annuncio

Comprimi
Ancora nessun annuncio.

Il topic dello SPAM!

Comprimi
X
 
  • Filtro
  • Ora
  • Visualizza
Elimina tutto
nuovi messaggi

  • UomoCheRide
    ha risposto
    Originariamente inviato da Enfad Visualizza il messaggio
    Certo, ci sono persone assolutamente tranquille e coscienziose, ma ce ne sono altrettante che sono una rogna (e non intendo necessariamente che ti fanno i rave party in casa o cose del genere Intendo anche solo gente che magari ti sta a chiamare per ogni singola cazzata, e tu devi essere sempre lì disponibile a risolvere qualunque problema e a occuparti di tutto).
    Sei proprio sicuro che varrebbe la pena di andare incontro a un simile fastidio?
    Sono infatti reduce da anni di conflitti familiari relativi all'affitto di due immobili con due coinquilini molesti. Roba che ha quasi causato l'esaurimento nervoso dei miei familiari.

    Originariamente inviato da Enfad Visualizza il messaggio
    Anche rivendere la casa casa non è così semplice, e come dicevano anche i video non è detto che ci guadagni.

    L'estate scorsa abbiamo venduto la casa dei miei nonni, e posso assicurarti che è stata una rottura di coglioni di proporzioni mastodontiche
    Oltretutto abbiamo anche finito per svenderla un pochino, ma sinceramente per quel che ho visto in generale va così: a meno che tu non abbia una casa a Milano o a Roma, se non hai tutto il tempo del mondo di aspettare che arrivi l'acquirente che te la vuol comprare al prezzo che vorresti finisci facilmente per svendere.
    Si, anche noi abbiamo "svenduto" un vecchio ufficio di mio padre, qualche anno fa.

    Lascia un commento:


  • spiderman2707
    ha risposto
    Originariamente inviato da Enfad Visualizza il messaggio

    Ci tengo a specificare che io questi video li ho postati per Maurizio, il quale ora come ora non ha un nucleo familiare suo né uno stile di vita che lo lega indissolubilmente a un luogo specifico.

    Oltretutto dai suoi post precedenti ho avuto l'impressione (magari errata, eh) che l'argomento casa sia uno dei molti su cui lui avverta una certa pressione familiare (elemento di cui parlava anche il ragazzo del primo video), quindi mi sembrava che per lui potesse essere utile anche sentire una campana diametralmente opposta, per bilanciare un po' le cose

    Il tutto ovviamente non per aumentargli la confusione in testa, ma al contrario per aiutarlo a schiarirsi le idee e prendere autonomamente e consapevolmente le decisioni che fanno per lui
    Certo, non era una critica a te che glieli hai suggeriti, ma piuttosto al ragazzo del video che a mio avviso ha omesso una variabile importante (anzi fondamentale), ossia la famiglia, e non certo pensava a Maurizio mentre lo preparava. E' proprio il suo discorso ad essere manchevole, ovviamente secondo me.


    Lascia un commento:


  • Enfad
    ha risposto
    Originariamente inviato da UomoCheRide Visualizza il messaggio
    Principalmente come investimento. Non nego mi piacerebbe anche viverci per risparmiare l'affitto, ma non so ancora dove mi fermerò (cosa che ripeto da sei anni, pur restando fermo nello stesso posto). Ragion per cui preferirei evitare il mutuo e investire in altro.
    A livello emotivo, per avere un senso di appartenenza e l'idea di costruire qualcosa.
    Se stai valutando l'acquisto di una casa primariamente con la prospettiva di un investimento allora, fossi in te, lascerei perdere (almeno per il momento).

    Il tipo del primo video (con la visione del quale mi trovo sostanzialmente d'accordo) dice chiaramente che la casa non è e non dovrebbe essere un investimento, spiegando il perché.
    Anche il tipo del secondo video, che si approccia all'argomento valutandone appunto l'aspetto di investimento, giunge alla conclusione che, se è investire ciò che interessa, sicuramente ci sono alternative più valide del comprare casa.

    Lo stesso Tom Doniphon diceva che sì, il mutuo di per sé è tendenzialmente più conveniente dell'affitto, ma (come poi spiegavano anche entrambi i video) ci sono altri costi da tenere in considerazione (ristrutturazione, manutenzione, spese di condominio e via dicendo, per non parlare del fatto che il grosso delle spese sono all'inizio) che potrebbero ribaltare la situazione.

    Ma soprattutto, al di là di tutto questo, conoscendoti e sapendo delle tue ansie, per il tuo equilibrio mentale ti sconsiglierei fortemente di sobbarcarti lo stress dell'affitto solo per ricavarne qualche entrata (calcolando poi che hai già degli immobili in Campania).

    Certo, ci sono persone assolutamente tranquille e coscienziose, ma ce ne sono altrettante che sono una rogna (e non intendo necessariamente che ti fanno i rave party in casa o cose del genere Intendo anche solo gente che magari ti sta a chiamare per ogni singola cazzata, e tu devi essere sempre lì disponibile a risolvere qualunque problema e a occuparti di tutto).
    Sei proprio sicuro che varrebbe la pena di andare incontro a un simile fastidio?


    Anche rivendere la casa casa non è così semplice, e come dicevano anche i video non è detto che ci guadagni.

    L'estate scorsa abbiamo venduto la casa dei miei nonni, e posso assicurarti che è stata una rottura di coglioni di proporzioni mastodontiche
    Oltretutto abbiamo anche finito per svenderla un pochino, ma sinceramente per quel che ho visto in generale va così: a meno che tu non abbia una casa a Milano o a Roma, se non hai tutto il tempo del mondo di aspettare che arrivi l'acquirente che te la vuol comprare al prezzo che vorresti finisci facilmente per svendere.

    Io, da non esperta (quindi prendilo come consiglio spassionato dato nel tuo interesse, ma che vale quel che vale, cioè zero ), ti consiglierei almeno per il momento di investire in altro (e su questo dipende da te, da quanto vuoi investire, se vuoi investire sul lungo/lunghissimo periodo o se ti interessa qualcosa che dia risultati nell'immediato, e via dicendo).

    Per la questione "emotiva" di cui parlavi, potresti valutare il leasing immobiliare a cui accennava il secondo video (che è uno dei motivi per cui te l'ho postato)
    Credo sia una soluzione nuova e, probabilmente, poco diffusa (io infatti non ne sapevo nulla ), ma qui a Torino penso tu possa trovare possibilità del genere, e potrebbe essere un buon compromesso (almeno nel presente; poi è chiaro che tra 5 anni la tua situazione e le tue esigenze potrebbero essere diverse, e a quel punto potresti decidere di fare altre valutazioni e prendere altre decisioni)

    Originariamente inviato da UomoCheRide Visualizza il messaggio
    Mi pare di capire, in soldoni, che chi sconsiglia il mutuo è per incentivare le persone ad investire su altri canali, indipendentemente dalle loro competenze finanziarie.
    Sì, più o meno entrambi i video giungono a questa conclusione.

    Considera che entrambi (ma chiaramente non sono gli unici ) trattano di questioni finanziarie rivolgendosi a un target di persone giovani interessate all'argomento ma prive di dimestichezza e competenze, quindi ci sono molti video in cui vengono spiegati e analizzati diversi concetti in modo semplice e accessibile a chiunque.

    Potresti dare un'occhiata anche ad altri contenuti (non soltanto loro, ma anche di altri canali volendo), in base a ciò che ti interessa approfondire

    Originariamente inviato da Tom Doniphon Visualizza il messaggio
    Non so come funziona in Italia, ma in Svizzera per legge (il contratto di locazione è regolamentato dal Codice delle obbligazioni) un mese di affitto non pagato è già un motivo valido per disdire il contratto di locazione da parte del locatore. C'è da dire che non è la prassi e non succede di solito e la banca come interlocutore può essere più rigido (fermo restando che almeno da noi i locatori chiedono sempre almeno un mese di caparra, e per legge possono chiederne fino a tre).
    Mi sembra di aver capito che anche il tipo del secondo video attualmente viva in Svizzera (ma credo sia originario di Rieti)

    Originariamente inviato da spiderman2707 Visualizza il messaggio
    Mi trovo davvero in disaccordo con il secondo video. Descrive una realtà esagerata, dove sembra che le persone che decidono di farsi una casa propria siano schiave, immobilizzate, intrappolate in una realtà inamovibile, e impossibilitati ad accettare nuove proposte di lavoro (perché si sa, in Italia le proposte di nuovi impieghi fioccano a decine al giorno). Un video davvero estremizzato.
    Sì, come dicevo non è piaciuto molto nemmeno a me il suo approccio.

    Tieni però presente che è un video di quasi due anni fa, girato pre-pandemia: può darsi che, se dovesse rifarlo oggi, si porrebbe in modo un po' più moderato.

    Senza contare che entrambi i video si rivolgono, come dicevo, principalmente a persone abbastanza giovani (o che comunque si trovano per la prima volta a misurarsi con questioni come comprare casa: non sono quindi principalmente rivolti a chi, per esempio, magari ha già una famiglia, ha uno stile di vita abbastanza stabile e consolidato da anni e ha già preso le sue decisioni), e fanno riferimento a situazioni generali (o che hanno stimato essere tali ), tralasciando volutamente e dichiaratamente molte eccezioni e casi particolari

    Originariamente inviato da spiderman2707 Visualizza il messaggio
    Ultima considerazione, la più importante. Nel video, questo tipo non ha MAI preso in considerazione che il principale ostacolo ad un eventuale trasferimento per lavoro (cita addirittura Manhattan!) non è la casa, ma la famiglia. Se hai figli e compagno/a già inseriti in un contesto sociale/lavorativo/scolastico/sportivo, non è certo la casa il primo pensiero quando ti offrono un trasferimento.
    Ci tengo a specificare che io questi video li ho postati per Maurizio, il quale ora come ora non ha un nucleo familiare suo né uno stile di vita che lo lega indissolubilmente a un luogo specifico.

    Oltretutto dai suoi post precedenti ho avuto l'impressione (magari errata, eh) che l'argomento casa sia uno dei molti su cui lui avverta una certa pressione familiare (elemento di cui parlava anche il ragazzo del primo video), quindi mi sembrava che per lui potesse essere utile anche sentire una campana diametralmente opposta, per bilanciare un po' le cose

    Il tutto ovviamente non per aumentargli la confusione in testa, ma al contrario per aiutarlo a schiarirsi le idee e prendere autonomamente e consapevolmente le decisioni che fanno per lui

    Lascia un commento:


  • UomoCheRide
    ha risposto
    Originariamente inviato da spiderman2707 Visualizza il messaggio

    Cioè, credi che la maggior parte degli italiani, in fascia d'età da investimento, sia single e senza figli?
    Parliamo di gente tra i 25 e i 35 anni? Si.
    Poi, ovviamente, posso sbagliare. In genere, per dare delle risposte congruenti, dovrei fare una ricerca.

    A livello di PAC comunque pare difficile trovarne di buone... quasi tutte quelle che ho visto hanno un livello di profitto che va poi in paro coi costi
    Ultima modifica di UomoCheRide; 12 maggio 21, 13:15.

    Lascia un commento:


  • spiderman2707
    ha risposto
    Originariamente inviato da UomoCheRide Visualizza il messaggio

    e in cosa hai investito? Io ho molto capitale fermo e pensavo di fare qualche P.A.C., proprio per evitare il passo del mutuo...

    Per quanto riguarda la questione "niente legami e figli", credo sia la configurazione della maggioranza degli italiani, dato il basso livello di natalità del paese...
    Cioè, credi che la maggior parte degli italiani, in fascia d'età da investimento, sia single e senza figli?

    Lascia un commento:


  • UomoCheRide
    ha risposto
    Originariamente inviato da spiderman2707 Visualizza il messaggio

    Io in banca avrò giusto i soldi per le bollette. Tutto il resto è investito, in maniera abbastanza differenziata. Non sono un guru della finanza, non ho una formazione in tal senso né mi sento particolarmente competente, ma fin lì credo ci arrivino tutti.
    e in cosa hai investito? Io ho molto capitale fermo e pensavo di fare qualche P.A.C., proprio per evitare il passo del mutuo...

    Per quanto riguarda la questione "niente legami e figli", credo sia la configurazione della maggioranza degli italiani, dato il basso livello di natalità del paese...

    Lascia un commento:


  • spiderman2707
    ha risposto
    Originariamente inviato da Tom Doniphon Visualizza il messaggio

    Su questo assolutamente concordo. Non so come funziona in Italia, ma in Svizzera per legge (il contratto di locazione è regolamentato dal Codice delle obbligazioni) un mese di affitto non pagato è già un motivo valido per disdire il contratto di locazione da parte del locatore. C'è da dire che non è la prassi e non succede di solito e la banca come interlocutore può essere più rigido (fermo restando che almeno da noi i locatori chiedono sempre almeno un mese di caparra, e per legge possono chiederne fino a tre).

    In termini puramente di costo è chiaro che il costo del capitale (gli interessi del mutuo) sono ai minimi storici, quindi di base converrebbe ovviamente comprare casa.
    Vero. Dalle esperienze che ho sentito (amici e colleghi, più che altro), a volte sono meno flessibili i proprietari degli immobili che le banche stesse. Queste ultime con una polizza di pochissimi euro permettono di non pagare le rate per 6 mesi (o anche 12) consecutivi.

    PS.
    Mi perdonerete i post consecutivi.

    Lascia un commento:


  • spiderman2707
    ha risposto
    Originariamente inviato da UomoCheRide Visualizza il messaggio
    Più che altro, una cosa che trascurano in molti, è dare per scontato le abilità finanziare del singolo soggetto (come se tutti fossero broker o potenziali tali).
    In sostanza loro pongono sul piatto l'alternativa tra usare un piccolo capitale iniziale per investire sul mattone e usare lo stesso capitale per investire in fondi vari. Sottovalutano il fatto, tipicamente italiano, che la gente tende a tenere il risparmio fermo in banca se non addirittura "sotto al materasso".
    Molto interessante comunque il primo video, in quanto analizza anche la componente "psicologia" della scelta e in particolare di come il tessuto sociale italiano spinga ancora verso il mattone.
    Io in banca avrò giusto i soldi per le bollette. Tutto il resto è investito, in maniera abbastanza differenziata. Non sono un guru della finanza, non ho una formazione in tal senso né mi sento particolarmente competente, ma fin lì credo ci arrivino tutti.

    Lascia un commento:


  • spiderman2707
    ha risposto
    Originariamente inviato da UomoCheRide Visualizza il messaggio

    Sulla mobilità influenza molto il settore. Ho colleghi che sono stati spostati dalla Liguria a Torino fino poi in Campania con basso preavviso. Certo, ci si può opporre alla scelta aziendale e, al limite, cambiare azienda (cosa che fanno in molti), ma di sicuro è una variabile da tenere in conto. Un altro mio collega è stato mandato 6 mesi in Inghilterra. Ha avuto problemi per via dello scarso preavviso (gli rinnovavano il progetto di bimestre in bimestre) per cui lui non ha mai disdetto l'affitto a Torino, ma in altre situazioni avrebbe potuto risparmiarsi 6 mesi di affitto in Italia. Ancora, conosco colleghi di Salerno che hanno fatto in 6 anni il giro Pisa-Torino-Modena cambiando 3 aziende. Altri hanno vissuto fuori dall'Italia o dal paese natio per fare esperienze e dopo tot anni hanno deciso di tornare in Campania, il tutto senza avere relazioni complicate o figli alle spalle.
    Aggiungo che per lavoro ho visitato un paio di volte degli stabilimenti dismessi, ossia la cui produzione è stata delocalizzata altrove e restavano giusto un paio di uffici tecnici (poi delocalizzati anche quelli). Ora, un operaio (o anche un ingegnere) che ha investito sul mattone in quel paesino (dove non c'è altro) cosa dovrebbe fare qualora vedesse chiusa la sua azienda? Rivende la casa? E a chi, se la gente sta abbandonando quel paese? Sicuramente è un problema da non sottovalutare, salvo investire su grandi città o comunque città universitarie.
    Ma non ci sono solo le grandi città, e i paesini arroccati sui monti. C'è tutta una sfumatura di grigi che dà ampia possibilità di scelta. Per fare un esempio, una città di 50k abitanti non la considero una realtà piccola, ma una comunità "media" dove non vedrei nulla di male a fare un investimento. Inoltre, più passa il tempo più mi farebbe accapponare la pelle prendere casa in una grossa città.

    Comunque, nel tuo post ho evidenziato in grassetto la chiave di tutto il discorso.
    Ultima modifica di spiderman2707; 12 maggio 21, 11:04.

    Lascia un commento:


  • UomoCheRide
    ha risposto
    Più che altro, una cosa che trascurano in molti, è dare per scontato le abilità finanziare del singolo soggetto (come se tutti fossero broker o potenziali tali).
    In sostanza loro pongono sul piatto l'alternativa tra usare un piccolo capitale iniziale per investire sul mattone e usare lo stesso capitale per investire in fondi vari. Sottovalutano il fatto, tipicamente italiano, che la gente tende a tenere il risparmio fermo in banca se non addirittura "sotto al materasso".
    Molto interessante comunque il primo video, in quanto analizza anche la componente "psicologia" della scelta e in particolare di come il tessuto sociale italiano spinga ancora verso il mattone.

    Lascia un commento:


  • UomoCheRide
    ha risposto
    Originariamente inviato da spiderman2707 Visualizza il messaggio

    Mi trovo davvero in disaccordo con il secondo video. Descrive una realtà esagerata, dove sembra che le persone che decidono di farsi una casa propria siano schiave, immobilizzate, intrappolate in una realtà inamovibile, e impossibilitati ad accettare nuove proposte di lavoro (perché si sa, in Italia le proposte di nuovi impieghi fioccano a decine al giorno). Un video davvero estremizzato. Ci si può tranquillamente fare una casa e uscire dal proprio paesotto per lavorare (come fanno tutte le persone che conosco), e ai tassi attuali accollarsi un mutuo è ancora un buon investimento. Assurda la dichiarazione "se non paghi le rate la casa torna alla banca", in quanto si potrebbe tranquillamente ribattere che "se non paghi l'affitto la casa torna al proprietario, e tu torni da mammà".
    Mi trovo davvero in imbarazzo con queste prese di posizione estreme, soprattutto quando alla fine dice che l'affitto è il prezzo per la libertà

    Ultima considerazione, la più importante. Nel video, questo tipo non ha MAI preso in considerazione che il principale ostacolo ad un eventuale trasferimento per lavoro (cita addirittura Manhattan!) non è la casa, ma la famiglia. Se hai figli e compagno/a già inseriti in un contesto sociale/lavorativo/scolastico/sportivo, non è certo la casa il primo pensiero quando ti offrono un trasferimento.

    Vabbè, ma il tipo è giovane, perdoniamolo.
    Sulla mobilità influenza molto il settore. Ho colleghi che sono stati spostati dalla Liguria a Torino fino poi in Campania con basso preavviso. Certo, ci si può opporre alla scelta aziendale e, al limite, cambiare azienda (cosa che fanno in molti), ma di sicuro è una variabile da tenere in conto. Un altro mio collega è stato mandato 6 mesi in Inghilterra. Ha avuto problemi per via dello scarso preavviso (gli rinnovavano il progetto di bimestre in bimestre) per cui lui non ha mai disdetto l'affitto a Torino, ma in altre situazioni avrebbe potuto risparmiarsi 6 mesi di affitto in Italia. Ancora, conosco colleghi di Salerno che hanno fatto in 6 anni il giro Pisa-Torino-Modena cambiando 3 aziende. Altri hanno vissuto fuori dall'Italia o dal paese natio per fare esperienze e dopo tot anni hanno deciso di tornare in Campania, il tutto senza avere relazioni complicate o figli alle spalle.
    Aggiungo che per lavoro ho visitato un paio di volte degli stabilimenti dismessi, ossia la cui produzione è stata delocalizzata altrove e restavano giusto un paio di uffici tecnici (poi delocalizzati anche quelli). Ora, un operaio (o anche un ingegnere) che ha investito sul mattone in quel paesino (dove non c'è altro) cosa dovrebbe fare qualora vedesse chiusa la sua azienda? Rivende la casa? E a chi, se la gente sta abbandonando quel paese? Sicuramente è un problema da non sottovalutare, salvo investire su grandi città o comunque città universitarie.
    Ultima modifica di UomoCheRide; 12 maggio 21, 10:43.

    Lascia un commento:


  • Tom Doniphon
    ha risposto
    Originariamente inviato da spiderman2707 Visualizza il messaggio

    Assurda la dichiarazione "se non paghi le rate la casa torna alla banca", in quanto si potrebbe tranquillamente ribattere che "se non paghi l'affitto la casa torna al proprietario, e tu torni da mammà".
    Su questo assolutamente concordo. Non so come funziona in Italia, ma in Svizzera per legge (il contratto di locazione è regolamentato dal Codice delle obbligazioni) un mese di affitto non pagato è già un motivo valido per disdire il contratto di locazione da parte del locatore. C'è da dire che non è la prassi e non succede di solito e la banca come interlocutore può essere più rigido (fermo restando che almeno da noi i locatori chiedono sempre almeno un mese di caparra, e per legge possono chiederne fino a tre).

    In termini puramente di costo è chiaro che il costo del capitale (gli interessi del mutuo) sono ai minimi storici, quindi di base converrebbe ovviamente comprare casa.

    Io sono dell'idea però che se per dare l'anticipo per il mutuo sei costretto ad attingere a tutti i tuoi risparmi, è una scelta rischiosa che deve essere ponderata. Quel che è certo è che invecchiando si ha sempre più bisogno di liquidità e non è così veloce disinvestire da un immobile. Molte persone poi sottovalutano i costi di manutenzione, soprattutto in un palazzo. Per mia esperienza diretta, mia madre e la madre del compagno di mia madre erano proprietarie di appartamento dello stesso palazzo, e se è vero che i tassi di interesse erano (decisamente) più bassi di un affitto, con le spese di manutenzione e altre spese che si presentavano ogni anno, il costo annuo superava quello di un affitto. E se nel frattempo la tua situazione reddituale cambia, può essere molto difficile sostenere queste spese.

    Di base, se sei in affitto e la tua situazione reddituale cambia, cambi locazione. Se sei proprietario, potresti essere costretto a vendere.

    Lascia un commento:


  • spiderman2707
    ha risposto
    Originariamente inviato da Enfad Visualizza il messaggio
    Non mi è chiarissimo in che ottica tu stia valutando l'acquisto di una casa (per viverci? Per viverci una volta che andrai in pensione? Per affittarla? Per poi rivenderla?), comunque secondo me potresti dare un'occhiata a questi due video sull'argomento (ma ovviamente se ne trovano anche tantissimi altri, se cerchi )




    Io ho apprezzato soprattutto il primo per l'approccio utilizzato, ma può valer la pena vedere anche il secondo per avere pure un punto di vista differente (e comunque le cose che dicono non si escludono a vicenda, è solo che analizzano la questione partendo da posizioni diverse)
    Mi trovo davvero in disaccordo con il secondo video. Descrive una realtà esagerata, dove sembra che le persone che decidono di farsi una casa propria siano schiave, immobilizzate, intrappolate in una realtà inamovibile, e impossibilitati ad accettare nuove proposte di lavoro (perché si sa, in Italia le proposte di nuovi impieghi fioccano a decine al giorno). Un video davvero estremizzato. Ci si può tranquillamente fare una casa e uscire dal proprio paesotto per lavorare (come fanno tutte le persone che conosco), e ai tassi attuali accollarsi un mutuo è ancora un buon investimento. Assurda la dichiarazione "se non paghi le rate la casa torna alla banca", in quanto si potrebbe tranquillamente ribattere che "se non paghi l'affitto la casa torna al proprietario, e tu torni da mammà".
    Mi trovo davvero in imbarazzo con queste prese di posizione estreme, soprattutto quando alla fine dice che l'affitto è il prezzo per la libertà

    Ultima considerazione, la più importante. Nel video, questo tipo non ha MAI preso in considerazione che il principale ostacolo ad un eventuale trasferimento per lavoro (cita addirittura Manhattan!) non è la casa, ma la famiglia. Se hai figli e compagno/a già inseriti in un contesto sociale/lavorativo/scolastico/sportivo, non è certo la casa il primo pensiero quando ti offrono un trasferimento.

    Vabbè, ma il tipo è giovane, perdoniamolo.

    Lascia un commento:


  • UomoCheRide
    ha risposto
    Originariamente inviato da Enfad Visualizza il messaggio
    Non mi è chiarissimo in che ottica tu stia valutando l'acquisto di una casa (per viverci? Per viverci una volta che andrai in pensione? Per affittarla? Per poi rivenderla?), comunque secondo me potresti dare un'occhiata a questi due video sull'argomento (ma ovviamente se ne trovano anche tantissimi altri, se cerchi )




    Io ho apprezzato soprattutto il primo per l'approccio utilizzato, ma può valer la pena vedere anche il secondo per avere pure un punto di vista differente (e comunque le cose che dicono non si escludono a vicenda, è solo che analizzano la questione partendo da posizioni diverse)
    Principalmente come investimento. Non nego mi piacerebbe anche viverci per risparmiare l'affitto, ma non so ancora dove mi fermerò (cosa che ripeto da sei anni, pur restando fermo nello stesso posto). Ragion per cui preferirei evitare il mutuo e investire in altro.
    A livello emotivo, per avere un senso di appartenenza e l'idea di costruire qualcosa.

    Grazie comunque per il video, stavo proprio seguendo qualcosa del genere su youtube.
    Mi pare di capire, in soldoni, che chi sconsiglia il mutuo è per incentivare le persone ad investire su altri canali, indipendentemente dalle loro competenze finanziarie.

    Lascia un commento:


  • Enfad
    ha risposto
    Originariamente inviato da UomoCheRide Visualizza il messaggio
    Il discorso verteva più sul reale vantaggio economico/personale del mutuo.
    Non essendoci necessità di una casa propria nel futuro (perchè, salvo vendite, già ne avrei una al sud), converrebbe accollarsi un debito per risparmiare (temporaneamente) un affitto?
    Si riuscirebbe a subaffittare in questo periodo storico? Se anche tra risparmio e eventuale subaffitto uno tirasse fuori 600 o 700 euro (mantenendo però le spese di gestione, condominio, spazzatura, ristrutturazione etc), considerando la quota da pagare alla banca per il mutuo (e un minimo di ammortamento personale per recuperare quanto speso tra agenzia, notaio, mobili ed elettrodomestici), quanto recupererebbe ogni mese? 100 euro? Ne varrebbe davvero la pena?

    Certo, si può obbiettare che sarebbe un enorme salvadanaio (al netto di un debito che ti porti avanti per 20 anni e di una "palla al piede" che può diventare difficile da gestire se ti ritrovi dall'altra parte dell'Italia) che ti ritroverai un giorno...come se i soldi che dai in affitto ti verrebbero un domani "restituiti" rivendendo l'immobile.
    Non mi è chiarissimo in che ottica tu stia valutando l'acquisto di una casa (per viverci? Per viverci una volta che andrai in pensione? Per affittarla? Per poi rivenderla?), comunque secondo me potresti dare un'occhiata a questi due video sull'argomento (ma ovviamente se ne trovano anche tantissimi altri, se cerchi )




    Io ho apprezzato soprattutto il primo per l'approccio utilizzato, ma può valer la pena vedere anche il secondo per avere pure un punto di vista differente (e comunque le cose che dicono non si escludono a vicenda, è solo che analizzano la questione partendo da posizioni diverse)

    Lascia un commento:

In esecuzione...
X