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Strappare lungo i bordi (Netflix)

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  • #31
    Per me il "capolavoro" è beverly holes. Pesante per le bestemmie ma la "storia" è geniale.

    Grazie mille per la traduzione dello slang
    Wars not make one great

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    • #32
      Oggi l'ho rivisto per la seconda volta. Non vedo mai le cose due volte ma questa Strappare Lungo i Bordi dura meno di un film e avevo una necessità: quello di "reinterpretare" tutto quello che succede nelle prime puntate alla luce della rivelazione finale.

      Si, è uno di quei racconti dove il finale cambia tutto quello che pensavi di stare vedendo.

      Personalmente ho sempre trovato divertente Zerocalcare, nella misura dell'incrociare le sue "strisce" brevi casualmente e occasionalmente. Ho un Kobane Calling in casa sulla libreria da anni. Un regalo da un amico. Mai letto. Mai sfogliato. Mai neppure aperto. E' nuovo. Sto pensando di leggerlo soltanto ora.

      Dicevo, l'ho sempre trovato divertente, ficcante, intelligente ma non bastava per diventarne un fan. Lo seguo anche su Facebook, da diverso tempo. Ma anche qui in maniera quasi automatica, senza un vero perché. Immagino sia un riconoscimento della sua bravura e stop.

      Ma devo ammettere che questo SLiB mi ha davvero colpito. E' decisamente qualcosa di intimo, personale, artistico, nel senso più esatto del termine. Ed è strano. Insomma, è una produzione Netflix. Ci hanno lavorato 100 persone. E' commerciale ma è intimo. Sembra un ossimoro.
      Credo che dipenda dal fatto che di tutte le storie possibili Zerocalcare qui abbia voluto raccontare qualcosa che è personale ma è anche universale. Che lui vive nel profondo ma in cui, se sei umano, in qualche modo non fatichi affatto a rivedertici. E questo spiega anche l'apprezzamento all'estero, molto oltre i confini del GRA. Ma penso che non basti questa sovrapposizione fra personale e universale ad averne decretato il successo. Penso che sia il fatto che uno storia del genere, nel panorama mainstream, mancava. SLiB è un flusso di pensiero del protagonista dal primo fino minuto fino a 5 minuti prima del finale. Ed è questo il motivo per cui fino a quel punto è lui a doppiare tutti i personaggi, che poi negli ultimi minuti invece "riacquistano" le proprie voci. E' un risveglio, una catarsi. Ed è una storia originale bellissima, che tocca corde come solo le storie più belle fanno e che lo fa con una delicatezza che è come una carezza data con un pugno. E credo sia questo il motivo per cui questa opera riscontri tanto successo. Non è solo universale ma è di quei racconti per cui poi resti a pensare.

      Bravo!

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      • #33
        Originariamente inviato da Maddux Donner Visualizza il messaggio
        Pure la risposta necessita di traduzione
        Credo che le traduzioni che puoi trovare su google non siano esattamente pertinenti.

        E' da intendere "come vi va di discutere di questi argomenti?", in senso non letterale.

        Però, Madduxetto mio bello, si dice "lingua toscana in bocca romana" per intendere l'italiano standard. Quindi devi sforzarti un po' di più per capire Zerocalcare. Mica ti possiamo dare la pappa pronta sempre!

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        • #34
          Polemica assurda e inutile quella del romano, che poi non sta parlando nemmeno in dialetto, ma è solo una cadenza.

          Tolto questo, il punto finale di Woody sul motivo per cui cambiano le voci, lo sposo completamente... mi duole però non sposare totalmente il concetto "nobile" dietro l'intento intimistico della storia.

          Come detto è una storia che in qualche modo era già stata rielaborata per il film. Ora non lo seguo fumettisticamente, quindi non ho idea di quante versioni ha fatto della stessa storia.. però diciamo che a me non piace mai questa cosa che per esorcizzare i propi mostri, questi vengono esposti al pubblico, facendone alla fine anche più versioni. Un conto è fare una proprio biografia e raccontare un fatto che rimane quello, un altro è adoperare il proprio vissuto, per creare opere fantasiose e cambiarle a seconda del formato in cui esce.

          La serie rimane di pregevole fattura, perché all'inizio non sai davvero di cosa sta parlando e ti viene anche da pensare "ok.. fratè ma che me voi raccontà?" poi piano piano, su quel treno capisci e t'arriva la botta verso la fine e ti senti scemo, come quando lui scopre che si era fatto problemi inutili. Quindi per carità, c'è tanta roba che lascia qualcosa, però l'operazione in se è furbetta.

          Ad esempio oggi Zerocalcare ha in mano la pagina social di netflixit.. e sta facendo cose palesemente pilotate per sponsorizzare non solo la serie ma anche roba all'interno del catalogo netflix, tipo "aò regà... io su netflix me so visto sta robbba, dateci n'occhiata pure voi". Diciamo che dovrebbe essere un po' onesto con se stesso... il personaggio che porta avanti da anni, quello indignato che schifa il sistema e vive nella sua bolla rebibbiana fatta de "annamo a pia er gelato" o la vita 'dde stenti, forse forse non è più così credibile come un tempo. Sembra ormai vivere in un luogo atemporale tutto suo. Quindi sì, ok far conoscere zerocalcare alla massa netflixara (che tanto dalla serie, non capirà i concetti importanti dentro di essa, ma si adopererà per crearci dei meme da scambiarsi a vicenda) ma questo personaggio, dovrebbe anche un po' evolversi e se rappresenta fumettisticamente il suo alterego, vorrei vederlo alle prese con la notorietà, vedere come lo fa muovere entro certi binari e nel confrontarsi con tipologie di persone, differenti da quelle 2-3 che colorano la sua rebibbia.
          "So the son saves the father and the father saves the son and it works out perfectly.
          And I draw that line all the way from Phantom Menace to Return of the Jedi.
          That’s the story of Star Wars." - Dave Filoni


          # I am one with the Force and the Force is with me #

          -= If You Seek His Monument Look Around You =-

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          • #35
            Vista e anche io mi accodo ai pareri positivi. C'è da dire che avendo letto "la profezia dell'armadillo" avevo intuito quale fosse lo scopo del viaggio dei tre amici.
            Menzione d'onore a Chiara Gioncardi, Ambrogio Colombo, Paolo Vivio e all'adorabile Veronica uccio che nonostante le poche battute a disposizione sono straordinariamente in palla

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            • #36
              Non credo che Michele Rech sia lo stereotipo vivente che dici. L'antisistema, l'indignato e tutto.
              Tutta la sua produzione è piena zeppa di riferimenti pop (Kenshiro, i Cavalieri dello Zodiaco, Star Wars, il MacDonald, etc). E' di sinistra, è chiaro. Nasce politicamente nei centri sociali, come in tantissimi. Ma mica significa che debba ripudiare i soldi, non vendere i suoi fumetti e vivere come San Francesco.
              In particolare che vede Netflix lo dice da sempre. Oggi sta gestendo l'account Netflix? Embé? Beato lui.
              E' una persona. Non credo sia corretto inquadrarlo in dei cliché. E non credo rinneghi nulla di sé.

              Questa è la mia opinione.

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              • #37
                Originariamente inviato da Woody Visualizza il messaggio
                Però, Madduxetto mio bello, si dice "lingua toscana in bocca romana" per intendere l'italiano standard. Quindi devi sforzarti un po' di più per capire Zerocalcare. Mica ti possiamo dare la pappa pronta sempre!
                Ma tutto bene? Ti serve qualcosa?

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                • #38
                  Originariamente inviato da Woody Visualizza il messaggio
                  Oggi l'ho rivisto per la seconda volta. Non vedo mai le cose due volte ma questa Strappare Lungo i Bordi dura meno di un film e avevo una necessità: quello di "reinterpretare" tutto quello che succede nelle prime puntate alla luce della rivelazione finale.

                  Si, è uno di quei racconti dove il finale cambia tutto quello che pensavi di stare vedendo.

                  Personalmente ho sempre trovato divertente Zerocalcare, nella misura dell'incrociare le sue "strisce" brevi casualmente e occasionalmente. Ho un Kobane Calling in casa sulla libreria da anni. Un regalo da un amico. Mai letto. Mai sfogliato. Mai neppure aperto. E' nuovo. Sto pensando di leggerlo soltanto ora.

                  Dicevo, l'ho sempre trovato divertente, ficcante, intelligente ma non bastava per diventarne un fan. Lo seguo anche su Facebook, da diverso tempo. Ma anche qui in maniera quasi automatica, senza un vero perché. Immagino sia un riconoscimento della sua bravura e stop.

                  Ma devo ammettere che questo SLiB mi ha davvero colpito. E' decisamente qualcosa di intimo, personale, artistico, nel senso più esatto del termine. Ed è strano. Insomma, è una produzione Netflix. Ci hanno lavorato 100 persone. E' commerciale ma è intimo. Sembra un ossimoro.
                  Credo che dipenda dal fatto che di tutte le storie possibili Zerocalcare qui abbia voluto raccontare qualcosa che è personale ma è anche universale. Che lui vive nel profondo ma in cui, se sei umano, in qualche modo non fatichi affatto a rivedertici. E questo spiega anche l'apprezzamento all'estero, molto oltre i confini del GRA. Ma penso che non basti questa sovrapposizione fra personale e universale ad averne decretato il successo. Penso che sia il fatto che uno storia del genere, nel panorama mainstream, mancava. SLiB è un flusso di pensiero del protagonista dal primo fino minuto fino a 5 minuti prima del finale. Ed è questo il motivo per cui fino a quel punto è lui a doppiare tutti i personaggi, che poi negli ultimi minuti invece "riacquistano" le proprie voci. E' un risveglio, una catarsi. Ed è una storia originale bellissima, che tocca corde come solo le storie più belle fanno e che lo fa con una delicatezza che è come una carezza data con un pugno. E credo sia questo il motivo per cui questa opera riscontri tanto successo. Non è solo universale ma è di quei racconti per cui poi resti a pensare.

                  Bravo!
                  Concordo in toto con la bella disamina che hai fatto, non avrei saputo dirlo in maniera migliore.
                  L'ho trovata davvero molto bella, e anche io sono stato colpito al punto di volerne rivedere alcuni episodi per la seconda volta subito dopo la prima visione.
                  Ha saputo toccare una serie di argomenti, di status, di situazioni e condizioni umane attraverso l'utilizzo di un mix perfetto di ilarità, riflessione ed amarcord, con una sensibilità, una delicatezza e una intelligenza rare.
                  L'ultimo episodio l'ho trovato strepitoso, sarà che la questione mi sta particolarmente a cuore ma trovo che abbia affrontato quel tipo di situazione in maniera perfetta.
                  I will not say "Do not weep", for not all tears are an evil.

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                  • #39
                    Originariamente inviato da Woody Visualizza il messaggio
                    Non credo che Michele Rech sia lo stereotipo vivente che dici. L'antisistema, l'indignato e tutto.
                    Tutta la sua produzione è piena zeppa di riferimenti pop (Kenshiro, i Cavalieri dello Zodiaco, Star Wars, il MacDonald, etc). E' di sinistra, è chiaro. Nasce politicamente nei centri sociali, come in tantissimi. Ma mica significa che debba ripudiare i soldi, non vendere i suoi fumetti e vivere come San Francesco.
                    In particolare che vede Netflix lo dice da sempre. Oggi sta gestendo l'account Netflix? Embé? Beato lui.
                    E' una persona. Non credo sia corretto inquadrarlo in dei cliché. E non credo rinneghi nulla di sé.

                    Questa è la mia opinione.
                    Sono d'accordo, che poi ora non avrà problemi economici ma la vita che conduce è grosso modo la stessa così come il suo "approccio" alla vita. Basta guardare qualche intervista, i servizi di Propaganda Live o leggere dei viaggi che si fa ogni tanto. A questo proposito, sei ha Kobane Calling ti consiglio di leggerlo: è un reportage molto interessante ma anche piacevole visto che è impostato con l'ironia di sempre, per quanto sia un'altra cosa rispetto ai primi lavori.
                    Ma in generale chi ha apprezzato questa serie penso non possa non apprezzare anche i suoi fumetti: danno esattamente le stesse sensazioni, nel "cambio di medium" è andato davvero tutto liscio.

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                    • #40
                      Felici anche qui. Un riassuntino prezioso di alcune storie di Zero.
                      Certo, la smettesse di fare quello che non ha concluso nulla nella vita, sarebbe meglio, visto che è dalla Profezia che va avanti sta storia e direi che le cose sono cambiate.

                      Certo, ora che abbiamo strappato lungo i bordi, sarebbe bello flettere i muscoli in maniera degna.

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                      • #41
                        Intanto il sesto episodio è finito sui giornali poiché qualcuno si è risentito nella cittadina piemontese dove si svolge...Sapete cosa.
                        Qui la replica non richiesta di Gramellini sul Corriere della sera:

                        Spoiler! Mostra


                        Dunque tutti di ampie vedute purché gli stereotipi/cliché riguardino altri
                        Ultima modifica di henry angel; 24 novembre 21, 16:58.
                        "...perché senza amore non possiamo che essere stranieri in paradiso"

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                        • #42
                          Non era facile creare un polemica più inutile di quella sul dialetto, eppure...

                          Commenta


                          • #43
                            Ehm, allora è una "polemica inutile" pure dare addosso di norma e regola ai " piccolo borghesi di m***a" a cui garba la casa di proprietà (embé?), la macchina (embé?), i soldi (embé?), i confortevoli gadget moderni (embé?) , una eventuale rilevanza sociale (embé?). Rimane come larga differenza che ZC va' a fare la spesa con lo zainetto mentre gli altri con la sporta telata?

                            Se poi la vuoi buttare sul fatto che sono solo un "leone-da-tastiera" mentre Lui con lo zaino si è smazzato Kobane , gliene do atto (...come vedi); letteralmente "viaggiamo" su binari diversi. Posto però che è Lui che (poi) ritorna a propormi (...vendermi) il suo cartone su Netflix, accogliente e sedentaria piattaforma per utenti di tastiere...
                            "...perché senza amore non possiamo che essere stranieri in paradiso"

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                            • #44
                              Visto. Non faceva prima a montarlo come film invece di mini episodi da 15-20 minuti? Comunque la solita roba di Zero Calcare: se piace il suo lavoro andrà liscio. A me ha sempre lasciato abbastanza indifferente, comunque si guarda.

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                              • #45
                                Originariamente inviato da Maddux Donner Visualizza il messaggio
                                Visto.
                                concordo
                                come te la sei cavata col romanesco tu?


                                Honour to the 26s

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