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Romulus (Sky)

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  • #31
    Probabilmente è il target sbagliato per Sky. Il pubblico è più generalista e avanti con l'età mediamente rispetto a Netflix. Più interessato al calcio che alle serie tv.
    Gente che nasce con gli sceneggiati RAI, che se gli dai la serie sulla criminalità, sul drammone italiano, quella agiografica o la commedia la segue pure. Una serie un po' più sofisticata e ambiziosa finisce nel dimenticatoio in fretta.
    Su Netflix avrebbe fatto altri numeri.

    È un peccato comunque. Abbiamo decisamente bisogno di serie così in Italia.
    Ma forse è proprio il pubblico la causa principale della crisi del cinema italiano degli ultimi 30/40 anni.

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    • #32
      Credo anch' io che questa serie avrebbe avuto altri risultati su Netflix o Prime, magari se la comprano loro.
      Sky è diventata una tv generalista.

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      • #33
        Originariamente inviato da gybbyr Visualizza il messaggio

        Per una serie pagata da sky gli ascolti lineari sono tutto perchè gli spot pubblicitari li vendi li. Tra l'altro su un altro forum un insider di sky ha affermato che pure le visioni on demand sono bassissime.
        E comunque un rinnovo o una cancellazione di una serie si fa in base allo share

        Pewr fare un confronto Gomorra faceva 1 milione di media come spettatori
        In realtà gli spot ci sono anche nei contenuti on demand (prima dell'inizio e a metà puntata) e non sempre si possono skippare.

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        • #34
          Originariamente inviato da Woody Visualizza il messaggio
          Probabilmente è il target sbagliato per Sky. Il pubblico è più generalista e avanti con l'età mediamente rispetto a Netflix. Più interessato al calcio che alle serie tv.
          Gente che nasce con gli sceneggiati RAI, che se gli dai la serie sulla criminalità, sul drammone italiano, quella agiografica o la commedia la segue pure. Una serie un po' più sofisticata e ambiziosa finisce nel dimenticatoio in fretta.
          Su Netflix avrebbe fatto altri numeri.

          È un peccato comunque. Abbiamo decisamente bisogno di serie così in Italia.
          Ma forse è proprio il pubblico la causa principale della crisi del cinema italiano degli ultimi 30/40 anni.
          in raeltà sono propio i giovani, quelli su twitter che l'hanno stroncata, Quelli che usano now tv e hanno netflix

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          • #35
            Originariamente inviato da gybbyr Visualizza il messaggio

            in raeltà sono propio i giovani, quelli su twitter che l'hanno stroncata, Quelli che usano now tv e hanno netflix
            Stiamo parlando di ascolti. Non di critica.

            Se cerchi ragazzini che si lamentano di tutto internet ne è pieno. Per qualunque cosa.

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            • #36
              Sembra di leggere le stesse discussioni di un paio di anni fa Anche allora mentre certi utenti gridavano "che flop" a una settimana dall'uscita quel "povero fallito" di Rovere firmava per fare la serie televisiva. Io non l'ho vista la serie, ma sarei cauto a dire che è un disastro e che certamente non verrà richiesta una seconda stagione. La serie esce solo questa settimana in Russia e Germania, e prossimamente in tutti gli altri Paesi che lo hanno finanziato.

              Se, e solamente se, i committenti non saranno soddisfatti dei risultati si potrà dire che è stato un flop, non certo gli ascolti di Sky o i commenti social di chicchessia. Ancora non è chiaro a qualcuno evidentemente come Rovere e la Groenlandia finanziano i loro progetti, ossia vendendo prima il prodotto per ottenere il budget necessario. La misura del loro successo o insuccesso è internazionale, e non nazionale, e si calcola su tutti i parametri (non quindi solo i biglietti staccati al cinema o lo share tv). Poi come tutte le cose se davvero è un disastro su tutta la linea non verrà fatta la seconda stagione, ma io sarei un po' meno presuntuoso nei giudizi, giusto perché qualcuno qui dentro ha già preso una cantonata madornale con Il primo re circa le valutazioni finanziarie...

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              • #37
                Il primo re ha avuto grande successo all’estero in termini di gente che l’ha visto e di rientro di capitale??
                vedendo il numero di voti si imdb non mi pare ma mi sbaglierò io e sarà stato un successo commerciale senza eguali

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                • #38
                  E che diavolo c'entrano i voti di Imdb con il successo commerciale? Come se in quel letamaio poi non ci fossero fior di capolavori con voti bassi...

                  Qui si parla di soldi, di rendimento, di rapporto qualità-prezzo, ciò che valutano produttori e distributori. Avendo avuto l'opportunità di conoscere un po' di gente di questo mondo, non ne ricordo uno che non guardi al portafoglio quando deve acquistare o produrre un prodotto audiovisivo. E per mia esperienza nessuno avrebbe messo mano al portafoglio per produrre una serie televisiva se il film non avesse raggiunto i loro obiettivi, ossia costi contenuti e guadagno soddisfacenti, o che perlomeno non ha portato a perdite. Questa noiosa discussione è già stata fatta ai tempi del film, con tanto di intervista a Rovere postata da alcuni utenti tratta proprio da Badtaste dove c'era l'unica domanda interessante di tutta la carriera giornalistica di Niola, ovvero "Ma se il budget è TOT, allora in sala deve guadagnare Tot?" E Rovere spiegò dettagliatamente come funziona questo business, da sempre.

                  Poi sulla qualità ognuno ha la sua opinione, ci mancherebbe, ma i soldi son soldi, punto, nessuno investe su qualcosa che sa già che non avrà successo (e se il film ha fatto così schifo perché produrre la serie? farsi due domande ogni tanto...). Noi non sappiamo quanta gente ha visto il film su tutti i canali disponibili, l'abilità di Groenlandia è quella di produrre roba molto solida dal punto di vista artigianale che può piacere universalmente. Come noi guardiamo horror spagnolo, thriller norvegesi o erotici giapponesi, nei modi più svariati, così all'estero può succedere con questi prodotti italiani che vengono venduti. E se anche non ci piacciono ce li guardiamo lo stesso, perché magari ci attrae il genere. Questa serie potrebbe fare schifo come diventare un successo tipo Vikings, tutto può essere.

                  Vi consiglio però bonariamente di non pensare di avere certezze su successi o meno di film e serie sulla base di budget che conosciamo solo di stima e incassi di cui conosciamo una parte molto minimale come quelli in sala ( e quanti film andati male in sala hanno poi recuperato in altra maniera? la storia del cinema è piena di casi simili...). Molto ci è ignoto e lo possiamo capire a posteriori. E a posteriori possiamo senz'altro affermare che Il primo re ha raggiunto gli obiettivi che i loro produttori e distributori volevano, altrimenti non avrebbero mai investito i soldi pure sulla serie. Ma soprattutto, se fosse come dici tu, Groenlandia sarebbe fallita forse al primo film, e invece è una delle più solide realtà nostrane, un modello di business da emulare.

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                  • #39
                    Come non concordare.. in un paese poi come il nostro, dove magari si da tanto adito a una serie come Barbari, fatta da tedeschi e poi non si sa per quale motivo, si va a sputare su Romulus tacciandolo già di flop.

                    Io ancora non la vedo, ma non perché non mi attiri, semplicemente perché voglio ritagliarmi del tempo e farla partire con on demand.. certe serie si meritano anche una immedesimazione più sentita. credo di non essere l'unico a pensare di fare così.
                    "So the son saves the father and the father saves the son and it works out perfectly.
                    And I draw that line all the way from Phantom Menace to Return of the Jedi.
                    That’s the story of Star Wars." - Dave Filoni


                    # I am one with the Force and the Force is with me #

                    -= If You Seek His Monument Look Around You =-

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                    • #40
                      Originariamente inviato da Medeis Visualizza il messaggio
                      E che diavolo c'entrano i voti di Imdb con il successo commerciale? Come se in quel letamaio poi non ci fossero fior di capolavori con voti bassi...

                      Qui si parla di soldi, di rendimento, di rapporto qualità-prezzo, ciò che valutano produttori e distributori. Avendo avuto l'opportunità di conoscere un po' di gente di questo mondo, non ne ricordo uno che non guardi al portafoglio quando deve acquistare o produrre un prodotto audiovisivo. E per mia esperienza nessuno avrebbe messo mano al portafoglio per produrre una serie televisiva se il film non avesse raggiunto i loro obiettivi, ossia costi contenuti e guadagno soddisfacenti, o che perlomeno non ha portato a perdite. Questa noiosa discussione è già stata fatta ai tempi del film, con tanto di intervista a Rovere postata da alcuni utenti tratta proprio da Badtaste dove c'era l'unica domanda interessante di tutta la carriera giornalistica di Niola, ovvero "Ma se il budget è TOT, allora in sala deve guadagnare Tot?" E Rovere spiegò dettagliatamente come funziona questo business, da sempre.

                      Poi sulla qualità ognuno ha la sua opinione, ci mancherebbe, ma i soldi son soldi, punto, nessuno investe su qualcosa che sa già che non avrà successo (e se il film ha fatto così schifo perché produrre la serie? farsi due domande ogni tanto...). Noi non sappiamo quanta gente ha visto il film su tutti i canali disponibili, l'abilità di Groenlandia è quella di produrre roba molto solida dal punto di vista artigianale che può piacere universalmente. Come noi guardiamo horror spagnolo, thriller norvegesi o erotici giapponesi, nei modi più svariati, così all'estero può succedere con questi prodotti italiani che vengono venduti. E se anche non ci piacciono ce li guardiamo lo stesso, perché magari ci attrae il genere. Questa serie potrebbe fare schifo come diventare un successo tipo Vikings, tutto può essere.

                      Vi consiglio però bonariamente di non pensare di avere certezze su successi o meno di film e serie sulla base di budget che conosciamo solo di stima e incassi di cui conosciamo una parte molto minimale come quelli in sala ( e quanti film andati male in sala hanno poi recuperato in altra maniera? la storia del cinema è piena di casi simili...). Molto ci è ignoto e lo possiamo capire a posteriori. E a posteriori possiamo senz'altro affermare che Il primo re ha raggiunto gli obiettivi che i loro produttori e distributori volevano, altrimenti non avrebbero mai investito i soldi pure sulla serie. Ma soprattutto, se fosse come dici tu, Groenlandia sarebbe fallita forse al primo film, e invece è una delle più solide realtà nostrane, un modello di business da emulare.
                      Ti sto dicendo che se il primo re quando era uscito solo in Italia aveva 3800 persone che lo avevano votato e ora 4300, non credo che molte persone lo abbiano visto qua e là per il mondo.
                      è una proporzione, non se l’è cagato nessuno dai.
                      ora puoi andare a bagnarti le mutandine pensando a rovere, senza il bisogno di venirmi a scrivere paternali

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                      • #41
                        No ma tranquillo, continua pure che mica stai facendo la parte di quello affetto da evidenti turbe psichiche

                        Dirò alla mia amica Irene che lavora in un'importante casa di distribuzione di fare acquisizioni guardando al numero di voti di Imdb, una tecnica infallibile

                        A causa dei tuoi commenti cattivi sono certo che Rovere piangerà tutte le sue lacrime ogni volta nel tragitto dalla sua casa alla banca a fare l'estratto conto

                        Passo e chiudo

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                        • #42
                          Con tutte le coproduzioni europee scarse che mandano in onda, almeno questa nei suoi primi episodi pare buona e superiore al film. Ho letto che parallelamente stanno uscendo anche dei romanzi come si usa fare all'estero, anche se venisse cancellata avremmo un buon film e una buona serie, da qualche parte bisogna pur cominciare

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                          • #43
                            Ma poi ancora confondiamo le early receptions con le potenzialità commerciali di una serie?
                            La cancellazione di Star Trek alla terza stagione nel lontanissimo 1969 non ci ha insegnato niente?

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                            • #44
                              Continua il crescendo di questa serie che ora diventa bella e avvincente. Alle puntate 5 e 6 la serie ormai è matura e cammina da sola. Non più figliastra delle serie omologhe internazionali comincia a seguire una sua strada ben delineata, con la percezione costante che sappia dove andare a parare.
                              Si, il mito lo conosciamo tutti fin dalle scuole elementari ma la serie gioca a stravolgerne le aspettative e riesce a diventare persino imprevedibile. Tanto da diventare terreno fertile per le prime teorie.
                              La fattura è sempre più solida e convincente e il mezzo sempre più consapevole. Persino la CGI comincia a sorprendere. Siamo al momento in cui ci si dimentica quasi di trovarsi di fronte ad una produzione italiana con un cast italiano e si viene catturati dalle vicende.

                              Stavo per dire che questa serie deve essere un punto da cui ripartire per le produzioni italiane future. Ma mi sono reso conto mentre formulavo questa idea che, no, questa serie assume già le connotazioni di un punto di arrivo per le serie italiane. Il punto in cui non esiste più quella riverenza e sudditanza rispetto alle grandi produzioni estere ma si è allo stesso livello. Con qualche nota autoriale in più, tipo l'uso del protolatino o la decisione di confermare la scelta de Il Primo Re di utilizzare solo illuminazione naturale per le riprese. Un tocco distintivo a cui si fa presto l'abitudine, restituendo un immagine forse meno precisa e patinata ma comunque impressionante in senso positivo.

                              Ora non vedo l'ora di vedere come si svilupperanno i nodi emersi in queste ultime due puntate.

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                              • #45
                                Per la cronaca gli ultimi due episodi sono stati visti da appena 28.000 spettatori live.

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