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  • ottimo, io lo sto rileggendo per la non so quale volta proprio ora
    già sai che traduzione leggerai? quella storica o quella nuova?


    Honour to the 26s

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    • Ho comprato la copia ai tempi dell’uscita del primo o secondo Hobbit, quindi edizione storica.
      Poi non ho mai trovato la continuità per leggerlo tutto, adesso mi sento pronto
      'They play it safe, are quick to assassinate what they do not understand. They move in packs ingesting more and more fear with every act of hate on one another. They feel most comfortable in groups, less guilt to swallow. They are us. This is what we have become. Afraid to respect the individual. A single person within a circumstance can move one to change. To love herself. To evolve.'

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      • 39vvvvv.jpg
        IL CENSIMENTO DEI RADICAL CHIC di Giacomo Papi
        Feltrinelli. 140pp., brossura. 8,50€.
        Libello dal taglio satirico, memore di Alan Moore e Ray D. Bradbury, compiaciuto di riprodurre gli stilemi linguistici/burocratici del Ventennio (fascista) e con una spruzzatina di lirismo dentro una trama lineare che immagino voglia dare risalto , per contrastata attinenza, al clima socio-politico surreale/demenziale che descrive , ovvero l’insofferenza del “Popolo”_debitamente aizzato da una classe dirigente che gli fa’ da con tenitrice elettorale_ per la (presunta) inutile e dannosa sicumera degli intellettuali nostrani. In un gioco meta testuale ,il romanzo stesso è “revisionato” e vidimato da ben due “Commissari “intenti a cassare termini lessicali ritenuti “provocatoriamente” difficili, inconsueti o troppo esotici per la cultura dell’italiano medio(?), e in vista di un provvedimento Statale che li sopprima dalla grammatica corrente. Intanto vengono soppressi , fisicamente, dei filosofi , rei di astrusità pronunziate in dibattiti pubblici e fatti tacere per sempre. La storia adotta il punto di vista della figlia del primo assassinato, Olivia , una laureata che tuttavia ha preferito cimentarsi in una carriera improntata sulla manualità ( prepara dolciumi in un rinomato esercizio londinese), che torna in Patria per le esequie del genitore , “subendo” la solidarietà degli attempati amici-colleghi del babbo e le attenzioni di un coetaneo complessato ed addirittura di un membro dell’esecutivo nazionale , ex compagno di scuola, che sta scalando irresistibilmente l’apice del comando istituzionale pure con la pensata (reazionaria/populista) di censire _con criteri più o meno ameni ed attendibili_ la “razza” dei lavoratori dell’intelletto , per “tutelarli” alla maniera di una riserva strutturalmente minoritaria e finanche residuale. Nell’ambiente ,frequentato anche da Olivia, i suddetti coltivano ancora dei dubbi ma paiono abbozzare…

        Briosamente citazionista, l’autore non rinuncia tra le righe a formulare una risposta non retorica sul ruolo e la funzione delle sue “vittime”, non mancando di sbertucciarne i malvezzi deteriori ed esteriori, compreso il volersi accaparrare la qualifica, disgiunta da un’effettiva preparazione accademica. Uscito in prima edizione nel Gennaio del 2019 quasi, dunque, adatto a cogliere l’istanza soverchiante del Sovranismo di casa nostra, oggi forse solamente assopito dal raffreddamento contingente delle scadenze elettorali (imho).
        "...perché senza amore non possiamo che essere stranieri in paradiso"

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        • Messia di Dune, Frank Herbert

          Come proseguire una storia classica dal fiabesco finale “e vissero tutti felici e contenti”? Estremizzando l’attività filosofeggiante del protagonista, che dopo aver portato l’acqua nel pianeta deserto viene erto a simbolo di una guerra santa che schiavizzerà miliardi di pianeti, senza che egli si mobiliti più di tanto, impegnato com’è a cogliere il senso della civiltà umana (e se vale la pena, quindi, tentare di sopravvivere alla scontata congiura contro di lui).
          Sorprendente, con una trama piena di intrighi e più di genere rispetto al precedente e con qualche riferimento che chiarisce come quest’universo sia ancorato alla nostra realtà, semplicemente molto avanti nel tempo, l’ho trovato davvero piacevole.
          'They play it safe, are quick to assassinate what they do not understand. They move in packs ingesting more and more fear with every act of hate on one another. They feel most comfortable in groups, less guilt to swallow. They are us. This is what we have become. Afraid to respect the individual. A single person within a circumstance can move one to change. To love herself. To evolve.'

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          • 39uuuuu.jpg
            NIENTE BACI ALLA FRANCESE di Paolo Roversi
            Marsilio/Feltrinelli. 203pp. Brossura. 9,50€.
            In occasione della Prima meneghina di S.Ambrogio, al Teatro Alla Scala, presenti molte personalità in vista (od almeno vistose), accade un esteso ( e doloso…)black- out elettrico che genera disagio e confusione. Tra i melomani evacuati anche il Sindaco di Milano , che tuttavia accusa un malore e muore in pochi minuti .
            Piacevolmente distratto dalle attenzione di una studentessa italo-francese di passaggio in città, Enrico Radeschi viene cooptato per seguire ( cioè possibilmente anticipare ;-) ) gli sviluppi d’attualità dei due fatti eclatanti per il “ Corriere della sera”_ nel solito precariato freelance_ ; ma la questione s’ingrossa ulteriormente (!) quando il Sindaco di Parigi ( a Milano anche lui, ospite ed appassionato di lirica…) viene ritrovato stecchito causa cortocircuito elettrico, senz’altro non fortuito. Piombano sul Capoluogo pure i servizi segreti francesi , mentre di converso Radeschi viene mandato dal giornale nella Capitale transalpina, a fiutare da par suo i primi collegamenti emersi dalle indagini più o meno collegiali dei team d’indagine dei due Paesi.
            Con l’aggiunta (da qui) del personaggio di Diego Fuster , assistente volontario di Radeschi, giovane aspirante cronista, pieno d’iniziativa e con la snervante abitudine di parlare per luoghi comuni e frasi fatte; e _solo per telefono_ più di un ex di Enrico (…sempre vivace la sua vita amorosa…), in crisi coi nuovi ganzi e in vena di riallacciare (…); un romanzo giallo –thriller piuttosto avvincente nei frangenti più movimentati/accelerati , sia d’azione che di deduzione. La “ciccia” del racconto però prende(rebbe ) non così tanta foliazione se non concedesse ampie divagazioni turistiche ed enogastronomiche, in apprezzamenti da buongustai/persone di mondo che aprono la strada ad un’articolata riflessione politico –amministrativa. La scusa dei due morti eccellenti “per fiction” sembra risolversi invece in un “vero” pippone tardo grillino (dunque attualissimo ) ed ambientalista di come si dovrebbe riformare la “nostra società”, in chiave eco-sostenibile , anche passando con disinvoltura politicante oltre gli sbarramenti delle fazioni partitiche; magari venendo da una storia personale conservatrice sul piano della visione e coesione tradizionalista dei rapporti familiari ed interpersonali. Elementi beninteso che poi entrano anche decisivamente nel quadro solutivo della storia ( con Radeschi che si sbatte tra scarpinate ed abili ricerche da nerd informatico, ma rischiando in solido…), per altro molto omogeneo nel chiamare in causa ed a correo i più vasti strati delle società urbane occidentali. Il lettore deciderà sull’invasività di un “comizietto” somministrato nelle pieghe letterarie dell’intrattenimento (imho).

            "...perché senza amore non possiamo che essere stranieri in paradiso"

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            • Un parere sulla Saga della Torre Nera di Stephen King per chi di voi l'avesse letta? Vale la pena comprarla? Sono 7 libri più uno spin-off giusto? Cercando nell'archivio storico del forum, ha molto diviso nei pareri, specie perchè non pochi dicono che dopo il terzo-quarto libro cala di brutto non mantenendo le premesse. E' tutta in continuity?

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              • Addio, mia amata, Raymond Chandler

                La Adelphi prosegue la traduzione delle opere di Chandler proponendoci il secondo grande caso del detective Marlowe. Innanzitutto applaudo la scelta della copertina, una sorta di bianco e nero colorato di rosso che ci restituisce uno scorcio di città cupo ma solare, un contrasto noir che mi fa pensare al film I protagonisti.
                Il caso è più avvincente del precedente e ben intricato, la soluzione non è banale e rende la vicenda drammaticamente romantica e i personaggi sono carismatici, ce n’è pure uno che potrebbe uscire da un fumetto.
                La nota più positiva, però, è sempre la capacità dello scrittore di creare dialoghi (o pensieri) ad effetto con modi di parlare che non si usano ma che si rivelano memorabili e mai noiosi. Mi piace considerarlo un ‘anti-Shakespeare’: il primo ruvido, il secondo elegante, ma entrambi capaci di tenere il lettore (o spettatore [il Bardo per il momento l’ho fruito solo con i film]) incollato alle pagine.


                I figli di Dune, Frank Herbert

                Le recensioni che ho letto elogiano tutta la saga, eppure io, seppur estasiato dai primi due volumi, inizio a trovare questo stile stancante: tutto questo filosofeggiare ormai è ripetitivo e il libro ingrana solo da metà in poi. Da qui ci sono diversi meriti, tra cui il mistero che ruota attorno al predicatore e la capacità di rendere valide scelte che potrebbero apparire ridicole, come le continue resurrezioni del ghola Idaho e il superomismo di Leto. Nota stonata la gestione di Alia.
                Nel complesso, si colloca a metà tra la natura fantascientifica di Dune e quella più cupa e di genere di Messia di Dune.
                'They play it safe, are quick to assassinate what they do not understand. They move in packs ingesting more and more fear with every act of hate on one another. They feel most comfortable in groups, less guilt to swallow. They are us. This is what we have become. Afraid to respect the individual. A single person within a circumstance can move one to change. To love herself. To evolve.'

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                • Originariamente inviato da Sensei Visualizza il messaggio
                  Un parere sulla Saga della Torre Nera di Stephen King per chi di voi l'avesse letta? Vale la pena comprarla? Sono 7 libri più uno spin-off giusto? Cercando nell'archivio storico del forum, ha molto diviso nei pareri, specie perchè non pochi dicono che dopo il terzo-quarto libro cala di brutto non mantenendo le premesse. E' tutta in continuity?
                  Ho letto solo il primo anni fa. Terra terra parla di un uomo in un mondo crepuscolare che sta inseguendo un altro uomo e alla fine lo raggiunge. Me la ricordo come una bella avventura introduttiva che lasciava già presagire qualcosa di più grande, ma non mi ha invogliato a leggere i seguiti. Va detto, però, che mi era passata la voglia di leggere in generale in quel periodo.
                  'They play it safe, are quick to assassinate what they do not understand. They move in packs ingesting more and more fear with every act of hate on one another. They feel most comfortable in groups, less guilt to swallow. They are us. This is what we have become. Afraid to respect the individual. A single person within a circumstance can move one to change. To love herself. To evolve.'

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                  • 39sssss.jpg
                    ALLE PORTE DELLA NOTTE di Paolo Roversi
                    Marsilio/Feltrinelli. 246pp. Brossura. 9,50€.
                    Una rapina nella centralissima Via Montenapoleone, in una rinomata gioielleria milanese, negli ultimi giorni di dicembre del 202…, sembra iniziare in modo dilettantesco , per poi sfociare nell’anzitempo fuga dei due razziatori di preziosi, in un fragoroso inseguimento stradale con sparatorie, ingaggiate con la polizia ed al costo di una vittima innocente, che lascia frastornata la città e costringe il vicequestore Loris Sebastiani a giocarsi le ferie per seguire il caso… Di cronaca nera , che non può che ingolosire Enrico Radeschi ora reporter del portale MilanoNera, da lui fondato ma portato alla stabile produttività dal suo ex assistente Diego Fuster , che per altro gli riconsegna la direzione, dovendo temporaneamente fare le veci del padre nella gestione delle vaste attività della sua agiata famiglia. Tuttavia Enrico non può subito buttarsi sulla storia poiché impegnato a saldare favori di riconoscenza al limite del legale (eufemismo) all’amico italo-cipriota che lo ha sostenuto ed aiutato negli otto anni in cui era fuori dal Paese ( vedi i romanzi “L’Uomo della pianura” e “ Cartoline dalla fine del mondo”).
                    Quasi sincopato ,nei suoi ben settantuno capitoli (!), il libro invoglia ad una lettura serrata e continuativa, seguendo una linea di racconto principale _affiancata da una seconda di rincalzo ma comunque piuttosto articolata_ molto impregnata d’azione e movimentata, sostanzialmente priva di divagazioni e con una precisione tempistica notarile, ergo innaturale ma martellante nella dinamica e piuttosto lineare nel serrare le fila di avvenimenti che accatastano continue e progressive sorprese. Mantenuto il registro abbastanza ironico e il “parterre” di comprimari che danno colore goliardico ( più per come vengono presentati che per ciò che svolgono effettivamente…) all’intreccio, dove Radeschi è parte viva oltre ( e pericolosamente) i ruoli di cronista ed hacker a cui sarebbe consegnato. La trama ellittica ( mai considerare l’inizio come acclimatamento di servizio ;-) ) lascia alle ultime righe il gancio per una nuova avventura, ed infine soddisfatti di una lettura ben dosata nell’elargire intrattenimento e stimolo a girare ogni pagina (imho).

                    "...perché senza amore non possiamo che essere stranieri in paradiso"

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