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Stranger Things - Netflix

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    • a me è piaciuto come commento, bravo Sensei.
      da una chiave di lettura alternativa, si può non essere d'accordo ma è innegabile che vi sia e non solo a partire da questa stagione

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      • Ironizzavo sulla divisione in due parti della recensione. Ovviamente non l'ho letto perché non ho terminato ancora la visione della stagione, ma immagino non sarò d'accordo dal momento che lo show mi sta piacendo parecchio e ritengo sia cresciuto rispetto alla terza stagione che per me segnò un brusco calo.

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        • Sensei al momento ho letto solo l'inizio della tua recensione, se vuoi creare una serie tv che rifaccia tutto il mondo dei film di spionaggio, bond per primo, degli anni 60 e 70 ovviamente devi rispettare i toni di quei film, compreso il nemico russo, gli stereotipi sulle spie inglesi etc.. Dai questa è una polemica super pretestuosa. Stranger Things fa chiaramente questa cosa con ironia, sapendo bene che è tutto esagerato. In questa stagione tutta la trama russa è proprio grottesca e virante al comico, poi si può discutere se sia riuscita o meno ma l'intento è chiaro.

          Comunque è chiaro che ST può passare per una riproposizione plastica di un'epoca, e che questa iper stilizzazione può risultare fastidiosa, in genere per me questo genere di cose lo sono, ma credo che la serie sia piaciuta per l'ironia di cui sopra (che so i film di It non ce l'hanno, o le robe fatte con la carta carbone da JJ. Abrams) e poi che i personaggi sono scritti bene. Non risultano figure plastiche. Stanno bene nel loro contesto anni 80 (non sono quei personaggi di una serie del 500 che pensano come se fossero i primi anni 2000) ma allo stesso tempo basta guardare qualsiasi serie anni 80 per vedere quanto sono diversi e moderni. La grandezza della serie sta in questo equilibrio magico. Quindi i Duffer han fatto un grande lavoro non tanto per le robe viste e riviste di laboratori, bimbi speciali e qualche mostriciattolo nel sottosuolo, ma sanno scrivere belle storie e bei personaggi. Al netto di questa stagione che forse ha mostrato un po' la corda di tutto questo.
          Ultima modifica di Sebastian Wilder; 05 giugno 22, 20:14.

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          • Aspetta però, nella trama ambientata in Russia ironia zero, Hopper soffre come un cane per i trattamenti che subisce assieme agli altri prigionieri, senza nessun briciolo di umorismo o presa in giro. È molto seria come parte.

            Mi vuoi mettere i comunisti cattivi e vabbe' accettiamo la cosa, ma il ritratto che ne esce è bestiale e gretto.
            ​​C'era ironia nella terza stagione von i sovietici (seppur non apprezzata), ma qui nella quarta, quando con Joyce e Murray nel settimo episodio tentano di farlo, stona un sacco nel contesto generale in cui si trovano ad operare.

            Un film visto un mese fa Anna di Besson, era molto meno becero nel trattare lo scontro USA-URSS, anzi seppur i due schieramenti siano deleteri e malsani nel perseguire i loro scopi, alla fine mostra come i sottoposti se liberi dall'influenza dei loro capi, possano abbandonare la logica della clava ed instaurare un principio di dialogo. Ed è un film action-thriller spionistico, ambientato negli anni 80'.

            Originariamente inviato da MartyMcFly Visualizza il messaggio
            a me è piaciuto come commento, bravo Sensei.
            da una chiave di lettura alternativa, si può non essere d'accordo ma è innegabile che vi sia e non solo a partire da questa stagione
            Grazie, si non si può concordare su tutto, ma cerco di fare quando è possibile, delle analisi che escano dal già detto da altri, sottolineando aspetti o altre pecche, magari non notate da nessuno.
            Ultima modifica di Sensei; 05 giugno 22, 20:51.

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            • Ma veramente hai ritirato fuori la polemica "sono sovietici, non comunisti" della sinistra italiana degli anni 80? È un omaggio al fatto che si tratta di una serie revival?

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              • Non è semplice fare una analisi di una stagione che, al momento, è a tutti gli effetti monca (col senno di poi, scelta infelice quella di tagliarla così), però per quello che si è visto fino a questo momento la ritengo una stagione non molto riuscita, o meglio riuscita solo in parte, con buone e a tratti ottime cose ma anche con problemi evidenti nella gestione di storie e personaggi.

                A mio parere la stagione parte bene, perché si concentra principalmente su ciò che riesce meglio, ovvero Hawkins, il villain, le sue incursioni, le reazioni e la missione di ricerca e svelamento del mistero attorno alla sua figura e alla storia di Victor Creel, e anche quando il focus si sposta la narrazione conserva comunque quasi sempre un minimo di interesse e di mordente, la durata non si sente, l'intreccio è buono, l'atmosfera è quella giusta... insomma, funziona, intriga, e la virata verso la sua compomente più dark è efficace.
                Inoltre il focus sul personaggio di Max (e anche di Lukas), e il villain che opera in maniera differente rispetto alle scorse stagioni (con una nuova e più spiccata componente psicologica che tratta anche abbastanza bene il tema del dolore e dei fantasmi personali), hanno il merito di rendere questa prima parte di stagione particolarmente interessante proprio perché agisce in maniera un po' diversa da quello che era l'approccio passato.

                Poi però a un certo punto la narrazione si sfilaccia troppo, si divide in un numero spropositato di storyline differenti le quali rallentano e spezzano eccessivamente il ritmo, e si passa dall'una all'altra troppo velocemente e troppo frequentemente, col risultato che spesso le scene non hanno lo spazio e il respiro necessari per poter essere efficaci.
                Inoltre in questo spezzatino di POV differenti si passa da quelli maggiormente interessanti a quelli che lo sono molto meno o che non lo sono affatto, come ad esempio la giustamente vituperata storyline californiana, in cui Jonathan è stato trasformato in un fattone senza senso, la new entry gli fa da spalla più inutile di sempre, Mike incide poco e Will se c'era o non c'era non se ne sarebbe accorto nessuno. E il problema di questa (ma anche di altre) storyline risiede anche nel fatto che ovviamente avrà un risvolto nelle ultime due puntate, col risultato che l'aver spezzato la stagione in questa maniera la penalizza oltremodo, e soprattutto penalizza quella che già di per se era la meno interessante di tutte.
                Ma anche la storyline di Undici, dopo un inizio tutto sommato discreto, fa una fatica enorme a risultare coinvolgente nelle puntate centrali, tanto che ogni volta che si passava a lei mi partiva uno sbuffo di disappunto perché mi strappavano via da altri contesti più accattivanti per catapultarmi nella noia del solito revival alla ricerca dei ricordi perduti.
                La stessa cosa vale per le parti dedicate a Jason e il team dei fighetti del basket, che a mio parere poteva essere sforbiciata di sana pianta, o comunque ridimensionata e relegata ad una caccia all'uomo che poteva concludersi prima (nel lago, ad esempio, senza far particolari spoiler), invece che trascinarsi stancamente fino alla scena imbarazzante del municipio.
                E poi abbiamo quella delle forze armate che cercano Undici, e quella di Joyce e Murray, e quella di Hopper, e quella della polizia locale che indaga, e quella personale di Eddie, e quella di Nancy e Fred, e quella di Lukas, e quella di Max, che poi per fortuna si accorpano assieme con gli altri ragazzi, i quali poi si dividono nuovamente... sono troppe, e troppo è anche il divario tra quelle più o meno piacevoli e riuscite.

                Ed è un peccato perché al solito l'atmosfera, le musiche e le scenografie sono azzeccate e riescono sempre ad immergermi bene nel contesto e nella storia che si vuole mostrare e raccontare, il cui plot principale secondo me è fatto molto bene, dal villain alla storia di Creel, passando per l'evoluzione/involuzione dei personaggi (Lukas e soprattutto Max, e la solita coppia vincente Dustin-Steve, ma anche Hopper mi è piaciuto sebbene ha forse troppo screentime), arrivando a quello che per me è uno dei punti di forza della stagione ovvero l'approfondimento e l'estensione della mitologia che ruota attorno al Sottosopra, al passato di Undici e del laboratorio di Brenner, alla creazione dei varchi ecc. che escono fuori prepotentemente nell'ultimo (per ora) episodio in cui finalmente i nodi vengono al pettine e si riscattano tutte le parti precedenti in cui si preparava (troppo) il terreno per il botto conclusivo del bel settimo episodio, che giova anche - se ci pensiamo bene - di una diminuzione delle storyline che rendono la narrazione finalmente più compatta ed interessante.
                Lo spiegone non mi ha dato minimamente fastidio, per me ci sta tutto, dopo quasi 10 ore di stagione e 1h e 40m di episodio non l'ho trovato eccessivo, alla fine è funzionale per accrescere il climax che porterà al bel twist cocnlusivo.

                Alla luce di questo, credo e spero che la stagione possa crescere negli ultimi due episodi (in cui andranno a convergere vari POV, alcuni già in atto, come quello russo), e spero che si possa godere di una narrazione finalmente meno sfilacciata e che valorizzi meglio i personaggi (soprattutto il trio californiano, ma anche Robin ha fatto un netto passo indietro rispetto al personaggio brillante della terza stagione) che fin qui hanno faticato di più... il materiale c'è, la storia è interessante e il contesto fantastico col background che gli hanno cucito addosso sta diventando decisamente intrigante.

                Della scena peggiore ho già fatto menzione (il municipio), le mie 3 migliori probabilmente sono queste:
                Spoiler! Mostra
                I will not say "Do not weep", for not all tears are an evil.

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                • Originariamente inviato da Sebastian Wilder Visualizza il messaggio
                  Sensei al momento ho letto solo l'inizio della tua recensione, se vuoi creare una serie tv che rifaccia tutto il mondo dei film di spionaggio, bond per primo, degli anni 60 e 70 ovviamente devi rispettare i toni di quei film, compreso il nemico russo, gli stereotipi sulle spie inglesi etc.. Dai questa è una polemica super pretestuosa. Stranger Things fa chiaramente questa cosa con ironia, sapendo bene che è tutto esagerato. In questa stagione tutta la trama russa è proprio grottesca e virante al comico, poi si può discutere se sia riuscita o meno ma l'intento è chiaro.

                  Comunque è chiaro che ST può passare per una riproposizione plastica di un'epoca, e che questa iper stilizzazione può risultare fastidiosa, in genere per me questo genere di cose lo sono, ma credo che la serie sia piaciuta per l'ironia di cui sopra (che so i film di It non ce l'hanno, o le robe fatte con la carta carbone da JJ. Abrams) e poi che i personaggi sono scritti bene. Non risultano figure plastiche. Stanno bene nel loro contesto anni 80 (non sono quei personaggi di una serie del 500 che pensano come se fossero i primi anni 2000) ma allo stesso tempo basta guardare qualsiasi serie anni 80 per vedere quanto sono diversi e moderni. La grandezza della serie sta in questo equilibrio magico. Quindi i Duffer han fatto un grande lavoro non tanto per le robe viste e riviste di laboratori, bimbi speciali e qualche mostriciattolo nel sottosuolo, ma sanno scrivere belle storie e bei personaggi. Al netto di questa stagione che forse ha mostrato un po' la corda di tutto questo.
                  Concordo con quanto hai scritto.

                  Mi manca il settimo episodio ma posso già dire che non riesco a condividere quelli che sono stati messi in evidenza come i maggiori difetti di questa ultima stagione. Devo prima di tutto ancora capire cosa intendete per "meccanicità" nell'alternanza/progressione degli eventi, la serie ha un'incedere strutturato esattamente nel medesimo modo delle scorse stagione e come sono strutturate tante altre serie corali. Ora, possiamo questionare sulla qualità delle singole linee narrative, magari alcune sono poco riuscite o soggettivamente possono poco appassionare, alcune principali altre secondarie e più marginali, ma sul gioco dell'alternare i vari eventi che vedono protagonisti diversi gruppi di personaggi non mi sembra una soluzione di progressione narrativa estranea a quanto già visto nello show, per dire nella terza stagione avevamo: Max e Undi nel loro percorso i emancipazione femminile, Hopper e Joyce che flirtano e portano avanti le indagini sequestrando lo scienziato russo, Dustin, Robin e Steve che fanno le loro indagini in parallelo, Nancy e Johnatan indagano a loro volta per i cazzi loro nella casa della vecchia che si magna i fertilizzanti etc.
                  Non capisco perché oggi dovrebbe essere diventato un problema...
                  Secondo punto: le critiche sui personaggi. Adesso, non è che ad ogni stagione possiamo azzerare quanto sviluppato in merito ad ogni personaggio nelle precedenti, non esiste un reset per cui gli autori si devono barcamenare nel dare nuovamente spessore a personaggio x se no automaticamente diventa un personaggio di scarto e gli spettatori si disaffezionano. Will ha meno screentime ? Ok, ma ha avuto forte centralità nelle precedenti stagioni, ho sviluppato un empatia nei suoi confronti nel corso del tempo, e non è che di punto in bianco non me ne frega più niente del suo personaggio. Semplicemente gli autori hanno deciso di spostare il focus su un altro personaggio, vedete l'approfondimento su Max, il suo personaggio ha avuto un forte boost in questa stagione, magari nella prossima verrà ridimensionata (nel senso che avrà minore centralità) ma è a fronte della premura ricevuta in sede di scrittura a sto giro, mi sembra anche normale che avvenga un processo del genere con un così ampio pool di personaggi. È un modus operandi normale, fisiologico, se voi non avete un aggancio emotivo con questi personaggi nel corso di tutti questi anni non so cosa dirvi, esattamente come ci siete arrivati a questa quarta stagione ?
                  Terzo punto, e mi riallaccio alla chiusa del post di Sebastian, spendo due parole sulla gestione dei toni e la commistione dei generi. Sebastian dice che l'equilibrio oggi forse è venuto meno. Anche qui boh ho avuto sensazioni totalmente differenti, piuttosto ho notato una svolta nella formula e non una stanca e ennesima riproposizione. La terza stagione, nonostante le punte horror, giocava tantissimo con la commedia, con la dissimulazione, con la rappresentazione farsesca, anche attraverso easter eggs, il citazionismo, rievocando miti del cinema degli anni 80 (penso al tipo che fa il verso a Schwarzenegger in Terminator) anche a situazioni che sfociavano nel camp. Il tutto coadiuvato da un'impostazione estetica molto colorata e speculare alla cultura pop tipicamente eighties. Nella quarta stagione fin dalla prima puntata si nota uno scossone in tal senso, si gioca sempre con un mix di generi e le strizzate d'occhio nostalgiche alla cultura 80 non mancano, ma le indagini acquisiscono subito toni più smaccatamente thrilling, le psicologie dei giovani sono più tormentate, il comparto horror è più incattivito, l'atmosfera più cupa, l'intera narrazione è settata su toni più drammatici. La serie è più matura, e lo diventa parallelamente alla crescita dei personaggi protagonisti. Nel contempo la fotografia è meno colorata, acquisisce tonalità più terrose e sbiadite. Questo è innegabilmente un cambiamento, una deviazione di rotta. Così come è innegabile che la serie, oltre che spendersi nel erigere una mitologia molto più articolata, abbia dalla sua un confezionamento dannatamente più cinematografico, dal più ampio respiro, più epico, denso di eventi.
                  Vorrei, dato che siete freschi di questa quarta stagione, che vi riprendiate un paio di episodi della terza. Io ho fatto un rewatch prima di partire con la quarta e vi assicuro che il contrasto si fa sentire. La terza ne esce ridimensionata, e non di poco.
                  Ultima modifica di MrCarrey; 06 giugno 22, 01:42.

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                  • Finita.

                    Il 7° è il migliore assieme al 4° e, nonostante sia il più lungo, scorre via meglio di altri, forse anche perché il montaggio è meno schizofrenico, e due dei tronconi narrativi principali convergono sempre di più (quello russo invece continua ad essere uno spin-off per gli adulti che a questo giro ci guadagna un po' solo perché finalmente torna a congiungersi perlomeno con la mitologia della serie).

                    Le varie rivelazioni, per quanto tutte prevedibili, funzionano e incastrano bene i vari pezzi del puzzle.
                    Il finale a metà strada tra Star Wars ed Harry Potter (col villain sembra un incrocio tra
                    Spoiler! Mostra
                    rafforza la mia supposizione che non appena sarà finita ST i Duffer potrebbero ricevere una certa chiamata dal Topolino.

                    Il finale è troppo tronco per i mie gusti.

                    Non ho sentito minimamente il peso dell'assenza di Mike & co. tanta è la vastità del cazzo che me ne frega di loro.
                    Luminous beings are we, not this crude matter.

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                    • Originariamente inviato da Gandalf Visualizza il messaggio

                      Poi però a un certo punto la narrazione si sfilaccia troppo, si divide in un numero spropositato di storyline differenti le quali rallentano e spezzano eccessivamente il ritmo, e si passa dall'una all'altra troppo velocemente e troppo frequentemente, col risultato che spesso le scene non hanno lo spazio e il respiro necessari per poter essere efficaci.
                      Inoltre in questo spezzatino di POV differenti si passa da quelli maggiormente interessanti a quelli che lo sono molto meno o che non lo sono affatto, come ad esempio la giustamente vituperata storyline californiana, in cui Jonathan è stato trasformato in un fattone senza senso, la new entry gli fa da spalla più inutile di sempre, Mike incide poco e Will se c'era o non c'era non se ne sarebbe accorto nessuno. E il problema di questa (ma anche di altre) storyline risiede anche nel fatto che ovviamente avrà un risvolto nelle ultime due puntate, col risultato che l'aver spezzato la stagione in questa maniera la penalizza oltremodo, e soprattutto penalizza quella che già di per se era la meno interessante di tutte.
                      Ma anche la storyline di Undici, dopo un inizio tutto sommato discreto, fa una fatica enorme a risultare coinvolgente nelle puntate centrali, tanto che ogni volta che si passava a lei mi partiva uno sbuffo di disappunto perché mi strappavano via da altri contesti più accattivanti per catapultarmi nella noia del solito revival alla ricerca dei ricordi perduti.
                      La stessa cosa vale per le parti dedicate a Jason e il team dei fighetti del basket, che a mio parere poteva essere sforbiciata di sana pianta, o comunque ridimensionata e relegata ad una caccia all'uomo che poteva concludersi prima (nel lago, ad esempio, senza far particolari spoiler), invece che trascinarsi stancamente fino alla scena imbarazzante del municipio.
                      E poi abbiamo quella delle forze armate che cercano Undici, e quella di Joyce e Murray, e quella di Hopper, e quella della polizia locale che indaga, e quella personale di Eddie, e quella di Nancy e Fred, e quella di Lukas, e quella di Max, che poi per fortuna si accorpano assieme con gli altri ragazzi, i quali poi si dividono nuovamente... sono troppe, e troppo è anche il divario tra quelle più o meno piacevoli e riuscite.
                      Non ho letto prima il tuo intervento perché evidentamente hai postato mentre scrivevo.
                      Ecco in questo punto forse mi hai chiarito in cosa consiste questo sentore di "meccanicità" di cui si sono lamentati anche gli altri.
                      Non so, non ho avuto la stessa percezione, cioè, come ho scritto qualche giorno fa anche a me alcune linee narrative interessavano meno di altre, ad esempio tutta l'operazione di salvataggio di Joyce e l'altro tizio mi ammosciava e non vedevo l'ora di tornare alla macrotrama principale, ma mi infastidiva alla stessa maniera di quanto mi potessero infastidire alcune linee narrative nelle scorse stagioni. Questa compulsività nel passaggio da una linea all'altra non l'ho recepita.



                      Originariamente inviato da Sir Dan Fortesque Visualizza il messaggio

                      Il finale è troppo tronco per i mie gusti.
                      Anche perché non è un finale
                      Il finale sarà il 9°episodio.
                      La suddivisione in due volumi è semplicemente in funzione del fatto che stavano indietro con la post produzione degli ultimi due episodi dalla durata monstre. Ma non chiedermi perché non rilasciarla tutta d'estate a sto punto.
                      Ultima modifica di MrCarrey; 06 giugno 22, 00:01.

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                      • Originariamente inviato da MrCarrey Visualizza il messaggio
                        Secondo punto: le critiche sui personaggi. Adesso, non è che ad ogni stagione possiamo azzerare quanto sviluppato in merito ad ogni personaggio nelle precedenti, non esiste un reset per cui gli autori si devono barcamenare nel dare nuovamente spessore a personaggio x se no automaticamente diventa un personaggio di scarto e gli spettatori si disaffezionano. Will ha meno screentime ? Ok, ma ha avuto forte centralità nelle precedenti stagioni, ho sviluppato un empatia nei suoi confronti nel corso del tempo, e non è che di punto in bianco non me ne frega più niente del suo personaggio. Semplicemente gli autori hanno deciso di spostare il focus su un altro personaggio, vedete l'approfondimento su Max, il suo personaggio ha avuto un forte boost in questa stagione, magari nella prossima verrà ridimensionata (nel senso che avrà minore centralità) ma è a fronte della premura ricevuta in sede di scrittura a sto giro, mi sembra anche normale che avvenga un processo del genere con un così ampio pool di personaggi. È un modus operandi normale, fisiologico, se voi non avete sviluppato empatia per i personaggi nel corso di tutti questi anni non so cosa dirvi, francamente non capisco neanche come possano esservi piaciute le scorse stagioni, come ci siete arrivati a questa quarta stagione?
                        A questa stagione ci sono arrivato grazie ai personaggi che mi piacciono (di sicuro non Will che non mi ha mai detto nulla e, almeno in questo, resta coerente, o suo fratello fumogeno), ma anche alcuni di quelli a questo giro sono o al limite dell'inesistente (Mike) o trasformati in macchiette (Robin).
                        Per fortuna il dinamico duo Steve e Dustin continua a funzionare e non ho dubbi che più avanti avranno dei bei momenti forti assieme.
                        Il focus non è stato "spostato su Max", semplicemente è uno dei personaggi che ha mantenuto il focus delle precedenti stagioni.
                        E, al contrario, è proprio perché dei personaggi mi frega che vederli così mi smoscia lo scroto.

                        Ovviamente non aiuta l'insignificanza delle nuove reclute a rubare ossigeno e spazio vitale.

                        Originariamente inviato da MrCarrey Visualizza il messaggio
                        Anche perché non è un finale
                        Il finale sarà il 9°episodio.
                        Sì, lo so.
                        Luminous beings are we, not this crude matter.

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                        • Beh, se lo sai, esattamente allora cosa significa "è un finale troppo tronco per i miei gusti" ?

                          Max ha più screentime che in passato e maggiore rilevanza/centralità ai fini della vicenda principale rispetto alla seconda e alla terza stagione. Mi sembra un aspetto del tutto pacifico questo. Che tu lo voglia definire uno "spostamento di focus" o meno. Ne fanno le spese altri personaggi come ne ha fatto le spese lei in passato.

                          Sull'inutilità di aggiunte come il fattone concordo.

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                          • Originariamente inviato da StoneAngel Visualizza il messaggio
                            Ma veramente hai ritirato fuori la polemica "sono sovietici, non comunisti" della sinistra italiana degli anni 80? È un omaggio al fatto che si tratta di una serie revival?
                            Scusa perché te quando ti riferisci agli abitanti degli Stati Uniti, come li chiami? Statunitensi o capitalisti? Stessa cosa quindi per Russi/sovietici, ma era un appunto personale, di certo non risiedono qui gli abnormi difetti di questa stagione.

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                            • Originariamente inviato da Sir Dan Fortesque Visualizza il messaggio
                              Finita.

                              Il 7° è il migliore assieme al 4° e, nonostante sia il più lungo, scorre via meglio di altri, forse anche perché il montaggio è meno schizofrenico, e due dei tronconi narrativi principali convergono sempre di più (quello russo invece continua ad essere uno spin-off per gli adulti che a questo giro ci guadagna un po' solo perché finalmente torna a congiungersi perlomeno con la mitologia della serie).

                              Le varie rivelazioni, per quanto tutte prevedibili, funzionano e incastrano bene i vari pezzi del puzzle.
                              Il finale a metà strada tra Star Wars ed Harry Potter (col villain sembra un incrocio tra
                              Spoiler! Mostra
                              rafforza la mia supposizione che non appena sarà finita ST i Duffer potrebbero ricevere una certa chiamata dal Topolino.

                              Il finale è troppo tronco per i mie gusti.

                              Non ho sentito minimamente il peso dell'assenza di Mike & co. tanta è la vastità del cazzo che me ne frega di loro.
                              Tendenzialmente concordo.
                              Non solo i due tronconi principali convergono, ma succede la stessa cosa nel contesto russo, e a tutto questo aggiungiamo pure che il segmento di Mike e i fattoni qui manca del tutto, e che quello di Undici finalmente arriva al suo apice e porta alla rivelazione finale, che secondo me solo in parte è prevedibile
                              Spoiler! Mostra


                              Sul discorso dell'alternanza tra le varie storyline che fa MrCarrey, è verissimo che è stato sempre così nello show, ed è anche uno dei motivi per cui mi è sempre piaciuto, solo che a mio parere in questa quarta stagione funziona meno bene, vuoi perché sono forse un po' troppe, vuoi perché alcune sono meno interessanti, meno riuscite, più noiose ecc.. e c'è secondo me troppa dislivello tra alcune di esse, col risultato che nelle puntate centrali il passaggio da una all'altra, spesso, mi è risultato un po' indigesto, cosa che in passato mi capitava poco o comunque più raramente.
                              Poi è anche un po' colpa della divisione della stagione, magari vedendola per intero alcune parti più mosce alla fine immagino acquisiranno rilevanza, come poi è successo nella 7 ad Undici, però nel frattempo a caldo le sensazioni avute sono queste, con le prime e l'ultima puntata migliori rispetto a quelle centrali (tranne la 4, o almeno parte di essa).
                              Concordo invece sulla questione del cambiamento di tono e la virata verso registri più cupi, tormentati e drammatici, cosa che ho gradito anche io sin da subito.

                              Sulla questione di citazionismo a Star Wars qualcuno ha ipotizzato che nell'ultima stagione, o già nel finale di questa, Vecna possa essere inquadrato come una sorta di
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                              Altre questioni che mi ronzano in testa dopo il finale:
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                              I will not say "Do not weep", for not all tears are an evil.

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                              • Alle domanda sulle date che non coincidono ti faccio (non) rispondere dai Duffer a cui è stata posta.
                                Sulla seconda domanda che poni secondo me non avremo mai una risposta.
                                Per un attimo ho creduto che quella vedova nera lo morsicasse e partisse tutto un crossover con Spidermaaan.
                                I creatori di Stranger Things rispondono ad alcune domande brucianti sulla stagione 4 e sul Volume 2, sulla timeline e altro ancora

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