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  • Originariamente inviato da Uncle Scrooge Visualizza il messaggio
    e? che dici?
    Mi è piaciuto tanto Ho adorato il modo in cui Moers costruisce determinate situazioni come metafore di dottrine e ideologie (per esempio tutti i riferimenti al comunismo, al capitalismo, persino al femminismo), ho adorato il fatto che sia una favola nera con un sacco di situazioni che finiscono malissimo (e ho apprezzato molto il coraggio di andare fino in fondo in tanti contesti, non è per niente una cosa scontata, soprattutto in un libro "per ragazzi"), e ho adorato il personaggio di Malfrosto, romantico e squilibrato Anche se il mio preferito resta Fjodor

    Originariamente inviato da Uncle Scrooge Visualizza il messaggio
    magari ne avessi, qua brancolo nel buio xD
    Io quasi quasi ti consiglierei Cuore d'acciaio di Swanwick, credo che ti potrebbe piacere il personaggio di Melanchthon... Anche la protagonista Jane, nonostante non si comporti sempre in modo molto simpatico, è sicuramente un personaggio attivo e intraprendente (e la sua storia d'amore con Tetigistus è tra le più belle e tristi che abbia mai letto)... Poi non lo so, magari lo leggerai, ti farà schifo e mi odierai per tutta la vita

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    • Draghi steampunk? Bhe si...credo a Scrooge possa piacere...senno´ce ne era un altro di simile con i draghi usati durante le guerre napoleoniche.....
      Qual'è la verità? Ciò che penso io di me, ciò che pensa la gente, o ciò che pensa il burattinaio?
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      • Enfad Ho letto Da Twin Peaks a Twin Peaks di Andrea Parlangeli, ed. Mimesis, che in toni un po' personali affronta la filmografia di Lynch sottolineando tutti gli elementi che ciclicamente tornano nelle sue opere.
        Perdersi è meraviglioso, ed. Minimum Fax, è una raccolta di articoli e interviste fatte nel corso degli anni a Lynch da vari giornalisti. Arriva fino a INLAND EMPIRE.
        Io vedo me stesso, ed. Il Saggiatore, è una raccolta di interviste a Lynch, stavolta da parte di un solo autore ma sempre nel corso degli anni, da Eraserhead fino a Mulholland Drive.

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        • purtroppo Swanwick pare essere sconosciuto al mondo digitale e mi toccherá copia cartacea quando torneró in Italia

          postilla alla mia lista: ho scritto che Achab é il nuovo Adamo/Eva. Non é corretto. E´ l´equipaggio, e per estensione noi tutti, ad aver "mangiato la mela" al momento di prestargli giuramento, facendoci diventare complici della sue guerra. Eppure considerare Achab il Serpente ci porterebbe a commettere l´errore (commesso dalla ciurma) di identificare lui con un essere ultraterreno e Moby Dick con una semplice balena.
          E´ vero l´opposto: Achab é un membro della specie umana a tutti gli effetti, ha rimorsi, rimpianti, commette errori e scelte giuste, non é infallibile ma terreno. La Balena invece rappresenta una forza esterna, personificazione di un qualcosa altro (chiamatelo come volete: Dio, Natura, Vita, blablabla) che si oppone al potere e al volere della razza umana.


          Honour to the 26s

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          • Bho...improvviso una lista...mi hanno cancellato un aereo e dovrö farmi dalle 11 alle 24 in aereoporto....
            1. I racconti del terrore di Edgar Allan Poe: Castellabate (si, quella di Benvenuti al Sud). Estati liceali, quelle che durano abbastanza da farti venire a noia persino un mare splendido. Io, che in spiaggia comunque ad un certo orario preferivo appartarmi e staccarmi dal gruppo, andavo in pineta a leggere o a rifuggiarmi in pineta. Quando ancora non dovevo studiare per gli esami di settembre, praticamente assaltavo la bancarella dei libri locale e ravanavo (I libri erano gettati alla rinfusa) cercando “chicche” a pochi euro. Mi colpi´ questo tomo nero, sottile, della Newton Compton. Il nome di Poe era famoso, decantato non solo a scuola ma anche in migliaia di riferimenti cinematografici. Lo compro. Lo leggo la sera, in campagna…una campagna illuminata solo dalle case dei villeggianti (distanti l una dall altra), col silenzio rotto dai latrati dei cani e dalle hit estive che provengono da radio lontane. Le pagine mi prendono. Il cuore rivelatore, Il gatto nero….e soprattutto Il pozzo e il pendolo….un racconto che mi rapisce dalla prima all´ultima pagina….arrivo al finale che tiro il fiato, come se avessi fatto una corsa.
            2. Le metamorfosi di Kafka. Sensazione simile lasciatami dal Pozzo e pendolo. Un libro che mi ha fatto odiare Kafka al punto che ora ho paura di leggere altro dello stesso autore. Una delle mie tante (troppe ?) paure e´quella di risultare di peso agli altri….e il libro in un certo senso affronta questo tema….con un uomo-scarafaggione che diventa un peso per tutti….come potrebbe capitare ad ognuno di noi da vecchi o da malati.
            3. Il fu Mattia Pascal / Uno nessuno e centomila : Il primo lo lessi durante un viaggio in Barcellona. Mi tranquillizzo´quando al ritorno dovetti fare tre ore di fila all´aereoporto, con la bile agli occhi perche´quello stesso giorno mi avevano grattato il portafogli. Ho sempre apprezzato in Pirandello l abilita´nello instillare in noi il dubbio di fraintendere o essere fraintesi dagli altri. Quante volte diamo per scontato che gli altri pensino e reagiscano come noi ? Quante volte fraintendiamo le intenzioni di qualcuno ?
            4. Ventimila leghe sotto i mari / I ragazzi della via Pal / Tom Sawyer : Libri letti da ragazzo, su ordine della scuola che ci faceva scambiare i libri tra alunni. Credo gli altri non leggessero nulla e scaricassero i riassunti da internet. Tra tutti sottolinerei il libro di Verne, vero sogno steampunk per un ragazzino. Bellissima la parte in Antartide. Purtroppo con gli occhi di un adulto ti rendi conto che il romanzo procede per accumulo di episodi piuttosto che per sviluppo della trama.
            5. L´arte di amare – E. Fromm : sapete quanti dubbi e elucubrazioni mi faccio per cercare di capire come funzionino i rapporti tra le persone.
            6. Lo strano caso del Dott. Jeckyll e del Sig. Hyde : Da bambino i mostri classici mi inquietavano. Mi spaventavano anche le librerie (giuro) per via di quell inquietante odore di carta (che ora invece adoro) e per le illustrazioni dei mostri sui libri classici. Quelli che piu mi impressionavano erano Hyde e Frankenstein, ma se il secondo a volte era ritratto come un bambinone, il primo non lasciava scampo. Poi alle medie, su una antologia, leggo il passaggio della trasformazione (capitolo ottavo o nono). In classe non avevo mai nulla da fare e quando la prof interrogava gli altri, mi leggevo i brani sulla antologia. Recupero il libro. Mi delude. Ma inevitabilmente mi segna. Cos´e´l uomo, se non una eterna riunione di condominio tra potenzialita´, umori, emozioni e ambizioni diverse, che a turno cercano di farsi valere e di prendere il comando sull uomo ?
            7. Vita di Eduardo De Filippo. Mia madre amava il teatro. Ha trasmesso la cosa a me e mia sorella. Da bambini ci portava negli oratori a vedere le compagnie amatoriali. Ovviamente, in Campania, regnavano due registri : la farsa alla napoletana o le commedie eduardiane. Ovviamente c erano eccezioni…ricordo l opera francese « La presidentessa », recitata da una giunta comunale, e un Anfitrione di Plauto tradotto in Napoletano (e fidatevi, Plauto rende moooolto bene in Napoletano….pensate al personaggio di Sosia dire : « una nave carica di lumache ha meno corna di me ! ». Ma sto divagando. Ovviamente si compravano le VHS di Eduardo, e Natale in casa Cupiello veniva inserito nel registratore a Novembre e tolto a Gennaio, dato che a turno l osi vedeva a spizzichi e bocconi e capitava quindi di vedere 10, 20 volte le stesse scene. Alla scuola media mia sorella prende parte a diverse recite con la sua insegnante di italiano : interpreta Mia famiglia. Nella nostra casa al mare, tra i vicini di casa compare una attrice, fa parte della compagnia di Luigi De Filippo (figlio di Peppino). Ci procura i biglietti per il teatro (sempre a Castellabate) e ci presenta l attore. Io, morto di vergogna mi nascondo e non vado a salutarlo. Ero un bambino. Diploma di maturita´. Qui i ricordi si confondono, perche´quanto sto per dire potrebbe non riguardare il moi esame di stato ma uno dei tanti temi fatti al liceo. Nel frattemo, la professoressa amante del teatro di mia sorella, diventa la mia docente di italiano. Io, molto furbescamente, infarcisco tutti i temi di riferimento al teatro (e ammettiamolo, ci prendo anche gusto). Ad un tema sullo strano rapporto delle nuove generazioni con amici e famiglia, inizio con un incipit a « Mia famiglia » e chiudo con una seconda citazione ad Eduardo (che tanto di famiglia ha parlato in abbondanza). Prof in visibiio. All universita vado a fare la comparsa. Con me tantissimi attori o pseudotali, tutti estratti dale compagnie di oratorio di cui sopra. Nelle lunghe pause tra un ciak e l altro fanno a gara ad elencarsi il proprio curriculum, a base di Eduardo, ovviamente. A che serve questo panegirico ? Grossomodo a nulla, se non che e´raro trovare un libro in cui ogni certo numero di pagine si riesca a trovare un riferimento a qualcosa di riconducibile alla propria biografia….in pratica e´come se ogni opera dell autore (o dei suoi parenti) fosse legata ad un determinate ricordo mio o di persone che ho conosciuto.
            8. Racconti – Guy De Maupassant, La passeggiata. Dopo Poe mi era presa la fissa per i racconti dell orrore…Lovecraft…Doyle…Hoffman…appunto Maupassant. Scopro pero´un autore che ha poi caratterizzato tutta al commedia all italiana successiva, con le sue frecciatine alla borghesia e al mondo contadino. Mi tormenta a volte il racconto « La passeggiata ». Un impiegato si sveglia, pulisce la stanza, va al lavoro, esce. Mangia un panino. Rincasa. Ogni giorno. Nella sua figura professionale non sono piu previsti scatti. Lo stipendio non gli permette di mettere su famiglia. E´solo. E lo sara´sempre. Una sera per sgranchirsi le gambe allunga la strada, e´notte, e incontra solo donne di vita, che non potrebbe pagare. Un galantuomo, il mattino dopo, si riallaccia le braghe dopo essere stato in compagnia di una di queste avventrici. Si incammina, lancia un urlo. Trova il protagonista, per lui uno sconosciuto, impiccato ad un albero con le sue stesse bretelle.
            9. L Uomo che ride – Victor Hugo. Da The Killing Joke, arrive al film l Uomo che Ride di Paul Dini. Durante I miei vari momenti di malinconia, mi veniva detto di sorridere sempre e comunque, per non farsi giudicare dai vicini di casa (che avrebbero poi sparlato alle spalle con gli altri condomini) o per non farmi allontanare le persone attorno a me. L idea del personaggio mi prende e leggo il libro. Trovo molte differenze col film di Dini (nel libro il protagonist e´mooooolto piu un mollicone). Ma trovo anche un discorso politico su privilege e classi oppresse che si fanno la Guerra tra loro, che non puo lasciarmi indifferente visti I momenti storici in corso.
            10. The Killing Joke – A. Moore. Un impiegato lascia il lavoro sicuro per fare il comico. Ecatombe shakespeariana sulla sua famiglia che lo conduce alla follia. Un ragazzo scrive racconti umoristici (senza successo), ed e´preoccupato di rientrare nella folta schiera di disoccupati campani. Finisce in analisi. Da qui parte pero´una storia d amore con Moore, che mi porta a Divorare Watchmen, V per vendetta e La Lega degli straordinari Gentlemen.
            11. Il giovane Holdern. Mi hanno paragonato spesso a questo tizio. In Svezia, in trasferta, quando stacchi di lavorare alle 2 di notte e le tue giornate libere si riducono a delle mattinate…insomma quando, colleghi a parte, tutti quelli che potresti contattare stanno o lavorando o dormendo, questo libro ti fa compagnia. Lo leggo nella piazzetta di Vasteras dove, guarda caso, c´e´una statua di bronzo di un bambino che piange. Rivivo i giorni del liceo, quando eri arrabbiato con tutti e con te stesso, non capivi dove dovevi andare perche´non sapevi che valore inseguire. E passeggiavi per le strade della tua citta´di provincia, senza una meta.
            12. Il piccolo Principe: Perche l amicizia e´un valore, e questo libro la spiega nel migliore e piu semplice dei modi. Una casa, o un pianeta, tra mille, diventa speciale se li vi abita una persona a cui tieni. E se questa ti promette che ti verra a trovare ad un certo orario, tu gi auna ora prima sarai felice. E ti portera´a scoprire e ad apprezzare cose nuove, come una volpe che scopre il colore del grano, pur non mangiandolo.
            Ultima modifica di UomoCheRide; 30 settembre 17, 19:28.
            Qual'è la verità? Ciò che penso io di me, ciò che pensa la gente, o ciò che pensa il burattinaio?
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            • 13 Le lettere di Groucho Marx. Liceo in provincia. Reduce da una estate a Castellabate (l ennesima). Un amico che con me condivideva la passione per la lettura e la scrittura (ora non siamo piu molto uniti), mi porta un libro trovato in autogrill. All epoca eravamo tutti e due un po in fissa per DDog, pur non avendone mai comprato un numero (ho recuperato poi quest anno andando per bancarelle). Il personaggio fumettistico di Groucho, come anche il Joker di Killing Joke e a modo suo il Comico di Watchmen, era uno che decideva coscientemente di non prendere nulla sul serio, semplicemente perche non voleva accettare determinati aspetti della realta. Primo libro quindi sulla vecchia Hollywood dove Groucho non fa sconti per nessuno, ne per il suo pubblico "bifolco", ne per gli avidi fratelli Warner, ne per il sistema industriale dove gli sceneggiatori si susseguivano a linea di montaggio.
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              • Originariamente inviato da UomoCheRide Visualizza il messaggio
                *Aneddoto/Fun Fact [...]
                L'hanno capita in due persone. E' il motivo per cui ancora non sono stato licenziato.
                Scommetto che una delle due era la tua collega crucca

                Originariamente inviato da UomoCheRide Visualizza il messaggio
                [*]Vita di Eduardo De Filippo.
                Mi fa un sacco piacere che ti sia piaciuta


                Ok, provo a stilare anch'io la mia lista... Dovendo stare entro i 10 titoli cercherò di attenermi il più possibile alle linee guida di Uomo Sono tutti titoli di narrativa, e li ho ordinati secondo un criterio simile a quello di Scrooge, ovvero più o meno in base a quando li ho letti:

                1) Il ritratto di Dorian Gray, di Oscar Wilde: questo libro l'ho letto per la prima volta a 8 anni, e già allora sentii una grande affinità con Oscar Wilde Uno dei romanzi che più ha colpito il mio immaginario, e se sono la persona che sono nel bene e nel male è anche grazie a lui.
                «It is only shallow people who do not judge by appearances. The true mystery of the world is the visible, not the invisible»
                2) Harry Potter, di J.K. Rowling: potrei scrivere paginate e paginate su HP. Una saga che combina fantasy, mystery e romanzo di formazione, e che allo stesso tempo è una gigantesca metafora. Dal binario 9 e 3/4 come passaggio verso il nuovo mondo della crescita, allo Specchio delle Brame e al diario di Tom Riddle come proiezione delle proprie fantasie di cui si finisce per diventare vittime, ai lupi mannari come allegoria delle malattie che costituiscono uno stigma sociale tipo AIDS, ai Dissennatori come rappresentazione della depressione... Per non parlare di tutte le situazioni del nostro quotidiano di cui la Rowling parla attraverso il filtro cosmetico della magia. E così abbiamo bullismo, emarginazione, famiglie disfunzionali, ribellione (durante la mia adolescenza ho empatizzato molto con la frustrazione del 15enne Harry perennemente arrabbiato nell'"Ordine della Fenice"), ma anche mafia e corruzione (i Mangiamorte non sono solo il parallelo magico di movimenti discriminatori e sciovinisti come SS e KKK, ma anche della criminalità organizzata), droga (la storia di Barty Crouch jr), malattie mentali (nelle persone impazzite in seguito alla maledizione Cruciatus la Rowling ha riflesso la sua esperienza con le vittime di torture di guerra quanto lavorava per Amnesty International)... Ma anche amicizia, scoperta dell'amore, interazione con l'altro e accettazione del diverso, e molto altro ancora. La genialità della Rowling è stata quella di appropriarsi degli stilemi dell'high fantasy e decostruirli, portando avanti una storia di crescita - con tutti i problemi che essa comporta e che tutti noi abbiamo attraversato - e allo stesso tempo dando tridimensionalità e concretezza a certi cliché, trasformandoli completamente (un esempio su tutti, il mio preferito: Silente, mago buono e saggio con la barba lunga stile Merlino o Gandalf, rivela di libro in libro una personalità sempre più complessa fino al completo ribaltamento del piatto ideale proppiano di attante-aiutante in "I Doni della Morte", quando viene rivelato il suo background). Vabbè non proseguo oltre che sennò riempio 10 pagine di topic solo con HP
                3) Orgoglio e pregiudizio, di Jane Austen: libro che rileggo tutti gli anni in primavera, più o meno nel periodo nel mio compleanno, e che lega in modo particolare me e mia zia Darcy, insieme a Heathcliff e Rhett Butler, è uno dei più bei personaggi maschili di un romance nonché una delle palesi ispirazioni di molti romanzi rosa e young adult odierni che purtroppo falliscono miseramente nel tentativo di ricreare un personaggio simile. Elizabeth invece è, per molti versi, la donna che vorrei essere
                4) Rebecca, la prima moglie, di Daphne du Maurier: la mia opera preferita in assoluto della Du Maurier è il racconto Non voltarti, ma questo - comunque bellissimo - romanzo è stato il mio primo approccio all'autrice a cui devo il mio nome (maledetta! Ma scriveva tanto bene, quindi la perdono) Uno dei miei romanzi preferiti (e adoro anche l'omonimo film di Hitchcock), mi rispecchio moltissimo nella insicura e inadeguata protagonista ossessionata da Rebecca
                5) 1984, di George Orwell: forse il più bel romanzo distopico di sempre, cupo e nichilista. La tragica storia tra Winston Smith e Julia mi commuove sempre
                6) Intervista col vampiro, di Anne Rice: uno dei romanzi chiave della mia adolescenza Luis e Lestat sono i miei vampiri preferiti, ed entrambi rappresentano una parte di me: Luis è il mio raziocinio, Lestat le mie illusioni... ma ciò si ricollega a troppe altre cose che non sto a spiegare
                7) Pianto di sirena e altri racconti, di Jun'ichirou Tanizaki: mi ricordo benissimo di quando ho letto questa antologia di racconti. Ero al ginnasio e, nel mio liceo, stavano girando alcune scene di quell'immonda schifezza che è La solitudine dei numeri primi; ero stata presa come comparsa e, nelle lunghe attese prima che ci facessero girare 700 volte una scena di due nanosecondi, quando non ammazzavo il tempo con gli amici me ne stavo a leggere, e nello specifico a leggere questo libro. Dico solo che la prima volta che l'ho letto mi ha colpita talmente tanto che certe cose le ho interiorizzate, al punto da non rendermi più conto della loro provenienza originale... Quando mi è capitato di leggerlo una seconda volta mi ha sorpresa moltissimo ritrovarci determinati concetti e visioni che ormai erano parte di me, e ho capito che era da lì che venivano anche se non lo ricordavo E' stata una specie di "epifania", molto buffo
                8) Cuore d'Acciaio, di Michael Swanwick: uno dei miei romanzi preferiti; la Faerie di Swanwick è tra le più belle e complesse ambientazioni fantasy che siano mai state ideate, e che rende il romanzo più vicino al new weird - per come è stato definito da VanderMeer - che all'elfpunk (sottogenere dell'urban fantasy che trasferisce le creature classiche del fantasy in una realtà contemporanea e industrializzata, cosa che effettivamente avviene ma che non dà un'esaustiva percezione della "scenografia" del romanzo) a cui normalmente viene accostato. In questo mondo in cui tecnologia e magia si intersecano, i draghi sono crudeli macchine da guerra biomeccaniche progettate per annientare nemici; la protagonista Jane vive mille avventure bizzarre e stravaganti, e certe trovate sono memorabili (la regina di vimini, la Decima...). Swanwick attinge a piene mani dalla nostra realtà e in molte situazioni si può rintracciare il riflesso della società in cui viviamo (gli aristocratici e classisti elfi, gli gnomi oppressi dal capitalismo, il degrado urbano...), ma il suo mondo è completamente pervaso da nichilismo e ambiguità, che trascinano Jane in una spirale di cinismo sempre più esacerbato... Peccato che sul finale perda un po' la brocca, ma rimane un romanzo splendido
                9) Via col vento, di Margaret Mitchell: se qualche anno fa mi avessero detto che avrei amato un romanzo reazionario, favorevole allo schiavismo e che persino giustifica l'esistenza del Ku Klux Klan, mi sarei messa a ridere E invece adoro Via col vento Rossella è uno dei migliori personaggi mai scritti (troppo riduttivo targarla come egoista, viziata, prepotente e un po' zoccola), l'introspezione psicologica sua e di Rhett è magistrale e il loro rapporto è magnificamente tratteggiato
                10) Notti al circo, di Angela Carter: uno dei libri che ho letto quest'estate (magari più avanti butterò giù un post di commenti ai libri che ho letto tra metà luglio e metà settembre), mi è piaciuto ma più che altro lo cito per la tematica del circo che, come Mauri ben sa, mi affascina molto

                Menzioni speciali (come nei BRA! Ma sarò breve )
                Altri libri che meritano una menzione per ciò che significano/hanno significato per me sono:
                - d.flies, di Diletta Fabiani: romanzo a tema musicale, in particolare infarcito di riferimenti al visual kei e al j-rock che sono stati letteralmente la mia ossessione quand'ero teenager. Spiegare tutti i motivi per cui tengo tanto a questo libro sarebbe troppo lungo, mi limito a un piccolo aneddoto: ho un tatuaggio dietro al collo, un kanji che significa cenere e che, tra i molteplici significati che ha per me, è anche un tributo a un personaggio di questo romanzo.
                «“Cenere”? E che significa?»
                «Significa che ho già ventitré anni, Airon, e che il tempo mi scappa via dalle mani. Questi ultimi tre anni mi sono sembrati un sogno, sono volati via. Ho bisogno di qualcosa che mi ricordi che mi devo godere fino in fondo la vita, perché prima o poi finirò per concimare la terra come tutti. Più presto di quanto non sembri.»
                - Iliade, di Omero: in molti preferiscono l'Odissea - che comunque mi piace molto - ma l'Iliade avrà sempre un posto nel mio cuore Adoro Achille, emblema della kalokagathia eroica per eccellenza eppure così anti-eroe, adoro il suo rapporto con Patroclo, adoro Ettore, adoro la crudezza e la completa assenza di speranza, e potrei andare avanti per molto. Per l'università ho realizzato delle riscritture di alcuni passi, una delle quali è stata anche pubblicata su un libro insieme ad altre dei miei colleghi, è stata davvero una bella esperienza (e covo il segreto desiderio di riscrivere integralmente l'Iliade in prosa moderna )

                Come graphic novel invece:
                - The Killing Joke, di Alan Moore: l'inizio del mio amore per Moore, e tutt'ora una delle più belle storie che abbia mail letto. Geniale e affascinante la follia del Joker.
                «So when you find yourself locked onto an unpleasant train of thought, heading for the places in your past where the screaming is unbearable, remember there's always madness. Madness is the emergency exit.»
                - Il Corvo, di James O'Barr: sia il film che il fumetto da cui è tratto sono stati tra i pilastri della mia adolescenza, e tuttora quel romanticismo malinconico e disperato, quella negatività e quel rancore, sono qualcosa che sento molto vicino a me.
                «There is a man... playing a violin... and the strings... are the nerves in his own arm.»

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                • Finito "Il Paradiso degli Orchi" di Pennac (praticamente macino un libro a trasferta). Di Pennac avevo gia´ascoltato l audiolibro "Ecco la storia", letto da Bisio, e devo dire che l´avevo trovato un autore interessante. Pero´questo tomo non mi ha preso...per carita´e´molto scorrevole, e l´idea della professione di capro espiatorio e´geniale, ma ho trovato poco approfonditi i personaggi, specie quello della "zia Julia" che diventa un banale interesse sessuale del protagonista. Insomma mi ha intrattenuto ma mi ha lasciato alla fine con un enorme "embe´?". Dato che Pennac si trova spesso a poco prezzo sulle bancarelle (ovviamente sempre il ciclo Malaussene...la prosivendola o la fata carabina) mi chiedevo se valesse la pena proseguire o meno con questo autore...qualcuno che ha letto l´intero ciclo saprebbe darmi un termine di paragone tra il primo e i romanzi successivi? Il livello migliora?
                  Qual'è la verità? Ciò che penso io di me, ciò che pensa la gente, o ciò che pensa il burattinaio?
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                  • Originariamente inviato da Enfad Visualizza il messaggio
                    Scommetto che una delle due era la tua collega crucca
                    no no...lei non ha sentito XD

                    Originariamente inviato da Enfad Visualizza il messaggio
                    1) Il ritratto di Dorian Gray, di Oscar Wilde: questo libro l'ho letto per la prima volta a 8 anni
                    Aspetta...."prima volta"? Quante volte l hai letto? E comunuqe..."8 anni"? Dire precoce e´dire poco...come ti ci sei imbattuta? Cioe´a me a 8 anni mi davano roba molto piu easy tipo appunto Verne o i Ragazzi della via Pal..

                    Originariamente inviato da Enfad Visualizza il messaggio
                    7) Pianto di sirena e altri racconti,
                    ma dai...hai fatto anche tu la comparsa?


                    Originariamente inviato da Enfad Visualizza il messaggio
                    8) Cuore d'Acciaio, di Michael Swanwick: uno dei miei romanzi preferiti;
                    di questo se non sbaglio ne parlo´a lungo Gamberetta su Gambery fantasy


                    Qual'è la verità? Ciò che penso io di me, ciò che pensa la gente, o ciò che pensa il burattinaio?
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                    • Originariamente inviato da UomoCheRide Visualizza il messaggio
                      Bho...improvviso una lista...mi hanno cancellato un aereo e dovrö farmi dalle 11 alle 24 in aereoporto....
                      1. I racconti del terrore di Edgar Allan Poe: Castellabate (si, quella di Benvenuti al Sud). Estati liceali, quelle che durano abbastanza da farti venire a noia persino un mare splendido. Io, che in spiaggia comunque ad un certo orario preferivo appartarmi e staccarmi dal gruppo, andavo in pineta a leggere o a rifuggiarmi in pineta. Quando ancora non dovevo studiare per gli esami di settembre, praticamente assaltavo la bancarella dei libri locale e ravanavo (I libri erano gettati alla rinfusa) cercando “chicche” a pochi euro. Mi colpi´ questo tomo nero, sottile, della Newton Compton. Il nome di Poe era famoso, decantato non solo a scuola ma anche in migliaia di riferimenti cinematografici. Lo compro. Lo leggo la sera, in campagna…una campagna illuminata solo dalle case dei villeggianti (distanti l una dall altra), col silenzio rotto dai latrati dei cani e dalle hit estive che provengono da radio lontane. Le pagine mi prendono. Il cuore rivelatore, Il gatto nero….e soprattutto Il pozzo e il pendolo….un racconto che mi rapisce dalla prima all´ultima pagina….arrivo al finale che tiro il fiato, come se avessi fatto una corsa
                      ecco, Poe è stato molto vicino ad entrare nella mia lista (questa stessa raccolta in effetti). Lo lessi a 19 anni, nell'estate tra liceo e università. Fa parte di quel gruppo di autori, come Conrad, che mi ha accompagnato nella transizione.
                      però Il pozzo e il pendolo non mi ha mai preso..Il gatto nero si, eccome. Altri racconti che ho amato sono stati La maschera della morte rossa, Una discesa nel Maelstrom, L'uomo della folla, Berenice, Manoscritto trovato in una bottiglia


                      Honour to the 26s

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                      • bellissimo la maschera della morte rossa. Su youtube si trova una versione di 5 minuti recitata da Giannini
                        Qual'è la verità? Ciò che penso io di me, ciò che pensa la gente, o ciò che pensa il burattinaio?
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                        • Originariamente inviato da UomoCheRide Visualizza il messaggio
                          Aspetta...."prima volta"? Quante volte l hai letto?
                          Boh una dozzina credo... E' uno dei libri che ho riletto di più nella mia vita

                          Originariamente inviato da UomoCheRide Visualizza il messaggio
                          E comunuqe..."8 anni"? Dire precoce e´dire poco...come ti ci sei imbattuta? Cioe´a me a 8 anni mi davano roba molto piu easy tipo appunto Verne o i Ragazzi della via Pal..
                          La mia famiglia è un po' particolare A casa abbiamo un librone che racchiude tutta l'opera omnia di Wilde, e fin da piccola mia mamma mi leggeva i suoi racconti (tuttora amo da morire Il fantasma di Canterville e L'usignolo e la rosa), poi mi ha parlato di questo romanzo, me lo sono letta e l'ho adorato

                          Originariamente inviato da UomoCheRide Visualizza il messaggio
                          ma dai...hai fatto anche tu la comparsa?
                          Ahahah sì, che figata essere a scuola senza frequentare le lezioni ma anzi, con l'autorizzazione del preside per cazzeggiare Sono alcune delle (poche) cose per cui mi manca la vita da liceale

                          Originariamente inviato da UomoCheRide Visualizza il messaggio
                          di questo se non sbaglio ne parlo´a lungo Gamberetta su Gambery fantasy
                          Sìsì è anche uno dei suoi preferiti, lo lessi anni fa proprio dopo averne sentito parlare da lei


                          Originariamente inviato da Uncle Scrooge Visualizza il messaggio
                          ecco, Poe è stato molto vicino ad entrare nella mia lista (questa stessa raccolta in effetti)
                          Quoto, per me è stato un delitto tenere fuori Poe e Lovecraft, altri due pilastri della mia adolescenza che tuttora mi accompagnano... Di Poe io amo Il gatto nero, Il cuore rivelatore, Il pozzo e il pendolo, Ligeia, La caduta della casa degli Usher, La maschera della morte rossa (il film di Corman col grandissimo Vincent Price è uno dei miei preferiti), Manoscritto trovato in una bottiglia, quelli con Dupin e poi vabbè, tantissimi altri... Inoltre, anche se normalmente le poesie non mi interessano minimamente, adoro molte delle sue, soprattutto Alone - From childhood’s hour I have not been / As others were—I have not seen / As others saw—I could not bring / My passions from a common spring / From the same source I have not taken / My sorrow—I could not awaken / My heart to joy at the same tone / And all I lov’d—I lov’d alone... La perfezione di quel "and all I loved, I loved alone" è qualcosa di così totale che ho pensato più volte di tatuarmelo, e forse prima o poi vincerò la mia avversione per il lettering e lo farò davvero (come il carme di Catullo Odi et amo)


                          A tal proposito, vi riporto un aneddoto di qualche anno fa:
                          Io (a una mia amica): "Oggi fanno una conferenza su Poe, ci andiamo?"
                          Lei: "Su cosa?"
                          Io: "Poe"
                          Lei: "Chi?"
                          Io: "Poe..."
                          Lei: "Ma chi?"
                          Io: "Edgar Allan!!"
                          Lei: "Aaah, credevo quello di Kung Fu Panda"
                          Io:

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                          • Originariamente inviato da Enfad Visualizza il messaggio
                            Boh una dozzina credo... E' uno dei libri che ho riletto di più nella mia vita
                            wow. Io non ho mai riletto un libro piu di due volte, e comunque solo in rarissime occasioni...

                            Originariamente inviato da Enfad Visualizza il messaggio

                            La mia famiglia è un po' particolare A casa abbiamo un librone che racchiude tutta l'opera omnia di Wilde, e fin da piccola mia mamma mi leggeva i suoi racconti (tuttora amo da morire Il fantasma di Canterville e L'usignolo e la rosa), poi mi ha parlato di questo romanzo, me lo sono letta e l'ho adorato
                            madonna che magone l usignolo e la rosa....non ho letto il racconto ma ricordo quei cartoni ungheresi che davano sulle tv regionali.....la scena della spina nel cuore mi ha scioccato non poco da bambino...

                            Originariamente inviato da Enfad Visualizza il messaggio
                            Di Poe io amo Il gatto nero, Il cuore rivelatore, Il pozzo e il pendolo, Ligeia, La caduta della casa degli Usher, La maschera della morte rossa (il film di Corman col grandissimo Vincent Price è uno dei miei preferiti), Manoscritto trovato in una bottiglia, quelli con Dupin e poi vabbè, tantissimi altri... Inoltre, anche se normalmente le poesie non mi interessano minimamente, adoro molte delle sue, soprattutto Alone - From childhood’s hour I have not been / As others were—I have not seen / As others saw—I could not bring / My passions from a common spring / From the same source I have not taken / My sorrow—I could not awaken / My heart to joy at the same tone / And all I lov’d—I lov’d alone... La perfezione di quel "and all I loved, I loved alone" è qualcosa di così totale che ho pensato più volte di tatuarmelo, e forse prima o poi vincerò la mia avversione per il lettering e lo farò davvero (come il carme di Catullo Odi et amo)
                            Quoto tutti bellissimi. La poesia che hai citato se non sbaglio la usi come firma da qualche parte. Come testo mi ricorda un racconto di Lovecraft, "L estraneo".

                            Originariamente inviato da Enfad Visualizza il messaggio
                            A tal proposito, vi riporto un aneddoto di qualche anno fa:
                            Io (a una mia amica): "Oggi fanno una conferenza su Poe, ci andiamo?"
                            Lei: "Su cosa?"
                            Io: "Poe"
                            Lei: "Chi?"
                            Io: "Poe..."
                            Lei: "Ma chi?"
                            Io: "Edgar Allan!!"
                            Lei: "Aaah, credevo quello di Kung Fu Panda"
                            Io:
                            XD XD XD
                            ma era uno di quegli eventi organizzati dal Circolo del Gotico?
                            Qual'è la verità? Ciò che penso io di me, ciò che pensa la gente, o ciò che pensa il burattinaio?
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                            • Oh, queste trasferte mi hanno costretto a leggere molto e sono riuscito a togliere un paio di romanzi dalla pila che stava li sulla mia scrivania in attesa di essere letta....finalmente vedo quella pila diminuire ..
                              .....e niente, oggi compro Moby Dick e 1984 di Orwell.....maledizione...
                              Qual'è la verità? Ciò che penso io di me, ciò che pensa la gente, o ciò che pensa il burattinaio?
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                                La poesia che hai citato se non sbaglio la usi come firma da qualche parte.
                                Ah sì può essere, forse su whatsapp

                                Originariamente inviato da UomoCheRide Visualizza il messaggio
                                XD XD XD
                                ma era uno di quegli eventi organizzati dal Circolo del Gotico?
                                No era una conferenza organizzata durante un'autogestione

                                Originariamente inviato da UomoCheRide Visualizza il messaggio
                                Oh, queste trasferte mi hanno costretto a leggere molto e sono riuscito a togliere un paio di romanzi dalla pila che stava li sulla mia scrivania in attesa di essere letta....finalmente vedo quella pila diminuire ..
                                .....e niente, oggi compro Moby Dick e 1984 di Orwell.....maledizione...
                                Ti capisco I libri sono una delle cose per cui spendo più soldi in assoluto, e nonostante abbia già una TBR sconfinata non smetto mai di aggiungerne altri

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