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  • Originariamente inviato da UomoCheRide Visualizza il messaggio
    Il bello di Asimov è che scrive talmente bene che i suoi libri li riesci a finire in un baleno!
    E quanto è bravo come divulgatore scientifico! Spiega benissimo concetti difficilissimi come la deformazione causata dalla gravità!

    ecco una mia classifica dei racconti letti:
    Dove si trovano questi racconti?
    L'unico che ho letto mi sembra sia Immagine speculare

    Letterboxd

    Hemingway una volta ha scritto: "Il mondo è un bel posto e vale la pena lottare per esso." Condivido la seconda parte.

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    • Io ho trovato il secondo volume di una raccolta in due volumi su una bancarella...
      Originariamente inviato da Gidan 89 Visualizza il messaggio
      Divorati di David Cronenberg

      Imperdibile per chi apprezza il cinema e la poetica dell’autore canadese. Il romanzo è riuscito ad andare ben oltre le mie aspettative (già di per sé alte). In Divorati c’è tutto il Cronenberg che abbiamo potuto conoscere al cinema; immaginatevi in particolare il Cronenberg di Cosmopolis che si incrocia con quello di Videodrome. Volendo sintetizzare il romanzo in modo estremamente semplicistico si tratta di un “body horror intellettualistico”. La vicenda è morbosissima, molto più spinta ed estrema di qualsiasi cosa abbia fatto e scritto fino ad oggi il regista canadese, rendendola praticamente impossibile da trasporre al cinema (a meno di tanti, troppi tagli). E’ un concentrato cronenberghiano all’ennesima potenza, un’opera da cui traspare in maniera imponente tutta la cultura del Nostro. Insomma, straconsigliato.
      ma il libro di che parla?
      Qual'è la verità? Ciò che penso io di me, ciò che pensa la gente, o ciò che pensa il burattinaio?
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      • Racconta le vicende di una coppia di giornalista, Naomi e Nathan. La prima è alla ricerca di uno scoop riguardo l'omicidio di una famosa filosofa francese, Celestine Arosteguy, che pare essere stata uccisa e divorata - in parte - dal marito, anch'egli filosofo, Aristide Arosteguy, scomparso nel nulla. Nathan invece è al lavoro su un servizio dedicato alla medicina, e su un'ipotetica terapia innovativa utilizzata per combattere il cancro da un certo dr Molnar, famoso per i suoi modi anticonvenzionali. Le strade dei due si cominceranno ad intrecciare piano piano, attraverso il dipanarsi di una vicenda piena di colpi di scena.
        https://www.amazon.it/dp/B08P3JTVJC/ref=sr_1_1?__mk_it_IT=ÅMÅŽÕÑ&dchild=1&keywords=mau rizio+nichetti+libri&qid=1606644608&sr=8-1 Il mio saggio sul cinema di Maurizio Nichetti.

        "Un Cinema che non pretende, semplicemente è" cit. Roy.E.Disney

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        • Voci di terra lontana di Arthur C. Clarke
          Meh. L'autore è innamorato della propria cultura (vasta per carità) e questo romanzo sembra un pretesto per fare sfoggio delle nozioni di cui è imbevuto. L'intreccio è quasi inesistente, le sezioni riflessive poche e nulla di che. A tratti sfocia nell'erotico (anche nelle descrizioni) in modo un po'...insulso? Buono solo lo spunto.
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          • vorrei fare un regalo a mia sorella. Con i regali sono una frana, l unica cosa che credo di riuscire a regalrare decentemente sono i libri. Le piace la recitazione. Voi consigliereste maggiormente "Il lavoro dell attore su se stesso" o "il lavoro dell attore sul personaggio"?
            Qual'è la verità? Ciò che penso io di me, ciò che pensa la gente, o ciò che pensa il burattinaio?
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            • Scusate l'ignoranza, navigando un po' in rete ho visto uno stesso romanzo che ha 400 pagine, un'altra edizione 350, un'alra 420, ecc. Cosa cambia? Il tipo di prefazione, la grandezza delle pagine? Non è che ci sono varie edizioni di stesse storie no?

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              • se sono edizioni differenti puo cambiare la dimensione del carattere, l interlina, l impaginazione tra capitoli, l introduzione...etc
                Qual'è la verità? Ciò che penso io di me, ciò che pensa la gente, o ciò che pensa il burattinaio?
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                • FInito di leggere: "Effetti collaterali" di Woody Allen.
                  Meno noto come titolo rispetto a "Citarsi addosso",, il libro è una raccolta di storie brevi (circa 15 storie da 7 pagine e 1 da 15) tutte basate in un modo o nell'altro sul concetto di parodia.
                  Premesso che, in puro stile Allen, ho comprato questo libro su una bancarella a 3 euro durante i mercatini mensili dei libri a Torino. Poi ho visto che il prezzo di copertina era di 4000 lire. Vabbè XD.
                  Premesso che ho visto quasi tutti i film di Allen e che alcuni li dovrei comunque rivedere, dato che certe sfumature quando sei troppo giovane non riesci a coglierle. CIò per dire che Allen, in quanto autore, tende a battere spesso sugli stessi tasti...ed essendo una "macchina da guerra" della scrittura, ha scritto talmente tanto che inevitabilmente si finisce a ricorrere agli stessi "trucchetti narrativi".
                  Detto questo, il libro com'è? Diciamo che se avete visto "harry a pezzi" è subito chiaro come sono impostati i racconti alla Allen....spesso si tratta di situazioni di vita vissuta che vengono interrotte da avvenimenti "magici" o "soprendenti", a cui tuttavia le persone reagiscono con totale normalità (tipo quando, in Harry a pezzi, la morte bussa alla porta di un tizio che stava avendo un "colloquio" con una prostituta). O, come nei suoi primi film comici (tipo Bananas, per intenderci), i racconti si compongono di un susseguirsi vorticoso di assurdità. Se quest'ultimo tasto funziona sullo schermo, proprio per la messa in scena visiva del racconto, su carta la cosa risulta dopo poco noiosa....in quanto proprio la totale assenza di filo logico inizia a rendere prevedibile la scrittura...cioè si anticipa che la situazione non porterà da nessuna parte e che nel prossimo paragrafo l'autore inserirà un nuovo elemento assurdo.
                  Spiace quindi dire che pochi racconti mi hanno colpito.

                  "Autoapologia": qui Allen immagina di essere Socrate sul punto di bere la cicuta, e inventa mille scuse con gli amici per rimandare l'atto. Tra tutte, vale la citazione "Dovrei prima salutare il mio caro amico Isoscele!" -"Non è potuto venire...sta progettando un nuovo triangolo". Il racconto, molto carino e che per la commistione tra cultura classica e humor ricorda i migliori Monty python, anticipa le tematiche neoclassiche poi sviluppate in La dea dell'amore

                  "La domanda" : simpatico siparietto su Lincon, in qui un uomo, impietrito dalla figura del presidente, gli fa la domanda sbagliata al posto di quella che avrebbe potuto concedere la salvezza al proprio figlio. Amareggiato, torna a casa...non sapendo che il non sense di quella domanda ha causato nel presidente una grave crisi di coscienza. Un racconto piacevole, che mostra come, nel pensiero alleniano, i piccoli imprevisti, simili ad un effetto farfalla, possono avere grandi ripercussioni storiche.

                  "Il racconto del pazzo": dietro questo titolo alla Maupassant, Allen mostra ancora una volta di essere un uomo ossessioanto dal sesso (bella allitterazione, mi autocompiaccio). Non solo, riprende il tema della dicotomia tra eros e cervello (o come direbbe lui, citando il dormiglione, "il cervello è il mio secondo organo preferito"). Molti suoi personaggi, tipo il personaggio di Pollack in mariti e mogli, si ritrovano a essere combattuti tra l attrazione intellettiva per donne colte e l'attrazione sessuale per delle ninfette rimbambite. Per quanto logoro sia questo tema, e per quanto possa risultare inquietante il racconto se immaginato dala voce dell'ottuagenario allen contemporaneo (ma il racconto è stato scritto negli anni 70), apprezzo il fatto che qui si trova l'orogine del mio sketch preferito di Stardust Memories: un chirurgo è combattuto tra il corpo dell' amante A e l'intelleto della fidanzata F....trapianta allora il cervello della fidanzata nel corpo dell'amante, e quando si trova di fronte questo connubbio perfetto nella nuova A....inspiegabilmente decide di lasciarla, per flirtare con il corpo di F, ora dotato anche della idiozia di A. Ancora una volta Allen mostra che i sentimenti sono completamente irrazionali.

                  "La dieta": nuova parodia Kafkiana come M (da cui è stato tratto Ombre e Nebbia). Qui allen cita apertamente kafka ("sono uno scarafaggio") e riesce a copiarne lo stile....lo stile kriptico dello scrittore europeo ben si sposa con il non sense dell autore americano e, pur non raggiunginedo le vette di ombre e nebbia, risulta piacevole come lettura.

                  "L'uomo piu superficiale al mondo": Uno dei migliori racconti, degno dei migliori film di Allen....l autore ci mostra nel dettaglio il terrore del protagonista per le malattie, e il suo senso di colpa nel non voler andare a trovare un amico malato semplicemente per non frequentare un ospedale. Finirà poi per diventare un assiduo ospite del capezzale dell amico, qualora si accorgerà che la sua infermiera è una gran bambolona. Ovviamente. Se non altro, l'amico si illuderà che le visite che riceve sono frutto di una vera amicizia e morirà felice.

                  "Il giudizio divino": Colpo di coda di Allen, che ripendre il tema dell uomo bruttino che conquista una straordinaria vamp. Quando questa gli presenta la famiglia, il lettore crede che Allen giochi ancora la carta del "personaggio che si innamora della cognata" (un clichè che allen ha usato moooooolte volte). E invece? COlpo di coda: Allen trova la cognata molto attraente ma poco seducente....e infatti finisce per innamorarsi della suocera. Inizialmente compiaciuta del buon rapporto (sopratutto culturale) tra madre e fidanzato, la fidanzata inizia poi ad allontanare il protagonista perchè lo "vede come un fratello". Causa la frustazione sessuale (ancora), si lasciano. L'eroe ha quindi campo libero per flirtare con la ex suocera, e ciò sfocia in un matrimonio. Visto ora come figura partena e non come fratello, la fidanzata si sente morbosamente riattratta da lui.....
                  Oltremodo bizzarro e, visti i trascorsi biografici di Allen, anche paradossalmente profetico.

                  Il caso Kugelmass": Il racconto piu lungo, 15 pagine, anche premiato da una testata giornalistica. Un uomo, stanco della sua vita sessuale (ancora), va da un mago (altro vezzo alleniano) e scopre una macchina in grado di trasportare gli umani nei romanzi, permettendo a questi di folleggiare con le eroine letterarie. Il problema è quando la nuova amante del protagonista, Madame Bovary, decide di trasferirsi nella New York moderna per tentare di fare l' attrice...
                  Piacevole lettura, che mostra l'origine di tante "fughe" del regista nel mondo del paranormale e del fantastico....dalla Parigi retrò di Midnight in Paris, alla madre che sovrasta il cielo di New York in New York stories.
                  Qual'è la verità? Ciò che penso io di me, ciò che pensa la gente, o ciò che pensa il burattinaio?
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                  • mi consigliereste dei libri di psicologia? Sarei interessato all'aspetto psicologico delle reazioni affettive
                    Qual'è la verità? Ciò che penso io di me, ciò che pensa la gente, o ciò che pensa il burattinaio?
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                    • 6) La svastica sul sole di Dick

                      molto bello !
                      [URL=http://s03.flagcounter.com/more/ojF][/U

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                      • sto leggendo Il fu Mattia Pascal...
                        ottimo ma secondo me inferiore al capolavoro Uno,nessuno e centomila.

                        voi che state leggendo di bello?

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                        • Molto bello il Fu Mattia Pascal...la parte sullo spiritismo la trovai inizialmente pretestuosa ma poi la rivalutai.

                          Io attualmente sto leggendo un sacco di Dylan Dog vecchi...
                          Qual'è la verità? Ciò che penso io di me, ciò che pensa la gente, o ciò che pensa il burattinaio?
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                          • Sto leggendo il manga Assassination Classroom. Carino e divertente, tanti giochi di parole che necessitano di note del traduttore, nulla di strepitoso fin ora (sono a metà).

                            In quanto a libri a febbraio ho letto Praticamente Innocuo, il quinto e ultimo libro della Guida Galattica per Autostoppisti. E' una saga di fantascienza umoristica-non sense, non aspettatevi chissà quale intreccio o scavo psicologico, ma è divertentissima, leggera e con varie perle di filosofia. Un commento per ogni libro:

                            - Guida galattica per autostoppisti (il primo libro). Un po' lento ad ingranare ma in continuo crescendo, contiene le gag più famose (42, Niente panico!, l'asciugamano, ecc.) Voto 8.5
                            - Ristorante al termine dell'universo. L'umorismo è all'ottimo livello del primo, contiene la scena migliore di tutta la saga (ovvero la conoscenza dell'Uomo che governa l'Universo), oltre che l'incipit migliore (è la mia firma). Voto: 8.5
                            - La vita, l'universo e tutto quanto. Questo è l'unico che abbia una trama ben definita e "importante"; ma purtroppo l'umorismo non funziona per niente (complice anche che un 20% di esso si riferisce al cricket di cui non so niente) e ho riso pochissimo, poche le gag che rimangono impresse (lo "sport del volo", la scoperta di cosa c'è dietro al vaso del primo romanzo). Insomma noioso. Voto 5.5
                            - Addio e grazie per tutto il pesce. Fantastico, ho riso di gusto e il non-sense raggiunge nuove vette. L'inserimento di un nuovo personaggio lasciando stare tutti gli altri comprimari da una boccata d'aria fresca, e nel finale c'è una chicca pazzesca. Voto 9
                            - Praticamente innocuo. Fa strano dirlo ma l'ultimo è anche il migliore. C'è un evoluzione dell'umorismo che diviene molto, molto nero e cinico e magari a qualcuno darà fastidio ( lo stesso autore ammise che scrisse il romanzo dopo aver passato una brutta annata) ma si ride di gusto seppur amaramente. Finale spiazzante e cattivo, in linea col resto. Voto 9.5
                            Ultima modifica di Cooper96; 23 maggio 17, 22:09.
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                            • parto con I Malavoglia...
                              vediamo come va

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                              • Meraviglioso I Malavoglia, ma richiede impegno vista la quantità di nomi da tenere a mente. Ho faticato meno con i romanzi di Dostoevskij che avevano i nomi in russo.
                                Ultima modifica di Cooper96; 30 maggio 17, 17:35.
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