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  • la vita da eremita mi ha fatto tornare a leggere e dopo un mese bloccato sulle prima 50 pagine di IT l'ho finito in meno di una settimana
    piacevolmente sorpreso, non so se sia stato un caso o continuare a dare fiducia a questo autore verso il quale sono sempre stato prevenuto (e che per quanto interessante possa essere stato IT, me lo fa trovare comunque sopravvalutato)
    poi ho letto uno di George Martin (Il cavaliere dei Sette Regni) - carino, continuo a dire che Martin ci sappia fare molto ma molto
    metà di Il paese dei Coppoloni, di Capossela - un libro di sensazioni, Capossela delira e tu lo segui..la totale assenza di trama ma solo un avvicendarsi di incontri e personaggi me lo ha fatto interrompere ma a breve lo riprenderò
    ora sto rileggendo Le avventure di Gordon Pym ma mi sa che stasera lo finisco...

    adesso ho un pò di roba in arretrato sul kindle ma niente che m'ispiri davvero molto - tranne uno che ho conosciuto qui sul forum, Il quinto giorno, che però è un altro bel mattoncino e ero più orientato verso roba di veloce consumo


    Honour to the 26s

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    • Originariamente inviato da Uncle Scrooge Visualizza il messaggio
      la vita da eremita mi ha fatto tornare a leggere e dopo un mese bloccato sulle prima 50 pagine di IT l'ho finito in meno di una settimana
      piacevolmente sorpreso, non so se sia stato un caso o continuare a dare fiducia a questo autore verso il quale sono sempre stato prevenuto (e che per quanto interessante possa essere stato IT, me lo fa trovare comunque sopravvalutato)
      poi ho letto uno di George Martin (Il cavaliere dei Sette Regni) - carino, continuo a dire che Martin ci sappia fare molto ma molto
      metà di Il paese dei Coppoloni, di Capossela - un libro di sensazioni, Capossela delira e tu lo segui..la totale assenza di trama ma solo un avvicendarsi di incontri e personaggi me lo ha fatto interrompere ma a breve lo riprenderò
      ora sto rileggendo Le avventure di Gordon Pym ma mi sa che stasera lo finisco...

      adesso ho un pò di roba in arretrato sul kindle ma niente che m'ispiri davvero molto - tranne uno che ho conosciuto qui sul forum, Il quinto giorno, che però è un altro bel mattoncino e ero più orientato verso roba di veloce consumo
      Wow, It in una settimana...record non da poco.
      Conoscendoti, non so quanto potresti amare King...(di cui ho letto pochissimo), ma credo che un amante dell'avventura come te potrebbe amare la raccolta di racconti da cui è stata tratta Stand By me, ossia Stagioni Diverse.

      Ah Edgar Allan Poe....il mio scrittore preferito....diciamo però che Pym mi ha lasciato poco coinvolto, fatta eccezione per il bellissimo incipit (che sembra riprendere la novella Maelstrom di Poe, appunto) e l'ambiguo finale (che pare abbia dei punti in comune con certa roba di Lovecraft...)


      Io ho finito L'arte di Amare di Fromm (ma forse l'ho gia detto), un libro che ADORO. Ho riempito il libro di orecchiette segna pagina per identificare i passaggi piu interessanti. Tuttavia capisco i limiti di questo (datato) sociologo....anzi certi miei amici piu "dotti" in filosofia mi dicono che sia un pò il "fedez dei filosofi"....proprio l'approccio piu commerciale all'argomento "filosofia dei sentimenti". Se Luciano De Crescenzo e Fromm avessero scritto un libro assieme, sarebbe uscito fuori "Pensavo fosse amore..." di Troisi.
      Qual'è la verità? Ciò che penso io di me, ciò che pensa la gente, o ciò che pensa il burattinaio?
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      • Finito da poco “L’uomo che scambiò sua moglie per un cappello” di Oliver Sacks. Molto bello e interessante, per quanto lo stile oscilli troppo tra il libro di divulgazione scientifica spicciola e il melodramma. Incredibile il numero di altre opere che hanno attinto da questo libro….da vari episodi di House, Ally McBeal e Dexter (dove un neurologo veniva chiamato Oliver Saxon), fino a Jhonny Freak di Sclavi, a Zoolander (l’uomo incapace di girare a sinistra), etc. Davvero molto interessante, per ricordarci che, sentimenti a parte, siamo pur sempre macchine biologiche, a cui basta un nonnulla per guastarsi e per alterare il proprio stato. Da leggere forse insieme a “Formica Elettrica” di Philip Dick, dove un operaio con innesti elettronici iniziava ad “hackerare” il proprio corpo per alterare la percezione sgradevole del mondo che lo circonda.
        Qual'è la verità? Ciò che penso io di me, ciò che pensa la gente, o ciò che pensa il burattinaio?
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        • Originariamente inviato da UomoCheRide Visualizza il messaggio
          Finito da poco “L’uomo che scambiò sua moglie per un cappello” di Oliver Sacks. Molto bello e interessante, per quanto lo stile oscilli troppo tra il libro di divulgazione scientifica spicciola e il melodramma. Incredibile il numero di altre opere che hanno attinto da questo libro….da vari episodi di House, Ally McBeal e Dexter (dove un neurologo veniva chiamato Oliver Saxon), fino a Jhonny Freak di Sclavi, a Zoolander (l’uomo incapace di girare a sinistra), etc. Davvero molto interessante, per ricordarci che, sentimenti a parte, siamo pur sempre macchine biologiche, a cui basta un nonnulla per guastarsi e per alterare il proprio stato. Da leggere forse insieme a “Formica Elettrica” di Philip Dick, dove un operaio con innesti elettronici iniziava ad “hackerare” il proprio corpo per alterare la percezione sgradevole del mondo che lo circonda.
          Sacks è sempre molto interessante, e godibile su diversi livelli anche per chi è digiuno di neurologia. Ricordo di aver cominciato a leggere i suoi libri e di averli apprezzati tanto prima ancora di iniziare il corso per terapista della riabilitazione. Dopo li ho riletti e usati come ispirazione nell'approccio verso il paziente. Mi piacerebbe recuperare anche l'ultimo libro uscito postumo.
          Piccolo aneddoto personale: quando facevo scuola guida mi sono ritrovata a condividere la macchina con un signore non giovanissimo reduce da un lievissimo ictus che per fortuna non gli aveva lasciato apparenti deficit. però aveva deciso di fare qualche guida perchè gli sembrava di non sentirsi più così sicuro al volante. Appena si è messo al volante per me è stato evidente che soffrisse di una emi-inattenzione non diagnosticata. Un incubo: per lui il lato destro del mondo non esisteva! Vi lascio immaginare cosa questo possa comportare per uno che sta guidando, e soprattutto per chi è in macchina con lui!!!
          "It's so easy to laugh / It's so easy to hate / It takes strength to be gentle and kind"
          The Smiths - I Know It's Over

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          • Originariamente inviato da violaverde Visualizza il messaggio

            Sacks è sempre molto interessante, e godibile su diversi livelli anche per chi è digiuno di neurologia. Ricordo di aver cominciato a leggere i suoi libri e di averli apprezzati tanto prima ancora di iniziare il corso per terapista della riabilitazione. Dopo li ho riletti e usati come ispirazione nell'approccio verso il paziente. Mi piacerebbe recuperare anche l'ultimo libro uscito postumo.
            Piccolo aneddoto personale: quando facevo scuola guida mi sono ritrovata a condividere la macchina con un signore non giovanissimo reduce da un lievissimo ictus che per fortuna non gli aveva lasciato apparenti deficit. però aveva deciso di fare qualche guida perchè gli sembrava di non sentirsi più così sicuro al volante. Appena si è messo al volante per me è stato evidente che soffrisse di una emi-inattenzione non diagnosticata. Un incubo: per lui il lato destro del mondo non esisteva! Vi lascio immaginare cosa questo possa comportare per uno che sta guidando, e soprattutto per chi è in macchina con lui!!!
            XD XD XD sembra uno degli sketch di Ricomincio da Tre... XD
            Qual'è la verità? Ciò che penso io di me, ciò che pensa la gente, o ciò che pensa il burattinaio?
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            • iniziato Il quinto giorno, di tale Frank Schatzing: boh, per essere un libro che vuole parlare di biologia ho letto un paio di strafalcioni (forse . spero - colpa della traduzione) che mi hanno fatto ribaltare, procedo ma sono dubbioso
              scoperto invece il piacere di un paio di scrittori compaesani: Diego de Silva, di cui ho letto i primi due della saga dell'avvocato Malinconico, da spanciarsi dalle risate ma anche intelligenti
              e soprattutto Lorenzo Marone, La tentazione di essere felici, che mi ha fatto trovare me stesso in un libro - cosa che non capitava più o meno dal 2010..


              Honour to the 26s

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              • Ok, ho iniziato un nuovo libro. Solo che il primo capitolo si intitola "Siamo tutti fatti così" e....niente...dovrei leggere ma è mezz'ora che invece canticchio la sigla di "Esplorando il corpo umano".
                Qual'è la verità? Ciò che penso io di me, ciò che pensa la gente, o ciò che pensa il burattinaio?
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                • 1984 - Spoiler a gogo

                  Finito oggi in spiaggia 1984.
                  Wow. Di diritto tra i miei libri preferiti da subito.
                  Oltrea quanto ho gia scritto su questi spazi qualche giorno fa, mi ha colpito il concetto di neolingua, che ho ricollegato subito ad un intervento del filosofo contemporaneo Galimbeti a proposito del suo libro "l'ospite inquietante": di generazione in generazione il nostro vocabplario si sta assottogliando e le sottili sfumature tra due termini che solo apparentemente sono sinonimi va scomparendo (in psicologoa cogniriva è nota ad esempio la differenza tra "contentezza" e "felicitá", nonostante noi tutti tendiamo a usare questi termini come sinoni). Ne consegue che abbiamo una massa enorme di persone che non riescono a formulare ciò che provano, specie in casi di disagio, neancbe a livello di pensiero avendo perso le parole per identificare quel tipo di disagio.


                  Oltre ciò, il libro è scritto davvero benissimo:
                  - Orwell è un mago nel gestire le attese e crea interi capitoli degni di un thriller ( cosa c è nella stanza 101? Il vecchio ubbriacone riesce a ricordare il suo passato o no? Da che parte stará Julia? Cosa è successo alla famiglia di Smith? Riuscirá Smith a parlare a Julia alla mensa? Tutte queste domande vengono sapientemente ritardate facendoco indentificare nella tensione del protagonista
                  - la psicologia dei personaggi è fantastica. Julia è l'ottimo contraltare iper-pragmatico da contrappore all'iper-riflessivo Smith. Pur essendo un puro pretesto narrativo, la loro storia d'amore è bellissima e costituisce un capitolo di pace tra due blocchi piu drammatici, l'agonia della dittatura prima e quella della tortura poi. Inoltre i due vengono mostrati non privi di difetti caratteriali, con Smith che ricorda il suo egoismo di bambino, addirittura verso la madre e la sorella, mostrando come l aviditá sia intrinseca nell'istinto umano.


                  Il lavoro fatto da Orwell per rendere credibile il suo mondo è impressionante...la spiegazione dell esistenza dell eterno stato di guerra dato dalla geografia delle tre nazioni è straordinario, sembra un trattato di filosofoa politoca deno del Principw di Macchiavelli. E tutte le spiegazioni "metafisiche" che Smith riceve sotto tortura sono logicamente coerenti. La spiegazione di come sia possibile il bipensiero è data dalla stessa coppia Smitj- Julia: loro due possono anche tradirsi testimonando contro l altro ma al tempo stesso questo per loro non sarebbe un tradimento vero. Tutto il terzo atto, che avrebbe potuto riassumersi in un unico capitplo, viene invece esposto su piu capitoli per capire appieno prima la tortura psicplogica, poi quella fisica, poi dj nuovo la strategia della paura. Dialoghi in punta di penna ci aiutano a capire appieno non solo cosa si prova sotto tortura psicologica ma ancje cosa si nasconda dietro le tre leggi, apparentemente illogiche e invece coerentissime, del Partito.


                  Inoltre Orwell, dichiarato socialista, non risparmia le freccie contro nessuno e infatti quella che sembrerebbe una dittatura stalinista o neonazista/neofascista risulta in realtá una summa di tutte le dittature ( anche religiose) avutesi al mondo. Molti sono i passaggi che mostrano le contraddizioni dello stesso socialismo, e certi oassaggi "antiecclesiastici" mi hanno ricordato le opinooni del personaggio di Ursus ne L uomo che ride di Hugo.


                  Interessante come, dopo un lungo capitolo sulla celebrazione del potere fine a se stesso come unico obbiettivo da perseguire e mantenere, il protagonista si ritrovi, seppur in uno stato alterato della mente, ad essere meno sorvegliato e piu ricco economicamente, ma privato sia di ogni forma di autonomia decisionale nel privato che sul lavoro, dove viene rinchiuso in un ufficio fantozziano a fare riunioni sulla "posizione delle virgole nella neolingua".
                  Qual'è la verità? Ciò che penso io di me, ciò che pensa la gente, o ciò che pensa il burattinaio?
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                  • Sto sinceramente valutando di candidarmi XD XD XD
                    http://www.repubblica.it/economia/20...204514648/amp/

                    Compiti: - vivere su un'isola delle Maldive in resort di lusso, curare una libreria, consigliare libri a tutti, tenere corsi di scrittura creativa.
                    Unico neo (per me): Odio la solitudine... XD
                    Qual'è la verità? Ciò che penso io di me, ciò che pensa la gente, o ciò che pensa il burattinaio?
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                    • Originariamente inviato da UomoCheRide Visualizza il messaggio
                      Unico neo (per me): Odio la solitudine... XD
                      Io invece la adoro, quindi è perfetto! Ora resta solo da decidere se candidarmi per questa posizione, o come assaggiatrice di Nutella, o come panda sitter in Cina

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                      • Originariamente inviato da Uncle Scrooge Visualizza il messaggio
                        la vita da eremita mi ha fatto tornare a leggere e dopo un mese bloccato sulle prima 50 pagine di IT l'ho finito in meno di una settimana
                        piacevolmente sorpreso, non so se sia stato un caso o continuare a dare fiducia a questo autore verso il quale sono sempre stato prevenuto (e che per quanto interessante possa essere stato IT, me lo fa trovare comunque sopravvalutato)
                        poi ho letto uno di George Martin (Il cavaliere dei Sette Regni) - carino, continuo a dire che Martin ci sappia fare molto ma molto
                        metà di Il paese dei Coppoloni, di Capossela - un libro di sensazioni, Capossela delira e tu lo segui..la totale assenza di trama ma solo un avvicendarsi di incontri e personaggi me lo ha fatto interrompere ma a breve lo riprenderò
                        ora sto rileggendo Le avventure di Gordon Pym ma mi sa che stasera lo finisco...
                        Originariamente inviato da Uncle Scrooge Visualizza il messaggio
                        iniziato Il quinto giorno, di tale Frank Schatzing: boh, per essere un libro che vuole parlare di biologia ho letto un paio di strafalcioni (forse . spero - colpa della traduzione) che mi hanno fatto ribaltare, procedo ma sono dubbioso
                        scoperto invece il piacere di un paio di scrittori compaesani: Diego de Silva, di cui ho letto i primi due della saga dell'avvocato Malinconico, da spanciarsi dalle risate ma anche intelligenti
                        e soprattutto Lorenzo Marone, La tentazione di essere felici, che mi ha fatto trovare me stesso in un libro - cosa che non capitava più o meno dal 2010..
                        finito il periodo di eremitaggio, aggiorno la lista:

                        concluso Il paese dei Coppoloni: si conferma un delirio quasi impossibile da seguire se non si è disposti a chiudere gli occhi ed espandere il proprio campionario di percezione del mondo, una volta fatto questo è un piacere. Commovente negli ultimi capitoli
                        concluso anche Il quinto giorno: una delle sorprese dell'estate, interessante ed in grado di tenerti col fiato sospeso davvero fino alla fine (che non è male per un libro di 1000 e passa pagine)
                        due di Chricton (Preda, Sol Levante): molto bello il primo, forse uno dei migliori del vecchio Chric, più banale il secondo o comunque molto diverso dal suo "thriller-fantascentifico" su cui è quasi imbattibile (vedi sopra)
                        ancora Diego de Silva (gli ultimi due della saga dell'avvocato Malinconico): davvero brillante, forse troppo
                        due romanzi storici (Samarcanda, Alèxandros): inutile il primo, interessante il secondo. Pur non amando Valerio Massimo Manfredi, con questo libro fa un esercizio interessante, e secondo me poco usato, di "romanzare" una biografia. Invece di inventare personaggi che vivono vicende o di stilare un saggio, VMM fa diventare Alessandro Magno ed i suoi generali personaggi in carne ed ossa che permettono un coinvolgimento maggiore del lettore con una fedeltà tutto somato accettabile dei fatti storici
                        due fantasy (Redwall, Rumo e i segreti dell'oscurità): il primo è il capostipite di una saga che leggevo da bambino, ora l'ho trovato sempre piacevole ma comunque superato. Il secondo è invece l'ultimo che mi mancava di Walter Moers (Enfad lo conosce ) e per quanto rivolto anche questo ad un target medio-giovane si conferma uno degli autori più geniali imho, un libro di cappa e spada..con la spada che è bipolare, combattuta tra una vena sadica e assetata di sangue ed un'altra pavida e razionale. Geniale.
                        Il libro del Mare: mezza delusione, intrigato da una recensione tutta contenta ho preso questo libro che è uno scialbo mix tra Moby Dick e Il vecchio e il mare, senza avere le capacità nè i meriti dell'uno o dell'altro
                        Australia: rileggo sempre con piacere Bill Bryson, questo poi non lo leggevo da un pò ed è una piacevolissima distrazione

                        conteggio totale: 18 libri in 10 settimane, record!
                        consiglio vivamente, specialmente a UomoCheRide sia i 4 di Diego de Silva (si chiamano: Non avevo capito niente, Mia suocera beve, Sono contrario alle emozioni, Divorziare con stile) che La tentazione di essere felici, di Lorenzo Marone. Scrittura brillante e arguta che mi ricorda molto la tua


                        Honour to the 26s

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                        • Originariamente inviato da Enfad Visualizza il messaggio
                          Io invece la adoro, quindi è perfetto! Ora resta solo da decidere se candidarmi per questa posizione, o come assaggiatrice di Nutella, o come panda sitter in Cina
                          scherzi a parte sarebbe una bella esperienza "temporanea".

                          sul tuo lavoro da panda sitter.....sai che cercano "accarezzatori di gatti"? Mi pare di averti inviato l'annuncio XD
                          Qual'è la verità? Ciò che penso io di me, ciò che pensa la gente, o ciò che pensa il burattinaio?
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                          • Originariamente inviato da Uncle Scrooge Visualizza il messaggio

                            finito il periodo di eremitaggio, aggiorno la lista:

                            concluso Il paese dei Coppoloni: si conferma un delirio quasi impossibile da seguire se non si è disposti a chiudere gli occhi ed espandere il proprio campionario di percezione del mondo, una volta fatto questo è un piacere. Commovente negli ultimi capitoli
                            concluso anche Il quinto giorno: una delle sorprese dell'estate, interessante ed in grado di tenerti col fiato sospeso davvero fino alla fine (che non è male per un libro di 1000 e passa pagine)
                            due di Chricton (Preda, Sol Levante): molto bello il primo, forse uno dei migliori del vecchio Chric, più banale il secondo o comunque molto diverso dal suo "thriller-fantascentifico" su cui è quasi imbattibile (vedi sopra)
                            ancora Diego de Silva (gli ultimi due della saga dell'avvocato Malinconico): davvero brillante, forse troppo
                            due romanzi storici (Samarcanda, Alèxandros): inutile il primo, interessante il secondo. Pur non amando Valerio Massimo Manfredi, con questo libro fa un esercizio interessante, e secondo me poco usato, di "romanzare" una biografia. Invece di inventare personaggi che vivono vicende o di stilare un saggio, VMM fa diventare Alessandro Magno ed i suoi generali personaggi in carne ed ossa che permettono un coinvolgimento maggiore del lettore con una fedeltà tutto somato accettabile dei fatti storici
                            due fantasy (Redwall, Rumo e i segreti dell'oscurità): il primo è il capostipite di una saga che leggevo da bambino, ora l'ho trovato sempre piacevole ma comunque superato. Il secondo è invece l'ultimo che mi mancava di Walter Moers (Enfad lo conosce ) e per quanto rivolto anche questo ad un target medio-giovane si conferma uno degli autori più geniali imho, un libro di cappa e spada..con la spada che è bipolare, combattuta tra una vena sadica e assetata di sangue ed un'altra pavida e razionale. Geniale.
                            Il libro del Mare: mezza delusione, intrigato da una recensione tutta contenta ho preso questo libro che è uno scialbo mix tra Moby Dick e Il vecchio e il mare, senza avere le capacità nè i meriti dell'uno o dell'altro
                            Australia: rileggo sempre con piacere Bill Bryson, questo poi non lo leggevo da un pò ed è una piacevolissima distrazione

                            conteggio totale: 18 libri in 10 settimane, record!
                            consiglio vivamente, specialmente a UomoCheRide sia i 4 di Diego de Silva (si chiamano: Non avevo capito niente, Mia suocera beve, Sono contrario alle emozioni, Divorziare con stile) che La tentazione di essere felici, di Lorenzo Marone. Scrittura brillante e arguta che mi ricorda molto la tua
                            Si in effetti volevo recuperare qualcosa di De SIlva (mi aveva colpito in positivo il film Certi Bambini tratti da un suo libro), e in effetti L' avvocato Malinconico era piuttosto nelle mie corde come personaggio XD.
                            Ti ringrazio del consiglio, sicuramente recupererò qualcosa appena avrò tempo

                            Ne approfitto per celebrare ancora una volta quanto sia bello il Gordon Pym di Poe (uno dei miei scrittori preferiti insieme al gia citato Orwell).
                            Di Chricton ho letto solo Andromeda e TimeLIne.....godibile il primo (per quanto abusi un pò di deus ex machina), sfilacciato il secondo....Chricton mi riporta troppo ad una certa narrativa da ombrellone molto in voga negli anni '90...

                            Moers mi pare di ricordarlo...era quello dei gatti, giusto? XD

                            Salvo complicazioni, l'estate prossima porto in vacanza Moby Dick

                            @scrooge se non l hai gia letto e se tiè piaciuto De Silva, ti consiglio Hanno tutti ragione, di Sorrentino. Un inno a Napoli, raccontato da uno che ne è scappato per poter girare il mondo.
                            Ultima modifica di UomoCheRide; 24 agosto 18, 20:50.
                            Qual'è la verità? Ciò che penso io di me, ciò che pensa la gente, o ciò che pensa il burattinaio?
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                            • Comprato in edicola il Viaggio al centro della terra a 2 euro.
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                              Sono contento che questi libri vadano a ruba...segno che si legge nel paese. La prossima uscita, a 10 euro, prevede due libri insieme (ovviamente in due volumi separati): il giro del mondo in 80 giorni e 20000 leghe sotto i mari. Scelta strana...alla fine sono le opere piu famose...avrei abbinato invece uno dei due volumi insieme ad un'opera meno celebre...ad esempio le 20000 leghe col suo seguito ideale, l isola misteriosa.
                              Il libro è piu voluminoso del previsto...lungo 3 palmi e spesso 2 dita. Però fa la sua figura. La copertina retrò è semplice ma molto bella, colori brillanti, caldi, un gusto lievemente steampunk che crea subito il "mood" giusto alla lettura. Talmentr bello che credo conserverò il cellophan per conservarlo.
                              Magari facessero qualcosa di simile per i lavori di H.G. Wells....dovrei recuperare La macchina del tempo, La guerra dei mondi e L'uomo invisibile...
                              Qual'è la verità? Ciò che penso io di me, ciò che pensa la gente, o ciò che pensa il burattinaio?
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                              • Riprendo qui un discorso cominciato altrove su Eckhart Tolle. Di questo autore ho recentemente letto i due suoi testi più famosi, Il Potere di Adesso e Un Nuovo Mondo.
                                Perché li ho letti? Perché in questo periodo in cui sto provando a capire le ragioni di tante cose, stringi stringi la domanda che mi sta richiedendo più pressante risposta è la classica " Chi sono io?".
                                La lettura di questi libri mi ha fornito un approccio un po' diverso, facendomi prima di tutto riflettere su "ciò che non sono".
                                Tra le altre cose i testi mi suggeriscono che io non sono il mio pensiero e non sono le mie emozioni, con i quali invece regolarmente mi identifico. Io HO pensieri ed emozioni, che sono solo qualcosa che io creo, sono assimilabili alla materia fatta di forme. Pensieri ed emozioni sono legati intimamente al tempo. La consapevolezza di quanto la nostra esistenza sia determinata da pensieri ed emozioni elaborati su esperienze del passato che proiettano i loro effetti nel futuro, che ci creano un pregiudizio e condizionamento che ci preclude una visione "totale" del presente, creando resistenze alla base della paura, può essere un interessante punto di vista, suggerito appunto da queste letture.
                                Spero di aver espresso questi contenuti in modo chiaro, riuscendo magari ad incuriosirvi


                                "It's so easy to laugh / It's so easy to hate / It takes strength to be gentle and kind"
                                The Smiths - I Know It's Over

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