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Serie TV - il Topic generico

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  • Ho finito di vedere Mad Men.

    Che dire, 7 stagioni complessivamente eccellenti, scritte e recitate davvero da dio. Una qualità complessiva davvero alta, con un leggero calo, secondo me, solo con la quinta stagione. Rientra sicuramente tra le migliori serie mai fatte in termini qualitativi e di continuinità. I personaggi poi sono bellissimi, ti affezioni subito, hanno scelto un cast ottimale. Trovo veramente poco o nulla da ridire.

    Il modo in cui il resto del mondo entra sotterraneamente negli uffici pubblicitari, come la storia USA sia sempre in sottofondo e come i dettagli visivi (abbigliamento, acconciature, mobilio, cast) rispecchino questi cambiamenti è indice di una cura certosina che non mira ad una semplice spettacolarità.

    Il finale è sicuramente ambiguo e beffardo, ma chiude bene le varie linee narrative.

    Bellissima davvero.

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    • Mad Men in quanto a scrittura ha veramente pochi rivali secondo me, da quel punto di vista si avvicina a serie come Breaking Bad e I Soprano.

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      • Admiral Ackbar sì concordo mi è piaciuto perché è in tutto e per tutto una serie che non ambisce a standard cinematografici di messa in scena e rimane comunque enorme. Ciò dimostra che il criterio di "cinematograficità" non è sempre fondamentale per avere una serie ottima.

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        • vista la 1x07 di What we do in the Shadow, una chicca (la Tilda dove, e come, la metti sta sempre bene) che mi ha fatto venir voglia di rivedere il film.

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            TRUE DETECTIVE Stagione Tre
            HBO. Edizione Home Video Warner : cofanetto 3 BD. 8 Episodi. 487 min. ca.

            Dove i detective fanno un pic-nic a Hanging Rock , cavillando e torturandosi per incaute promesse (…a là Durrenmatt ;-) )lasciate sul campo di un insipido Arkansas di poche prospettive per un proletariato a corto di qualifiche e sbocchi; paesani la cui massima aspirazione aziendale può essere un impiego in un grande allevamento avicolo ( il cui proprietario, potendoselo permettere e con una certa “ironia” preferisce soggiornare in Africa…), probabilmente senza aver visto l’università…
            E’ la “narcotica” televisione a rivangare un cold case, iniziato nel 1980 con la scomparsa di due bambini (fratello e sorella), ripreso solo temporaneamente dieci anni ndopo e dissepolto ai giorni nostri con qualche “succosa” novità da somministrare ai tele-utenti. Ne fa’ perno una video-intervista all’ormai ultrasettantenne (con un “principio” di demenza senile…) investigatore Wayne Hays , che insieme al suo partner seguì dall’inizio la sparizione dei fratellini, saldando negli anni la sua esperienza di solitario ricognitore e scopritore (già in Vietnam…) di tracce, alla sua vita privata, grazie all’incontro con una insegnante determinata a migliorare la sua posizione sociale scrivendo un libro-inchiesta sui fatti che, sembrano imboccare la sinistra via di un giro di pedofili (!). Inopinatamente i due si sposeranno, generando un figlio ed una figlia, come del resto li avevano i disastrati genitori dei piccoli , primi inevitabili sospettati nel Caso, ben presto destinato , fin quasi ad una psicosi collettiva, ad includere altri “inquietanti” personaggi. Ma le ombre, le omissioni ed i depistaggi riguarderanno a norma davvero tutti.

            Mahershala Ali si cuce addosso un protagonista “spalmato” su quasi quarant’anni di vita : quadrato e controllato da giovane quanto “sperduto “, malato e vedovo da anziano ( qui rischia forse l’esagitazione recitativa, ma forse è indotto dalla sceneggiatura, che d’altronde non gli risparmia parentesi allucinate…), barcamenato tra vere amnesie e silenzi “diplomatici” , gradatamente accompagnato (il ritmo forsennato o la concitazione dell’action non sono contemplate nel franchise by Nic Pizzolatto, “mosso” piuttosto da andirivieni temporali non cronologici e dai colpi di scena scaturiti da intuizioni giudiziarie ruminate da pensosi dialoghi e spinte ad una “accurata” verifica sul campo, capaci di incrinare e spazientire rapporti d’amicizia e perfino coniugali d’altro canto logorati dal naturale fluire del tempo , ed in cui la mancanza dei una parola di verità sul dolente enigma stroncherà carriere ed addirittura di peggio.
            E quando infine, ai giorni nostri, i chiarimenti arriveranno a spianare le ipotesi d’indagini accumulate, non è che la coscienza ne sarà molto alleggerita, se non forse ed involontariamente quella di Hays. Bello (imho).
            "...perché senza amore non possiamo che essere stranieri in paradiso"

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            • segnalo che, grazie all'inserimento nel catalogo starzplay, arriva doppiata anche la serie antologica creepypasta Channel Zero.

              metto sotto spoiler le sinossi delle prime 4 stagioni, io al momento sono fermo alla s02...

              Spoiler! Mostra

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              • Starzplay è un servizio decisamente sfigato, essendo confinato solo sulla appletv che hanno in pochi. Di fatti il suo catalogo è praticamente sconosciuto.

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                • Dopo una brillante prima stagione arriva il 17 Gennaio su Netflix Sex Education 2

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                  • Silvio Horta, il creatore della popolare comedy Ugly Betty, è morto a 45 anni: l'uomo si sarebbe sparato in un motel di Miami

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                    • Dwayne Johnson

                      https://blog.screenweek.it/2020/01/y...on-721587.php/

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                      • Sembra un progetto davvero interessante. Non vedo l'ora che esca!

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                        • dopo I Topi di (e con) Albanese un altro gioiellino comedy tutto italiano: Liberi Tutti di Vendruscolo (l'ideatore di Boris) con Giorgio Tirabassi.

                          serie gradevolissima, non impegnativa (della durata di una sitcom) ma in grado di strapparti più di qualche sorriso.

                          menzione speciale per i meta-intercettatori (che cmq sembrano essere stati presi a piene mani dalla serie The Good Wife) che restituiscono, attraverso una satira attuale e pungente, il perfetto specchio dello spettatore seriale (ma non solo) moderno.

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                          • Stan Kirsch, che in Highlander interpretava Richie Ryan, protetto di Duncan McLeod, è morto all'età di 51 anni, forse suicida

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