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The Last of Us (HBO)

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  • The Last of Us (HBO)

    Se a qualcuno interessa:

    Craig Mazin, autore della miniserie Chernobyl, curerà per la HBO l’adattamento seriale del popolare videogioco The Last of Us. Neil Druckmann, autore e direttore creativo del videogioco originale, sarà inoltre coinvolto attivamente nel progetto e collaborerà con Mazin alla scrittura e alla produzione della serie. Il progetto è descritto come una co-produzione tra la Sony Pictures Television e la PlayStation Productions, che con questa serie farà il suo primo passo nel mondo delle serie tv.
    https://tv.badtaste.it/2020/03/the-l...tv-per-la-hbo/


    Everybody Lies...

  • #2
    Notizia bomba, sulla carta è una gran bella squadra e potrebbero davvero riuscire a tirare fuori un ottimo adattamento, finalmente (che poi Mazin si stava occupando anche de I pirati dei Caraibi, chissà se significa che non sta andando avanti o che farà entrambe le cose).
    Luminous beings are we, not this crude matter.

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    • #3
      Direi che siamo in buone mani. Il videogioco è un fottuto capolavoro. Sbavo per la realizzazione di una serie in seno all'HBO.

      Curioso per il casting, Ellen Page è la copia spiccicata del personaggio, ma ormai è troppo grande. 10 anni fa le avrebbero regalato il ruolo.

      A meno che non scelgano una sconosciuta delle nuove leve punto su Sophia Lillis.

      I-Am-Not-Okay-With-This.jpg
      Ultima modifica di MrCarrey; 05 marzo 20, 22:51.
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      • #4
        Il regista Johan Rencki ha confermato il suo coinvolgimento nella serie tratta dal videogioco The Last of Us, svelando come si sta lavorando all'adattamento
        "Vabbè camerata, beviti un po' quello che ti pare e torna su VKontakte a scrivere di come vorresti sparare ai politici e di quanto la Meloni sia la tua waifu, va benissimo". cit.

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        • #5
          Bella squadra, il regista scelto è quello di Chernobyl, in passato ha lavorato per Breaking Bad, Vikings e The Walking Dead.

          Comunque maggiori notizie sullo sviluppo di questa serie HBO verranno rilasciate dopo il 19 Giugno, data dell'uscita del videogioco The Last of Us: Part 2.
          Ultima modifica di MrCarrey; 07 giugno 20, 19:53.
          tumblr_oc8g4uj7aK1sec0ywo1_1280.jpg

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          • #6
            Originariamente inviato da MrCarrey Visualizza il messaggio
            Direi che siamo in buone mani. Il videogioco è un fottuto capolavoro.
            Non ci ho ancora giocato, ma ho visto il video del gameplay del secondo, roba da mascella a terra, pazzesco!

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            • #7
              Le potenzialità ci sono tutte, già il materiale di partenza è altamente cinematico, anche se alcune dinamiche della trama potrebbero risultare non troppo originali (anche perché credo che per la storia del gioco si siano ispirati a prodotti già esistenti, e non solo per quanto riguarda il lato "zombie", e poi TLOU è diventato a sua volta iconico influenzando a sua volta altre storie - forse anche Logan, chissà).
              Banalmente, dipenderà tutto dall'esecuzione

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              • #8
                beh, il gioco è un capolavoro di trama ed emozioni, quando lo giocai per ps3 ai tempi d'uscita, parecchi anni fa ormai, mi emozionai non poco, sopratutto il finale, all'epoca erano pochi i giochi che riuscivano a fare presa su una trama solida con personaggi così caratterizzati affrontando tematiche così delicate

                pensai che questa vena filmica nei videogiochi poteva funzionare se strutturata bene

                ovviamente è andata meglio di quello che pensavo (vendite e critica del gioco) ed ecco che cercano subito di sfruttare l'effetto contrario, portare una buona storia PER videogame in televisione, premessa molto rischiosa sinceramente meno se le persone coinvolte sono le stesse di Chernobyl una delle migliori serie mai realizzate a mani bassissime


                sono molto curioso per le persone coinvolte, meno per l'idea di prendere qualcosa che ha funzionato nei videogame e portarla al cinema\tv

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                • #9
                  Il plot come ha detto Admiral è derivativo e abbastanza semplice, ma in questo caso a vincere è la potenza narrativa con cui fluisce la storia e la mirabile capacità di insinuarsi sottopelle arrivando fino al cuore. È un esperienza che non vivi accanto ai personaggi ma dentro di loro. Quel memorabile finale dove esplodono le ragioni del cuore e a vincere è un egoismo (e una bugia) difficile da biasimare non lo dimenticherò mai.
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                  • #10
                    Originariamente inviato da MrCarrey Visualizza il messaggio
                    Il plot come ha detto Admiral è derivativo e abbastanza semplice, ma in questo caso a vincere è la potenza narrativa con cui fluisce la storia e la mirabile capacità di insinuarsi sottopelle arrivando fino al cuore. È un esperienza che non vivi accanto ai personaggi ma dentro di loro. Quel memorabile finale dove esplodono le ragioni del cuore e a vincere è un egoismo (e una bugia) difficile da biasimare non lo dimenticherò mai.
                    concordo in tutto, lacrime per un videogame non pensavo di poterle mai versare ma aggiungo che ha funzionato proprio perchè funzionale al videogioco dove difficilmente ti appassioni e ti fai trasportare dai personaggi in quella maniera arrivando addirittura a controllarli

                    come dici bene è una storia tutto sommato semplice e proprio da questo punto siamo sicuri trasmetterà le stesse sensazioni in tv senza cadere nel rischio di già visto??
                    l'impronta autoriale dei registi chiamati in causa riusciranno nel miracolo di far passare una storia che attualmente può già risultare vecchia?? zombie e mondi post apocalittici potevano andare bene dieci anni fa quando ci fu un'overdose del genere ma adesso funzionerebbe alla stessa maniera??

                    questo è il mio dubbio e spero nell'abilità dei registi
                    nel videogame ha funzionato perchè fu un approccio nuovo per quel mondo ma di fatto al cinema e tv storie simili ne abbiamo già viste a valanga

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                    • #11
                      Non lo so, è un viaggio si tra zombie e una civiltà diroccata ma anche all'interno dell'animo umano, c'è la brutalità della sopravvivenza ma anche lo sviluppo di un rapporto padre e figlia che viene elevato sopra la sopravvivenza stessa del singolo, diventando motore delle azioni più brutali e moralmente opinabili. Se riescono a preservare il cuore di questo viaggio e a mantenere quell'alternanza di toni intimi e avventurosi l'operazione ha buone potenzialità sul piccolo schermo. Potrebbe riuscire anche grazie a quel fattore cinematico di cui si è alimentata per essere veicolata nel mondo dei videogame. In un qualche modo potrebbe essere intesa come una restituzione al suo legittimo proprietario, di certo sarebbe un'operazione meno pericolosa di tante altre trasposizioni dal mio punto di vista.

                      Solo il trailer del secondo capitolo della storia rende bene le affinità con il mondo cinematografico, confezionato alla stessa maniera di una serie tv o un nuovo film...
                      Ultima modifica di MrCarrey; 08 giugno 20, 12:39.
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                      • #12
                        Originariamente inviato da MrCarrey Visualizza il messaggio
                        Proprio grazie a quel fattore cinematico di cui si è servita per essere veicolata nel mondo dei videogame, in un qualche modo potrebbe essere intesa una restituzione al suo legittimo proprietario, meno rischiosa di tante altre trasposizioni dal mio punto di vista.

                        Solo il trailer del secondo capitolo della storia rende bene le affinità con il mondo cinematografico, confezionato alla stessa maniera di una serie tv o un nuovo film...

                        ma lo spero veramente e sono tutti punti a favore che condivido ma rimango ancora nel dubbio, tutti gli esempi di trasposizioni hanno personalmente decretato che difficilmente un'idea funzionale per un videogame valga anche per il grande schermo proprio per l'uso che ne fa l'utente finale sopratutto se in questo caso abbiamo un effetto contrario (idea di cinema portata sui videogame)

                        poi è anche vero che quando ci giocai abitavo con un coinquilino che non giocava ma guardava e basta, anche lui si emozionò e giudica TLOU come uno dei videogame migliori mai visti (letteralmente in questo caso )

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                        • #13
                          Originariamente inviato da MrCarrey Visualizza il messaggio
                          Il plot come ha detto Admiral è derivativo e abbastanza semplice, ma in questo caso a vincere è la potenza narrativa con cui fluisce la storia e la mirabile capacità di insinuarsi sottopelle arrivando fino al cuore. È un esperienza che non vivi accanto ai personaggi ma dentro di loro. Quel memorabile finale dove esplodono le ragioni del cuore e a vincere è un egoismo (e una bugia) difficile da biasimare non lo dimenticherò mai.
                          Sono d'accordo ma questo aspetto non va scisso dalla componente del gameplay, uno dei motivi per cui ci sentiamo dentro di loro è proprio perché giocando non solo li accompagniamo in quel viaggio ma addirittura li "interpretiamo". Nella serie non può esserci questo tipo di immersività quindi dovranno essere bravi a compensare in altri maniere per differenziarla da prodotti simili

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                          • #14
                            Il gioco ha una buona sceneggiatura preso come gioco, chiaramente la differenza la farà l'apporto di Mazin nel processo di adattamento.

                            Il punto di forza erano i due protagonisti, ma dovranno lavorare anche creare scene di tensione e orrorifiche all'altezza in un ambito in cui è sempre più difficile vedere/fare qualcosa di originale, visto quanto è stato sfruttato il filone (al momento i migliori, sotto questo punto di vista, sono i coreani che con Train to Busan e la serie Kingdom di Netflix, hanno mostrato che si pososno ancora pensare situazioni nuove o proposte in modo nuovo).

                            Ad esempio, dovrebbero sfruttare bene le dinamiche sonore, come nel gioco, dinamiche che negli ultimi anni sono stato al centro, per esempio, di prodotti come A Quiet Place o Don't Breathe.

                            Gioca a loro favore anche il fatto che gli "zombie" sono diversi dal solito, grazie all'uso del cordiceps (anche se qualche anno fa è uscito un film, The Girl with All the Gifts, in cui gli zombie erano sempre generati d aun fungo parassita, ma la resa era diversa e il film è passato relativamente in sordina).
                            Ultima modifica di Sir Dan Fortesque; 08 giugno 20, 14:05.
                            Luminous beings are we, not this crude matter.

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                            • #15
                              Intanto...
                              Screenshot_2020-06-14-23-22-33-1.png

                              tumblr_oc8g4uj7aK1sec0ywo1_1280.jpg

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