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  • Interessante. Sembra un approccio da psicologo cognitivista.
    Qual'è la verità? Ciò che penso io di me, ciò che pensa la gente, o ciò che pensa il burattinaio?
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    • Originariamente inviato da UomoCheRide Visualizza il messaggio
      Interessante. Sembra un approccio da psicologo cognitivista.
      Non conosco la psicologia cognitivista nello specifico, ma dal poco che so mi sembra fornisca strumenti pratici che aiutano la psiche in tempi non biblici.
      Se è giusto quello che dico allora penso possa avvicinarsi all'approccio di Tolle, anche se quest'ultimo credo voglia avere un approccio non limitato alla psiche e alla persona. Comunque ho aggiunto una nuova citazione, che mi sembra chiarisca quanto io ho cercato di spiegare prima.
      "It's so easy to laugh / It's so easy to hate / It takes strength to be gentle and kind"
      The Smiths - I Know It's Over

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      • Uhm....vari impegni mi rendono impossibile proseguire con Viaggio al centro della Terra. Purtroppo non si sta ripetendo la magia di quando ero bambino, di immergermi totalmente nel libro....forse le varie preoccupazioni per altre ragioni, forse sono libri che andrebbero letti tutti d un fiato...vedremo. Per ora sto apprezzando molto il dinamico duo tra zio professore matto e discepolo/nipote con ragazza, che ricordano non solo certe dinamiche dei fumetti di Zio Paperone ma anche la coppia di protagonisti di Ritorno al futuro (che infatti citava piu volte Verne nel terzo capitolo).
        Qual'è la verità? Ciò che penso io di me, ciò che pensa la gente, o ciò che pensa il burattinaio?
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        • Letture estive.

          Ho letto Amo la notte con passione, raccolta di 4 racconti di Maupassant che include il famoso in queste pagine "La passeggiata" (giusto Uomo?).
          Maupassant è maestro del racconto breve, in poche righe racconta molto e sa creare la giusta atmosfera, 3 racconti sono a tema più o meno drammatico-angoscioso, uno comico ed irriverente, tutti molto riusciti e scorrevoli.

          Poi ho letto il manga "L'attacco dei giganti" e lo consiglio caldamente a tutti. Non è ancora concluso ma si sta sfiorando il capolavoro. Di arco in arco (narrativo) la storia migliora lasciando stupefatti in iù punti, e pure facendomi scendere una lacrima in un'occasione.
          Peccato per i disegni inizialmente insufficenti, via via migliorano ed oggi siamo ad un buon livello (seppur ancora con ampi margini di miglioramento, specie nel disegno dei volti umani). Se si vuole evitare questo deficit grafico iniziale si può guardare l'anime che mi dicono essere molto fedele, non appena avrò tempo lo recupererò.
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          • Originariamente inviato da Cooper96 Visualizza il messaggio
            Letture estive.

            Ho letto Amo la notte con passione, raccolta di 4 racconti di Maupassant che include il famoso in queste pagine "La passeggiata" (giusto Uomo?).
            Maupassant è maestro del racconto breve, in poche righe racconta molto e sa creare la giusta atmosfera, 3 racconti sono a tema più o meno drammatico-angoscioso, uno comico ed irriverente, tutti molto riusciti e scorrevoli..
            Wow...lusingato che tu riesca a ricordarti le mie letture (per quanto, insieme a Fromm, Maupassaunt e´ l´autore che forse ho citato maggiormente nei dieci anni passati sul forum).
            Purtroppo quel racconto mi ossessiona, come hanno fatto solo alcune tavole di Sclavi.
            Spero non accada lo stesso a te XD.

            Quali altri racconti erano presenti?

            p.s. mi spiace ammettere che, tranne rare eccezioni, non riesco a ricordare le letture del 90 per cento degli utenti.....tipo non ricordo chi di voi si era letto tutto Asimov....
            Qual'è la verità? Ciò che penso io di me, ciò che pensa la gente, o ciò che pensa il burattinaio?
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            • Originariamente inviato da UomoCheRide Visualizza il messaggio

              Quali altri racconti erano presenti?
              La notte: in cui si descrive l'atmosfera e il fascino della notte, per poi finirci inviluppati allo spegnersi di ogni luce e di ogni rumore (oggi sarebbe impossibile) tanto da desiderare di scorgere una qualsiasi forma di vita, per poi buttarsi nella Senna
              Solitudine: più che un racconto è una disquisizione sui limiti della compagnia umana
              Una serata a Parigi: quello comico, in cui un modesto appassionato di musica pieno di fantasticherie riguardo gli artisti di città si industria per partecipare alla festa di uno di loro ed infine vi partecipa come zimbello
              Un'avventura parigina: signora di campagna piena di fantasticherie si adopera per vivere una scappatella in città con qualcuno di una certa fama, scontrandosi con la mediocre realtà e non arrivando neppure a consumare
              Ultima modifica di Cooper96; 08 ottobre 18, 08:09.
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              • Originariamente inviato da Cooper96 Visualizza il messaggio

                La notte: in cui si descrive l'atmosfera e il fascino della notte, per poi finirci inviluppati allo spegnersi di ogni luce e di ogni rumore (oggi sarebbe impossibile) tanto da desiderare di scorgere una qualsiasi forma di vita, per poi buttarsi nella Senna
                Solitudine: più che un racconto è una disquisizione sui limiti della compagnia umana
                Una serata a Parigi: quello comico, in cui un modesto appassionato di musica pieno di fantasticherie riguardo gli artisti di città si industria per partecipare alla festa di uno di loro ed infine vi partecipa come zimbello
                Un'avventura parigina: signora di campagna piena di fantasticherie si adopera per vivere una scappatella in città con qualcuno di una certa fama, scontrandosi con la mediocre realtà e non arrivando neppure a consumare
                Mmm "Solitudine" sembra interessante...lo vorrei recuperare...."La notte" mi ricorda molto "La passeggiata"...a proposito, che ne pensi di quel racconto?
                "Una serata a Parigi",mi ricorda certe commedie italiane degli anni 60.... Maupassant ha ispirato tanti..., idem per "Una avventura parigina".
                Qual'è la verità? Ciò che penso io di me, ciò che pensa la gente, o ciò che pensa il burattinaio?
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                • Purtroppo Viaggio al centro della Terra non mi sta prendendo....forse ho superato la fascia di età per sorprendermi...ma credo che il problema siano i personaggi. Verne non è nuovo a mettere in giro dei "terzetti" di avventurieri, come ne Il giro del mondo o Le ventimila leghe. Ma rispetto al primo caso non è presente un personaggio femminile, e rispetto al secondo, manca la simmetria dei personaggi...col contrasto tra il sanguigno cacciatore, il dimesso servo e l'analitico scienziato. Manca inoltre un elemento che "stimoli" la trama orizzontale verso un'unica direzione....nelle Leghe c'era la questione della fuga dal sottomarino, che prima o poi andava messa in atto, mentre nel Giro del mondo c'era la questione della rapina in banca, col poliziotto che inseguiva il trio. Qui si parla molto di una eruzione ma si spiega sempre che essa non accadrà. Inoltre l'incipit è un pò "moscio"....si parla di tradurre una carta...nelle Leghe si dava la caccia ad un mostro marino XD
                  Qual'è la verità? Ciò che penso io di me, ciò che pensa la gente, o ciò che pensa il burattinaio?
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                  • Originariamente inviato da UomoCheRide Visualizza il messaggio

                    Mmm "Solitudine" sembra interessante...lo vorrei recuperare...."La notte" mi ricorda molto "La passeggiata"...a proposito, che ne pensi di quel racconto?
                    Ben scritto e terrificante, mi ha invogliato ad impegnarmi di più negli studi per evitare di finire ingabbiato e mi ha fatto riflettere ancora una volta a cosa dare la priorità (soldi/tempo libero, studio/esperienze di vita).
                    Dall'altro lato mi ha fatto pensare che non vorrei vivere nello stesso posto più di qualche anno. Nel topic del lavoro descrivi come molti tuoi conoscenti si lamentino di dover continuare a spostarsi, rifarsi una vita, non riuscire a costruire molto in queste condizioni. Possibilissimo che l'orologio biologico mi freghi e dopo i 30 anch'io la pensi così, ad oggi invece di queste cose non credo mi importerà molto e anzi sarebbe bello vivere in molti posti diversi, ci sono così tante cose da scoprire.
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                    • Originariamente inviato da Cooper96 Visualizza il messaggio

                      Ben scritto e terrificante, mi ha invogliato ad impegnarmi di più negli studi per evitare di finire ingabbiato e mi ha fatto riflettere ancora una volta a cosa dare la priorità (soldi/tempo libero, studio/esperienze di vita).
                      Dall'altro lato mi ha fatto pensare che non vorrei vivere nello stesso posto più di qualche anno. Nel topic del lavoro descrivi come molti tuoi conoscenti si lamentino di dover continuare a spostarsi, rifarsi una vita, non riuscire a costruire molto in queste condizioni. Possibilissimo che l'orologio biologico mi freghi e dopo i 30 anch'io la pensi così, ad oggi invece di queste cose non credo mi importerà molto e anzi sarebbe bello vivere in molti posti diversi, ci sono così tante cose da scoprire.
                      Dipende dalle tue esigenze personali e dalle velocità con cui ti rifai una vita. A vent'anni fai il giovane, a 30 ti chiedi cosa ti ritroverai "in tasca" a 40 anni. E allora pensi che invece di pagare una stanza dovresti farti un mutuo, che avresti bisognodi qualcuno accanto, che dovresti sapere, in caso di un problema, a chi poter telefonare per sfogarti etc etc.
                      Maupassaunt poi era figlio del suo tempo e per lui il lavoro impiegatizio (la passeggiata) era una gabbia, idem il lavoro in campagna (nei suoi scritti i contadini sono mostruosi). Oggi però anche i laureati finiscono magari a fare altri lavori o finiscono a fare gli impiegati.
                      Qual'è la verità? Ciò che penso io di me, ciò che pensa la gente, o ciò che pensa il burattinaio?
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                      • Finito Viaggio al centro della Terra. Che dire....confermo il parere negativo sul romanzo, il quale impallidisce rispetto al Giro del mondo e alle Ventimila Leghe.
                        Tra l'altro ho passato un mese a portare in giro questo tomo illustrato ancora avvolto nel cellophan (aprendolo solo per leggerlo) e il giorno che l'ho tolto da li' me lo sono portato a spasso proprio quando c'era la bomba d'acqua sulla città XD.
                        Tuttavia nel libro erano presenti anche due racconti: Il primo, "Un problema in Messico", racconta una storia marinaresca di ammutinamenti e vendette, visti dall'ottica di due traditori che subiranno poi la vendetta dei giusti. Storia interessante e ben scritta, ma non eccezionale. Il secondo racconto, sulla caccia, ricorda invece lo stile di Maupassant e non escludo sia stato una delle influenze di Villaggio per il suo Fantozzi...racconta di un borghesuccio che viene spinto dagli amici a prendere parte per la prima volta alla caccia, mettendosi non solo nei guai ma subendo le vessazioni del resto del gruppo, il quale addita lui di ogni guaio essendo "un neofita". Piacevole scoprire il lato umorista di un genio della fantasia come Verne.
                        Qual'è la verità? Ciò che penso io di me, ciò che pensa la gente, o ciò che pensa il burattinaio?
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                        • ora ti leggi De Silva?!?


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                          • Originariamente inviato da Uncle Scrooge Visualizza il messaggio
                            ora ti leggi De Silva?!?
                            eh, ti dirò...non mi dispiacerebbe esplorare L' avvocato Malinconico....ma in teoria ho, tra i libri già acquistati e pronti sul comodino di Salerno o di Torino, almeno un paio di volumi (tra cui La Svastica sul Sole di Dick e il Moby Dick di Melville, ma quest'ultimo mi sa che me lo serbo per l'estate).
                            In teoria però La Svastica è molto voluminoso e quindi poco adatto per essere portato a spasso mentre si aspetta il bus....
                            Starei anche studiando per l'unipopolare di Torino....quindi forse dovrei buttarmi maggiormente su libri di racconti.
                            Qual'è la verità? Ciò che penso io di me, ciò che pensa la gente, o ciò che pensa il burattinaio?
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                            • Oppure puoi buttarti maggiormente su manga e fumetti, che si possono leggere facilmente anche su smartphone.
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                              • nooooo
                                io pur essendomi convertito al kindle da 4 anni oramai, i fumetti continuo a leggerli esclusivamente cartacei


                                Honour to the 26s

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