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  • Originariamente inviato da MicolZara Visualizza il messaggio
    Rileggete mai libri ?

    Micol
    Magari rileggo qualche passo dei miei libri preferiti....

    ah si, ho riletto Gorky Park.... :musino:

    e probabilmente un giorno rileggerò Padri e Figli, di Turgrnev.

    - - - Updated - - -

    E naturalmente rileggerò It e L'ombra dello scorpione.

    Le poesie di Quasimodo e i racconti dell'orrore di Benson, Bierce, Algernon Blackwood, e i loro simili. ..

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    • Ecco, io sottolineo i passi che mi piacciono di più.

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      • Originariamente inviato da UomoCheRide Visualizza il messaggio
        Enfad, rimango sempre colpito dalle tue doti di lettrice
        Posterò più in là un mio commento a molti dei libri che hai citato.
        Grazie >////O.<

        Originariamente inviato da Mr Bloody
        Sopratutto Carmilla, non smetterò mai di ripeterlo, è un vero capolavoro di genere che ancora oggi non capisco perchè sia così poco conosciuto e/o valorizzato.
        La mia personale teoria è che Carmilla, così come il Lord Ruthven protagonista di Il vampiro di Polidori, sono personaggi troppo "sexy" per il periodo :lingua: Sono entrambi bellissimi, seducenti, le loro vittime si gettano tra le loro braccia, lasciarsi succhiare il sangue è estasi... Sembrano quasi figure uscite da Le relazioni pericolose .-. Un po' troppo per la pruderie vittoriana o.O Dracula invece non è bello, non è un seduttore (al massimo, uno "stupratore"), incarna perfettamente il concetto di mostro come creatura terrificante :seseh: Ovviamente Stoker è stato molto influenzato dalle opere precedenti, soprattutto Carmilla (che ha palesemente ispirato la figura di Lucy, la quale però è un personaggio secondario, e non la protagonista), ma la componente spaventosa (che in quel periodo era più "di tendenza") è preponderante, e questo ha contribuito al suo successo ò.ò
        Poi, col passare degli anni, con l'evolversi del paradigma del vampiro che ha assunto connotazioni nuovamente più sensuali e romantiche, le figure di Carmilla e Lord Ruthven sono state riscoperte e riportate in auge, ma essendo Dracula ormai passato molto più alla storia si è preferito integrare quegli elementi che adesso fanno più presa sul pubblico al mito del conte (e così abbiamo decine, centinaia di trasposizioni cinematografiche con un Dracula più giovane e attraente di quanto dichiarato nel romanzo, spose, figlie e sorelle ammalianti, palesi sottotesti sessuali e così via)...
        My 2 cents ._.

        Originariamente inviato da Mr Bloody
        L'unica cosa su cui mi sento di dissentire è il termine "romantico" associato a Dracula: il romanzo, come argomenti e influenze, lo è certamente (ma del Romantico, con la lettera maiuscola, inteso come genere letterario e non), ma la figura del vampiro proprio no, anzi. Il conte è un mostro in tutto e per tutto, la personificazione stessa del Male.
        Ho usato l'avverbio "romanticamente" come sinonimo di "appassionatamente" C'è molta passione nel personaggio di Dracula, secondo me =P
        A tal proposito, riporto un commento in merito di Stephen King nel suo saggio Danza macabra:
        "E' certo, in ogni caso, che Dracula non è un libro sul sesso "normale": non vi è nessuna Posizione del Missionario. A quanto pare, il conte Dracula (e del resto anche le spettrali sorelle) sono morti dalla cintola in giù: fanno l'amore soltanto con la bocca. La base sessuale di Dracula è un'oralità infantile congiunta a un forte interesse per la necrofilia (e la pedofilia, qualcuno dirà, considerando Lucy nel suo ruolo di "signora succhiasangue dei bimbi"). E' anche sesso decolpevolizzato, e con l'originale e divertente espressione coniata da Erica Jong, il sesso in Dracula si può considerare come la fondamentale scopata con la cerniera della lampo chiusa. Questo atteggiamento infantile, sfuggente verso il sesso è forse uno dei motivi per cui il mito del vampiro, che nelle mani di Stoker sembra recitare: "Ti stuprerò con la bocca e ti piacerà; invece di immettere fluido potenete nel tuo corpo, te ne caverò un po'", è sempre stato così popolare tra gli adolescenti che stanno ancora cercando di padroneggiare la propria sessualità".
        Molto interessante O.O Ed è interessante anche osservare che la Rice ha preso questo aspetto e l'ha trasportato nelle sue Cronache: bere il sangue per i suoi vampiri è l'equivalente (anzi, anche meglio) di un rapporto fisico, che non possono più avere

        Originariamente inviato da MicolZara Visualizza il messaggio
        Rileggete mai libri ?
        Hai voglia!! I libri che ho riletto di più in assoluto penso siano Il ritratto di Dorian Gray (la prima lettura risale a quando avevo 8 anni), la saga di Harry Potter (li ho letto tutti minimo 3-4 volte, alcuni anche una decina) e Orgoglio e pregiudizio, ma ce ne sono tantissimi altri che mi sono riletta volentieri, è una cosa che adoro fare (così come ci sono film che mi sono rivista centosessantaduemilamiliardi di volte) :3

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        • Originariamente inviato da MicolZara Visualizza il messaggio
          Rileggete mai libri ?

          Micol
          Mi capita spesso di rileggere proprio quelli di Oliver Sacks. Magari inizio a spulciarli, perchè qualcosa nel quotidiano mi ha ricordato una sua riflessione o l'atteggiamento di un suo paziente, e poi finisco immancabilmente per rileggerli per intero. Stessa cosa con Shakespeare.
          "It's so easy to laugh / It's so easy to hate / It takes strength to be gentle and kind"
          The Smiths - I Know It's Over

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          • Originariamente inviato da Enfad Visualizza il messaggio
            La mia personale teoria è che Carmilla, così come il Lord Ruthven protagonista di Il vampiro di Polidori, sono personaggi troppo "sexy" per il periodo :lingua: Sono entrambi bellissimi, seducenti, le loro vittime si gettano tra le loro braccia, lasciarsi succhiare il sangue è estasi... Sembrano quasi figure uscite da Le relazioni pericolose .-. Un po' troppo per la pruderie vittoriana o.O Dracula invece non è bello, non è un seduttore (al massimo, uno "stupratore"), incarna perfettamente il concetto di mostro come creatura terrificante :seseh: Ovviamente Stoker è stato molto influenzato dalle opere precedenti, soprattutto Carmilla (che ha palesemente ispirato la figura di Lucy, la quale però è un personaggio secondario, e non la protagonista), ma la componente spaventosa (che in quel periodo era più "di tendenza") è preponderante, e questo ha contribuito al suo successo ò.ò
            Poi, col passare degli anni, con l'evolversi del paradigma del vampiro che ha assunto connotazioni nuovamente più sensuali e romantiche, le figure di Carmilla e Lord Ruthven sono state riscoperte e riportate in auge, ma essendo Dracula ormai passato molto più alla storia si è preferito integrare quegli elementi che adesso fanno più presa sul pubblico al mito del conte (e così abbiamo decine, centinaia di trasposizioni cinematografiche con un Dracula più giovane e attraente di quanto dichiarato nel romanzo, spose, figlie e sorelle ammalianti, palesi sottotesti sessuali e così via)...
            My 2 cents ._.
            Concordo in toto (certo che Lord Ruthven è veramente un gran figlio di p* xD).
            Però è strano, intendevo, che con tutti i romanzi che durante i secoli/decenni sono stati riscoperti dalla critica, Carmilla non abbia mai goduto pubblicamente, per così dire, degli onori che merita.
            Vero che tutti ne parlano bene, ma quelli che ne parlano bene sono lettori e lettrici comuni come noi, una nicchia di appassionati. Dove sono i sedicenti critici del settore? Perchè, quando c'è qualche articolo o documentario sul genere gotico, Carmilla viene a stento nominato e liquidato con una frasetta di rito? Proprio non so spiegarmelo.

            Originariamente inviato da Enfad Visualizza il messaggio
            Ho usato l'avverbio "romanticamente" come sinonimo di "appassionatamente" C'è molta passione nel personaggio di Dracula, secondo me =P
            A tal proposito, riporto un commento in merito di Stephen King nel suo saggio Danza macabra:
            "E' certo, in ogni caso, che Dracula non è un libro sul sesso "normale": non vi è nessuna Posizione del Missionario. A quanto pare, il conte Dracula (e del resto anche le spettrali sorelle) sono morti dalla cintola in giù: fanno l'amore soltanto con la bocca. La base sessuale di Dracula è un'oralità infantile congiunta a un forte interesse per la necrofilia (e la pedofilia, qualcuno dirà, considerando Lucy nel suo ruolo di "signora succhiasangue dei bimbi"). E' anche sesso decolpevolizzato, e con l'originale e divertente espressione coniata da Erica Jong, il sesso in Dracula si può considerare come la fondamentale scopata con la cerniera della lampo chiusa. Questo atteggiamento infantile, sfuggente verso il sesso è forse uno dei motivi per cui il mito del vampiro, che nelle mani di Stoker sembra recitare: "Ti stuprerò con la bocca e ti piacerà; invece di immettere fluido potenete nel tuo corpo, te ne caverò un po'", è sempre stato così popolare tra gli adolescenti che stanno ancora cercando di padroneggiare la propria sessualità".
            Molto interessante O.O Ed è interessante anche osservare che la Rice ha preso questo aspetto e l'ha trasportato nelle sue Cronache: bere il sangue per i suoi vampiri è l'equivalente (anzi, anche meglio) di un rapporto fisico, che non possono più avere
            Io onestamente non ho mai percepito passione in Dracula. Bramosia certamente, ma passione (nell'accezione positiva o sensuale del termine) no. E' un personaggio veramente malato e malsano quando si parla di emozioni, che ancora non capisco come abbia fatto Coppola a renderlo il tormentone sex symbol per eccellenza asd
            Interessantissima invece la considerazione sui vampiri della Rice (che sono totalmente opposti a Dracula, persino Lestat che è il più "scorretto") che condivido senza riserve: all'epoca furono una vera rivoluzione (di qualità). Da allora, per me, la letteratura di genere non è più stata in grado di evolversi, anzi, si è involuta.

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            • La verità non basta, di Lee Child, piacevole, scorre a velocità supersonica, ma il finale è abbastanza moscio.

              ho appena iniziato L'uomo di marte...vediamo com'è.

              ps. fra i libri di cui ogni tanto leggo un passaggio, ci sono Martin Eden, e Il vagabondo delle stelle,
              entrambi di Jack London.

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              • Originariamente inviato da MicolZara Visualizza il messaggio
                Rileggete mai libri ?

                Micol
                Il gattopardo, almeno una volta all'anno.

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                • Ah bloody..ma allora io te e enfad abbiamo il pallino per il gotico.....se raduniamo altrr due persone ce ne andiamo in una villa a como a scrivere storie per combattere la noia delle giornate piovose
                  Qual'è la verità? Ciò che penso io di me, ciò che pensa la gente, o ciò che pensa il burattinaio?
                  Spoiler! Mostra

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                  • Non potete essere considerati dei veri amanti del gotico se non avete letto
                    Il monaco, di M.G. Lewis.

                    A voi la parola. ...

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                    • Originariamente inviato da MicolZara Visualizza il messaggio
                      Rileggete mai libri ?

                      Micol
                      ultimamente mi capita più spesso di rileggere cose già lette che cose nuove


                      Honour to the 26s

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                      • Originariamente inviato da Mr Bloody Visualizza il messaggio
                        Interessantissima invece la considerazione sui vampiri della Rice (che sono totalmente opposti a Dracula, persino Lestat che è il più "scorretto") che condivido senza riserve: all'epoca furono una vera rivoluzione (di qualità). Da allora, per me, la letteratura di genere non è più stata in grado di evolversi, anzi, si è involuta.
                        A differenza di Dracula, i vampiri della Rice sono molto più umani, ed è questo che adoro di loro: siamo abituati a pensare a qualunque creatura sovrannaturale come a un qualcosa di "divino", invece loro sono soggetti a errori, ossessioni, passioni, esattamente come gli uomini... :musino:
                        Probabilmente sono i più recenti romanzi sui vampiri di ottimo livello, su questo sono d'accordo ò.ò Però non sarei così netta nell'affermare che l'intera narrativa di genere non abbia più avuto picchi di eccellenza e sia solo involuta... Dipende anche di che genere parliamo

                        Originariamente inviato da UomoCheRide Visualizza il messaggio
                        Ah bloody..ma allora io te e enfad abbiamo il pallino per il gotico.....se raduniamo altrr due persone ce ne andiamo in una villa a como a scrivere storie per combattere la noia delle giornate piovose
                        Lol xD Propongo di ritrovarci la prossima estate, ovvero nel 2016, per suggellare meglio la cosa :seseh:

                        Originariamente inviato da Dirk Pitt Visualizza il messaggio
                        Non potete essere considerati dei veri amanti del gotico se non avete letto
                        Il monaco, di M.G. Lewis.

                        A voi la parola. ...
                        Letto, ovviamente Domani, o appena ho tempo, scrivo due cose anche su quello ò.ò

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                        • ma che cavolo, a me ne mancano tantissimi! (sarà che cerco anceh di variare le cose)....praticamente ho letto solo Poe (racconti), Gordon Pym, Lovecraft (racconti), Maupassaunt (racconti), Doyle (racconti), Dracula, Dottor Jeckyll, Doryan Gray, Cime Tempestose, Nome della Rosa....

                          mi mancano Frankenstein, il Castello di Otranto, il Monaco, la Carmilla, i racconti di Stevenson...

                          - - - Updated - - -

                          ma a voi come vi ha preso questa passione per il genere?

                          - - - Updated - - -

                          ah ma Pirandello? l'avete mai coperto? Io sono un amante del suo teatro (e del modo con cui tratta la frammentazione dell'individuo in base all'opinione altrui). Come libri ho letto solo Uno Nessuno e Centomila e Il Fu mattia pascal.
                          Poi ho visto le rappresentazioni del Berretto a Sonagli, dei 6 personaggi in cerca di autore, e de l abito nuovo (scritto con Eduardo).

                          - - - Updated - - -

                          Originariamente inviato da Enfad Visualizza il messaggio


                          Lol xD Propongo di ritrovarci la prossima estate, ovvero nel 2016, per suggellare meglio la cosa :seseh:
                          potremmo fare un viaggio a tema: Napoli (dove secondo il romanzo di Shelley, è nato Frankenstein + Cimitero delle Fontanelle, Napoli Sotterranea e mito del Monaciello e Cappella San Severo), Otranto (castello)+terza meta da decidersi....xD
                          Qual'è la verità? Ciò che penso io di me, ciò che pensa la gente, o ciò che pensa il burattinaio?
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                          • Originariamente inviato da Enfad Visualizza il messaggio
                            A differenza di Dracula, i vampiri della Rice sono molto più umani, ed è questo che adoro di loro: siamo abituati a pensare a qualunque creatura sovrannaturale come a un qualcosa di "divino", invece loro sono soggetti a errori, ossessioni, passioni, esattamente come gli uomini... :musino:
                            Probabilmente sono i più recenti romanzi sui vampiri di ottimo livello, su questo sono d'accordo ò.ò Però non sarei così netta nell'affermare che l'intera narrativa di genere non abbia più avuto picchi di eccellenza e sia solo involuta... Dipende anche di che genere parliamo


                            Lol xD Propongo di ritrovarci la prossima estate, ovvero nel 2016, per suggellare meglio la cosa :seseh:


                            Letto, ovviamente Domani, o appena ho tempo, scrivo due cose anche su quello ò.ò

                            ok! Ma non spilerare troppi su Il Monaco perché il libro è accanto al mio letto ma devo ancora iniziare a leggerlo.

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                            • Ah, averci il monaco accanto al letto.....è così che hanno insegnato il catechismo ad Almodovar...
                              Qual'è la verità? Ciò che penso io di me, ciò che pensa la gente, o ciò che pensa il burattinaio?
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                              • Al momento il mio unico approccio col gotico è stato Poe (Racconti del terrore e grottesco), ma ho da parecchio tempo Dracula sul comodino.
                                Però è un genere che non ho voglia di affrontare in questo periodo.

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