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  • Yalun
    ha risposto
    henry angel ci mancherebbe, ho solo riportato le leggi vigenti in essere. Considerando però che se io, ingenuamente, mi metto fuori di casa a vedere pomodori, e passano i carabinieri, magari me la cavo con un "che cazzo fai, guarda che non puoi". Se vendo erba, al momento, prendo 6 anni di galera.

    Fermo restando che non ritengo opportuno il paragone con gli obesi - magari prenderei a paragone il consumatore generico di alcol, senza che esso sia un "alcolizzato" - nel secondo caso, se non comnercializzi, il "pigro inetto" lo elimini.

    Per quanto riguarda le complicazioni sanitarie, il problema sull'erba si pone in modo relativo. I danni sono i medesimi da fumo per combustione, indifferentemente che il contenuto sia tabacco o marijuana.

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  • henry angel
    ha risposto
    Ma infatti non ho scritto che IO commercializzerei patate, piuttosto ho osservato che esisterebbero così due tipi di obesi :l'operoso ed il pigro/inetto.I primi dunque saranno meglio considerati in caso di complicazioni sanitarie . Posto anche che nemmeno i mercati ortofrutticoli sono mafia free.

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  • Yalun
    ha risposto
    henry angel sul giornalismo mi hai dato un'ottima risposta. Mi chiedo di conseguenza quale sia l'effettiva missione del giornalista, se sia riportare i fatti per come sono, e quindi informare, oppure ridursi a mero riportatore di notizie in modo inesatto e approssimativo.

    Sul tuo quesito, posso darti una risposta prettamente personale. Sì, fosse per me, manterrei la coltivazione limitata ad uso personale, senza la commercializzazione. L'esempio con le patate (e gli obesi, che vedo comunque fuori da parametri di paragone) è relativo, non sono mai state messe fuori commercio, perchè illegali. O se vuoi, sì usiamo le patate come paragone. Nessuna legge ti vieta di coltivare patate e mangiartele. La commercializzazione è invece regolamentata. Non puoi metterti fuori da casa tua a vendere patate, se non munito di partita iva etc.
    Questo secondo step, per l'erba, lo salterei. A parte che è intrinseco nella depenalizzazione di coltivare "fino a". Non vedrei bene a priori la commercializzazione (leggi legalizzazione, come l'alcol, o le patate). Fondamentalemente, perchè chi alimenta il mercato nero, nel giro di poco, riuscirebbe a legalizzare un'attività già avviata. Di solito, questo "chi" è la criminalità organizzata.

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  • henry angel
    ha risposto
    Carissimo, non faccio il giornalista; immagino che il sensazionalismo paghi di più dei sofismi tecnico-legali.

    Anche il mio quesito era abbastanza chiaro _se permetti_ , e muoveva da una considerazione preliminare : dato che il consumo di "erba" lo si vuole considerare in essere alla pari di altri e svariati "vizi" in vigore in un regime di tolleranza legale, ebbene, non vorrai concedere alla sostanza "depenalizzata" uno statuto speciale in ordine ad un suo consumo rustico, alla buona, strettamente personale. Da qui il confronto con altre categorie di "viziosi", come noi obesi...Dunque mi chiedevo se coltivando da me _ che so, patate_ eviterei lo stigma di quello "causa-del-suo-mal" per averle consumate a uso personale. L'offerta, lo spaccio, di patatine fritte industriali belle che pronte invece non costituirebbe un subdolo disincentivo alla iniziativa "fai-da-te", meritando dunque una censura? Mi parrebbe però una discreta sconfessione del sistema capitalista, e dunque un trattamento anomalo riservato solo a quelle particolari piantine.

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  • Yalun
    ha risposto
    henry angel carissimo, come al solito non ho compreso nulla del tuo messaggio, men che meno cosa c'entrino gli obesi

    Il mio quesito era abbastanza chiaro: perchè i giornalisti riportano notizie riguardo ad una fantomatica "legalizzazione" quando, nella realtà, si è depenalizzata, in Lussenburgo, la coltivazione entro un numero limitato di piante?
    Stessa cosa proposta in Italia. Nessuno ha (ancora) parlato o proposto la legalizzazione ai fini commerciali.
    ​​​​​

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  • henry angel
    ha risposto
    Originariamente inviato da Yalun Visualizza il messaggio
    Ho letto oggi su Ansa che il Lussenburgo è il primo paese d'Europa ad aver legalizzato la cannabis. Non capisco perchè i giornalisti continuano a fare confusione tra legalizzazione e depenalizzazione. Di fatto, hanno reso legale la coltivazione a uso domestico, rimangono in essere gli illeciti per spaccio.
    Chiedo per un amico : e dunque in Lux non viene punita l'assunzione di sostanze (...) , ma piuttosto la procurata pigrizia di non prodursele da sé .
    ...
    Ma allo stesso modo quindi il problema dei tabagisti "non " è il tabacco ma le multinazionali del tabacco ; e parimenti per gli obesi la questione non è il cibo ma che lo assumono di marche commerciali invece di prepararselo ,bello nostrano!

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  • Yalun
    ha risposto
    Ho letto oggi su Ansa che il Lussenburgo è il primo paese d'Europa ad aver legalizzato la cannabis. Non capisco perchè i giornalisti continuano a fare confusione tra legalizzazione e depenalizzazione. Di fatto, hanno reso legale la coltivazione a uso domestico, rimangono in essere gli illeciti per spaccio.

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  • henry angel
    ha risposto
    38rr.jpg
    Avviene un incidente stradale. Uno dei primi che lo intravvede si ferma, lo osserva, ci fa' un video con lo smartphone e finisce magari nei siti d'informazione e lo mandano pure alla tv.
    Nel frattempo molti altri automobilisti trafficano le corsie libere adiacenti. Solo che se l'ottantaquattresimo automobilista rallenta per rendersi direttamente conto del sinistro viene tacciato in senso spregiativo da sciacalletto inutilmente curioso e morboso che rallenta il traffico. E via di seguito gli altri , purché non siano Vip ( tipo qualche personalità istituzionale intervenuta per un sopralluogo.
    Eppure, in teoria, sembrerebbe sacralizzato il "diritto" di ognuno di avere ed esprimere una propria opinione...

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  • violaverde
    ha risposto
    Originariamente inviato da henry angel Visualizza il messaggio

    Prendendo in esame ogni casistica quasi tutto è possibile, dal patentato che si rivela un farabutto pirata stradale fino a chi si arrischia a guidare senza titolo ma anche senza causare incidenti...
    Non mi si dica però che lo straniero senza permesso di guida, magari pure alticcio e causa di incidenti stradali verrebbe additato simpaticamente come un irriducibile libertario anarcoide anticonformista. In sè un sano anche non vaccinato non può nuocere ai vaccinati ; tuttavia ad alcune persone è richiesto un sacrificio superiore agli altri. Sempre rimanendo in ambito dell'esempio automobilistico : chi abitava sotto il viadotto Morandi di Genova certo non gli nuoceva, ma si è visto abbattere l'abitazione ( senza neppure poter recuperare tutte le sue cose...) per permettere la posa del nuovo ponte, stante la circolazione stradale collettiva prioritaria rispetto a chi _ mi ripeto_ è (stato) a sua volta e senz'altro parte lesa.
    In realtà il mio commento non era per entrare nel merito della questione. Mi aveva solo suscitato dei dubbi il paragone in se .

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  • henry angel
    ha risposto
    Originariamente inviato da violaverde Visualizza il messaggio

    Però secondo me il paragone forse non è calzante, perché la patente garantisce che chi è al volante non sia pericoloso per gli altri perché sa guidare, avendo superato l'esame di guida, mentre chi ha il green pass può essere contagioso e dunque pericoloso come chi non ce l'ha.
    Prendendo in esame ogni casistica quasi tutto è possibile, dal patentato che si rivela un farabutto pirata stradale fino a chi si arrischia a guidare senza titolo ma anche senza causare incidenti...
    Non mi si dica però che lo straniero senza permesso di guida, magari pure alticcio e causa di incidenti stradali verrebbe additato simpaticamente come un irriducibile libertario anarcoide anticonformista. In sè un sano anche non vaccinato non può nuocere ai vaccinati ; tuttavia ad alcune persone è richiesto un sacrificio superiore agli altri. Sempre rimanendo in ambito dell'esempio automobilistico : chi abitava sotto il viadotto Morandi di Genova certo non gli nuoceva, ma si è visto abbattere l'abitazione ( senza neppure poter recuperare tutte le sue cose...) per permettere la posa del nuovo ponte, stante la circolazione stradale collettiva prioritaria rispetto a chi _ mi ripeto_ è (stato) a sua volta e senz'altro parte lesa.

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  • violaverde
    ha risposto
    Originariamente inviato da henry angel Visualizza il messaggio
    A proposito di automobili : ma questi fascistelli che non vogliono il green pass, al prossimo Rom che li tirerà sotto guidando senza patente ed assicurazione ( un dettaglio, dunque) irrideranno lo Stato " ipocrita" che non ha il coraggio d' imporre l' esame di guida obbligatorio pure ai bambini ed ai pensionati?

    Uomo...Prendila come una battuta con un fondo di ragione: ti consiglio di seguire il Calcio. Ché se Toro e Juve vanno male in campionato aumenteranno i pericoli per le auto incustodite.
    Però secondo me il paragone forse non è calzante, perché la patente garantisce che chi è al volante non sia pericoloso per gli altri perché sa guidare, avendo superato l'esame di guida, mentre chi ha il green pass può essere contagioso e dunque pericoloso come chi non ce l'ha.
    Ultima modifica di violaverde; 16 settembre 21, 19:08.

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  • Yalun
    ha risposto
    Per curiosità, cosa pensate, se passerà, del referendum sulla legalizzazione inerente a piantarsi fino a 4 piantine di cannabis?

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  • henry angel
    ha risposto
    A proposito di automobili : ma questi fascistelli che non vogliono il green pass, al prossimo Rom che li tirerà sotto guidando senza patente ed assicurazione ( un dettaglio, dunque) irrideranno lo Stato " ipocrita" che non ha il coraggio d' imporre l' esame di guida obbligatorio pure ai bambini ed ai pensionati?

    Uomo...Prendila come una battuta con un fondo di ragione: ti consiglio di seguire il Calcio. Ché se Toro e Juve vanno male in campionato aumenteranno i pericoli per le auto incustodite.

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  • UomoCheRide
    ha risposto
    A settembre mi ero riproposto di "salire" l'auto a Torino, dopo 6 anni che vivo qui.
    Volevo farlo più che altro come "tappa" per il mio percorso di maturazione, per responsabilizzarmi. Onestamente di un'auto non saprei che farmene al momento dato che lavoro e vivo vicino al centro, raggiungo facilmente a piedi i locali che frequento di solito (teatro, cinema, pub, etc) e, nel peggiore dei casi, mi muovo coi mezzi pubblici (psicologo che ha ufficio in altri quartieri, etc).
    La maggior parte delle persone con cui organizzo gite (principalmente i ragazzi del corso di teatro che, ahimè, potrebbero lasciare Torino l'anno prossimo) girano in bici e cmq sono moooolto più tecnologiche di me (nel senso che, all'occorrenza, noleggiano auto con le app).

    Da due mesi ho anche ottenuto un piccolo aumento (bonus di anzianità, previsto dal contratto metalmeccanico ogni due anni di servizio) che pensavo di investire in un fondo ETF.
    Stavo rivalutando (in negativo) l'idea di salire l'auto. Al di là del fatto che i costi di gestione (assicurazione, bollo, costo annuo del parcheggio) praticamente annullerebbero il mio aumento, finirei comunque per usare pochissimo il mezzo (sia per ragioni ecologiche che per pigrizia, dato che non amo guidare in città). Ne consegue che, spesso, prenderei l'auto giusto per mantenerla in movimento ed evitarne l'usura, magari giusto per andare in terapia. Tuttavia l'auto potrebbe aiutarmi ad allargare i miei orizzonti, tipo avrei meno difficoltà a valutare posizioni lavorative fuori Torino, se fossi automunito (anche se al momento sto più ragionando sul restare o meno al nord o ridiscendere al centro-sud). In più avrei la preoccupazione dell'auto che, lasciata in strada, potrebbe venire vandalizzata o rubata.

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  • henry angel
    ha risposto
    Riflettevo che, come il vaccinarsi, anche il dar via il c*** dovrebbe essere cosa facoltativa e personale. Ma sull' argomento le destre ( che si distinguono in : FI partito di ladri cialtroni fascisti; Lega partito di cialtroni fascisti e ladri e F' dI partito di fascisti cialtroni e ladri... )non hanno mai avuto scrupoli nel voler regolamentare la prostituzione, specie se assemblata in luoghi pubblici. Né a somministrare multe di 1000euro ai " trasgressori", magari con notifica a casa cosi magari la legge il coniuge; od ancora istituire zone separate nei quartieri cittadini, anche a scopo igienico sanitario preventivo. In effetti il dibattito sul tema è caduto in sordina, previo schedare i sexworkers e rinforzare la disponibilità di protezioni contraccettive.

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