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  • Originariamente inviato da violaverde Visualizza il messaggio

    Però secondo me il paragone forse non è calzante, perché la patente garantisce che chi è al volante non sia pericoloso per gli altri perché sa guidare, avendo superato l'esame di guida, mentre chi ha il green pass può essere contagioso e dunque pericoloso come chi non ce l'ha.
    Prendendo in esame ogni casistica quasi tutto è possibile, dal patentato che si rivela un farabutto pirata stradale fino a chi si arrischia a guidare senza titolo ma anche senza causare incidenti...
    Non mi si dica però che lo straniero senza permesso di guida, magari pure alticcio e causa di incidenti stradali verrebbe additato simpaticamente come un irriducibile libertario anarcoide anticonformista. In sè un sano anche non vaccinato non può nuocere ai vaccinati ; tuttavia ad alcune persone è richiesto un sacrificio superiore agli altri. Sempre rimanendo in ambito dell'esempio automobilistico : chi abitava sotto il viadotto Morandi di Genova certo non gli nuoceva, ma si è visto abbattere l'abitazione ( senza neppure poter recuperare tutte le sue cose...) per permettere la posa del nuovo ponte, stante la circolazione stradale collettiva prioritaria rispetto a chi _ mi ripeto_ è (stato) a sua volta e senz'altro parte lesa.
    "...perché senza amore non possiamo che essere stranieri in paradiso"

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    • Originariamente inviato da henry angel Visualizza il messaggio

      Prendendo in esame ogni casistica quasi tutto è possibile, dal patentato che si rivela un farabutto pirata stradale fino a chi si arrischia a guidare senza titolo ma anche senza causare incidenti...
      Non mi si dica però che lo straniero senza permesso di guida, magari pure alticcio e causa di incidenti stradali verrebbe additato simpaticamente come un irriducibile libertario anarcoide anticonformista. In sè un sano anche non vaccinato non può nuocere ai vaccinati ; tuttavia ad alcune persone è richiesto un sacrificio superiore agli altri. Sempre rimanendo in ambito dell'esempio automobilistico : chi abitava sotto il viadotto Morandi di Genova certo non gli nuoceva, ma si è visto abbattere l'abitazione ( senza neppure poter recuperare tutte le sue cose...) per permettere la posa del nuovo ponte, stante la circolazione stradale collettiva prioritaria rispetto a chi _ mi ripeto_ è (stato) a sua volta e senz'altro parte lesa.
      In realtà il mio commento non era per entrare nel merito della questione. Mi aveva solo suscitato dei dubbi il paragone in se .
      "It's so easy to laugh / It's so easy to hate / It takes strength to be gentle and kind"
      The Smiths - I Know It's Over

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      • 38rr.jpg
        Avviene un incidente stradale. Uno dei primi che lo intravvede si ferma, lo osserva, ci fa' un video con lo smartphone e finisce magari nei siti d'informazione e lo mandano pure alla tv.
        Nel frattempo molti altri automobilisti trafficano le corsie libere adiacenti. Solo che se l'ottantaquattresimo automobilista rallenta per rendersi direttamente conto del sinistro viene tacciato in senso spregiativo da sciacalletto inutilmente curioso e morboso che rallenta il traffico. E via di seguito gli altri , purché non siano Vip ( tipo qualche personalità istituzionale intervenuta per un sopralluogo.
        Eppure, in teoria, sembrerebbe sacralizzato il "diritto" di ognuno di avere ed esprimere una propria opinione...
        "...perché senza amore non possiamo che essere stranieri in paradiso"

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        • Ho letto oggi su Ansa che il Lussenburgo è il primo paese d'Europa ad aver legalizzato la cannabis. Non capisco perchè i giornalisti continuano a fare confusione tra legalizzazione e depenalizzazione. Di fatto, hanno reso legale la coltivazione a uso domestico, rimangono in essere gli illeciti per spaccio.
          Wars not make one great

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          • Originariamente inviato da Yalun Visualizza il messaggio
            Ho letto oggi su Ansa che il Lussenburgo è il primo paese d'Europa ad aver legalizzato la cannabis. Non capisco perchè i giornalisti continuano a fare confusione tra legalizzazione e depenalizzazione. Di fatto, hanno reso legale la coltivazione a uso domestico, rimangono in essere gli illeciti per spaccio.
            Chiedo per un amico : e dunque in Lux non viene punita l'assunzione di sostanze (...) , ma piuttosto la procurata pigrizia di non prodursele da sé .
            ...
            Ma allo stesso modo quindi il problema dei tabagisti "non " è il tabacco ma le multinazionali del tabacco ; e parimenti per gli obesi la questione non è il cibo ma che lo assumono di marche commerciali invece di prepararselo ,bello nostrano!
            "...perché senza amore non possiamo che essere stranieri in paradiso"

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            • henry angel carissimo, come al solito non ho compreso nulla del tuo messaggio, men che meno cosa c'entrino gli obesi

              Il mio quesito era abbastanza chiaro: perchè i giornalisti riportano notizie riguardo ad una fantomatica "legalizzazione" quando, nella realtà, si è depenalizzata, in Lussenburgo, la coltivazione entro un numero limitato di piante?
              Stessa cosa proposta in Italia. Nessuno ha (ancora) parlato o proposto la legalizzazione ai fini commerciali.
              ​​​​​
              Wars not make one great

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              • Carissimo, non faccio il giornalista; immagino che il sensazionalismo paghi di più dei sofismi tecnico-legali.

                Anche il mio quesito era abbastanza chiaro _se permetti_ , e muoveva da una considerazione preliminare : dato che il consumo di "erba" lo si vuole considerare in essere alla pari di altri e svariati "vizi" in vigore in un regime di tolleranza legale, ebbene, non vorrai concedere alla sostanza "depenalizzata" uno statuto speciale in ordine ad un suo consumo rustico, alla buona, strettamente personale. Da qui il confronto con altre categorie di "viziosi", come noi obesi...Dunque mi chiedevo se coltivando da me _ che so, patate_ eviterei lo stigma di quello "causa-del-suo-mal" per averle consumate a uso personale. L'offerta, lo spaccio, di patatine fritte industriali belle che pronte invece non costituirebbe un subdolo disincentivo alla iniziativa "fai-da-te", meritando dunque una censura? Mi parrebbe però una discreta sconfessione del sistema capitalista, e dunque un trattamento anomalo riservato solo a quelle particolari piantine.
                "...perché senza amore non possiamo che essere stranieri in paradiso"

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                • henry angel sul giornalismo mi hai dato un'ottima risposta. Mi chiedo di conseguenza quale sia l'effettiva missione del giornalista, se sia riportare i fatti per come sono, e quindi informare, oppure ridursi a mero riportatore di notizie in modo inesatto e approssimativo.

                  Sul tuo quesito, posso darti una risposta prettamente personale. Sì, fosse per me, manterrei la coltivazione limitata ad uso personale, senza la commercializzazione. L'esempio con le patate (e gli obesi, che vedo comunque fuori da parametri di paragone) è relativo, non sono mai state messe fuori commercio, perchè illegali. O se vuoi, sì usiamo le patate come paragone. Nessuna legge ti vieta di coltivare patate e mangiartele. La commercializzazione è invece regolamentata. Non puoi metterti fuori da casa tua a vendere patate, se non munito di partita iva etc.
                  Questo secondo step, per l'erba, lo salterei. A parte che è intrinseco nella depenalizzazione di coltivare "fino a". Non vedrei bene a priori la commercializzazione (leggi legalizzazione, come l'alcol, o le patate). Fondamentalemente, perchè chi alimenta il mercato nero, nel giro di poco, riuscirebbe a legalizzare un'attività già avviata. Di solito, questo "chi" è la criminalità organizzata.
                  Wars not make one great

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                  • Ma infatti non ho scritto che IO commercializzerei patate, piuttosto ho osservato che esisterebbero così due tipi di obesi :l'operoso ed il pigro/inetto.I primi dunque saranno meglio considerati in caso di complicazioni sanitarie . Posto anche che nemmeno i mercati ortofrutticoli sono mafia free.
                    "...perché senza amore non possiamo che essere stranieri in paradiso"

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                    • henry angel ci mancherebbe, ho solo riportato le leggi vigenti in essere. Considerando però che se io, ingenuamente, mi metto fuori di casa a vedere pomodori, e passano i carabinieri, magari me la cavo con un "che cazzo fai, guarda che non puoi". Se vendo erba, al momento, prendo 6 anni di galera.

                      Fermo restando che non ritengo opportuno il paragone con gli obesi - magari prenderei a paragone il consumatore generico di alcol, senza che esso sia un "alcolizzato" - nel secondo caso, se non comnercializzi, il "pigro inetto" lo elimini.

                      Per quanto riguarda le complicazioni sanitarie, il problema sull'erba si pone in modo relativo. I danni sono i medesimi da fumo per combustione, indifferentemente che il contenuto sia tabacco o marijuana.

                      Wars not make one great

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                      • Originariamente inviato da Yalun Visualizza il messaggio
                        henry angel ci mancherebbe, ho solo riportato le leggi vigenti in essere. Considerando però che se io, ingenuamente, mi metto fuori di casa a vedere pomodori, e passano i carabinieri, magari me la cavo con un "che cazzo fai, guarda che non puoi". Se vendo erba, al momento, prendo 6 anni di galera.

                        Fermo restando che non ritengo opportuno il paragone con gli obesi - magari prenderei a paragone il consumatore generico di alcol, senza che esso sia un "alcolizzato" - nel secondo caso, se non comnercializzi, il "pigro inetto" lo elimini.

                        Per quanto riguarda le complicazioni sanitarie, il problema sull'erba si pone in modo relativo. I danni sono i medesimi da fumo per combustione, indifferentemente che il contenuto sia tabacco o marijuana.
                        Partendo dalla considerazione (personale) che apparentemente nel dibattito /dibattere collettivo l'accusa di "moralismo" parte con grande facilità ed in senso deteriore ed offensivo di chi lo propugna facevo notare che la "stortura" dei "6 anni di galera" in questo particolare caso venisse ripianata (?) istituendo la figura del consumatore -coltivatore, opposta al consumatore che si rifornisce al mercato (nero) da terzi che gli offrono il "servizio" (gli spacciatori), su una base operativa che tecnicamente è quella del commercio nel sistema capitalista : "gradisci patate/"erba"/liquori/latte fresco genuino?"."Assolutamente sì!". "Hai tempo/voglia/spazio/capacità per produrteli da te?". "Assolutamente no". " Bene, mi incaricherei di passarteli in cambio di un indennizzo". "Affare fatto!".
                        E' più complicato distillare liquori , forse, che mettere giù vegetali per fare "erba"/patatine fritte ma il principio non è uguale? Poi al fumatore e all'obeso come ritorsione i presunti "virtuosi" vorranno far pagare le spese di assistenza medica imputandogli l'intenzionalità del loro vizio ( pure col paradosso che se non te lo fai da te la scorta di tabacco la attingi dai monopoli di Stato). Poi i tamponi ai non vaccinati , poi (l'interruzione assistita di gravidanza)?
                        E dare 1000 euro di ammenda a me ed a Silvio che andiamo a mignotte ad Offanengo, non significa poi che la classe politica ha già deciso che Io devo essere educato civicamente , mentre Lui _stramilionario_ è già provveduto e può passare immediatamente ad altri incarichi anche se "la-legge-è-uguale-per-tutti"?
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                        • henry angel evidentemente il principio non è uguale, se in Lussenburgo (in Italia è stata presentata proposta di referendum) è passata la tolleranza della coltivazione e non la "legalizzazione" intesa come commercio. Immagino vogliano verificare l'impatto sul mercato nero e sulla criminalità. L'intento della tolleranza di un numero determinato di piante non ha fini di gettito fiscale o liberalizzazione del mercato ai fini di lucro (che sarebbe un provvedimento di destra liberale). In generale, non applichi il principio capitalista a tutto, non è un obbligo. Se no potresti prendere in considerazione la commercializzazione della cocaina - che sulla lunga distanza, e a volte sulla corta, uccide - o degli organi umani.

                          Fermo restando che i "danni alla salute" da consumo di marijuana sono relativi e che l' OMS l'ha - finalmente - catalogata nelle sostanze non nocive, le spese mediche della collettività sono già a carico dei contribuenti tutti, obesi e non obesi, fumatori e non fumatori. Perfino i dipendenti dai gratta e vinci, astutamente legalizzati dal governo (ai fini del gettito fiscale), sono una spesa a carico della comunità.

                          Discorsi del genere o moralismi fini a se stessi sono decisamente inutili e lasciano il tempo che trovano. Mi piacerebbe vedere chi porta avanti queste (discutibili) idee combattere per la messa fuori commercio dell'alcol.
                          Ultima modifica di Yalun; 27 ottobre 21, 11:34.
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                          • Di questi giorni una polemica su "Squid Game" guardato da bambini , che non dovrebbero . Non viene responsabilizzato il creatore di contenuti (Netflix) ma piuttosto i creatori di bambini, ossia i genitori e/o chi ne fa' le veci , chiamati piuttosto a sorvegliare cosa passa sullo schermo in presenza di infanti.

                            Vorrei un esempio simmetrico, uguale e contrario, prima di persuadermi che non la stiamo buttando in capitalismo.

                            Le sigarette, tipo, sono fatte tutte e senz'altro per essere fumate, ma non esiste una franchigia "media" entro cui è "regolare" l'abitudine di fumare , pure se lo fanno 1 miliardo di persone ogni giorno. Mannaggia èsempre alla fine colpa del consumatore . Soccombente alle ragioni eonomico-industriali dei fabbricanti. Mi pare che dal punto di vista della "etica dell'intenzione" non sono loro che possono "scagliare-la-prima-pietra".
                            "...perché senza amore non possiamo che essere stranieri in paradiso"

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                            • Sulla polemica ho postato nel topic apposito la mia opinione. Il creatore del contenuto ha messo un vm14, quindi direi che sono i creatori di bambini che dovrebbero preoccuparsi dei propri figli.

                              La stessa polemica ci fu per Goldrake passato dalla Rai. Per Ken qualche anno dopo. I Simpson passati su Mediaset alle 23.30 (se non ricordo male) con tanto di "bollino rosso". Per poi essere sdoganati alle 14 circa dieci anni dopo (non ricordo esattamente quando hanno tolto il "bollino". Con Dragonball (esplodevano pianeti, cartone violentissimo. E un personaggio toccava una tetta a un altro personaggio).

                              Chiaro che sia capitalismo. Ma lo scarico di responsabilità su una serie o un cartone animato è troppo facile. Rimane sempre la libera scelta del consumatore.
                              Wars not make one great

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                              • Originariamente inviato da Yalun Visualizza il messaggio
                                Chiaro che sia capitalismo. Ma lo scarico di responsabilità su una serie o un cartone animato è troppo facile. Rimane sempre la libera scelta del consumatore.
                                E' un loop in cui il "consumatore" non può spuntarla : se non hai visto la serie non puoi stroncarla; se l'hai vista non puoi stroncarla uguale poiché potevi fare a meno di vederla.

                                P.s.) Se trovo centomila consumatori che comprerebbero casa tua per 100 euro ; tu la vendi poiché è la libera scelta univoca di ben centomila persone e te chi sei per giudicarle male?

                                "...perché senza amore non possiamo che essere stranieri in paradiso"

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