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    Come dopo la pioggia

    Opera carina ma dal potenziale sprecato.
    E' la storia di una studentessa di 17 anni che lavora part-time in un ristorante. E' molto bella e a scuola tutti la corteggiano, ma lei si è presa una cotta permanente per il suo superiore al ristorante, un uomo di 40 anni divorziato e con figlio a carico. Quest'ultimo poi è lontano dal "fascino dell'uomo maturo", anzi è imbranato ed impacciato. Inizialmente il tono è da commedia, e sono particolarmente divertenti i tentativi della protagonista di far capire il suo interesse verso di lui (che invece comicamente non ci arriva un po' perché tonto un po' perché ha bassa autostima e gli pare assurdo che lei provi interesse).
    Da questo soggetto esplosivo la storia prosegue narrando di come la protagonista prima di tutto ciò fosse un'atleta dalle ottime prospettive, si sia rotta il tendine d'Achille e da lì ha abbandonato l'atletica ed iniziato a lavorare come cameriera. Il tono diventa più serioso. Si cerca di motivare la cotta di lei come dovuta al timore di non tornare ai risultati sportivi pre-infortunio e da lì la scelta di abbandonare l'atletica. Tutta questa sezione l'ho trovata poco convincente. Aggiungiamoci che (come spesso succede nei manga di successo) si allunga il brodo con sottotrame secondarie povere e la noia mi è salita. La conclusione è verosimile ma comunque tutta la storia alla fine non mi ha lasciato niente.

    Lo stile di disegno è semplice e funzionale; si distingue in positivo per come rappresenta "lo sguardo femminile", con continue occhiate silenziose ed espressive della protagonista di fronte agli eventi.



    Il diario della mia scomparsa

    Ottimo (e breve, un unico volume) manga autobiografico.
    Segue le vicende di questo autore che, pressato dalle scadenze e dall'iper lavoro, decide di... scomparire e vivere come senza tetto in un boschetto fuori città
    Il tono è comico, scanzonato e c'è una vena di surrealismo ma non si risparmiano i dettagli ributtantii sulla quotidianità della vita da senzatetto (esempio: raccoglieva i fondi delle bottiglie di alcolici in un'unica bottiglia e poi si beveva il miscuglio la sera).
    Finito questo primo capitolo il protagonista viene rintracciato e ritorna alla vita da mangaka, c'è uno stacco temporale di qualche anno e la storia riprende quando...scappa di nuovo
    Questa volta dopo qualche giornata da senzatetto inizia a lavorare come operaio nella posatura di tubazioni domestiche del gas. Questo capitolo è molto divertente per la presenza di personaggi pittoreschi e "comicità da ufficio" (che adoro).
    Dopo qualche mese il nostro (di punto in bianco ) molla questo lavoro e ritorna a disegnare manga, se nonché sempre per via dei ritmi di lavoro folli si da all'alcolismo e finisce in riabilitazione. Anche questa sezione è molto divertente vista la quantità di personaggi coloriti e grotteschi.

    In conclusione, nonstante il tono brioso la storia fa riflettere sulla (ben nota) situazione del mondo del lavoro giapponese, così opprimente che uno preferisce fare addirittura il senza tetto di sua spontanea volontà, o darsi all'alcool.
    Ultima modifica di Cooper96; 13 marzo 20, 20:39.
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      L'INFORMATORE di John Grisham
      Mondadori. 335pp. Rilegato con sovracoperta. 22,00€.
      Romanzo legal-thriller ,che vede tuttavia le aule di tribunale limitatamente a scopo funzionale, e piuttosto s'impiastra nelle terre acquitrinose di una Florida che ammoscia per il caldo umido spietato ma cova attivamente affaracci lasciati alla lasca giurisdizione della tribù indiana che ,a buon diritto ,vanta la sua preminenza storica sul suolo. Poca cosa in sé, fino a quando il Capo di una ermetica ed efficiente banda criminale ( qualcosa tipo la Mala del Brenta...)ingolosisce membri influenti della comunità indiana sulla possibilità di edificare un casinò ( con annessi e connessi alberghi, case vacanze, parco giochi e campi sportivi...) e mungere sottobanco l'enorme flusso di contante che ne deriverebbe, portando altresì posti di lavoro; e lauti dividendi pressoché esentasse. Avviato l' affare il Capo criminale mette a libro paga una Giudice , abbastanza scaltra da non essere facilmente liquidata, ma che , per generosi “liquidi” , discretamente ma fermamente favorisce sistematicamente in sede giudiziaria le controversie in cui sono impegnate varie società (riferibili a paradisi fiscali e controllate, naturalmente, dalla banda…) impegnate nel mega affare; fino a schiaffare nel braccio della morte un avversario “politico” del progetto; mentre ad altri è già andata pure peggio (!). Con la sofisticata schermatura di ben due intermediari “un informatore”, badando ad una ricompensa pecuniaria, con tutte le cautele del caso aggancia due avvocati della CDG, oscura e limitata nel budget Commissione Disciplinare Giudiziaria , preposta ad indagare le manchevolezze perlopiù etiche dei Vostro Onore statali, proponendo un dossier sulle malefatte del togato. Prima scettici della consistenza delle accuse e degli accusatori e poi altrettanto della loro capacità di reggere un caso che sembra altamente scottante i due dipendenti pubblici vengono inesorabilmente risucchiati in un torbido vortice di interessi brutalmente arcigni e ramificati, schiacciati pure dalla burocrazia garantista e tenuti sulla corda dalle mezze ammissioni dell'informatore...


      Come in una diligente soap-opera ( distanziata dall'usare un linguaggio forbito , seppure col vezzo dei tecnicismi in fatto di sport, motoristica e chiaramente pratiche giuridiche...) alcuni concetti vengono ribattuti più volte, così non si perde il filo di un intreccio non particolarmente cervellotico e con dei personaggi che fondamentalmente non barano (ovvero mutano...) oltre il ruolo assegnato. Il lettore viene posto di norma in lieve vantaggio sulle informazioni possedute dai protagonisti del libro , tenuti ad ogni buon conto a ratificarle.Da qui il libro forse paga una certa staticità di fondo ed una carico di colpi di scena non propriamente folgoranti, aprendo a latere (volendo...) una discussione sul carattere affatto esemplare della pena capitale, d'altronde eventualmente ingolfata da una legislazione garantista sfacciatamente impugnata dai difensori di rei non confessi; od al contrario da “infami” ed accordati delatori. Empatica comunque l'infilata di avvenimenti decisivi scaturiti da un fatto minuto che dà il via ad una “valanga “ giudiziaria in cui balleranno decine di arrestati e milioni di(dollari in ) risarcimenti, facendo il paio d'altronde con tutta un'ambientazione fatta di barche, case costosissime , jet privati e collezioni d'arte infine assaggiate anche dagli sbalorditi della CDG, abituati piuttosto ai tagli di bilancio, stipendi di sopravvivenza ed un'attitudine che non contempla portare armi ed affrontare di petto malavitosi-corruttori blindati in nebulose catene di proprietà off shore , maniacalmente provveduti alla privacy ma in fondo sempre e principalmente bulli prepotenti e ,se serve, assassini (imho).
      "...perché senza amore non possiamo che essere stranieri in paradiso"

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      • Ciao ragazzi. State approfittando della quarantena per leggere qualcosa?
        Qual'è la verità? Ciò che penso io di me, ciò che pensa la gente, o ciò che pensa il burattinaio?
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