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Strappare lungo i bordi (Netflix)

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  • #16
    Originariamente inviato da Admiral Ackbar Visualizza il messaggio
    I milioni di film e serie ambientate in periferia romana (c) dovrebbero avervi abituato
    Se uno li guarda si ma zerocalcare parla rebibbiano

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    • #17
      Vista ieri sera.

      Praticamente è il remake del film La Profezia dell'Armadillo. Le differenze sono che nel film Alice si chiama Camille e il problema è l'anoressia.

      Non sono un appassionato di zerocalcare, ma i suoi corti pandemici erano abbastanza accattivanti, la serie scorre piacevolmente, intermezzi carini tra divertimento e serietà, condita da molteplici easter egg sparsi per le puntate (il catalogo netflix bellissimo eheh). Non ho capito perché ad un certo punto le voci cambiano, ma vabè piccolezza insignificante.

      Serie scorrevole, abbastanza carina che per il territorio italiano, possiamo addirittura considerare la miglior cosa italiana uscita dal catalogo netflix. Non so invece quanto possa funzionare all'estero, curioso di scoprire i dati, in merito.
      "So the son saves the father and the father saves the son and it works out perfectly.
      And I draw that line all the way from Phantom Menace to Return of the Jedi.
      That’s the story of Star Wars." - Dave Filoni


      # I am one with the Force and the Force is with me #

      -= If You Seek His Monument Look Around You =-

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      • #18
        Più che del film (brr) direi del fumetto La Profezia dell'Armadillo, anche se in realtà lo stile è lo stesso di tutte le sue storie e le tematiche sono quasi sempre quelle quindi parlare di remake è sbagliato. Però sì, quella è sicuramente la storia più vicina a quella della serie (almeno tra le cose che ho letto, me ne mancano diverse).

        Le voci cambiano
        Spoiler! Mostra

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        • #19
          Il film è veramente imbarazzante, ma si percepiva che dietro ci fosse un soggetto oppresso da limiti registici e scenografici. Credo che alla fine questa è la dimensione giusta per far risaltare tutte le bellezze e le caricature della storia che si alterna tra momenti folli a momenti introspettivi potenti.

          Poi la parlata sbiascicata di lui, da veramente il giusto ritmo alle dinamiche che vengono raccontate, uno stile che mi piace molto. Ne vedrei altre 6 di fila di puntate così, senza accusare stanchezza.
          "So the son saves the father and the father saves the son and it works out perfectly.
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          • #20
            Originariamente inviato da Naihir Visualizza il messaggio
            Vista ieri sera.

            Praticamente è il remake del film La Profezia dell'Armadillo. Le differenze sono che nel film Alice si chiama Camille.
            credo siano due persone diverse
            Spoiler! Mostra


            Honour to the 26s

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            • #21
              questo non lo so, però il rapporto che lui ha con la specifica persona è identico
              "So the son saves the father and the father saves the son and it works out perfectly.
              And I draw that line all the way from Phantom Menace to Return of the Jedi.
              That’s the story of Star Wars." - Dave Filoni


              # I am one with the Force and the Force is with me #

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              • #22
                Recommendation Machine: ‘Tear Along the Dotted Line’ Is One of the Year’s Most Personal Animated Series

                Indiewire la consiglia. Sarebbe davvero bello se una serie così locale avesse successo anche all'estero.

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                • #23
                  Fa sorridere e fa pensare. Bello!

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                  • #24
                    Ho visto il primo episodio. Potrei ricadere nel solito cortocircuito retorico in cui "io" mi immaginavo una cosa e L'Autore rivendica anche la possibilità di essere altro , senza darTi il diritto di sindacare le sue scelte.
                    Però è anche vero che la (impegnativa) produzione di questi corti animati ha purgato i suoi pregiudizi nei confronti del "grande pubblico" abbonato a N. Cioè penso che abbia cambiato registro in ragione del riscontro (ampio) che il prodotto audiovisivo "deve" avere per essere sostenibile economicamente. Ed ecco ZC che "nella realtà" iniziò come fruitore e poi disegnatore di copertine e manifesti di band e cantanti estremamente di nicchia; qui invece ci mette Ferro e Ron...
                    Nei fumetti la questione della (sua) vita sentimentale/sessuale è palesemente elusa , ma adesso , ultratrentenne, si mette a fare i teen-movie a cartoni?
                    Non che sia vietato, però non scambiamo la paraculaggine con la fissazione nerd di volersi
                    "conservare" il personaggio nella propria esclusiva interpretazione dello stesso. Insomma le (eventuali) contraddizioni sono appunto sue ed è lecito riscontrarle.
                    "...perché senza amore non possiamo che essere stranieri in paradiso"

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                    • #25
                      Originariamente inviato da henry angel Visualizza il messaggio
                      Ho visto il primo episodio. Potrei ricadere nel solito cortocircuito retorico in cui "io" mi immaginavo una cosa e L'Autore rivendica anche la possibilità di essere altro , senza darTi il diritto di sindacare le sue scelte.
                      Però è anche vero che la (impegnativa) produzione di questi corti animati ha purgato i suoi pregiudizi nei confronti del "grande pubblico" abbonato a N. Cioè penso che abbia cambiato registro in ragione del riscontro (ampio) che il prodotto audiovisivo "deve" avere per essere sostenibile economicamente. Ed ecco ZC che "nella realtà" iniziò come fruitore e poi disegnatore di copertine e manifesti di band e cantanti estremamente di nicchia; qui invece ci mette Ferro e Ron...
                      Nei fumetti la questione della (sua) vita sentimentale/sessuale è palesemente elusa , ma adesso , ultratrentenne, si mette a fare i teen-movie a cartoni?
                      Non che sia vietato, però non scambiamo la paraculaggine con la fissazione nerd di volersi
                      "conservare" il personaggio nella propria esclusiva interpretazione dello stesso. Insomma le (eventuali) contraddizioni sono appunto sue ed è lecito riscontrarle.
                      Ci sono anche pezzi meno noti, e non è la prima volta che tira fuori Tiziano Ferro. Proprio sulle canzoni leggevo questo:
                      A fare da sfondo alle vicende di Zerocalcare c’è la colonna sonora. Quella originale, firmata da Giancane, e quella realizzata attraverso canzoni diversissime tra loro. Lo stesso fumettista a proposito della scelta dei brani aveva spiegato durante la presentazione ufficiale alla Festa del Cinema di Roma: «Potrei aver scelto una colonna sonora un po’ da boomer. Ma sono canzoni che mi hanno accompagnato per tutta la vita». Durante le sei puntate della serie, infatti, ascoltiamo Tiziano Ferro, Manu Chao, gli M83, Apparat e persino Non abbiam bisogno di parole di Ron.

                      Messe insieme potrebbero sembrare l’attacco improvviso di follia creativa di un matto. La realtà, però, è che questi brani non solo fanno parte della vita di Zerocalcare, come lui stesso ha spiegato, ma raccontano anche come i nostri gusti musicali siano fatti di diverse sfumature e che, anche i brani più impensabili, possano suscitare in noi dei ricordi.
                      Per quanto riguarda la vita sentimentale, già nella Profezia dell'Armadillo la cosa era affrontata (e allo stesso tempo elusa) con la figura del Guardiano del Tempismo. E qui il discorso fatto è molto simile, ma devi vedere anche le altre puntate.

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                      • #26
                        Adesso sono al quinto episodio incluso. La segmentazione del racconto ricorda pure "Ogni maledetto lunedì su due", dove al posto delle didascalie però c'è "lui " davanti ad uno sfondo informale ché altrimenti farebbe troppo "confessionale del grande fratello" (?). Magari sì, la prima puntata serve come "esca" per portarti dentro il "suo mondo Rebibbiano".. E tuttavia forse non basta auto-parodiarsi nel ruolo di Dawson Leary che piuttosto di esserlo mi ammazzo ,per appunto...Non esserlo. Mi pare invece che, a modo suo, sia volontariamente cascato nelle dinamiche drammaturgiche borghesi che poi stigmatizza fuori, apparentemente, dal circolo di amicizie ed esperienze che hanno composto (quella) parte della sua vita. Ed un pochino stride questo suo segnalarsi a reduce no-global in un cartone che ha proprio l'ambizione di andare bene localizzato sui mercati esteri, magari nelle lingue dei black bloch.
                        "...perché senza amore non possiamo che essere stranieri in paradiso"

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                        • #27
                          Secondo me è il primo che si rende conto di essersi un po' venduto al "sistema" di cui ogni volta cerca puntualmente di sottolineare che non vi ci appartenga (la velata critica a Netflix della prima puntata che scema in pochi secondi è emblematico). Questo suo personaggio, che nel tempo si è costruito, rappresenta il rifugio da cui si nasconde da tutte le eventuali responsabilità di essere diventato famoso, di avere la grana ma, allo stesso tempo di continuare a giocare sul fatto che è uno "da borgata" uno che vola basso e affronta i problemi di tutti i giorni, come quello dello stipendio a fine mese, del sopravvivere al sistema, del trovare lavoro dopo i 30anni eccecc.

                          La sottile linea che divide il suo personaggio fantasioso da quelle due o tre situazioni realmente accadute, gli permettono di mascherare una forma abbastanza alta di egocentrismo (che se sei un'artista sei quasi costretto ad avere). In altre situazioni ammetto che avrei riso nel sentire un tizio anti-sistema, pieno di soldi che fa credere a chi lo segue, che oggi vive ancora come il personaggio che ha inventato e con tutti i problemi di cui parla.
                          "So the son saves the father and the father saves the son and it works out perfectly.
                          And I draw that line all the way from Phantom Menace to Return of the Jedi.
                          That’s the story of Star Wars." - Dave Filoni


                          # I am one with the Force and the Force is with me #

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                          • #28
                            Pure la risposta necessita di traduzione
                            Zerocalcare ha risposto online alla polemica legata all'uso del dialetto nella serie animata Strappare lungo i bordi, distribuita su Netflix

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                            • #29
                              Vista anche io. Serie carina. Non mi è chiaro cosa voglia dire "accannarsi"*. Per il resto, forse sono un pò fuori età sulle tematiche (diciamo che le ho vissute qualche anno prima) ma la consiglierei a priori a chiunque.

                              *la "polemica" sulla cadenza e accento romano è la solita pippa inutile. Non conosco benissimo Zerocalcare ma mi aspettavo una risposta tipo "ma andate affanculo (senza passare dal Via!)" in romano. Probabilmente è più "correct" di quanto immaginavo. Il mio concetto di "incorrect" sono i Prophilax.
                              Wars not make one great

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                              • #30
                                Originariamente inviato da Yalun Visualizza il messaggio
                                Vista anche io. Serie carina. Non mi è chiaro cosa voglia dire "accannarsi"*. Per il resto, forse sono un pò fuori età sulle tematiche (diciamo che le ho vissute qualche anno prima) ma la consiglierei a priori a chiunque.

                                *la "polemica" sulla cadenza e accento romano è la solita pippa inutile. Non conosco benissimo Zerocalcare ma mi aspettavo una risposta tipo "ma andate affanculo (senza passare dal Via!)" in romano. Probabilmente è più "correct" di quanto immaginavo. Il mio concetto di "incorrect" sono i Prophilax.
                                "Lasciarsi".

                                I Prophilax Aspettiamo che Netflix compri i diritti di Puttanic.

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