaggio
                    Io confermo che in smartworking ho un rendimento maggiore di circa il 20%, e in un tempo di circa 20% inferiore. Dati precisi alla mano.
                    Santo subito chi l'ha nventato.
                    Certo, crea non pochi problemi di alienazione. E sfavorisce il team building. E spesso non si viene a conoscenza di certe magagne che i dirigenti possono fare ai tuoi colleghi. Però hai meno pause, meno sbattimenti legati al traffico, più reperibilità, meno colleghi che si lamentano in giro.
                    Qual'è la verità? Ciò che penso io di me, ciò che pensa la gente, o ciò che pensa il burattinaio?
                    Spoiler! Mostra

                    Commenta


                    • Questo agosto compio 34 anni. Per molte candidature sono già fuori mercato. Attualmente prendo 28k lordi, più qualche bonus a fine mese, quindi è quasi come se fossi ai 30k. Al momento non ho mutui (sono in subaffitto perchè odio vivere da solo), e riesco a mettere qualcosa da parte, pur versando 150 euro al mese di terapia.

                      A novembre ho compiuto 5 anni con la stessa azienda, in cui ora sono sviluppatore plc per il ferroviario, prima ero tester. Ho un buon rapporto coi colleghi, specie quelli a Napoli, alle 17 riesco a staccare dal lavoro e a dedicarmi alla mia vita privata, e so di lavorare in un settore socialmente utile. Nonostante il molto tempo libero, non ho una vita sociale "piena", anche se mi tengo molto impegnato.
                      Tuttavia c'è un forte turn over, specie su Torino, i manager ci guardano come numeri o come risorse per fare soldi (dove non accade?), spesso quando la gente si licenzia si verificano situazioni poco piacevoli (voci di corridoio).

                      Ora, qual è il senso di questo post? Diciamo che non ho una visione chiara della mia carriera. Dove vorrei essere tra tot anni? Cosa vorrei essere? In che città vorrei essere?

                      Di sicuro mi preoccupa la work life balance. Fino ad ora le uniche compagnie che assicurano una buona carriera sono le cosiddette big 4, società di consulenza finanziaria....ma lì sembra che la prassi siano le ore di straordinario non retribuito. Beninteso, non mi preoccupa il lavoro (non sono pigro, come detto mi piace tenermi molto impegnato). Mi preoccupa però vedere la mia giornata lavorativa aumentata di una o due ore al giorno, più un altra ora e mezza di spostamenti....mi preoccupa dedicare talmente tanto tempo al lavoro da non avere poi tempo per costruirmi una rete sociale (cosa che, a fatica, sto cercando di fare da 5 anni....con scarso successo, anche a causa della pandemia). Insomma, mi preoccupa il fatto che entrare in questo tipo di aziende possa portarmi poi a ritrovarmi solo. O comunque a rischio burn out. Ho fatto più volte l'esempio della passeggiata di Maupassaunt.
                      Le altre alternative sarebbero società di consulenza ingegnieristica non molto diverse dalla mia....anche lì cambierebbe poco....o andare presso una azienda di prodotto (il che comporterebbe comunque fare il pendolare in auto/treno), dove poi le carriere sono comunque lente. In sostanza puoi passare anni nello stesso ruolo, mentre gli altri fanno scatti. Ma poi, perchè fare scatti? Chi fa scatti diventa manager, e a parte lo stipendio alto, passa la vita a compilare file excel e a fare riunioni...

                      Ci sarebbero infine le aziende parastatali (specie quelle legate al settore ferroviario, dove ho esperienza). Non è più il posto fisso di una volta ma quasi. Magari hai più tempo, ma guadagni relativamente meno.

                      Ne parlo spesso in terpia....ne è risultato che sono uno che dà molto peso al risparmio ma poco peso al guadagno (anche perchè poi, i soldi che metto da parte, o non li spendo o non so come spenderli dato che si spende maggiormente in compagnia). Mi è stato detto che al momento non ho lo stato mentale più ottimale per prendere questo tipo di decisioni, in quanto la sfera privata pesa molto sul mio vissuto. In sostanza, finchè non supererò la paura di restare solo, o la paura di venire ferito dai rapporti, avrò difficoltà a scegliere una città o anche un lavoro senza che la mia sfera privata possa interferire con questa scelta. Facile a dirsi. Purtroppo intanto il tempo passa e il mondo del lavoro non aspetta me (che poi, questa problematica mica tocca solo il mondo del lavoro...se per assurdo mi fidanzassi con una coetanea, costei sarebbe la mia prima ragazza in assoluto ma avrebbe anche una età per la quale l'orologio biologico le imporrebbe di prendere in considerazione relazioni molto più serie di quella che io potrei offrire).
                      Qual'è la verità? Ciò che penso io di me, ciò che pensa la gente, o ciò che pensa il burattinaio?
                      Spoiler! Mostra

                      Commenta


                      • Originariamente inviato da UomoCheRide Visualizza il messaggio

                        Certo, crea non pochi problemi di alienazione.
                        Mmm no, nessuno.

                        Originariamente inviato da UomoCheRide Visualizza il messaggio

                        E sfavorisce il team building.
                        Ho molti più confronti adesso che non prima, e la cosa dà buoni frutti.

                        Originariamente inviato da UomoCheRide Visualizza il messaggio

                        E spesso non si viene a conoscenza di certe magagne che i dirigenti possono fare ai tuoi colleghi.
                        Non ho alcun interesse in questo.

                        Originariamente inviato da UomoCheRide Visualizza il messaggio

                        Però hai meno pause, meno sbattimenti legati al traffico, più reperibilità, meno colleghi che si lamentano in giro.
                        Ti dico, io mi trovo molto bene e produco di più, in meno tempo.

                        "Per me".

                        Commenta


                        • Originariamente inviato da UomoCheRide Visualizza il messaggio
                          Questo agosto compio 34 anni. Per molte candidature sono già fuori mercato. Attualmente prendo 28k lordi, più qualche bonus a fine mese, quindi è quasi come se fossi ai 30k. Al momento non ho mutui (sono in subaffitto perchè odio vivere da solo), e riesco a mettere qualcosa da parte, pur versando 150 euro al mese di terapia.

                          A novembre ho compiuto 5 anni con la stessa azienda, in cui ora sono sviluppatore plc per il ferroviario, prima ero tester. Ho un buon rapporto coi colleghi, specie quelli a Napoli, alle 17 riesco a staccare dal lavoro e a dedicarmi alla mia vita privata, e so di lavorare in un settore socialmente utile. Nonostante il molto tempo libero, non ho una vita sociale "piena", anche se mi tengo molto impegnato.
                          Tuttavia c'è un forte turn over, specie su Torino, i manager ci guardano come numeri o come risorse per fare soldi (dove non accade?), spesso quando la gente si licenzia si verificano situazioni poco piacevoli (voci di corridoio).

                          Ora, qual è il senso di questo post? Diciamo che non ho una visione chiara della mia carriera. Dove vorrei essere tra tot anni? Cosa vorrei essere? In che città vorrei essere?

                          Di sicuro mi preoccupa la work life balance. Fino ad ora le uniche compagnie che assicurano una buona carriera sono le cosiddette big 4, società di consulenza finanziaria....ma lì sembra che la prassi siano le ore di straordinario non retribuito. Beninteso, non mi preoccupa il lavoro (non sono pigro, come detto mi piace tenermi molto impegnato). Mi preoccupa però vedere la mia giornata lavorativa aumentata di una o due ore al giorno, più un altra ora e mezza di spostamenti....mi preoccupa dedicare talmente tanto tempo al lavoro da non avere poi tempo per costruirmi una rete sociale (cosa che, a fatica, sto cercando di fare da 5 anni....con scarso successo, anche a causa della pandemia). Insomma, mi preoccupa il fatto che entrare in questo tipo di aziende possa portarmi poi a ritrovarmi solo. O comunque a rischio burn out. Ho fatto più volte l'esempio della passeggiata di Maupassaunt.
                          Le altre alternative sarebbero società di consulenza ingegnieristica non molto diverse dalla mia....anche lì cambierebbe poco....o andare presso una azienda di prodotto (il che comporterebbe comunque fare il pendolare in auto/treno), dove poi le carriere sono comunque lente. In sostanza puoi passare anni nello stesso ruolo, mentre gli altri fanno scatti. Ma poi, perchè fare scatti? Chi fa scatti diventa manager, e a parte lo stipendio alto, passa la vita a compilare file excel e a fare riunioni...

                          Ci sarebbero infine le aziende parastatali (specie quelle legate al settore ferroviario, dove ho esperienza). Non è più il posto fisso di una volta ma quasi. Magari hai più tempo, ma guadagni relativamente meno.

                          Ne parlo spesso in terpia....ne è risultato che sono uno che dà molto peso al risparmio ma poco peso al guadagno (anche perchè poi, i soldi che metto da parte, o non li spendo o non so come spenderli dato che si spende maggiormente in compagnia). Mi è stato detto che al momento non ho lo stato mentale più ottimale per prendere questo tipo di decisioni, in quanto la sfera privata pesa molto sul mio vissuto. In sostanza, finchè non supererò la paura di restare solo, o la paura di venire ferito dai rapporti, avrò difficoltà a scegliere una città o anche un lavoro senza che la mia sfera privata possa interferire con questa scelta. Facile a dirsi. Purtroppo intanto il tempo passa e il mondo del lavoro non aspetta me (che poi, questa problematica mica tocca solo il mondo del lavoro...se per assurdo mi fidanzassi con una coetanea, costei sarebbe la mia prima ragazza in assoluto ma avrebbe anche una età per la quale l'orologio biologico le imporrebbe di prendere in considerazione relazioni molto più serie di quella che io potrei offrire).
                          Ho letto con attenzione.
                          Ho qualche anno più di te, e un po' più di esperienza.
                          A mio avviso dovresti progettare gli anni futuri senza dar troppa importanza al lavoro (e dico questo perché hai già una buona condizione che ti d° una buona tranquillità), mentre dovresti dare più spazio ad un progetto di famiglia e quindi puntare le tue energie mentali su tutto altro. Chiaramente, se uno ha il sacrosanto desiderio di non andare in quella direzione, allora cestina pure questo mio commento.

                          Comprendo bene che questa considerazione potrebbe essere sgradita, o percepita come saccente, ma credimi che è fatta con affetto. Quando avrai 80 anni non avrà alcuna importanza che lavoro avrai fatto, ma conterà solo chi sarà alle tue spalle ad aiutarti a soffiare le candeline. Tutto il resto è FUFFA.

                          "Per me".

                          Commenta


                          • Originariamente inviato da spiderman2707 Visualizza il messaggio

                            Mmm no, nessuno.
                            Io dopo un pò pativo un pò lo stare in una stanza senza scambiare una parola con nessuno per ore, e anche la mia attenzione scemava. Tendevo ad ascoltare un pò di musica durante il lavoro per rimanere attivo.
                            Qual'è la verità? Ciò che penso io di me, ciò che pensa la gente, o ciò che pensa il burattinaio?
                            Spoiler! Mostra

                            Commenta


                            • Originariamente inviato da spiderman2707 Visualizza il messaggio

                              Ho letto con attenzione.
                              Ho qualche anno più di te, e un po' più di esperienza.
                              A mio avviso dovresti progettare gli anni futuri senza dar troppa importanza al lavoro (e dico questo perché hai già una buona condizione che ti d° una buona tranquillità), mentre dovresti dare più spazio ad un progetto di famiglia e quindi puntare le tue energie mentali su tutto altro. Chiaramente, se uno ha il sacrosanto desiderio di non andare in quella direzione, allora cestina pure questo mio commento.

                              Comprendo bene che questa considerazione potrebbe essere sgradita, o percepita come saccente, ma credimi che è fatta con affetto. Quando avrai 80 anni non avrà alcuna importanza che lavoro avrai fatto, ma conterà solo chi sarà alle tue spalle ad aiutarti a soffiare le candeline. Tutto il resto è FUFFA.
                              Apprezzo il tuo consiglio (tra l'altro, credo sia la prima volta che non ti sento dare un commento velatamente cinico ma molto legato alla sfera sentimentale).

                              Onestamente, non prevedo di avere figli. Non mi sento in grado di reggere la responsabilità della loro educazione (potrebbero ereditare certe mie idiosincrasie per emulazione, come capita a tutti i figli dei narcisisti). Però certo non vorrei invecchiare solo. Potrei fare affidamento alla famiglia che si sta costruendo mia sorella (per quanto io e lei siamo così diversi che spesso non condividiamo nemmeno gli stessi valori). O potrei fare affidamento sui miei attuali amici (solo che anche loro, o sono presi dagli straordinari lavorativi, o sono in giro per l'Italia causa lavoro, o finiranno per mettere a loro volta famiglia).
                              Qual'è la verità? Ciò che penso io di me, ciò che pensa la gente, o ciò che pensa il burattinaio?
                              Spoiler! Mostra

                              Commenta


                              • Originariamente inviato da UomoCheRide Visualizza il messaggio

                                Onestamente, non prevedo di avere figli. Non mi sento in grado di reggere la responsabilità della loro educazione (potrebbero ereditare certe mie idiosincrasie per emulazione, come capita a tutti i figli dei narcisisti). Però certo non vorrei invecchiare solo. Potrei fare affidamento alla famiglia che si sta costruendo mia sorella (per quanto io e lei siamo così diversi che spesso non condividiamo nemmeno gli stessi valori). O potrei fare affidamento sui miei attuali amici (solo che anche loro, o sono presi dagli straordinari lavorativi, o sono in giro per l'Italia causa lavoro, o finiranno per mettere a loro volta famiglia).
                                Non condivido questa tua visione. Anzi, non potrei essere più in disaccordo. Non perché tu non voglia avere figli, ci mancherebbe, ma per il motivo.
                                Un'altra cosa, che sono di fretta. NON confidare nelle altre famiglie come affidamento o come pilastro centrale del tuo futuro. E non farlo neanche con le tue amicizie. Entrambi sono enti diversi da te, con altre prospettive ed esigenze, e prima o poi prenderanno (giustamente) una strada diversa dalla tua. Non voglio dire che vi allontanerete, ma queste strade saranno parallele. E sai bene che brutto vizio abbiano due rette parallele...
                                "Per me".

                                Commenta

                                In esecuzione...
                                X