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  • Intanto vi ringrazio dei consigli. In effetti l'idea dei racconti non mi era passata per la testa.

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    • Originariamente inviato da UomoCheRide Visualizza il messaggio
      Enfad non e´la prima volta che citi l aneddoto sul tuo nome. Premesso che secondo me, avere un nome derivante da una origine letteraria e´ una gran figata, ma poi come mai odi tanto quel nome? Probabilmente anche il cognome che hai si spiega allo stesso modo: tuo padre era un fan di Virginia Woolf.
      XD XD Sei un demente XD
      No comunque se i tuoi genitori avessero avuto la malaugurata idea di chiamarti Dafne ti assicuro che mi capiresti

      Originariamente inviato da UomoCheRide Visualizza il messaggio
      Grazie del suggerimento.
      Per caso qualcuno di voi ha letto Jane Eyre?
      Come ti dissi, te lo consiglio Io lo preferisco a Cime tempestose


      teo condivido abbastanza i consigli che ti sono già stati dati Sono ottime idee sia provare a rileggere qualcosa che hai amato sia andare di racconti, che sono di rapida lettura e ti possono aiutare a mantenere il focus fino alla fine Di quelli che ti sono stati nominati consiglio anch'io Storie della tua vita di Chiang e qualche raccolta di Philip K. Dick; sempre sulla fantascienza consiglio anche Le meraviglie del possibile a cura di Solmi e Fruttero, contiene dei bellissimi racconti di fantascienza tra cui La casa nuova di Heinlein, L'esame di Matheson, I nove miliardi di nomi di Dio di Clarke e, soprattutto, Fiori per Algernon di Keyes, oppure l'edizione Fanucci di La "cosa" da un altro mondo di John W. Campbell jr che include anche altre storie dello stesso autore (oltre alla Cosa io adoro anche Cecità, OTP e Il pianeta del silenzio), o ancora l'antologia a tema cyberpunk La notte che bruciammo Chrome
      Visto che poi ti piace l'horror (se non ricordo male ) e hai detto di aver già comprato qualcosa di Poe e Lovecraft buttati assolutamente su quelli: lo stile è un po' farraginoso, soprattutto quello di Lovecraft, ma è ampiamente compensato dalle trovate geniali, e i racconti sono molto brevi (anche se non so di cosa tu sia in possesso esattamente)
      Ti consiglio poi altre due raccolte di racconti, entrambe della Du Maurier: Gli uccelli e altri racconti (l'omonimo film di Hitchcock è ispirato proprio dal racconto che dà il titolo alla raccolta, in realtà molto diverso ma altrettanto bello; sono bellissimi anche Monte Verità, Il melo, Il piccolo fotografo e Baciami ancora, sconosciuto) e soprattutto Non voltarti (dal racconto omonimo, che è il mio preferito in assoluto dell'autrice, è stato tratto il bellissimo A Venezia... un dicembre rosso shocking di Roeg; mi sono piaciuti molto anche i bellissimi Non dopo mezzanotte, Un caso limite e La via Crucis)
      Come romanzi invece ti suggerisco di provare qualcosa di Lansdale, magari la trilogia del drive-in (che è appunto composta da tre romanzi ma tutti piuttosto brevi, tipo tra le 130 e le 200 pagine scarse... Intanto puoi provare col primo e vedere come va), una serie horror-grottesca fuori di testa, molto derivata dai b-movies e ricca di citazioni cinematografiche; Lansdale è inoltre, a mio giudizio, uno dei migliori autori in circolazione, con uno stile scorrevolissimo, molto vivido e viscerale e condito di una buona dose di umorismo Dello stesso autore potresti anche provare la serie di Hap e Leonard (questa invece più sul noir/hard boiled/crime), anche in questo caso puoi partire dal primo - Una stagione selvaggia, anch'esso abbastanza breve - e vedere come va, male che vada puoi anche mollarlo lì dato che è autoconclusivo. Un altro romanzo breve che consiglio sempre, soprattutto agli appassionati di horror e di romanzi gotici, è Il giro di vite di Henry James
      Di non-fiction consiglio invece Una cosa divertente che non farò mai più di David Foster Wallace, un breve resoconto della sua settimana su una crociera extralusso: Wallace è un incrocio tra Pif (nel senso di giornalista/personaggio pubblico che si trova a rivestire i panni di uomo comune in un contesto in cui si sente completamente fuori luogo) e Woody Allen (per il particolare senso dell'umorismo e le mille piccole manie e psicosi da cui era afflitto); il suo stile è molto asciutto - ogni singola parola viene calibrata e selezionata accuratamente - e allo stesso tempo molto personale - piega la sintassi a fini espressivi (ma senza mai diventare involuto), fa uso di neologismi da lui appositamente coniati e accosta un gergo tecnico e professionale a termini di registro colloquiale basso E' stata una lettura che ho fatto in un momento poco felice della mia vita e che, per il mezzo pomeriggio che è durata, mi ha tenuto compagnia e fatta sorridere
      Ultima modifica di Enfad; 12 ottobre 17, 10:58.

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      • Eh si Dafne...non posso capire...

        ...prova tu ad essere un bambino grasso degli anni 90 e avere lo stesso nome di Costanzo...
        Qual'è la verità? Ciò che penso io di me, ciò che pensa la gente, o ciò che pensa il burattinaio?
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        • La trilogia del Drive-In di Lansdale l'avevo dimenticata ma in effetti potrebbe essere un bel consiglio, perché molto breve e di facile lettura.

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          • @ Scrooge, hai mai letto "Hanno tutti ragione" di Paolo Sorrentino? Te lo consiglio...credo potresti apprezzarlo...c' è il tipico personaggio Sorrentiniano, amante di Napoli e dell'avventura, che passa la giovinezza mordendo la vita, facendo serate, trovandosi suo malgrado coivolto in scontri a fuoco tra trafficanti e polizia quando esce per procurarsi delal "roba", che stanco della mediocrità che lo circonda decide di partire per il Sud America piu selvaggio e meno civilizzato...li incontra altri personaggi spavaldi che si sono fatti da soli e vive altre vicissitudini...
            Qual'è la verità? Ciò che penso io di me, ciò che pensa la gente, o ciò che pensa il burattinaio?
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            • Per gli amanti de Il nome della Rosa, gireranno una serie televisiva con Turturro a fare Guglielmo da Baskerville, e la gireranno a Roma (avrei preferito il nord italia...il setting sarebbe stato più adatto).
              Caspita...fare la comparsa in una produzione come quella deve essere una figata...
              Qual'è la verità? Ciò che penso io di me, ciò che pensa la gente, o ciò che pensa il burattinaio?
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              • Originariamente inviato da UomoCheRide Visualizza il messaggio
                @ Scrooge, hai mai letto "Hanno tutti ragione" di Paolo Sorrentino? Te lo consiglio...credo potresti apprezzarlo...c' è il tipico personaggio Sorrentiniano, amante di Napoli e dell'avventura, che passa la giovinezza mordendo la vita, facendo serate, trovandosi suo malgrado coivolto in scontri a fuoco tra trafficanti e polizia quando esce per procurarsi delal "roba", che stanco della mediocrità che lo circonda decide di partire per il Sud America piu selvaggio e meno civilizzato...li incontra altri personaggi spavaldi che si sono fatti da soli e vive altre vicissitudini...
                no, onestamente me n´ero sempre tenuto abbastanza alla larga per via dell´orido scarafaggio che ne adorna la copertina...fosse stato la biografia di Achab magari mi sarei avvicinato, ma per Sorrentino non mi pareva il caso di rischiare xD
                peró pare interessante...metto in lista


                Honour to the 26s

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                • pure tu hai questa cosa degli scarafaggi?? XD XD

                  Comunque se vuoi, nel topic delle citazioni, avevo scritto qualche estratto..roba ce trovi anche su wikiquote eh...ma li ho inserito quelli che piu mi erano piaciuti.
                  Qual'è la verità? Ciò che penso io di me, ciò che pensa la gente, o ciò che pensa il burattinaio?
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                  • Ieri dal terapeuta ho trovato un angolino della sala d' aspetto adibito a raccolta fondi: "Prendi un libro, lascia un euro", in modo da sostenere la loro fondazione offrente servizi di terapia a prezzi calmierati.
                    Ho perso l Amleto di Shakespeare, da tempo sulla mia TBR list. Curioso comprare un libro su un personaggio cosi complessato nello studio di uno psicologo.
                    (Altre opzioni: una copia del Processo di Kafka, con l urlo di Munch in copertina. Secondo me hanno fatto una riunione interna e hanno pensato "questi stanno guarendo troppo in fretta, troviamo un modo per mantenerli disagiati ancora un pò..." XD XD)
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                    • Ragazzi, visto che il topic si è freddato, se scrivessimo una lista di 20 titoli che Vorremmo leggere ma che ancora non abbiamo letto? Ovviamente con una breve motivazione..
                      Qual'è la verità? Ciò che penso io di me, ciò che pensa la gente, o ciò che pensa il burattinaio?
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                      • Mah, guarda, siccome ultimamente ho fatto un sacco di acquisti e li ho appena messi in ordine di lettura, posso scrivere qui come occuperò i prossimi due/tre mesi (sono ottimista!) da lettore.

                        Allora... adesso sto finendo VENTIMILA LEGHE SOTTO I MARI che è il primo libro di Verne che abbia mai letto (un po' noiosetto, francamente, ma non malaccio), dopodiché ho già pronti ai nastri di partenza:

                        - RITI NOTTURNI di Colin Wilson. Credo sia un thriller, l'ho preso di seconda mano su eBay completamente sulla fiducia, dopo averne letto molto bene sulla pagina letteraria che Antonio D'Orrico tiene su SETTE.

                        - IL CERVELLO DI DONOVAN di Curt Siodmak. Incuriosito dalle sue belle sceneggiature per alcuni cult horror hollywoodiani (L'UOMO LUPO, HO CAMMINATO CON UNO ZOMBIE, ...) ho voluto procurarmi (sempre di seconda mano) una delle sue prove come romanziere. Tra l'altro credo che ne abbiano anche tratto un film che però non ho visto.

                        - I 7 PILASTRI DELLA SAGGEZZA di T.E. Lawrence. Questo volevo leggerlo da un pezzo, e l'ho comprato ieri. E' l'auto-biografia di Lawrence d'Arabia, dalla quale è stato tratto il celeberrimo capolavoro di Lean.

                        - MIA CUGINA RACHELE di Daphne Du Maurier. Lo hanno appena ristampato e me lo sono subito preso. In realtà volevo procurarmi la raccolta di racconti, consigliata da Daphne (la "nostra" Daphne), NON VOLTARTI, ma non l'ho trovata. Il film che hanno tratto da questo romanzo me lo ricordo bello (con Burton e la De Havilland, se non sbaglio), ma l'ho visto lustri e lustri fa, quindi potrò godermi il romanzo senza particolari spoiler.

                        - I VICERE' di Federico De Roberto. Il fratello maggiore del GATTOPARDO, ambientato anch'esso durante il Risorgimento meridionale. Spero non sia un mattonazzo, ma ho buone vibrazioni.

                        - STRANIERO IN TERRA STRANIERA di Robert Heinlein. Anche questo appena ristampato e subito preso. E' un classico di fantascienza e uno dei titoli più famosi di Heinlein, del quale ho letto FANTERIA DELLO SPAZIO e LA LUNA E' UNA SEVERA MAESTRA, entrambi ottimi.

                        Eccco qui, faròvvi sapere!
                        Ultima modifica di ColonelBlimp; 02 novembre 17, 14:40.

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                        • Originariamente inviato da UomoCheRide Visualizza il messaggio
                          Ragazzi, visto che il topic si è freddato, se scrivessimo una lista di 20 titoli che Vorremmo leggere ma che ancora non abbiamo letto? Ovviamente con una breve motivazione..
                          Sì, ottima idea! Anche stavolta però mi toccherà aspettare un po' prima di pubblicare i miei (in questo periodo sono presissimo)
                          Intanto arriva finalmente la mia lista dei 10 libri preferiti, che avevo promesso eoni fa
                          Più o meno in ordine di lettura:

                          -Il piccolo principe di Antoine de Saint-Exupèry
                          Perché non è soltanto un libro per bambini, ma molto di più. Diverse lezioni di vita sono contenute in queste pagine, ma soprattutto è un'opera che spiega in modo semplice ma non banale cosa sia l'amicizia e perché sia così importante nella vita

                          -I ragazzi della via Pàl di Ferenc Molnàr
                          I primi anni di elementari era uno dei miei libri preferiti, che utilizza le vicende dei ragazzi come metafora del mondo degli adulti. La fine poi è tristissima

                          -Harry Potter di J. K. Rowling
                          Ne hanno già parlato bene altri nelle loro liste. Una saga che funziona benissimo sia come fantasy che come racconto di formazione. Geniale la maniera in cui riesce a trasporre nel mondo reale elementi tipicamente fantastici, che in alcuni casi riescono anche ad essere una metafora di situazioni che si ritrovano nella realtà. Per non parlare del modo in cui vengono (ottimamente) caratterizzati i personaggi e della loro crescita di libro in libro

                          -Un americano alla corte di re Artù di Mark Twain
                          Perché quando ero preadolescente Mark Twain era forse il mio scrittore preferito, con il suo umorismo fine e irriverente. Inoltre adoro i viaggi nel tempo

                          -L'isola del tesoro di Robert Louis Stevenson
                          Perché è stato forse il primo libro d'avventura che ho letto, nonché uno dei maggiori esponenti del genere (a chi non piacciono i pirati?). E poi il rapporto Silver/Hawkins è tratteggiato in maniera magistrale

                          -Il signore degli anelli di J. R. R. Tolkien
                          Praticamente la Bibbia del fantasy, poco da aggiungere. Credo che gran parte della genialità di Tolkien sia insita proprio nell'idea di saccheggiare mitologia (principalmente nordica), fiabe, leggende, racconti della tradizione popolare, per poi amalgamare il tutto e rielaborarlo secondo la sua visione (è arrivato addirittura ad inventarsi delle lingue!!!), arrivando a creare un universo vastissimo in cui è ambientato questo racconto corale

                          -1984 di George Orwell
                          Primo distopico che ho letto e forse il miglior esponente del genere, oltre che una critica piuttosto tagliente dei regimi totalitari in vigore al tempo n cui fu scritto. Il finale è un bel pugno allo stomaco

                          -Il barone rampante di Italo Calvino
                          Decisamente il mio preferito della trilogia degli antenati di Calvino. E ho sempre ammirato Cosimo, emblema della determinazione, dell'anticonformismo, della volontà di evadere da una società caratterizzata da una mentalità ristretta

                          -Uno, nessuno, centomila di Luigi Pirandello
                          Perché Pirandello è riuscito a cogliere pienamente nel segno nella sua concezione della società dei rapporti umani. Alla fine è tutta una questione di maschere che, consapevolmente o meno, siamo costretti ad indossare nella vita di ogni giorno

                          -Moby Dick di Herman Melville
                          Perché è un libro che parla di tutti. Dell'ambizione, della follia, dei limiti e della volontà di superarli. E soprattutto del viaggio come metafora della condizione umana
                          Uncle Scrooge , questa la dedico a te:

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                          • Originariamente inviato da Lord Vell Visualizza il messaggio
                            Uncle Scrooge , questa la dedico a te:
                            una storia inquietantemente bella, a livello di potenza è anche superiore a molte di Don Rosa (sebbene non altrettanto elegante)
                            ci sono un paio di vignette della balena che risale dagli abissi che sono spettacolari,
                            Spoiler! Mostra

                            e quella di Scrooge che sfida la tempesta è da pelle d'oca

                            47.jpg
                            Ultima modifica di Uncle Scrooge; 02 novembre 17, 21:36.


                            Honour to the 26s

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                            • Bella lista Lord
                              Qual'è la verità? Ciò che penso io di me, ciò che pensa la gente, o ciò che pensa il burattinaio?
                              Spoiler! Mostra

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                              • devo smettere di passeggiare su via Po....ho un casino di libri da leggere che vegetano impacchettati sul comodino, e ne continuo a comprare XD.
                                Oggi ho acquistato L Umorismo di Pirandello.......
                                E mi sono dovuto anche trattenere! Praticamente una bancarella esponeva TUTTE le raccole di racconti dell'orrore pubblicate dalla Newton Compton per i 100 pagine mille lire (le raccolte su fantasmi italiani, irlandesi, francesi e inglesi, i racconti di gogol, quelli di Bierce....)

                                riassumendo: ho iniziato Amleto ma leggendolo a spizzichi e bocconi, mi toccherà rileggerlo una volta finito. Ho 1984 e Moby Dick nuovi sul comodino (e non sono libri piccolissimi). Ho un Oliver Sacks ancora nel cellophan. Ho un libro su Excel che dovrei studiare per imparare a programmarci. Ho un libro di lezioni di tedesco che mi ostino a non aprire. A salerno mi aspetta un bel Philip Dick, che dopo BR 2049 mi era ripresa la "fotta" per la fantascienza. Vorrei rileggere Fromm perchè non me ne ricordo molto delle sue teorie.....XD...
                                Qual'è la verità? Ciò che penso io di me, ciò che pensa la gente, o ciò che pensa il burattinaio?
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