annuncio

Comprimi
Ancora nessun annuncio.

Il Caos dopo di Te [Netflix]

Comprimi
X
 
  • Filtro
  • Ora
  • Visualizza
Elimina tutto
nuovi messaggi

  • henry angel
    ha risposto
    Ep. 5_8. Conclusa visione della mini serie. I misteri si sciolgono nella sola inclusione dei personaggi chiave già (rap)presentati fin dall’inizio. Qualcuno , “semplicemente”, ha mentito ; altri sono stati reticenti ma fedeli ad un fondo di buona predisposizione, altri ancora si sono barcamenati tra sinceri slanci di onestà e ritrosie da comportamenti precedenti poco commendevoli , e la “povera” Raquel farà fatica a capire di chi e di che fidarsi, in un mischione intendiamoci in cui nemmeno lei esce intonsa, prendendosi dei rimbrotti da principessa-sul-pisello che ha preferito glissare sulle brutture che impone talvolta la vita, ossia sulle scelte insidiose che ne conseguono. Da qui R. ha cavato quel mix di smarrimento/smarcamento/sensi di colpa che ha rischiato di perderla al pari della povera Viruca, il cui destino infausto ci viene infine documentato in tutta la sua maligna “banalità” veniale ; di cui è stata (certo) vittima ma ancor prima complice attiva ed interessata. La via d’uscita sembra poter essere un organismo terzo di Giustizia ( un tema che ritorna anche ne “La Casa di Carta” con l’arresto di alcuni inquirenti…) e darci un taglio (Raquel…) col presente e ricominciare dalla casa avita, magari mondata dal fantasma della madre (…le sue “allucinazioni” avranno una spiegazione “medica”) e dall’ingombro delle accumulate delusioni.

    Un prodotto passabile, che (s)tempera nel brutale e “volgare” realismo suggestioni ( vedi l’invadenza esibita dei mezzi di comunicazione e tracciamento moderni…) che parevano portare oltre(?) una “solita” vicenda di maneggi e dazioni inconsulte di una provincia che combatte per non perdere il benessere e le comodità per altro conquistate con la fatica perlopiù dalla generazione dei genitori, che poi è inopinatamente _si fa per dire_ uscita di scena per naturali motivi di senescenza. Dove –andremo-a-finire-signora-mia? Maluccio, in effetti. Amen. Fine.

    Lascia un commento:


  • henry angel
    ha risposto
    Ep. 4 Colare a picco
    Il paese è piccolo e la gente mormora; oppure si chiude in un complice silenzio , congiurando contro Raquel, “l’ultima arrivata”? Come segno di solidarietà d’intenti la nuova professoressa ottiene di poter intuire/rovistare più intimamente nella vita della collega defunta, ma sembra sempre più sull’orlo di perdere la trebisonda , quasi confondesse i piani della realtà (…) e si facesse dei “film” tutti suoi collegando fatti coincidenti. Allo spettatore resta il lecito dubbio che, in qualche modo, si stia auto-infliggendo le sue pene, ingrandendo storie magari torbide ma che forse non la riguardano così direttamente :-p.
    Cambio, come l’episodio precedente di regia , ritmo abbastanza disteso ( siamo d’altronde nel mezzo della durata della fiction) e continua l’uso di un robusto “gancio” narrativo nel finale di ogni puntata.

    Lascia un commento:


  • henry angel
    ha risposto
    Episodio 3 : “Conta fino a tre”.
    Vengono puntualizzate, con antefatti temporalmente palleggiati tra il passato di Raquel e quello, di poco prima della sua morte , di Viruca ,ossia la Prof che ha preceduto R. in cattedra,alcune delle tresche lasciate intuire nelle parti precedenti. Ne esce che l’altra era del paese, dunque introdotta (quanto e come diventa motivo d’indagine della nuova insegnante , quasi “obbligata” a rivivere passi dell’esistenza della defunta, secondo un disegno ed un “burattinaio” ancora quasi del tutto in ombra…) in un tessuto socio-economico per molti versi ancora convalescente della crisi economica ma ben determinato a non recedere dalle posizioni acquisite,e in un ruolo (?) che forse ha finito per perderla.
    Colpita sul vivo Raquel somatizza con incubi ; l’inquietudine di andare in rotta col marito e la paranoia di essere vulnerabile grazie ai nuovi media , che possono “s*******rla” agli occhi di congiunti, colleghi e discenti. Ma a che pro farle vivere un calvario successivo alla già tragica dipartita di Viruca? D’altronde denudarla, in ogni senso, davanti a tutti non sembra sciogliere il mistero ( che “quasi” solo a lei ed all’ex di Viruca per altro sembra tale…)in mere questioni di “revenge porn”…
    Una (mini) serie che sembra voler abbinare le inquietudini dell’attualità alle sempiterne pulsioni dell’individuo , all’incirca civilizzato allo scopo di tenere insieme una comunità, perlopiù e comunque discretamente scontenta.

    Lascia un commento:


  • henry angel
    ha iniziato la discussione Il Caos dopo di Te [Netflix]

    Il Caos dopo di Te [Netflix]



    IL CAOS DOPO DI TE
    Miniserie spagnola (otto episodi) d’ambientazione contemporanea , diretta _e scritta come riduzione da un suo romanzo_ dall’esperto showrunner Carlos Montero.

    Visti i primi due episodi.

    Per lasciarsi indietro la prematura morte della mamma (…che le riappare in vividi e ricorrenti sogni…), Raquel accetta di sostituire una collega , come insegnante di letteratura in un Istituto Superiore posto non lontano dal ristorante di famiglia del marito ( uno scrittore in crisi che pippa, comincia a perdere colpi anche a letto e si sta piccolo-imborghesendo attirato da mammà, pure lei neo-vedova e un filino acida con la nuora…). Cercando di tenere in pugno una classe di ragazzotti/e strafottenti e variamente incasinati ; di non sfigurare al cospetto del (fin troppo) rodato corpo docenti e di non farsi risucchiare ed imbalsamare dall’ambiente forse provinciale per le sue aspettative R. , non senza un certo sconcerto , apprende di aver avvicendato una giovane professoressa morta annegata suicida (!?!).

    Gli ingredienti sono un po’ questi : segreti, bugie , insinuazioni ed altarini ( e nessuno è “innocente “, neppure Raquel, stupita di essere stranamente “leggibile” agli altri, come se il suo privato trapelasse tra le mura della scuola…) messi in scena senza soluzione di continuità rimettendo alla conoscenza dello spettatore ampi flashback dell’altra Prof. prima che.
    Alcune stereotipie sono telefonatissime e comunque ribattute ma d’altronde l’intrigo quaglia, e se garba il genere acchiappa discretamente. La protagonista pare un incrocio tra Jennifer Beals e Penelope Cruz ,si concede anche al nudo e tira fuori la grinta della piccoletta magari altezzosa nelle aspettative, ché perfettina altrimenti odorerebbe di moralizzazione.
    Corretta la regia , che sfrutta le geometrie sceniche e le peculiarità del territorio non metropolitano. Si continua…

    P.s.) Assicurata la quota transex con l’amic* della coppia trasferita in cameo.
In esecuzione...
X