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  • UomoCheRide
    ha risposto
    Ieri, cerco di prendere i dati della tessera sanitaria di mia madre per informarmi sulla prenotazione online dei vaccini.
    Mia madre lamenta la questione delle prenotazioni online, sostenendo che debbano occuparsene medici di famiglia o farmacisti.
    Poi se ne esce con "è una discriminazione verso gli anziani che non usano il computer, che sono la maggior parte". Le faccio notare che gli anziani hanno spesso dei figli o dei nipoti (nel senso che possono essere zii di) che sanno usare il computer.
    "E vabbè, ma gli altri?"
    Le rispondo che gli altri avranno amici di famiglia o vicini a cui poter chiedere il favore.
    "E li disturbi per questo?", bhè... sono robe di salute...in una pandemia globale....a fare una iscrizione online servono 10 minuti e magari gli offri il caffè...vedi tu...possono venire a casa tua e fartelo col cellulare...
    "E chi non ha amici di famiglia o vicini di casa?", faccio notare che, seppur con l'età avanzata e la pandemia si perdono molti affetti, la probabilità di non avere parenti, amici di famiglia o vicini inizia a diventare molto bassa. In quei pochi casi si può chiedere la cortesia al medico di base.
    "Si, ma questa cosa di mettere tutto online è sbagliato" - Faccio notare che l'uso domestico del pc è comune in Italia dal 1995, anno di Windows 95, e se vogliamo arrivare a internet e all' adsl possiamo iniziare a contare dal 2005.... sono passati 15 anni... tempo per impare ad usare, non dico un pc, ma almeno internet su un cellulare, ce ne sarebbe stato.
    "non è giusto e basta".

    Mi torna in mente di quando mio zio, 90 anni, sopravvissuto a due infarti, bloccato dal primo lockdown, si lamentava con me perchè la bolletta dei consumi elettrici arrivava via mail e non più cartacea....
    "zio, ma non conviene anche a te pagare tutto online così non esci e non ti metti in pericolo?"
    "si, ma così mi costringono ad imparare ad usare il computer".
    "e allora non chiamarlo computer, chiamalo televideo e magari ti passa l'avversione".

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  • UomoCheRide
    ha risposto
    Originariamente inviato da Tom Doniphon Visualizza il messaggio
    Un factsheet semplicemente è un foglio riassuntivo delle specifiche di un fondo, destinato per il pubblico. Ci puoi trovare da quanto tempo esiste il fondo, quanti sono i capitali investiti, dove investe (azioni, obbligazioni, immobili, materie prime, etc), il suo rendimento storico, il rendimento dell'ultimo anno, i costi di gestione, la valuta.

    Di base un fondo di investimento è una gestione patrimoniale non di un investitore, ma di tanti investitori. Se uno va in banca e dice "voglio investire un milione di euro", la banca attua una strategia di diversificazione: non investe in un solo titolo/una sola azienda, perché se quell'azienda dovesse fallire, l'investitore perderebbe tutti i soldi.

    Il fondo di investimento fa la stessa cosa, ma con i soldi di tanti investitori. Questo permette di accedere al fondo anche ai piccoli risparmiatori che vogliono investire anche somme molto piccole, tipo 200 euro al mese.

    La diversificazione serve ad eliminare il rischio specifico, ossia il rischio che uno perda tutti i soldi perché li ha investiti in un solo titolo/una sola azienda. Non è strano vedere fondi che investono in 50 aziende diverse, con criteri di diversificazione ragionati (per settore industriale, per area geografica, etc.).

    Gli indici più importanti che dovresti guardare sono questi:

    1) età del fondo e capitale investito Più il fondo esiste da tanti anni e più capitali ha raccolto, più è una garanzia

    2) rendimento
    Chiaramente si investe perché si vuole avere un rendimento. Non è assolutamente strano che un fondo azionario o immobiliare abbia un rendimento del 4 o 5 % annuo

    3) volatilità
    La volatilità indica l'oscillazione del rendimento (da un punto di vista statistico è la deviazione standard del rendimento). Immaginiamo che il rendimento di un fondo sia del 5% annuo negli ultimi 5 anni. Questo è un rendimento medio: le misurazioni del valore delle quote del fondo sono fatte ogni giorno, e il valore delle quote è cresciuto in media del 5% all'anno negli ultimi 5 anni. Se questo fondo ha una volatilità del 10%, cosa vuol dire? Vuol dire che circa il 60% dei giorni in questi 5 anni ha mostrato un valore tra il -5% e il +15% rispetto al valore iniziale. Più la volatilità è alta, più c'è il rischio che in determinati periodi circoscritti ci sia un rendimento negativo, ossia se in quel momento dovessi disinvestire, riceverei meno di quello che ho versato (magari ho investito complessivamente 20mila euro e ne ritiro 19mila). Questo è il motivo per cui bisogna investire solo una parte dei propri risparmi, in modo che, se si osserva un periodo di rendimento negativo, si ha la pazienza di aspettare che tornino rendimenti positivi. Concretamente, questo vuol dire che se metti 200 euro al mese in un fondo lo fai con l'idea di ritirare questi soldi fra 5-7 anni come minimo, in modo da accumulare certo capitale e recuperare eventuali periodi di rendimento negativo.

    4) i costi di gestione

    Questi sono gli elementi più importanti, che si possono trovare su un factsheet. Il problema è che se uno non ne hai visto uno, non è di così immediata lettura.
    grazie mille

    Lascia un commento:


  • Tom Doniphon
    ha risposto
    Un factsheet semplicemente è un foglio riassuntivo delle specifiche di un fondo, destinato per il pubblico. Ci puoi trovare da quanto tempo esiste il fondo, quanti sono i capitali investiti, dove investe (azioni, obbligazioni, immobili, materie prime, etc), il suo rendimento storico, il rendimento dell'ultimo anno, i costi di gestione, la valuta.

    Di base un fondo di investimento è una gestione patrimoniale non di un investitore, ma di tanti investitori. Se uno va in banca e dice "voglio investire un milione di euro", la banca attua una strategia di diversificazione: non investe in un solo titolo/una sola azienda, perché se quell'azienda dovesse fallire, l'investitore perderebbe tutti i soldi.

    Il fondo di investimento fa la stessa cosa, ma con i soldi di tanti investitori. Questo permette di accedere al fondo anche ai piccoli risparmiatori che vogliono investire anche somme molto piccole, tipo 200 euro al mese.

    La diversificazione serve ad eliminare il rischio specifico, ossia il rischio che uno perda tutti i soldi perché li ha investiti in un solo titolo/una sola azienda. Non è strano vedere fondi che investono in 50 aziende diverse, con criteri di diversificazione ragionati (per settore industriale, per area geografica, etc.).

    Gli indici più importanti che dovresti guardare sono questi:

    1) età del fondo e capitale investito Più il fondo esiste da tanti anni e più capitali ha raccolto, più è una garanzia

    2) rendimento
    Chiaramente si investe perché si vuole avere un rendimento. Non è assolutamente strano che un fondo azionario o immobiliare abbia un rendimento del 4 o 5 % annuo

    3) volatilità
    La volatilità indica l'oscillazione del rendimento (da un punto di vista statistico è la deviazione standard del rendimento). Immaginiamo che il rendimento di un fondo sia del 5% annuo negli ultimi 5 anni. Questo è un rendimento medio: le misurazioni del valore delle quote del fondo sono fatte ogni giorno, e il valore delle quote è cresciuto in media del 5% all'anno negli ultimi 5 anni. Se questo fondo ha una volatilità del 10%, cosa vuol dire? Vuol dire che circa il 60% dei giorni in questi 5 anni ha mostrato un valore tra il -5% e il +15% rispetto al valore iniziale. Più la volatilità è alta, più c'è il rischio che in determinati periodi circoscritti ci sia un rendimento negativo, ossia se in quel momento dovessi disinvestire, riceverei meno di quello che ho versato (magari ho investito complessivamente 20mila euro e ne ritiro 19mila). Questo è il motivo per cui bisogna investire solo una parte dei propri risparmi, in modo che, se si osserva un periodo di rendimento negativo, si ha la pazienza di aspettare che tornino rendimenti positivi. Concretamente, questo vuol dire che se metti 200 euro al mese in un fondo lo fai con l'idea di ritirare questi soldi fra 5-7 anni come minimo, in modo da accumulare certo capitale e recuperare eventuali periodi di rendimento negativo.

    4) i costi di gestione

    Questi sono gli elementi più importanti, che si possono trovare su un factsheet. Il problema è che se uno non ne hai visto uno, non è di così immediata lettura.

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  • UomoCheRide
    ha risposto
    Mi spieghi a parole tue cosa sia un factsheet?

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  • Tom Doniphon
    ha risposto
    Originariamente inviato da UomoCheRide Visualizza il messaggio

    Per caso hai anche esperienza di eToro e Moneyfarm? Sembrano adatti a degli "ignorantelli" come me e pare forniscano PAC ad accumulo progressivo...
    Onestamente no, ho provato a dare un'occhiata, mi sembrano delle app/interfacce di investimento diretto senza passare da consulenti intermediari. Sono strumenti che permettono di investire a una tipologia di clienti che non sarebbero minimamente "cagati di striscio" dalle banche di investimento, soprattutto per via delle poche cifre che si possono investire.

    I PAC sono ottimi strumenti di investimento, la cosa importante è saper leggere un factsheet. In questo senso se hai bisogno domanda pure.

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  • UomoCheRide
    ha risposto
    Originariamente inviato da Tom Doniphon Visualizza il messaggio

    Figurati, ci mancherebbe! Se hai bisogno di altre info chiedi pure, è un tema interessante e per un po' di anni ho fatto il consulente finanziario come professione, quindi è un tema che mi interessa e mi piace
    Per caso hai anche esperienza di eToro e Moneyfarm? Sembrano adatti a degli "ignorantelli" come me e pare forniscano PAC ad accumulo progressivo...

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  • spiderman2707
    ha risposto
    Vip's. Ok
    Popolino. Ok
    Gossippata. Ok
    Subordinate scoordinate. Ok
    Offanego. Manca.

    Accidenti, ho perso 5 euro.

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  • henry angel
    ha risposto
    Da appassionato di comunicazione , pur tenendomi lontano dai "Social" ne seguo per curiosità l'evoluzione . L'ultimo "grido" in fatto di, sembra essere ClubHouse , che già vale (Fonte: Radiouno) "un miliardo di dollari" :
    https://style.corriere.it/lifestyle/...etwork-invito/

    Interessa , tra l'altro ed in generale , gli espedienti di comunicazione adattati per farlo ,il social, considerare invogliante e nuovo :
    l'iscrizione ad inviti con tanto di bagarinaggio . La presenza di Vip's che _santo il cielo_ parlano tra loro ma elargiscono l'ostensione della loro voice pure _tenetivi_ a sconosciyuti e quell'aurea di riservatezza selezionata che si portano dietro , una cosa tipo Briatore che gioca a calcetto con altri famosi ed allora deve saperla lunghissima sul Covid-19 o su qualunque altro argomento...Da qui il piacere di venir inseriti in una comunità (ancora) ristretta e riservata, a parte di "verità" in genere sconosciute al "popolino" ? Che d'altro canto è cazziato sia per la sua ignoranza o sia, al contrario perché sa , avendo (faccio un esempio proverbiale...) "la classe politica che si merita".Già, ma quelli svegli ed istruiti tipo Conte o Draghi sapevano "tutto" della classe politica prima e meglio del popolino , quindi sono PIU' cialtroni degli altri ad averci a che fare . Invece lo chiamano tenere un #altoprofilo. Di ruffiani.

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  • Tom Doniphon
    ha risposto
    Originariamente inviato da UomoCheRide Visualizza il messaggio

    Fantastico, è esattamente il tipo di post di cui avevo bisogno.
    Conciso, preciso, lucido, anche completo di considerazioni personali.
    Lo rileggerò più volte e ci rifletterò su. Grazie mille
    Figurati, ci mancherebbe! Se hai bisogno di altre info chiedi pure, è un tema interessante e per un po' di anni ho fatto il consulente finanziario come professione, quindi è un tema che mi interessa e mi piace

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  • UomoCheRide
    ha risposto
    Originariamente inviato da Tom Doniphon Visualizza il messaggio
    Quando valuti un investimento devi considerare sempre due fattori di base: il tempo e il rischio che sei disposto ad assumersi. In altre parole: perché vuoi investire e per quanto tempo?

    Un altro fattore da considerare è: sai cosa sono gli strumenti di investimento? Perché è diverso investire in azioni, in obbligazioni o in fondi di investimento?

    Di base nessuno degli strumenti è meglio o peggio, dipende anche da che tipo di persona sei. Io ho investito sia in azioni che in fondi di investimento e sono rimasto contento con entrambi gli strumenti. Purtroppo col tempo ho dovuto disinvestire perché avevo bisogno di liquidità, ma se non mi fossi trovato disoccupato e il mio reddito non fosse cambiato avrei continuato con entrambi gli strumenti.

    Quando compri un'azione di fatto compri una quota di una società. Il tuo guadagno può avvenire in due modi: il valore delle azioni può aumentare e nel venderli tu guadagni la differenza tra la cifra finale e la cifra iniziale. Questo guadagno viene chiamato utile da capitale. L'altra forma è il dividendo: la compagnia decide di dividere una percentuale degli utili sotto forma appunto di dividendo. Questo viene chiamato reddito da capitale. È una forma simile all'interesse, con la differenza fondamentale che i dividendi non sono obbligatori. Una compagnia può decidere di non versarli.

    Qual è il vero rischio che mi assumo con un'azione? Dipende. C'è il cosiddetto rischio specifico, ossia il rischio che un'azienda fallisca. Questo rischio è chiaramente molto basso se investi in una grande azienda consolidata, ma concettualmente non è nullo. Per questo esiste un concetto di "titolo difensivo": compro azioni di aziende ultra consolidate, so che non ci guadagnerò molto sulla crescita del valore dell'azione, ma in compenso ogni anno ho un buon dividendo e l'azienda è solida. In Svizzera tipici titoli difensivi sono quelli delle assicurazioni. Aziende molto solide con peraltro in quadro giuridico decisamente a tutela degli assicurati. L'utile da capitale non è mai tanto, ma in compenso alcune danno un dividendo attorno al 5%.

    Un'obbligazione di fatto è semplicemente un prestito. Tu stai prestando dei soldi a un'azienda o a uno Stato. In cambio il debitore si impegna in due cose: a darti obbligatoriamente un interesse e a restituirti il debito a scadenza del prestito. A me le obbligazioni non piacciono, ma è una cosa puramente personale. Qui il rischio fondamentale che ti assumi è il rischio che l'azienda o uno Stato non possano restituirti il prestito. Un altro rischio che ti assumi è il rischio di cambio se compri obbligazioni in valute diverse.

    Un fondo di Investimento non è nient'altro che una sorta di calderone dove sono messi i capitali di tanti investitori e l'investimento è estremamente diversificato. Il fondo di investimento ha il grande vantaggio che elimina il rischio specifico, ma bisogna stare attenti ai costi di gestione.

    Il mio consiglio è prima di tutto: decidi anche in base a quanto vuoi investire e se vuoi investire una somma unica o una somma periodica. In Svizzera esistono fondi di investimento con cui puoi investire un minimo di 100 euro al mese. Sicuramente esisterà qualcosa di simile anche in Italia.

    Secondo, puoi anche pensare di diversificare. Puntare al fondo per un investimento a medio termine e a titolo diretti che puoi facilmente disinvestire.

    Dipende da tanti fattori, spero comunque di averti dato un primo spunto.
    Fantastico, è esattamente il tipo di post di cui avevo bisogno.
    Conciso, preciso, lucido, anche completo di considerazioni personali.
    Lo rileggerò più volte e ci rifletterò su. Grazie mille

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  • UomoCheRide
    ha risposto
    Originariamente inviato da spiderman2707 Visualizza il messaggio

    Io mattone e terreno.
    Nel senso che hai usato un mattone contro la vetrina di un gioielliere, e hai nascosto tutto in una buca nel terreno, vero?

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  • spiderman2707
    ha risposto
    Originariamente inviato da Tom Doniphon Visualizza il messaggio
    Dimenticavo: mattoni e terreni sono ovviamente anche ottimi investimenti, ma lo sono solo se non investi tutti i tuoi risparmi. Ho visto parecchie persone, mia madre inclusa, investire i propri risparmi in una proprietà e poi col tempo trovarsi in difficoltà perché le sue condizioni economiche sono cambiate rispetto a quando aveva comprato la casa, e disinvestire da una proprietà immobiliare può richiedere a volte tempi lunghi, che si riducono solo se sei disposto a scendere.

    La cosa migliore, sempre, è non investire tutti i propri risparmi in una cosa sola. E tenersi sempre una riserva di liquidità in banca, perché non si può mai sapere.
    Perfettamente d'accordo.

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  • Tom Doniphon
    ha risposto
    Dimenticavo: mattoni e terreni sono ovviamente anche ottimi investimenti, ma lo sono solo se non investi tutti i tuoi risparmi. Ho visto parecchie persone, mia madre inclusa, investire i propri risparmi in una proprietà e poi col tempo trovarsi in difficoltà perché le sue condizioni economiche sono cambiate rispetto a quando aveva comprato la casa, e disinvestire da una proprietà immobiliare può richiedere a volte tempi lunghi, che si riducono solo se sei disposto a svendere.

    La cosa migliore, sempre, è non investire tutti i propri risparmi in una cosa sola. E tenersi sempre una riserva di liquidità in banca, perché non si può mai sapere.
    Ultima modifica di Tom Doniphon; 29 January 21, 11:09.

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  • Tom Doniphon
    ha risposto
    Quando valuti un investimento devi considerare sempre due fattori di base: il tempo e il rischio che sei disposto ad assumersi. In altre parole: perché vuoi investire e per quanto tempo?

    Un altro fattore da considerare è: sai cosa sono gli strumenti di investimento? Perché è diverso investire in azioni, in obbligazioni o in fondi di investimento?

    Di base nessuno degli strumenti è meglio o peggio, dipende anche da che tipo di persona sei. Io ho investito sia in azioni che in fondi di investimento e sono rimasto contento con entrambi gli strumenti. Purtroppo col tempo ho dovuto disinvestire perché avevo bisogno di liquidità, ma se non mi fossi trovato disoccupato e il mio reddito non fosse cambiato avrei continuato con entrambi gli strumenti.

    Quando compri un'azione di fatto compri una quota di una società. Il tuo guadagno può avvenire in due modi: il valore delle azioni può aumentare e nel venderli tu guadagni la differenza tra la cifra finale e la cifra iniziale. Questo guadagno viene chiamato utile da capitale. L'altra forma è il dividendo: la compagnia decide di dividere una percentuale degli utili sotto forma appunto di dividendo. Questo viene chiamato reddito da capitale. È una forma simile all'interesse, con la differenza fondamentale che i dividendi non sono obbligatori. Una compagnia può decidere di non versarli.

    Qual è il vero rischio che mi assumo con un'azione? Dipende. C'è il cosiddetto rischio specifico, ossia il rischio che un'azienda fallisca. Questo rischio è chiaramente molto basso se investi in una grande azienda consolidata, ma concettualmente non è nullo. Per questo esiste un concetto di "titolo difensivo": compro azioni di aziende ultra consolidate, so che non ci guadagnerò molto sulla crescita del valore dell'azione, ma in compenso ogni anno ho un buon dividendo e l'azienda è solida. In Svizzera tipici titoli difensivi sono quelli delle assicurazioni. Aziende molto solide con peraltro in quadro giuridico decisamente a tutela degli assicurati. L'utile da capitale non è mai tanto, ma in compenso alcune danno un dividendo attorno al 5%.

    Un'obbligazione di fatto è semplicemente un prestito. Tu stai prestando dei soldi a un'azienda o a uno Stato. In cambio il debitore si impegna in due cose: a darti obbligatoriamente un interesse e a restituirti il debito a scadenza del prestito. A me le obbligazioni non piacciono, ma è una cosa puramente personale. Qui il rischio fondamentale che ti assumi è il rischio che l'azienda o uno Stato non possano restituirti il prestito. Un altro rischio che ti assumi è il rischio di cambio se compri obbligazioni in valute diverse.

    Un fondo di Investimento non è nient'altro che una sorta di calderone dove sono messi i capitali di tanti investitori e l'investimento è estremamente diversificato. Il fondo di investimento ha il grande vantaggio che elimina il rischio specifico, ma bisogna stare attenti ai costi di gestione.

    Il mio consiglio è prima di tutto: decidi anche in base a quanto vuoi investire e se vuoi investire una somma unica o una somma periodica. In Svizzera esistono fondi di investimento con cui puoi investire un minimo di 100 euro al mese. Sicuramente esisterà qualcosa di simile anche in Italia.

    Secondo, puoi anche pensare di diversificare. Puntare al fondo per un investimento a medio termine e a titolo diretti che puoi facilmente disinvestire.

    Dipende da tanti fattori, spero comunque di averti dato un primo spunto.
    Ultima modifica di Tom Doniphon; 29 January 21, 11:07.

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  • spiderman2707
    ha risposto
    Originariamente inviato da UomoCheRide Visualizza il messaggio

    Vorrei investire una parte dei risparmi per combattere l'inflazione. Ho già un fondo pensionistico. Per il resto non so come regolarmi con gli investimenti.... mi consigliano degli investimenti a fondo comune, ma la mia banca mi ha detto che serve investire subito una forte cifra e non me la sento molto...preferirei degli investimenti graduali... poi leggendo in rete (non so quanto siano affidabili certi commenti) su qualche blog di economia ho letto che alcune banche coi fondi di investimento comune tendono sì a sparpagliare gli investimenti per limitare i rischi, ma anche a privilegiare (forse giustamente, non ne capisco) attività di società con cui sono consociate...

    Il settore è complicato, specie per un neofita e, a parte le classiche definizioni (cosa sia un BOT, cosa sia tasso, etc) non è che i consulenti ti dicano altro....anzi è ovvio che ognuno tiri acqua al suo mulino per invogliarti a investire presso il loro consorzio. Senza eccedere in cifre o in dettagli personali, voi che esperienze avete in merito? Avete investito con qualcuno e vi siete trovati bene?

    Mio cognato non si fa il problema perchè con mia sorella si è fatto il mutuo a Roma. Ci sarebbe il caro vecchio mattone... ma ho già l'immobile dove vive mia madre (al sud, in una città dove non è consigliabile investire dato che si sta spopolando di giovani) e il vecchio studio della buonanima di mio padre. Onestamente, per quanto un mutuo possa poi essere girabile e rivendibile insieme all'immobile, non me la sento di accollarmi una casa in un luogo dove forse non metterei radici.
    Io mattone e terreno.

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