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Netflix- Topic di discussione generale su serial e film

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  • Sono all'episodio 5 della stagione 2 di "La Casa di carta", ed ho notato una incongruenza con la prima stagione, e mi chiedevo se sarà poi spiegata od è destinata a rimanere tale ( secondo me):
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    "...perché senza amore non possiamo che essere stranieri in paradiso"

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    • Per stagione due immagino tu intenda "seconda parte". Comunque resta tale immagino, non ricordo passaggi simili.
      "Austria, Polonia, Ungheria vi prendete i migranti? No. Ci pagate per mandare via quelli senza permesso di soggiorno? Sempre No. Fantastico! Eccovi dei fondi europei". cit. Alessandro Masala

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      • SUBURRA - Terza Stagione

        Non so se esiste il topic, quindi lascio il commento qui.

        Una terza stagione abbastanza sottotono, in primis per le scelte di far uscire di scena personaggi carismatici, poi perché la trama è veramente di un piattume e una noia inaudita.

        Non c'è minimamente la tensione e la grandezza che ha saputo creare Gomorra o la prima stagione stessa di Suburra, né c'è quella immedesimazione e la regia di un Romanzo Criminale.

        Se la serie di Romanzo Criminale, l'avevo trovata spanne sopra il film, qui la sensazione è inversa. Questa serie è il nulla comisco in confronto alla bellezza del film, che ha personaggi, risvolti narrativi e una regia ben più costruiti, rispetto a questo minestrone di cliché che ormai vanno avanti dopo Gomorra (la scritta con i san pietri è di un cringe fantastico lol). Era iniziata tanto bene e si è andata man mano a perdere. Non sapendo nemmeno narrarci bene gli intrighi politici e sporchi con la chiesa. Quasi come a voler censurare realmente il "sottomondo".

        Gli avevo dato una chance con le prime stagioni.. ma con questa il mio interesse è completamente sceso.

        Tra l'altro la recitazione di mezzo cast è veramente povero. Tra sguardi truci, pause interminabili (che ormai sembrano una parodia di queste serie criminali) e i vari "daje" buttati a caso, tanto per ricordare che siamo a Roma, ha ormai del grottesco.

        La tipa con le treccine, che fa la fidanzatina di Aureliano l'ho anche beccata dal vivo in un locale di Roma; una ragazza molto carina, sulle sue. Qui le hanno dato un look assurdo che la imbruttisce non poco e quelle tre linee di dialogo, non fanno di certo trasparire doti attoriali interessanti.

        Tra l'altro menzione particolare all'audio... con sti sottofondi cupi e bassi, si coprono la maggior parte delle voci che già parlano basso e considerando che non tutti capiscono il romano, per molti serviranno cuffie e sottotitoli.
        "So the son saves the father and the father saves the son and it works out perfectly.
        And I draw that line all the way from Phantom Menace to Return of the Jedi.
        That’s the story of Star Wars." - Dave Filoni


        # I am one with the Force and the Force is with me #

        -= If You Seek His Monument Look Around You =-

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        • Originariamente inviato da Naihir Visualizza il messaggio
          SUBURRA - Terza Stagione

          Non so se esiste il topic, quindi lascio il commento qui.

          Una terza stagione abbastanza sottotono, in primis per le scelte di far uscire di scena personaggi carismatici, poi perché la trama è veramente di un piattume e una noia inaudita.

          Non c'è minimamente la tensione e la grandezza che ha saputo creare Gomorra o la prima stagione stessa di Suburra, né c'è quella immedesimazione e la regia di un Romanzo Criminale.

          Se la serie di Romanzo Criminale, l'avevo trovata spanne sopra il film, qui la sensazione è inversa. Questa serie è il nulla comisco in confronto alla bellezza del film, che ha personaggi, risvolti narrativi e una regia ben più costruiti, rispetto a questo minestrone di cliché che ormai vanno avanti dopo Gomorra (la scritta con i san pietri è di un cringe fantastico lol). Era iniziata tanto bene e si è andata man mano a perdere. Non sapendo nemmeno narrarci bene gli intrighi politici e sporchi con la chiesa. Quasi come a voler censurare realmente il "sottomondo".

          Gli avevo dato una chance con le prime stagioni.. ma con questa il mio interesse è completamente sceso.

          Tra l'altro la recitazione di mezzo cast è veramente povero. Tra sguardi truci, pause interminabili (che ormai sembrano una parodia di queste serie criminali) e i vari "daje" buttati a caso, tanto per ricordare che siamo a Roma, ha ormai del grottesco.

          La tipa con le treccine, che fa la fidanzatina di Aureliano l'ho anche beccata dal vivo in un locale di Roma; una ragazza molto carina, sulle sue. Qui le hanno dato un look assurdo che la imbruttisce non poco e quelle tre linee di dialogo, non fanno di certo trasparire doti attoriali interessanti.

          Tra l'altro menzione particolare all'audio... con sti sottofondi cupi e bassi, si coprono la maggior parte delle voci che già parlano basso e considerando che non tutti capiscono il romano, per molti serviranno cuffie e sottotitoli.
          La sto vedendo ora. Concordo su tutto.

          E anzi c'è l'aggravante che a me era sembrata debole pure la prima stagione.
          Siamo scesi di molto col livello rispetto a Romanzo Criminale e altre serie Sky dei primi tempi.

          La sensazione di trovarsi di fronte al drammone all'italiana da fiction Rai è grossissima.
          La recitazione è a livelli scandalosi (tolti i due protagonisti e poco altro e anzi persino Borghi sembra molto involuto) con gente che farfuglia e biascica in maniera inintellegibile. E lo dico io che da romano dovrei capirlo il dialetto ma ammetto candidamente che è una cosa talmente forzata e finta che anche a me servirebbero i sottotitoli.
          La regia è brutta brutta. Le musiche fastidiose. La trama fanciullesca. Anche a livello di denuncia siamo ai luoghi comuni più beceri.

          No! Davvero davvero inguardabile.

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          • A me non avevano fatto impazzire neanche le prime due stagioni, ma tutto sommato si facevano seguire e avevo la curiosità di vederle anche solo per certi luoghi a me familiari che ogni tanto venivano mostrati. Inoltre Alessandro Borghi fu ospite di una lezione che seguii all'università dove parlò anche della serie (all'epoca era uscita solo la prima stagione), e questa cosa un po' mi spinse a recuperarla. Il film mi era piaciuto d'altronde. E ricordo bene che quel giorno Borghi fece riferimento al fatto che il suo personaggio con il passare delle stagioni si sarebbe avvicinato a quello visto nella pellicola di Sollima. Questo mi fa pensare che la decisione di trasformare la serie in una cosa a sé (quando fino a un certo punto funzionava bene come prequel) sia stata presa in corsa, magari dopo decisioni narrative un po' affrettate o dopo aver visto come il pubblico ha accolto il rapporto tra Spadino e Aureliano. La decisione della terza stagione di allontanarsi dal film di Sollima, unita a certi difetti che avete già elencato e a idee non brillantissime in fase di scrittura, l'hanno abbastanza affossata.

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            • molto piacevolmente colpito da La regina degli scacchi


              Honour to the 26s

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              • Originariamente inviato da Admiral Ackbar Visualizza il messaggio
                A me non avevano fatto impazzire neanche le prime due stagioni, ma tutto sommato si facevano seguire e avevo la curiosità di vederle anche solo per certi luoghi a me familiari che ogni tanto venivano mostrati. Inoltre Alessandro Borghi fu ospite di una lezione che seguii all'università dove parlò anche della serie (all'epoca era uscita solo la prima stagione), e questa cosa un po' mi spinse a recuperarla. Il film mi era piaciuto d'altronde. E ricordo bene che quel giorno Borghi fece riferimento al fatto che il suo personaggio con il passare delle stagioni si sarebbe avvicinato a quello visto nella pellicola di Sollima. Questo mi fa pensare che la decisione di trasformare la serie in una cosa a sé (quando fino a un certo punto funzionava bene come prequel) sia stata presa in corsa, magari dopo decisioni narrative un po' affrettate o dopo aver visto come il pubblico ha accolto il rapporto tra Spadino e Aureliano. La decisione della terza stagione di allontanarsi dal film di Sollima, unita a certi difetti che avete già elencato e a idee non brillantissime in fase di scrittura, l'hanno abbastanza affossata.
                sì infatti ho avuto la stessa sensazione sul cambio di registro e sullo spingere con il loro rapporto.

                tra l'altro mi ha soddisfatto pochissimo la componente politica. tutta quella roba sulla vittoria delle elzioni non ha portato a nulla, non si sente più quella sensazione di intrallazzi del sottomondo, rimane tutto un "famo qua, famo la daje", "damme questo, damme quello daje", ma non si concretizza mai nulla.

                per dire mi sarebbe piaciuto vedere interazione con i telegiornali (c isono mille uccisioni, nessun tg che riporta la notizia di una guerriglia), con il parlamento.. alla fine si è trasformata in una semplice storia di criminali che spacciano e poi litigano fra di loro.
                "So the son saves the father and the father saves the son and it works out perfectly.
                And I draw that line all the way from Phantom Menace to Return of the Jedi.
                That’s the story of Star Wars." - Dave Filoni


                # I am one with the Force and the Force is with me #

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                • Vista La regina degli scacchi. Esteticamente patinata anche se alcune sequenze concedono brevi sollazzi alle orbite oculari grazie a scenografie sofisticate ed intriganti (come l'albergo messicano), certo più estrose della sceneggiatura che equivale a quella di un film ottusamente convenzionale ma spampanato per sette ore. Certi personaggi sono da cerchio alla testa per quanto stereotipati e il prefinale con la protagonista autodistruttiva che gira per casa ubriaca e si trucca da battona è in-sop-por-ta-bi-le. Ed eterna. E i predicozzi dell'amica nera, insomma manco un po' di dignità. Il successo è stato grosso, immagino anche per il ritmo dilatato e gli snodi prevedibili che risultano rilassanti e amabili come in una favola della buonanotte. E ci sta. Resta nella memoria e nel cuore lei, che a parte lo sguardo conturbante ha un'eleganza innata nei movimenti che era bello stare a guardarla anche solo mentre passeggiava.
                  Comunque è ammirevole come gli americani tentino di cavare sangue dalle rape da ogni stracazzo di attività competitiva. Noi dovremmo contrattaccare con una miniserie sui solutori della Settimana Enigmistica. Set principale il cesso di casa.

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                  • Quando la leggevo anch'io ne "La Settimana enigmistica" c'era pure un "problema" di scacchi, tipo : " il bianco dà scacco matto in quattro mosse". Nessuno veniva, ovviamente, a controllarTi se eri capace di risolverlo; tuttalpiù la rivista organizzava piccoli concorsi a premi per corrispondenza, legati al completamento di qualche particolare gioco enigmistico...
                    Senza mancare di rispetto alla tua opinione, pure scritta con simpatica ironia , osservò che
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                    Il trucco sotto gli occhi si ispira ad una cantante della tv che sembrava tutt' altro che gasata e contenta. Inoltre ,gioco- forza , crescere in una camerata la porta naturalmente all' anticonformismo, per altro anche semplicemente ottenuto con una stanza/ casa completamente propria od ancora vestiti non uniformanti.
                    "...perché senza amore non possiamo che essere stranieri in paradiso"

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                    • Originariamente inviato da henry angel Visualizza il messaggio
                      Il trucco sotto gli occhi si ispira ad una cantante della tv che sembrava tutt' altro che gasata e contenta. Inoltre ,gioco- forza , crescere in una camerata la porta naturalmente all' anticonformismo, per altro anche semplicemente ottenuto con una stanza/ casa completamente propria od ancora vestiti non uniformanti.
                      Né felice né tantomeno gasata, questo è evidente. Il fatto che l'attrice riesca a farci affezionare a questo cliché ambulante di genio + anaffettività (con la suddetta breve e poco convinta deriva nell'altrettanto trito misto di genio + sregolatezza, che nella struttura della sceneggiatura proposta nel libro di Dedola equivale al passaggio, alla fine del secondo atto, chiamato "Il martedì nero", cioé la sbandata depressiva prima dell'affermazione definitiva: c'è sempre!) conferma il suo grande talento. L'unica cosa abbastanza sorprendente è che, se tanto mi dà tanto, Beth alla fine decida di restarsene in Russia (??!!)

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