annuncio

Comprimi
Ancora nessun annuncio.

Il topic della scienza

Comprimi
X
 
  • Filtro
  • Ora
  • Visualizza
Elimina tutto
nuovi messaggi

  • sono di Nocera Inferiore. Che dite, costruisco un'arca?
    Qual'è la verità? Ciò che penso io di me, ciò che pensa la gente, o ciò che pensa il burattinaio?
    Spoiler! Mostra

    Commenta


    • Dubito sia sufficiente...
      "Per me".

      Commenta


      • Inizierei con il costruire un tappo per il Vesuvio

        Commenta


        • Beh un'arca in tungsteno potrebbe andare

          Commenta


          • http://www.globochannel.com/wordpres...utto-il-mondo/
            Qual'è la verità? Ciò che penso io di me, ciò che pensa la gente, o ciò che pensa il burattinaio?
            Spoiler! Mostra

            Commenta


            • Si l'avevo già visto, sfrutta la rifrazione della luce.
              "Per me".

              Commenta


              • ma quindi pensavo, per illuminare le stanze centrali dele case o anche dei grattaceli, se si utilizzasse lo stesso sistema sfruttando però la circolazione naturale dell'acqua a temperature medio alte (fenomeno con cui sono costruiti i collettori a circolazione naturale privi di pompe), e si utilizzasse un sistema di tubi a pendenza leggera, o , nel caso di grattacieli, di spirali tipo l'elica archimedea, si potrebbe far circolare in queste stanze un quantitativo di acqua, semplicemente riscaldandola, facendola passare appunto per delle grosse ampolle che sarebbero i sostitutivi delle lampade. Se allora anzicchè l'acqua usassimo un fluido fotoassorbente diluito in acqua, l'acuqa fredda passante per la superficie esterna della struttura abitativa acquisisrebbe fotoni dalla luce solare, si riscalderebbe e inizierebbe a circolare verso l'alto. Sfruttando un sistema opportuno di pendenze preedentemente illustrato, tale liquido, che in virtà delle proprietà di assorimento fotonico avrebbe ora acquisito la proprietà di luminescenza, potrebbe quindi passare, durante il suo tragitto ascendente, per delle grosse ampolle di raccoglimento che funzionerebbero come lampade, per poi ,una volta raffreddatasi, ridiscendere e tornare nel punto in cui il sole riscalda e ricarica il fluido.
                Qual'è la verità? Ciò che penso io di me, ciò che pensa la gente, o ciò che pensa il burattinaio?
                Spoiler! Mostra

                Commenta


                • Originariamente inviato da UomoCheRide Visualizza il messaggio
                  ma quindi pensavo, per illuminare le stanze centrali dele case o anche dei grattaceli, se si utilizzasse lo stesso sistema sfruttando però la circolazione naturale dell'acqua a temperature medio alte (fenomeno con cui sono costruiti i collettori a circolazione naturale privi di pompe), e si utilizzasse un sistema di tubi a pendenza leggera, o , nel caso di grattacieli, di spirali tipo l'elica archimedea, si potrebbe far circolare in queste stanze un quantitativo di acqua, semplicemente riscaldandola, facendola passare appunto per delle grosse ampolle che sarebbero i sostitutivi delle lampade. Se allora anzicchè l'acqua usassimo un fluido fotoassorbente diluito in acqua, l'acuqa fredda passante per la superficie esterna della struttura abitativa acquisisrebbe fotoni dalla luce solare, si riscalderebbe e inizierebbe a circolare verso l'alto. Sfruttando un sistema opportuno di pendenze preedentemente illustrato, tale liquido, che in virtà delle proprietà di assorimento fotonico avrebbe ora acquisito la proprietà di luminescenza, potrebbe quindi passare, durante il suo tragitto ascendente, per delle grosse ampolle di raccoglimento che funzionerebbero come lampade, per poi ,una volta raffreddatasi, ridiscendere e tornare nel punto in cui il sole riscalda e ricarica il fluido.
                  Cos'è l'assorbimento fotonico? una specie di luminescenza? ma mica si basa su questo il fenomeno visto nel filmato.
                  "Per me".

                  Commenta


                  • Originariamente inviato da UomoCheRide Visualizza il messaggio
                    ma quindi pensavo, per illuminare le stanze centrali dele case o anche dei grattaceli, se si utilizzasse lo stesso sistema sfruttando però la circolazione naturale dell'acqua a temperature medio alte (fenomeno con cui sono costruiti i collettori a circolazione naturale privi di pompe), e si utilizzasse un sistema di tubi a pendenza leggera, o , nel caso di grattacieli, di spirali tipo l'elica archimedea, si potrebbe far circolare in queste stanze un quantitativo di acqua, semplicemente riscaldandola, facendola passare appunto per delle grosse ampolle che sarebbero i sostitutivi delle lampade. Se allora anzicchè l'acqua usassimo un fluido fotoassorbente diluito in acqua, l'acuqa fredda passante per la superficie esterna della struttura abitativa acquisisrebbe fotoni dalla luce solare, si riscalderebbe e inizierebbe a circolare verso l'alto. Sfruttando un sistema opportuno di pendenze preedentemente illustrato, tale liquido, che in virtà delle proprietà di assorimento fotonico avrebbe ora acquisito la proprietà di luminescenza, potrebbe quindi passare, durante il suo tragitto ascendente, per delle grosse ampolle di raccoglimento che funzionerebbero come lampade, per poi ,una volta raffreddatasi, ridiscendere e tornare nel punto in cui il sole riscalda e ricarica il fluido.
                    Ma in verità non è che serva a niente un sistema del genere in case provviste di finestre. Semplicemente nelle slums e baraccopoli di quel tipo è un buon metodo per far filtrare la luce solare all'interno senza bisogno di ricavare finestre nella lamiera (difficile e costoso farle in vetro) e per diffornderla in tutte le direzioni. Ma in edifici concreti e dotati di finestre è inutile, non produce alcun risparmio di alcun tipo. E non è un sistema di generazione di luce, la candeggina non reagisce in modo strano, serve solo per evitare lo sviluppo di alghe all'interno dell'acqua sul lungo periodo.

                    Commenta


                    • Originariamente inviato da axeman Visualizza il messaggio
                      Ma in verità non è che serva a niente un sistema del genere in case provviste di finestre. Semplicemente nelle slums e baraccopoli di quel tipo è un buon metodo per far filtrare la luce solare all'interno senza bisogno di ricavare finestre nella lamiera (difficile e costoso farle in vetro) e per diffornderla in tutte le direzioni. Ma in edifici concreti e dotati di finestre è inutile, non produce alcun risparmio di alcun tipo. E non è un sistema di generazione di luce, la candeggina non reagisce in modo strano, serve solo per evitare lo sviluppo di alghe all'interno dell'acqua sul lungo periodo.
                      No ma Uomocheride infatti parlava di stanze interne.
                      Inoltre, a me sembrava che la candeggina (inizialmente usata solo per le alghe) alterasse anche le caratteristiche ottiche del mezzo, ampliando la rifrazione orizzontale....ma vado a memoria.
                      "Per me".

                      Commenta


                      • infatti io non parlo di acqua e candeggina ma di un fluido luminescente ad assorbimento fotoico
                        Qual'è la verità? Ciò che penso io di me, ciò che pensa la gente, o ciò che pensa il burattinaio?
                        Spoiler! Mostra

                        Commenta


                        • Esiste un fluido del genere? Che assorbe fotoni e li rilascia dopo un certo tempo?

                          Commenta


                          • in teoria la centrale archimede in siracusa sta utilizzando un fluido termoconvettore per assorbire calore solare e poi rilasciarlo all'acqua in modo da ottenere vapore da far girare nelle turbine. è un'evoluzione del sistema ideato inizialmente da carlo rubbia. (si lo so, sto mangiando tutte le maiuscole,ma vado di corsa). non so se un tale fluido esiste, la mia era una ipotesi progettuale. ma cerdo che se non esita, esso sia sintetizzabile in laboratorio. consideriamo il fluido termovettore di cui sopra, esso assorbe energia dalla fonte solare e poi la rilascia all'acqua. Ipotizziamo un fluido che immagazzini energia non cme calore ma come luce, e che a contatto con un secondo fluido (idelmente quello di cui sarebbero composte le ampolle/lampade di cui sopra) reagirebbe cedendo i fotoni acquisiti nello stessomodo concui un fluido termovettore reagirebbe con l'acqua a temperatura diversa.
                            Qual'è la verità? Ciò che penso io di me, ciò che pensa la gente, o ciò che pensa il burattinaio?
                            Spoiler! Mostra

                            Commenta


                            • Ok ma l'accumulo di calore è naturale per un fluido (come per qualsiasi altro materiale esistente)...l'accumulo e l'emissione di fotoni credo richieda uno sviluppo completamente nuovo anche dal punto di vista solamente teorico.

                              Commenta


                              • Tocca una forte conoscenza di chimica dei materiali per rispondere. Cmq si potrebbe pure utilizzare l'energia termica immagazzinata dal fludio. Cioè il fluido caldo entra a contatto con un secondo fluido il quale ricevendo calore emette fotoni e , a contatto con un secondo fluido, si ricarica di fotoni. Cmq l'acquisizione e l'emissione di fotoni è comune in alcune sostanze come lo scambio termico è comune in alcune. Basti pensare ai materiali fosforescenti o ai fenomeni di bioluminescenza in cui l'emissione è dovuta a glicolisi. Certo ,senza una conoscenza del fluido ipotetico, non possiamo fare ragionamenti sul bilancio energetico e quindi sulla validità o meno dell'idea.
                                Qual'è la verità? Ciò che penso io di me, ciò che pensa la gente, o ciò che pensa il burattinaio?
                                Spoiler! Mostra

                                Commenta

                                In esecuzione...
                                X