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  • Figurati, ad ognuno il suo... io lo trovo quasi un "template" del racconto avventuroso per come dà vita a scene e personaggi che poi saranno veri e propri "luoghi comuni" del genere... l'inizio gotico con l'arrivo del pirata alla locanda, la storia della "macchia", l'omicidio; poi la partenza e il viaggio per mare con l'ammutinamento, poi tutta la parte sull'isola con l'attacco al fortino, il vecchio pazzo... e appunto il personaggio memorabile di Long John Silver. Pochi classici "per ragazzi" sono altrettanto perfetti e archetipici, secondo me. E' tra i mie preferiti in assoluto, insieme ai TRE MOSCHETTIERI di Dumas, IL RICHIAMO DELLA FORESTA di London e altri due o tre al massimo.

    Oddio forse dovevo mettere SPOILER??

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    • Bè direi che per un lettore navigato i colpi di scena sono sgamabili facilmente. Aggiungo che mi sono avvicinato alla lettura con certe aspettative esagerate dovute alla visione quand'ero bambino de "Il pianeta del tesoro", che mi ha portato ad aspettarmi degli eventi molto più spettacolari.


      Ho letto il manga Planetes

      Lo consiglio caldamente a tutti gli amanti dello spazio. La storia è ambientata nel 2070 e segue una stazione spaziale di "spazzini", cioè addetti alla rimozione di detriti spaziali che orbitano intorno alla Terra e che procurano danni ai satelliti in orbita. L'approccio è molto realistico e con concetti scientifici e curiosità che sbucano ogni tanto, la storia consiste di episodi debolmente legati fra loro che sono più un indagine psicologica sui personaggi. Nelle scan che ho letto inoltre ci sono approfondimenti dell'autore su questioni scientfiche e sul futuro dell'esplorazione spaziale, si nota che l'autore si è ben documentato. I disegni sono eccellenti.
      A fare le pulci non è esattamente la mia tazza di té perché, pur senza essere melenso, emana buoni sentimenti e ottimismo a profusione, ma a volte fa bene leggere cose distanti dalla nostra sensibilità per rimettere in discussione noi e le nostre convinzioni. E' anche corto (4 volumi credo nell'edizione italiana) e denso, senza momenti morti.
      Ultima modifica di Cooper96; 12 dicembre 18, 16:32.
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      • Originariamente inviato da Cooper96 Visualizza il messaggio
        Bè direi che per un lettore navigato i colpi di scena sono sgamabili facilmente.
        Certo, ma devi considerare pure che fu scritto per un pubblico pre-adolescenziale di fine '800..bocciarlo perché oggi, alla tua età, è un testo superato non mi sembra un approccio corretto


        Honour to the 26s

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        • Ma non l ho bocciato per la prevedibilitá era in risposta all ultima riga del Colonnello, i motivi della bocciatura sono altri e li ho scritti
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          • Originariamente inviato da UomoCheRide Visualizza il messaggio
            Ho comprato la Fine della Eternita´.

            Ma qui tra noi non c´era un esperto di Asimov? Aveva tutte le copertine come firma...
            Sì, era axeman , se scorri indietro nel topic dovresti trovare da qualche parte alcuni suoi consigli utili per approcciarsi ad Asimov nel modo migliore...
            I will not say "Do not weep", for not all tears are an evil.

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            • ah gia axeman...chissa che fine ha fatto....
              Qual'è la verità? Ciò che penso io di me, ciò che pensa la gente, o ciò che pensa il burattinaio?
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              • Ok, viaggio in treno. Circondato da persone che o si arrovellano sulle settimane enigmistiche o gia lavorano (alle 9 di mattina di una domenica del 23 Dicembre!!).
                Con me ci sono:
                - 2 Dylan Dog (uno dei quali gia letto al bar in stazione, mi ha deluso)
                - Due dispense sulla programmazione a oggetti
                - 4 oggetti sul sistema ferroviario da leggere per lavoro
                - un tascabile urania di Asimov (la fine della eternita)
                - due quaderni di appunti di psicologia
                - 1 fumetto di Topolino in Tedesco da tradurre
                - 1 un libro sulla grammatica tedesca
                - 1 dispensa da 120 pagine sul metodo matematico di Controllo Ottimo
                - I coni di casa, etc

                Altri oggetti con me per passare il tempo (ma esulano dal tema letture): 12 film della Ghibli, un film di Romero, The Lobster, Un panino con la fritttata alla zucca (una ricetta personale),....
                Qual'è la verità? Ciò che penso io di me, ciò che pensa la gente, o ciò che pensa il burattinaio?
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                • Altro manga letto e che consiglio:

                  Koe no katachi (La forma della voce)
                  L'inizio della storia. In una classe delle scuole elementari arriva una nuova bambina che è sorda. Il bambino protagonista inizia a bulleggiarla per divertirsi, urlandole nell'orecchio, strappandole l'apparecchio che la aiuta a sentire meglio eccetera. Tutto ciò accompagnato da un atteggiamento complice, o indifferente, o ipocrita di gran parte della classe e del corpo docente, fino a quando la gravità dei fatti spinge la bambina a cambiare scuola. Il nostro protagonista viene ritenuto l'unico responsabile e da bullo diventa vittima, e crescerà isolato.
                  Diventato adolescente e presa coscienza della gravità dei maltrattamenti che aveva compiuto verso la bambina sorda, cercherà un modo per redimersi e fare ammenda.

                  E' una storia molto bella senza essere ingenua, ed evitando (abbastanza) idealismi e melensità. Io poi ho un debole per le storie di redenzione quindi ci sono andato a nozze. Il difetto prinicpale (nella seconda metà della storia) è il troppo spazio dedicato a comprimari non altrettanto interessanti quanto il duo di protagonisti (l'ex bullo e la ragazza sorda), fra i quali uno le cui azioni non hanno il minimo senso.
                  Il disegno è semplice, da tipico manga "standard", comunque efficace nel comunicare gli stati d'animo dei personaggi e che smussa la durezza di alcuni passaggi narrativi.

                  La storia contiene qualche stranezza per chi come me non conosce approfonditamente la società giapponese. Fra le cose: i ragazzi non si scambiano il numero di telefono per messaggiare ma l'indirizzo email, mandandosi email al posto dei messaggi


                  Curioso di vedere il film che ne hanno tratto.
                  Ultima modifica di Cooper96; 31 gennaio 19, 17:30.
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                  • Finito di leggere Non ho risposte semplici - il genio del cinema si racconta
                    Una bella raccolta di intervista in cui Kubrick si racconta, scoprendo piano piano la sua storia, le sue passioni, le sue idee e le reazioni alle critiche fatte ai suoi film. Se ci piace questo regista (io lo adoro) un libro che vi consiglio tantissimo!

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                    • Finalmente ho pubblicato il mio studio sul cinema argentiano, Dario Argento: il cinema e il suo doppio. Potete trovare il libro su Amazon - allego il link - sia in versione ebook che nel tradizionale formato cartaceo. Il saggio analizza alcuni film del regista romano, privilegiandone i contenuti e i risvolti prettamente psicoanalitici. C'è anche un'inedita intervista concessami gentilmente da Argento.
                      Dario Argento: il cinema e il suo doppio: Amazon.it: Alessandro Di Gioia, Yuri Di Gioia, Maria Di Gioia: Libri
                      https://www.amazon.it/Dario-Argento-...+il+suo+doppio Il mio saggio sul cinema di Dario Argento.

                      "Un Cinema che non pretende, semplicemente è" cit. Roy.E.Disney

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                      • L'altro giorno, serata al circolo dei lettori di Torino. Presente Dario Argento a presentare il suo libro:


                        Sala pienissima, dividono il pubblico in due sale. Peccato che gli interventi del maestro siano stati pochi, dato che è stato colto subito da una tosse fortissima che non lo ha fatto parlare per mezz'ora (gentile il pubblico a portargli le caramelle balsamiche, l'acqua, e il thè caldo). Pochi gli aneddoti divertenti, a parte i seguenti:
                        - Durante le riprese dei suoi film torinesi, andava spesso ad analizzare le periferie in cerca di location e a visitare le vecchie case operaie e, per non si sa quale ragione, tutti gli chiedevano di andarsi a sdraiare in camera da letto per provare se fosse comodo.
                        - Durante i giorni passati in albergo per scrivere Suspiria, soffriva di depressione. Al punto che iniziava a fissare morbsamente la finestra dell'albergo. Alla fine un suo amico gli ha suggerito di spostare l'armadio di fronte la finestra (tappandola), in modo tale che, se gli fosse venuto in mente di suicidarsi, il pensiero della fatica di ri-spostare l'armadio l'avrebbe fatto desistere
                        - Non ricordo per quale film, è andato a scriverselo carta e penna in una casetta in campagna senza corrente elettrica. Al punto che la paura che lui stesso aveva a rimanere lì da solo lo portava a scrivere il film in fretta e furia.

                        Si è poi lamentato dell'assenza di psicologia negli horror americani e di come preferisca quelli asiatici. Infine, non so se sia un tratto proprio della sua personalità o se gli piaccia fare "il personaggio", se ne è spesso uscito con qualche "frase da artista" del tipo "io quando scrivo mi affaccio alla finestra per percepire le paure dela gente".
                        Qual'è la verità? Ciò che penso io di me, ciò che pensa la gente, o ciò che pensa il burattinaio?
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                        • Finito di leggere PianoTerra di Erri De Luca.
                          Che dire...De Luca è un personaggio straordinario...uno di quei personaggi da romanzo di formazione vecchio stile...un pò Forrest Gump e un pò Benjamin Button....nato a Napoli, città che ama ma di cui riconosce le idiosincrasie, con una famiglia impoveritasi dopo aver perso 2 case nel conflitto mondiale, emigrato a Roma, poi a Torino. Operaio in fabbrica (partecipò ai picchetti di Mirafiori quando ancora la città non era turistica ma era ridotta ad una fucina di smog, e a dicembre toccava proteggersi dai metri di neve dato che il surriscaldamento globale ancora non aveva fatto presa), operaio edile, studente rivoltoso che ha fatto la contestazione, volontario trasportatore in Jugoslavia, scrittore, attivista politico...
                          In questi racconti c'è tutto, un pò di tutto...piccole riflessioni nate da piccole cose, come le pagine di un blog ante litteram.
                          Molto bella la prima parte, che descrive un mondo analogico che non c'è piu e in cui anche i rapporti erano diversi. Una serie di racconti che mostrano il lato bello e positivo del lavoro manuale e non digitalizzato, la dignitosa umiltà degli operai, e il senso di gruppo che è stato poi fagocitato dal cinico individualismo.
                          Che bello sentire i racconti dei gruppi dei cantieri edili che, nel tempo libero, staccavano da lavoro e a turno andavano a costruire le case di qualche amico, sperando che questi in seguito ricambiasse il favore. La poesia di sentire l'operaio che, per penuria di mezzi, impasta il cemento nell'acqua piovana, arrivando a definire la sua casa come "costruita con le nuvole". La gioia di posare la prima pietra. Il confronto con l'altro operaio edile che, ex poliziotto, ha conosciuto gli stessi scontri dello scrittore ma dalla parte opposta della barricata. Un racconto quasi postpasoliniano in cui si mostra quanto i poliziotti siano davvero i primi proletari.
                          Certo, avere tanti racconti senza un filo conduttore, senza una trama, fatti quasi solo di pensieri, a volte può stancare. Soprattutto nella seconda parte, in cui De Luca inizia a pontificare un pò su tutto e tutti (ma tocca rispettare il suo pensiero anche perchè, tocca ricordarlo, parliamo di chi ha volontariamente dedicato la sua vita agli altri). Tuttavia una lettura ed un autore consigliati.

                          E ora cambio libro. Lezioni di Controllo Ottimo e Calcolo Matematico Organizzativo. Dispense di calcolo matematico per imparare ad ottimizzare i processi dopo averne stilato una modellazione matematica.
                          Qual'è la verità? Ciò che penso io di me, ciò che pensa la gente, o ciò che pensa il burattinaio?
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                          • Originariamente inviato da UomoCheRide Visualizza il messaggio
                            Lezioni di Controllo Ottimo e Calcolo Matematico Organizzativo. Dispense di calcolo matematico per imparare ad ottimizzare i processi dopo averne stilato una modellazione matematica.
                            niente di meglio dopo una giornata di lavoro xD



                            Honour to the 26s

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                            • Altro manga letto:

                              Parasyte (Kiseijuu)
                              Altro manga adulto, in cui un ridotto numero di parassiti alieni entrano nel nostro pianeta prendendo possesso del corpo di una persona. Non hanno lo scopo di conquistare la Terra o depredarla, anzi non hanno memorie precedenti il loro arrivo, la loro funzione è quella di impedire la sovrapopolazione del pianeta da parte degli esseri umani diventando dei semplici "serial killer" e preservare l'ecosistema attuale, nel frattempo mantenendo nascosta la propria esistenza.
                              Il protagonista è uno studente medio il cui parassita non riesce a penetrare nel cervello e quindi diventa solo la sua mano destra. La storia poi prosegue rimanendo sempre su scala piccola ed intima seguendo lo studente che cerca di prevenire gli omicidi perpetrati dagli altri parassiti. Il cuore della storia infatti non è il conflitto con l'altra specie, che infatti non vedrà mai un escalation, ma la dinamica fra il ragazzo (inizialmente persona empatica ed istintiva) e la sua "mano destra", razionale e cinica, col protagonista che a sua volta diverrà via via più riflessivo, gelido e sprezzante sul valore della vita.
                              Storia molto buona anche se la parte centrale della storia è un po' ripetitiva con la solita meccanica incontro-scontro con altri parassiti. Apprezzo che ogni scelta del protagonista sia carica di conseguenze: ogni suo errore od anche inazione è pagata a caro prezzo. Il finale è grandioso nelle sue riflessioni sul "ruolo" della nostra specie, davvero da applausi.
                              Disegni buoni esclusi i volti talvolta con espressioni troppo esasperate rispetto al tono maturo e realistico della storia.


                              Fa strano che in una storia uscita negli anni '90 già si parlasse di un possibile problema di sovrapopolazione.
                              Ultima modifica di Cooper96; 20 febbraio 19, 18:18.
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                                Altro manga letto:

                                Parasyte (Kiseijuu)
                                Altro manga adulto, in cui un ridotto numero di parassiti alieni entrano nel nostro pianeta prendendo possesso del corpo di una persona. Non hanno lo scopo di conquistare la Terra o depredarla, anzi non hanno memorie precedenti il loro arrivo, la loro funzione è quella di impedire la sovrapopolazione del pianeta da parte degli esseri umani diventando dei semplici "serial killer" e preservare l'ecosistema attuale, nel frattempo mantenendo nascosta la propria esistenza.
                                Il protagonista è uno studente medio il cui parassita non riesce a penetrare nel cervello e quindi diventa solo la sua mano destra. La storia poi prosegue rimanendo sempre su scala piccola ed intima seguendo lo studente che cerca di prevenire gli omicidi perpetrati dagli altri parassiti. Il cuore della storia infatti non è il conflitto con l'altra specie, che infatti non vedrà mai un escalation, ma la dinamica fra il ragazzo (inizialmente persona empatica ed istintiva) e la sua "mano destra", razionale e cinica, col protagonista che a sua volta diverrà via via più riflessivo, gelido e sprezzante sul valore della vita.
                                Storia molto buona anche se la parte centrale della storia è un po' ripetitiva con la solita meccanica incontro-scontro con altri parassiti. Apprezzo che ogni scelta del protagonista sia carica di conseguenze: ogni suo errore od anche inazione è pagata a caro prezzo. Il finale è grandioso nelle sue riflessioni sul "ruolo" della nostra specie, davvero da applausi.
                                Disegni buoni esclusi i volti talvolta con espressioni troppo esasperate rispetto al tono maturo e realistico della storia.


                                Fa strano che in una storia uscita negli anni '90 già si parlasse di un possibile problema di sovrapopolazione.
                                Sembra un incrocio tra "The Host" della Meyer e la trama del film "Giovani Diavoli"
                                Qual'è la verità? Ciò che penso io di me, ciò che pensa la gente, o ciò che pensa il burattinaio?
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