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Apple+ - Topic generico

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  • Apple+ - Topic generico

    Apro un topic simile a quello di Netflix visto che non mi sembra che ogni serie Apple abbia un traino tale da giustificare un topic ciascuna.

    Inauguro col trailer di Dr. Brain, nuova serie sci-fi/action/thriller di Kim Jee-woon, celebre regista coreano di Bittersweet Life, I Saw the Devil, Two Sisters ecc.

    Luminous beings are we, not this crude matter.

  • #2
    Dopo i fasti di Roma, Alfonso Cuaron dirigerà una miniserie in otto puntate per Apple+ con Cate Blanchett e Gary Oldman.

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    • #3
      Non lo sapevo. Forse quella merita un topic
      Luminous beings are we, not this crude matter.

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      • #4
        Non si conoscono i dettagli, è una rivelazione che ha fatto durante la Festa del Cinema di Roma qualche giorno fa.
        Decisamente un dream team.

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        • #5
          Originariamente inviato da Sir Dan Fortesque Visualizza il messaggio
          Inauguro col trailer di Dr. Brain, nuova serie sci-fi/action/thriller di Kim Jee-woon, celebre regista coreano di Bittersweet Life, I Saw the Devil, Two Sisters ecc.



          Non sono per niente una fan della serialità, ma adoro Kim Jee-woon e quindi magari questa la recupererò (peccato che mi pare nel cast non ci sia Lee Byung-hun)

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          • #6
            Nuovo trailer per The Afterparty, la serie whodunit comedy di Lord&Miller con Tiffany Haddish nei panni del detective (avevo aperto un topic ma mi sembra superfluo).

            Dal 28 Gennaio.



            Luminous beings are we, not this crude matter.

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            • #7
              Originariamente inviato da Sir Dan Fortesque Visualizza il messaggio

              Ti avviso che la Ducournau è molto contenuta nella serie, forse quella che si è "sbizzarrita" di più è la figlia di Shyamalan.

              Mythic Quest ha qualche punto di contatto con SV ma ha dei risvolti che definirei più "drammatici", passami il termine, se la guardi capisci. Specie in episodi speciali come gli spin-off ambientati nel passato (il quinto episodio della prima è un gioiellino, ma anche il 6° della seconda) o lo speciale a tema pandemia.
              Sì, per la Ducournau me l'aspettavo, ma è giusto che si adatti alla serie che sta dirigendo.

              Tengo sotto osservazione Mythic Quest, probabilmente sconfinerò nel secondo mese di abbonamento per vedere ciò che ho in programma, potrei farcela rientrare quindi. E già che ci sono, aggiungo Dr. Brain.
              'They play it safe, are quick to assassinate what they do not understand. They move in packs ingesting more and more fear with every act of hate on one another. They feel most comfortable in groups, less guilt to swallow. They are us. This is what we have become. Afraid to respect the individual. A single person within a circumstance can move one to change. To love herself. To evolve.'

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              • #8
                Su Apple+ al momento c'è in programmazione anche Severance, diretta da Ben Stiller. Ho visto due episodi, sembra molto interessante (esce un episodio a settimana).

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                • #9
                  Qualcuno ha visto Teheran?

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                  • #10
                    Divertentissimo Afterparty tanto che sticazzi che la risoluzione sia affidata ad una ricostruzione finale un pochetto aleatoria...

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                    • #11
                      Ho iniziato Losing Alice. La giovane sceneggiatrice è appetitosa quanto un panino con la mortazza, ma certo la protagonista Ayelet Zurer si impone con la sua classe sublime. Giunto al secondo episodio resto irretito e spero in una chiusa soddisfacente, e uno svolgimento senza menate meta-

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                      • #12
                        pochissima roba, ha senso solo fare 1 mese ogni tanto e recuperare quello più interessante.

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                        • #13
                          Luminous beings are we, not this crude matter.

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                          • #14
                            Ho concluso il mio mese di abbonamento. Riepilogo ciò che ho visto.

                            Calls
                            La serie che ho più apprezzato. Tutte e nove le storie creano una buona dose di tensione e mettono curiosità, sia per scoprire come andrà a finire, sia per capire cosa c'è dietro questi strani eventi. Ho trovato ottimo il connubio tra regia e musiche; curiosamente, qualche anno fa mi sono ascoltato Excavation di The Haxan Cloak, descritto come una colonna sonora di un film horror mai fatto, e l'immaginazione mi aveva portato ad un setting non così diverso da quello visto qui, con uno sfondo nero (lo spazio) indefinito e degli oggetti a prevalenza verde, rosa e viola che andavano a delinearsi. Mancano solo degli orsetti gommosi giganti in stile Candy Crush.
                            Mi sono piaciute tutte le storie, in particolare quella del vicino di casa Pedro.

                            The Morning Show
                            Avevo visto la prima stagione l'anno scorso e mi era piaciuta abbastanza. Il tema era ben trattato, esplorando i diversi punti di vista e le dinamiche interne del network. La chiusura era un po' troppo facilona per il personaggio di Alex Levy, ma efficace per chi vede da fuori. Il problema maggiore era per me la durata degli episodi, troppi e troppo lunghi per quello che dovevano raccontare.
                            A proposito di tirarla per le lunghe, è stata fatta una seconda stagione, che per forza di cose deve cambiare tematica. Qualcosa da raccontare c'è, ma nel complesso mi è parsa fin da subito pesante, tra Billy Crudup che continua ad ammiccare, Jennifer Aniston nei panni della zitella miracolata, la guest Valeria Golino che è uno stereotipo vivente e una descrizione di questi anchorman che mi pare surreale, praticamente sono delle superstar e il popolo vive per vedere loro (immaginate, che so, Fabri Fibra che si esibisce al TG5 per celebrare il ritorno alle edizioni mattutine di Cesara Buonamici, con tanto di hashtag in trend su Twitter degli italiani in festa). Dopo tre episodi l'ho mollata.

                            Dickinson
                            Una bella sorpresa. Si propone di raccontare la giovinezza della poetessa Emily Dickinson con fare moderno, dal sapore coppoliano. Il primo episodio lascia presupporre che la serie vada in una certa direzione e ci va, ma in un modo non banale e dando tridimensionalità ai rapporti tra i familiari, specialmente la vicinanza sentimentale e lontananza ideologica tra Emily e il padre. Hailee Steinfeld una gigante totalmente padrona del ruolo. Spero che, finita questa parentesi, torni al Cinema in ruoli di prestigio.

                            The Afterparty
                            Come succede spesso con Lord e Miller e come spesso accade con i whodunnit, mi ha soddisfatto. ​​​Bello come ogni episodio entri nello stile del personaggio che sta subendo l'interrogatorio e bello come, oltre ad avere versioni con delle piccole divergenze dovute a ciò che i personaggi considerano importante, entri in gioco anche una certa soggettività emotiva (per esempio, mi ha fatto ridere Aniq che perde per due volte l'occasione della vita con ​​​Zoe e per due volte racconta che è iniziato a piovere, tra l'incredulità della detective). Soluzione piacevole, ma il bello è il viaggio. Da segnalare l'EP di Xavier, presente nei servizi streaming.

                            Losing Alice
                            Thriller noir israeliano con un pilot monumentale e che, nonostante un buon livello e un bel finale, mi ha lasciato un pizzico di amaro in bocca. Brava la femme fatale Sofi Marciano, ma il setting cinematografico smorza un po' quei misteri macabri dal potenziale succoso (che fine ha fatto Naomi Alfissi? L'ha uccisa Sofi? Ad ogni episodio mi dicevo "tanto è una storia di Cinema, che vuoi che sia successo"). In ogni caso, vale la visione.

                            Ted Lasso
                            Serie su uno sport che mi piace ma che ho sempre trovato farlocco nei prodotti di finzione. Devo dire che se la cava abbastanza bene sul lato sportivo, anche se, come prevedibile, il suo punto di forza è il lato comico e superpositivo del protagonista. La seconda stagione si poggia di più sul lato oscuro di questa figura sempre sorridente, aumentando la durata delle puntate. Finale che lascia presagire una terza stagione da cartone animato. Una serie molto bella.

                            Ho colto l'occasione poi per vedere Macbeth (bello), On the Rocks (carino, della vera Coppola) e per rivedere WolfWalkers (favoloso, e che disegni spettacolari!). Mi tengo Dr. Brain (e forse Servant) per quando uscirà il film di Scorsese.
                            'They play it safe, are quick to assassinate what they do not understand. They move in packs ingesting more and more fear with every act of hate on one another. They feel most comfortable in groups, less guilt to swallow. They are us. This is what we have become. Afraid to respect the individual. A single person within a circumstance can move one to change. To love herself. To evolve.'

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                            • #15
                              E' in corso una serie di cui stanno parlando bene, Slow Horses, storia di spionaggio con Gary Oldman.

                              Luminous beings are we, not this crude matter.

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