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  • Originariamente inviato da Admiral Ackbar Visualizza il messaggio
    I libri del ciclo dell’Impero non mi piacquero molto, tra i libri di Asimov che ho letto (circa 17, credo) sono stati i più noiosi. Dei tre salvo “Paria dei cieli”.
    Qualche giallo di Asimov prima o poi devo recuperarlo, il genere mi piace molto e scommetto che il suo stile se ne sposa bene.
    Si sono d'accordo, tra quelli che ho letto fino ad ora sono quelli che mi sono piaciuti di meno. A me però è piaciuto più "Il tiranno dei mondi" che "Paria dei cieli". Di quest'ultimo ricordo di non aver apprezzato parecchi passaggi, ma comunque non ho adorato nemmeno il primo...

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    • ho comprato BillyBud il marinaio. Qualcuno lo ha letto?
      Qual'è la verità? Ciò che penso io di me, ciò che pensa la gente, o ciò che pensa il burattinaio?
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      • sto leggendo le Mille e una Notte, il fatto che non c'è una trama me solo un'insieme di storie dentro altre storie, mi stà pesando più di quello che pensavo.
        "Non ero destinato ad una vita umana, ma ad essere l'essenza di memorie future. La fratellanza d'armi è stato un breve inizio, un bel momento, che non può essere dimenticato. E poiché esso non sarà dimenticato, quel bel momento potrà ripetersi."

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        • Finito "Burton on Burton". Un must per gli appassionati del regista americano. Una lettura talmente scorrevole che penso lo rileggierò questa estate per riassorbire meglio i contenuti. Bellissimi tutti i disegni, incredibile, nonostante il suo stile sia notoriamente molto stilizzato ed essenziale, quanto questi si avvicinino poi al risultato finale su pellicola...specie i disegni riguardanti Big Fish o Batman Returns. Tantissime le curiosità...i problemi "razziali" sfiorati in Alabama mentre si girava Big Fish, le difficoltà produttive de Il pianeta delle scimmie (e dire che alcune delle cose migliori del film sono idee di Burton, come l'uso di attori in makeup contro la produzione che voleva scimmie digitali o la scelta di mantenere un atteggiamento scimmiesco al contrario dell'originale con Heston in cui le scimmie mantenevano abitudini umane), il fatto che Burton odi il circo (nonostante sia presente sia in Big Fish che in Batman Returns che nel prossimo Dumbo)...eppure...eppure manca qualcosa. Mancano circa 10 anni di produzione (si arriva fino a Sweeney Todd...forse tra qualche anno ci sarà un aggiornamento)....manca di sapere come mai un regista che per tutto il libro si schiera a favore dell'analogico, del makeup prospettico, degli animatroni quando è più possibile poi si getti a fare Alice, un film affogato nel green screen....manca di sapere come mai, nonostante la scelta di fare pellicole più a basso budget dopo La fabbrica di cioccolato, si sia ritrovato a fare Alice e Dark Shadows. Manca quindi un commento sulla nuova musa Eva Green, sulla Holliwood moderna schiava dei franchising, sulla scelta di provare a tornare ai fasti di Ed Wood con Big Eyes, manca un commento su cosa ne pensi che il suo film più amato dalla critica sia quello che abbia incassato meno (Ed Wood), mentre quello più bistrattato abbia sbancato il botteghino (ancora Alice). Manca un commento sulla moda Hollywodiana di tornare alle favole, lui che agli inizi aveva re-immaginato Hansel e Gretel con personaggi asiatici e Aladino con Leonard Nimoy come genio. Manca un commento sull'Italia e sul leone d'oro ricevuto a Venezia, poco dopo le riprese di Sweeney Todd. Manca un commento sulle difficoltà produttive di Dark Shadow descritte da August. Tuttavia resta un libro che riesce, per quanto possibile, nel farti entrare nella testa di un regista altamente istintivo, che spesso neanche riesce a spiegare come gli sia venuto un film quanto piuttosto come abbia saputo affrontare i mille problemi legati ad un set. Un libro capace di farti amare anche le sue opere meno riuscite.
          Qual'è la verità? Ciò che penso io di me, ciò che pensa la gente, o ciò che pensa il burattinaio?
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          • mi ripeto sempre di non comprare libri....ma in un impeto di euforia, quando passo di fronte alle bancarelle, non resisto....

            a 3 euro (1 euro cadauno) ho acquistato:
            1 copia rovinata dei "migliori racconti di Asimov, secondo volume"....che non ho il primo e la copia è ormai fatta di carta ingiallita...ma Asimov a 1 euro...vuoi mettere?
            2 Un Paperinik del 1995!! Ricordo che andavo in vacanza a Salerno da mia nonna....e dato che non c'era nulla da fare (ero obbligato a giocare coi posacenere simulando palazzi e robot" compravo tanti fumetti...comprai il numero 3 di Paperinik che all'epoca praticamente era pieno delle storie supercattive e ciniche scritte da Guido Martina...paghi 1 euro e ti rituffi nei ricordi di quando eri bambino....e si, le storie sono piene di buchi logici, i cattivi sono idioti, e le storie di superpippo sono superripetitive...ma anche solo rivedere le pubblicità del passato, pubblicate tra una pagina e l'altra, è stato un tuffo nei ricordi
            3 Manuale excel 2003...che almeno non mi brucio gli occhi a leggere i file pdf coi manuali, e poi excel è sempre uno strumento utile, che abbiamo imparato a usare troppo poco nella nostra vita da ingegnere


            Resta il dubbio: cosa porto sotto l'ombrellone? In ballottaggio ci sono

            1 Libro su Hitchcock scritto da Truffaut
            2 L'arte di amare di Fromm (da rileggere velocemente, solo le parti che ho segnato come salienti)
            3) Burton on Burton (da rileggere)
            4) Il giovane Holden
            5) Il paradiso degli orchi di Pennac
            6) La svastica sul sole di Dick
            7) i racconti di Asimov
            8) I paradossi dalla A alla Z (da finire)

            diciamo che il top sarebbe di portare non solo letture piacevoli, ma anche che potrebbero genereare conversazioni interessanti.
            Qual'è la verità? Ciò che penso io di me, ciò che pensa la gente, o ciò che pensa il burattinaio?
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            • I paradossi dalla A alla Z. I paradossi in generale divertono gli interlocutori e, se li capiscono, li fanno sentire intelligenti.
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              • ne ho comprati altri due...accidenti devo smetterla e darmi una regolata...."L'uomo che scambiò sua moglie per un cappello" e "il piccolo principe"...due libri trovati a metà prezzo.
                Qual'è la verità? Ciò che penso io di me, ciò che pensa la gente, o ciò che pensa il burattinaio?
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                • Credo porterò Hitchcock e il piccolo principe in spiaggia, e From e I paradossi per i viaggi.
                  Holden...ancora non me la sento...non sono del giusto umore.
                  Qual'è la verità? Ciò che penso io di me, ciò che pensa la gente, o ciò che pensa il burattinaio?
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                  • Vorrei migliorare come persona.
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                    "Come smettere di farsi le seghe mentali..." Di Cesare Giacobbe
                    "Leader di te stesso" di Roberto Re (questi due nomi compaiono spesso nelle librerie...hanno scritto molti libri sull argomento e sono molto popolari"
                    "Metodo mindulness di Danny Penman".

                    Ho paura però di incappare in fregature e di trovare pessimi prodotti...c'è troppa offerta nel settore. Qualcuno di voi ha letto qualcosa al riguardo?
                    Qual'è la verità? Ciò che penso io di me, ciò che pensa la gente, o ciò che pensa il burattinaio?
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                    • "Come smettere di farsi seghe mentali" l'avevo letto secoli fa, lo ricordo carino (anche se non so quanto realisticamente utile) ma dovrei ridarci un occhio.
                      Gli altri due non li conosco =P
                      Comunque sì, operazioni di questo tipo credo siano tendenzialmente una sòla e sarei un po' restia a farci troppo affidamento =P

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                      • magari potrei leggere qualche stralcio su internet e regolarmi
                        Qual'è la verità? Ciò che penso io di me, ciò che pensa la gente, o ciò che pensa il burattinaio?
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                        • Niente piu libri da comprare mi ripeto...e mi sono messo in testa di fare automiglioramento per cambiare lavoro...studierò una nuova lingua e i microcontrollori...poi ho sul comodino il libro su burton da rileggere, il libro su hitchcock da rileggere (per assimilare meglio i contenuti e perchè nel frattempo o recuperato dei film), il paradiso degli orchi di pennac (che rimando sempre per la sua atmosfera natalizia), la svastica sul sole di dick, i racconti di asimov....e intanto mi escono le uscite di filosofia con Platone a 2 euro in edicola, la newton compton se ne esce con la ristapa dei classici di fantascienza di wells,

                          (http://www.newtoncompton.com/collana/classici-moderni-newton)

                          e forse darò un occhiata a quei libi sul diventare "leader di se stessi".


                          Attualmente sto leggendo un libro con 6 dei dodici migliori racconti di Asimov (scelti da lui stesso). Ossia con i seguenti:

                          L'ultima domanda (The Last Question, 1956) - È il racconto preferito da Asimov perché lo scrisse di getto e senza apportarvi correzioni. È una interessante storia sull'entropia con un finale sorprendente.
                          Il cronoscopio (The Dead Past, 1956)
                          Conclusione errata (The Dying Night, 1956) - Giallo fantascientifico.
                          Anniversario (Anniversary, 1959) - Il racconto fu scritto per celebrare il ventesimo anniversario della prima pubblicazione di Asimov ovvero Naufragio.
                          La palla da biliardo (The Billiard Ball, 1967) - La narrazione in stile giornalistico dell'invenzione del primo congegno antigravità alla fine del XXI secolo.
                          Immagine speculare (Mirror Image, 1972) - L'unico racconto breve in cui compaiono due dei personaggi più celebri di questo autore: Elijah Baley ed R. Daneel Olivaw e scritto per gli appassionati che speravano nella pubblicazione di un nuovo romanzo. La storia narrata si colloca fra il secondo ed il terzo romanzo sugli Spaziali e narra di Elijah Baley che riceve una visita di R. Daneel Olivaw che gli chiede aiuto per risolvere una controversia tra due spaziali.
                          Ho finito comunque Billy Bud Il marinaio
                          Vorrei avere un opinione da Scrooge su tale libro. L ho letto come test per capire se posso affrontare Mellville. L' ho trovato tremendo, con personaggi stereotipati, con un racconto che fatica a procedere avanti e che non ha molto da dire, con bassissimo approfondimento psicologico dei personaggi (l'eroe è buono....perchè si. Il cattivo odia l'eroe....perchè si). Davvero, è stata dura arrivare alla fine. Interessante però la descrizione della vita marinaresca dell epoca.
                          Qual'è la verità? Ciò che penso io di me, ciò che pensa la gente, o ciò che pensa il burattinaio?
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                          • Originariamente inviato da UomoCheRide Visualizza il messaggio

                            Ho finito comunque Billy Bud Il marinaio
                            Vorrei avere un opinione da Scrooge su tale libro. L ho letto come test per capire se posso affrontare Mellville. L’ ho trovato tremendo, con personaggi stereotipati, con un racconto che fatica a procedere avanti e che non ha molto da dire, con bassissimo approfondimento psicologico dei personaggi (l’eroe è buono….perchè si. Il cattivo odia l’eroe….perchè si). Davvero, è stata dura arrivare alla fine. Interessante però la descrizione della vita marinaresca dell epoca.
                            ti ringrazio per la considerazione ma..io non l'ho mai letto xD
                            di Melville ho onestamente letto solo Moby Dick.
                            Non mi sorprende che non ti abbia colpito più di tanto, è un romanzetto da quel che so. Non a caso Melville è ricordato per Moby Dick, non per Billy Bud
                            vai direttamente su quello e non te ne pentirai. Anche sto discorso dell'"capire se posso affrontare Melville", nè ma che c'è d'affrontare? Inizialo, se ti piace bene sennò lo appendi a metà; devi leggere un romanzo, non sposarti xD


                            Honour to the 26s

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                            • Il bello di Asimov è che scrive talmente bene che i suoi libri li riesci a finire in un baleno!
                              E quanto è bravo come divulgatore scientifico! Spiega benissimo concetti difficilissimi come la deformazione causata dalla gravità!

                              ecco una mia classifica dei racconti letti:

                              L’ultima domanda (The Last Question, 1956) – Interessante racconto che copre migliaia di anni di narrazione attraverso quattro brevi frammenti in cui coppie di diverse epoche si interrogano sull'entropia...viene introdotto il Multivac, prodigioso calcolatore (quasi un antenato di Google per la sua onniscienza) che rifarà capolino nei successivi racconti. Finale beffardo che pone più domande di quante si possa pensare (anche di natura teologica).
                              Il cronoscopio (The Dead Past, 1956) - Originale ed interessante spy-story che si sposa benissimo con la nostra ossessione moderna di filmare e ripetere all'infinito vari attimi di vita. Asimov quindi torna ad anticipare i tempi, ma mostra anche una società che, per una volta, pare essere Anti-Orwelliana, con un governo che non vuole intaccare la privacy altrui ma invece salvaguardarla.
                              Conclusione errata (The Dying Night, 1956) – Giallo fantascientifico in cui si racconta di tre astronomi emigrati per lavoro su altri pianeti e accusati di uno stesso omicidio. Sebbene sembra fare solo da contorno, la loro situazione lavorativa si riverlerà invece essenziale alla risoluzione del giallo.
                              Anniversario (Anniversary, 1959) – Il racconto fu scritto per celebrare il ventesimo anniversario della prima pubblicazione di Asimov ovvero Naufragio. In effetti non l'ho trovato un granchè.
                              La palla da biliardo (The Billiard Ball, 1967) – La narrazione in stile giornalistico dell’invenzione del primo congegno antigravità alla fine del XXI secolo. Bellissima storia che spiega brillantemente il concetto di gravità ed antigravità e che mostra un finale acidissimo degno delle migliori commedie all'italiana.
                              Immagine speculare (Mirror Image, 1972) – L’unico racconto breve in cui compaiono due dei personaggi più celebri di questo autore: Elijah Baley ed R. Daneel Olivaw e scritto per gli appassionati che speravano nella pubblicazione di un nuovo romanzo. La storia narrata si colloca fra il secondo ed il terzo romanzo sugli Spaziali e narra di Elijah Baley che riceve una visita di R. Daneel Olivaw che gli chiede aiuto per risolvere una controversia tra due spaziali. Il giallo prevede una struttura quasi alla "tenente colombo", in cui il proatgonista intuisce da subito chi sia il colpevole e agisce psicologicamente per provarlo.
                              Qual'è la verità? Ciò che penso io di me, ciò che pensa la gente, o ciò che pensa il burattinaio?
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                              • Divorati di David Cronenberg

                                Imperdibile per chi apprezza il cinema e la poetica dell'autore canadese. Il romanzo è riuscito ad andare ben oltre le mie aspettative (già di per sé alte). In Divorati c'è tutto il Cronenberg che abbiamo potuto conoscere al cinema; immaginatevi in particolare il Cronenberg di Cosmopolis che si incrocia con quello di Videodrome. Volendo sintetizzare il romanzo in modo estremamente semplicistico si tratta di un "body horror intellettualistico". La vicenda è morbosissima, molto più spinta ed estrema di qualsiasi cosa abbia fatto e scritto fino ad oggi il regista canadese, rendendola praticamente impossibile da trasporre al cinema (a meno di tanti, troppi tagli). E' un concentrato cronenberghiano all'ennesima potenza, un'opera da cui traspare in maniera imponente tutta la cultura del Nostro. Insomma, straconsigliato.
                                https://www.amazon.it/dp/B08P3JTVJC/ref=sr_1_1?__mk_it_IT=ÅMÅŽÕÑ&dchild=1&keywords=mau rizio+nichetti+libri&qid=1606644608&sr=8-1 Il mio saggio sul cinema di Maurizio Nichetti.

                                "Un Cinema che non pretende, semplicemente è" cit. Roy.E.Disney

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