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  • Originariamente inviato da CdS Visualizza il messaggio

    Letto qualche anno fa, i libri sono tutti in continuity, la saga è una montagna russa ci sono parti molto belle ed altri parti dove non ho capito molto .
    Tieni conto che l'ha scritta in momenti diversi nel corso di 30 anni.
    Secondo me vale comunque la pena.
    Sembra davvero buono!

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    • Flatland di Edwin Abbott

      Breve storia di come possa esistere un mondo in sole 2 dimensioni, abitato solo da linee e poligoni organizzati in una società suddivisa in caste in base al numero di angoli, e di come un umile quadrato abbia scoperto la terza dimensione ed ipotizzato la quarta, quinta ecc.
      La lettura è scorrevole ed accessibile per chiunque, e la descrizione del funzionamento del mondo in 2D è davvero immaginativa e divertente (con una buona di ironia all'inglese). L'ho trovato anche utile per capire il concetto di dimensione geometrica.
      Ultima modifica di Cooper96; 31 luglio 21, 14:07.
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      • Originariamente inviato da Cooper96 Visualizza il messaggio
        Flatland di Edwin Abbott

        Breve storia di come possa esistere un mondo in sole 2 dimensioni, abitato solo da linee e poligoni organizzati in una società suddivisa in caste in base al numero di angoli, e di come un umile quadrato abbia scoperto la terza dimensione ed ipotizzato la quarta, quinta ecc.
        La lettura è scorrevole ed accessibile per chiunque, e la descrizione del funzionamento del mondo in 2D è davvero immaginativa e divertente (con una buona di ironia all'inglese). L'ho trovato anche utile per capire il concetto di dimensione geometrica.
        Adoro questo libro! Credo che leggerlo sia un'esperienza formativa e infatti aspetto che mio nipote cresca abbastanza per poterglielo regalare.
        "It's so easy to laugh / It's so easy to hate / It takes strength to be gentle and kind"
        The Smiths - I Know It's Over

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        • Gli eretici di Dune / La rifondazione di Dune, Frank Herbert

          La lettura dell'ultimo dittico mantiene lo stile ostico e ridondante dello scrittore, ma rappresenta una chiusura di classe della saga. Cambiano ancora i personaggi e a questo giro al centro dell'attenzione ci sono le Bene Gesserit, con il loro ambizioso programma multimillenario per porre fine ai conflitti che pervadono l'universo. Odrade entra di diritto nel novero dei personaggi più affascinanti della saga, una sorta di Lady Jessica più potente e più risoluta, al cui amore per il figlio sostituisce l'amore per il padre. A sorprendermi sono i due finali: il primo ai confini del porno, il secondo molto "matrixiano", con due personaggi (divini?) sbucati dal nulla che sembrano divertiti da questi giochi di potere.

          La ragazza del Kyushu, Seichō Matsumoto

          Una conferma per questo grande giallista che, a differenza del meccanismo intricato del precedente romanzo, qui racconta un delitto semplice una storia tra un avvocato e la sorella del presunto assassino fatta di rimpianti e rancore. Finale moralmente violento.

          Il Regno Segreto, Philip Pullman

          Dal precedente libro della Polvere, viene compiuto un grande balzo in avanti e l'allora neonata Lyra la troviamo qui di un decennio più vecchia rispetto al periodo delle sue gesta eroiche. Il tempo passa per tutti, anche per questa ex bambina vivace, che ora sembra aver parcheggiato fantasia, capacità di sognare e birbanterie varie nella sua "voce della coscienza" Pantalaimon. L'irreversibile separazione dei due, avvenuta ai tempi del cannocchiale d'ambra, li porta a dividersi ancor di più: Pantalaimon, scottato dalla passione di Lyra per filosofi che negano l'esistenza dei daimon, intraprende un viaggio in Medio Oriente per riabilitare la sua esistenza; Lyra, disperata, parte per cercarlo. Il viaggio certificherà il solido legame che unisce i due protagonisti e che nessun pensatore potrà recidere.

          Un posto tranquillo, Seichō Matsumoto

          Il primo capitolo sembra già dire tutto: una morte per cause naturali senza nulla di strano. E' sorprendente come attorno a questo evento lo scrittore riesca a raccontare l'ossessione di un uomo per la verità, mettendo da parte traumi per una morte prematura e per presunti tradimenti. Non esaltante come gli altri due romanzi, ma sicuramente un'opera meritevole.

          Il Signore degli Anelli, J.R.R. Tolkien

          Dulcis in fundo...
          Un'opera avventurosa con uno stile elegantemente alla mano e la caratura di un racconto monumentale. Essendo il libro molto grande, ho apprezzato la divisione in due dei libri per dare continuità alle sottotrame, sacrificando il racconto cronologico e ho apprezzato in particolar modo il trattamento riservato a Samvise, che nell'ultima parte emerge più di Frodo dimostrando come chiunque, nel suo piccolo, possa contribuire ad una grande impresa.
          'They play it safe, are quick to assassinate what they do not understand. They move in packs ingesting more and more fear with every act of hate on one another. They feel most comfortable in groups, less guilt to swallow. They are us. This is what we have become. Afraid to respect the individual. A single person within a circumstance can move one to change. To love herself. To evolve.'

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          • Originariamente inviato da p t r l s Visualizza il messaggio

            Il Signore degli Anelli, J.R.R. Tolkien

            Dulcis in fundo...
            Un'opera avventurosa con uno stile elegantemente alla mano e la caratura di un racconto monumentale. Essendo il libro molto grande, ho apprezzato la divisione in due dei libri per dare continuità alle sottotrame, sacrificando il racconto cronologico e ho apprezzato in particolar modo il trattamento riservato a Samvise, che nell'ultima parte emerge più di Frodo dimostrando come chiunque, nel suo piccolo, possa contribuire ad una grande impresa.
            Per curiosità in quale traduzione lo hai letto? o ti sei buttato sull'inglese direttamente per evitare questioni?

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            • Originariamente inviato da Mr. Babeido Visualizza il messaggio

              Per curiosità in quale traduzione lo hai letto? o ti sei buttato sull'inglese direttamente per evitare questioni?
              Ho il libro da una decina d’anni a casa, quindi non l’ultima. Non so se prima ce ne fossero diverse.
              'They play it safe, are quick to assassinate what they do not understand. They move in packs ingesting more and more fear with every act of hate on one another. They feel most comfortable in groups, less guilt to swallow. They are us. This is what we have become. Afraid to respect the individual. A single person within a circumstance can move one to change. To love herself. To evolve.'

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              • Originariamente inviato da p t r l s Visualizza il messaggio

                Ho il libro da una decina d’anni a casa, quindi non l’ultima. Non so se prima ce ne fossero diverse.
                Allora hai letto quella dell'Alliata, con curatela di Quirino Principe (solo nel 2003 ci sono state alcune correzioni, ma minori, tipo Orchetti poi cambiato in Orchi).
                Peccato comunque! sono alla ricerca di pareri di chi si approccia per la prima volta al libro con l'ultima traduzione, ma quasi tutti quelli che si leggono sul web o sono, come me, di "secondi lettori" o di gente prevenuta che non vuole leggerla sulla base di pregiudizi-bufale.

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                • Originariamente inviato da Mr. Babeido Visualizza il messaggio

                  Allora hai letto quella dell'Alliata, con curatela di Quirino Principe (solo nel 2003 ci sono state alcune correzioni, ma minori, tipo Orchetti poi cambiato in Orchi).
                  Peccato comunque! sono alla ricerca di pareri di chi si approccia per la prima volta al libro con l'ultima traduzione, ma quasi tutti quelli che si leggono sul web o sono, come me, di "secondi lettori" o di gente prevenuta che non vuole leggerla sulla base di pregiudizi-bufale.
                  Per quel che ho letto in merito, non ho nulla in contrario sulle scelte dell’ultimo traduttore. Sono cambiamenti fatti con criterio per attenersi meglio allo spirito originale dell’opera (col tempo, se si lavora bene, si viene premiato… vedi le traduzioni Adelphi dei libri di Chandler) e non tanto per fare polemica, solo che avendo già un’edizione non sento il bisogno di comprare quella nuova. È scorrevole e appassionante lo stesso!
                  'They play it safe, are quick to assassinate what they do not understand. They move in packs ingesting more and more fear with every act of hate on one another. They feel most comfortable in groups, less guilt to swallow. They are us. This is what we have become. Afraid to respect the individual. A single person within a circumstance can move one to change. To love herself. To evolve.'

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                  • Originariamente inviato da p t r l s Visualizza il messaggio

                    Per quel che ho letto in merito, non ho nulla in contrario sulle scelte dell’ultimo traduttore. Sono cambiamenti fatti con criterio per attenersi meglio allo spirito originale dell’opera (col tempo, se si lavora bene, si viene premiato… vedi le traduzioni Adelphi dei libri di Chandler) e non tanto per fare polemica, solo che avendo già un’edizione non sento il bisogno di comprare quella nuova. È scorrevole e appassionante lo stesso!
                    No ma certo, non mi riferivo a lettori come te, che si stanno approcciando ora al testo e hanno magari copie casalinghe vecchie, quanto invece chi lo deve ancora comprare e si fida del giudizio degli altri (visto che non è più disponibile in vendita la vecchia traduzione, se non nell'usato).
                    Poi certo nulla ti vieta tra una decina d'anni di riprenderlo in mano e leggerti la nuova traduzione per capire meglio delle sfumature che si sono purtroppo perse nella vecchia traduzione. Io alla fine lo sto rileggendo per la quarta volta adesso (sono al Ritorno del Re!).

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                    • Originariamente inviato da Mr. Babeido Visualizza il messaggio

                      No ma certo, non mi riferivo a lettori come te, che si stanno approcciando ora al testo e hanno magari copie casalinghe vecchie, quanto invece chi lo deve ancora comprare e si fida del giudizio degli altri (visto che non è più disponibile in vendita la vecchia traduzione, se non nell'usato).
                      Poi certo nulla ti vieta tra una decina d'anni di riprenderlo in mano e leggerti la nuova traduzione per capire meglio delle sfumature che si sono purtroppo perse nella vecchia traduzione. Io alla fine lo sto rileggendo per la quarta volta adesso (sono al Ritorno del Re!).
                      Sarei curioso anch’io di leggere opinioni ponderate sulla nuova traduzione. Magari tra una decina d’anni, come dici, mi cimenterò io stesso.
                      'They play it safe, are quick to assassinate what they do not understand. They move in packs ingesting more and more fear with every act of hate on one another. They feel most comfortable in groups, less guilt to swallow. They are us. This is what we have become. Afraid to respect the individual. A single person within a circumstance can move one to change. To love herself. To evolve.'

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