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Cinema Horror

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  • The Hamiltons
    Per quanto si noti la regia divertita dei Butcher Brothers (per me a prescindere è sempre una nota positiva), il film si perde nelle piaghe dell'anonimato spruzzando qui e lì un po' di gore. Dialoghi riusciti, ma corregibile il ritmo e soprattutto corregibilissimo il finale. Parodia horror sulla famiglia riuscita a metà.

    Lake placid 2
    Lammerda, andiamo oltre.

    Saint ange
    Opera prima dello strombazzato Laugier, che qui dimostra però di curare molto più la forma che la sostanza. In termini di scrittura il film avrebbe anche un buon potenziale, ma se devi girarmi un film per dimostrarmi che sei bravo con le scenografie/ambientazioni, allora per me stai bene dove stai.

    The heirloom
    Questo è buono. Pur trattando un tematica base del genere come la casa infestata, Leste Chen (a mio avviso una delle più grandi promesse del cinema horror) riesce a orchestrare - soprattutto con un grande uso dell'atmosfera - una ghost story di spessore, piazzando strategicamente qualche guizzo che rende l'opera tutta a prova di bomba.

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    • E' da un bel po che vorrei vederlo Seventh Moon di Sanchez, ne vale la pena oppure lascio perdere?? Altered l'ho visto un paio di volte ma non mi ha convinto del tutto,c'è un non so che che non me lo fa piacere del tutto.

      Noroi invece mi è piaciuto molto nonostante l'effettiva lunghezza.

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      • Originariamente inviato da Sir Dan Fortesque Visualizza il messaggio
        guarda che hai letto male asd

        Chiedo scusa...ora che ho riletto ho capito asd

        --- Aggiornamento ---

        Originariamente inviato da Il Ciabattiere Visualizza il messaggio
        Io l'ho visto e secondo me è davvero pessimo.

        Tempi delle battute completamente sbagliate, devo dire però che sembra esserci uno studio delle inquadrature e qualche ideuzza c'è(le note musicali che fluttuano); però come horror divertente floppa molto proprio perchè i tempi sono sbagliati.
        Vabbe' dipende cosa ci si aspetta,e' chiaro che lo si deve guardare con 0 pretese.
        Non l' ho trovato cosi pessimo.

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        • VHS2


          Solo 4 corti questa volta, il primo simpatico per l'idea di ripresa ma la parte horror non c'è, gli spiriti non impressionano, quello sugli zombie buono al 50% molto accademico, nel terzo l'unica pecca è che il mostro finale si vede troppo. L'ultimo per me è il migliore, avessero camuffato meglio gli alieni sarebbe stato perfetto. Suoni, luci, ben realizzati era dai tempi di bagliori nel buio che non vedevo un abduction come si deve.

          Sta volta la trama principale non mi ha convinto, potrei solo valutare i corti singolarmente.

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          • Non si deve profanare il sonno dei morti (1974) di Jorge Grau

            Film a mio avviso importante che segna la definitiva evoluzione e un'ulteriore aggiornamento (iniziato con La notte dei Morti Viventi di Romero) degli zombie movie. Questa pellicola italo-spagnola di Jorge Grau è ambientata in un'Inghilterra cupa e inquietante, è parla di un macchinario finanziato dal governo situato nelle campagne inglese che attraverso l’utilizzo di radiazioni ultrasoniche, attacca il sistema nervoso degli insetti facendoli impazzire fino a diventare cannibali e quindi spingendoli ad uccidersi a vicenda; un effetto collaterale del macchinario però è quello di risvegliare i morti.
            Come il film di Romero anche questo ha un sottotesto politico e sociale, in questo caso riguarda il tema ecologico e la critica verso le istituzioni e le forze di polizia; il film ha un buon ritmo, gli attori Lovelock (qui in stile MacReady de La Cosa), Galbo e Kennedy se la cavano bene, gli effetti gore e splatter sono abbondanti e decisamente avanti e originali per il periodo (tanto che mi son venuti dei dubbi e mi son chiesto se veramente fosse un film del 1974!!) e sono curati dal grande Giannetto De Rossi (futuro effettista di Zombi 2 e di altri film di Fulci). Le musiche inquietanti contribuiscono a dare la giusta atmosfera al film. E' un cult zombesco sottovalutato (anche dal punto di vista storico e di importanza) che meriterebbe una maggiore considerazione.



            Curiosità: All'estero il film è conosciuto come The Living Dead at Manchester Morgue e come Let Sleeping Corpses Lie, da noi il film fu rieditato ben due volte con diversi titoli, il primo è nel '76 con il titolo Da dove vieni?, la seconda volta nel 1981 con il titolo Zombi 3 (!!!).

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            • THE INNKEEPERS di T.West
              Bellino, dai!
              Una classica storia di fantasmi in unità di luogo & tempo, diretta con sobrietà e controllo, senza forzare i ritmi (anzi, con una certa qual trascinata lentezza, utile a inquietare col "nulla" e con lo spazio), e caratterizzando i personaggi con vivacità, naturalezza, freschezza (simpatica lei).
              Le solite routines formali (movimenti in soggettiva, cura del quadro, creature celate nel fuori campo o nel buio) vengono gestite in maniera abbastanza convenzionale ma accurata e competente, senza paura di fare atmosfera allungando e sbrodolando amabilmente i tempi narrativi - e senza enfasi o seriosità formalista.
              Forse mi son distratto, ma ho avuto l'impressione che non ci fossero particolari motivazioni a giustificare la persecuzione del fantasma: lei è un pò annoiata e gioca all'indagatrice, e lo spirito la prende di mira senza particolare necessità, per cui le cose procedono un pò inerzialmente, automaticamente, per immotivata (e perciò inquietante) fatalità di genere, senza le classiche spiegazioncine sceneggiatarie (che so: identificazioni reciproche, colpe rimosse, espiazioni...) utili a fornire un contesto.
              Il finale d'altra parte cita palesemente "Shining", ma ci chiude la porta in faccia, eludendo le spiegazioni che sembrava promettere l'ultima insistita inquadratura.

              Questa fascinosa "purezza" o gratuità di fondo un pò mancava nel precedene House Of The Devil (non ho visto altro del regista), pregevole per gli stessi motivi (stilistici, con un gradevole tocco vintage), ma che mi perdeva quando cominciava a venire fuori la solita storiella della pratica simil-satanica e bla bla bla.
              Secondo me questo talentuoso West ha bisogno di una sceneggiatore, o magari di girare un film senza sceneggiatura.

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              • ma le sceneggiature di West per me funzionano benissimo così nella gestione dei tempi e nella cura per i personaggi e nel gioco con i vuoti che si ripercuote sulla regia
                al massimo un co-sceneggiatore, ma solo a seconda di cosa deve fare
                Luminous beings are we, not this crude matter.

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                • Per me è il contrario : The Inkeepers fallisce proprio in ciò in cui The House Of The Devil vinceva.
                  Se quest'ultimo sapeva gestirsi perfettamente climax e suspense, viaggiando alla grande anche negli ultimi 20 minuti, l'altro si accartoccia di brutto rovinando quanto di buono fatto precedentemente e sparandosi (male) tutte le cartuccie. Poi, vabbè, The House Of The Devil l'ho trovato proprio un piacere per gli occhi e per le orecchie, una chicca di film dall'inizio alla fine, mentre l'altro molto dimenticabile.

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                  • Sir ho appena finito di vedere Dream Home, ottimo suggerimento mi è piaciuto abbastanza. Solo una cosa non mi è piaciuta, ovvero il tizio che voleva fumarsi una sigaretta mentre se ne stava con le budella di fuori, fosse stato un film ironico ok, ma vista la serietà della protagonista e la sua pazzia è un passaggio che ho trovato proprio fuori luogo. Per il resto ottimo, buona storia,buono splatter...si si, promosso ;D
                    Duemila anni di storia di Hokuto hanno decretato la vittoria dello spirito sulla materia

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                    • Dark skies

                      Prima l'ho visto, dopo ho letto qualche commento, ho notato che non è piaciuto tanto quanto è piaciuto a me.

                      Spoiler! Mostra


                      Nel complesso in giro di meglio c'è ben poco. Voto 7

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                      • Di australiano c'è anche Picnic ad Hanging Rock di Peter Weir ,non so se definirlo propriamente un horror ma a me inquieta molto. Oppure sempre Di Weir L'ultima onda, anche questo lo trovo suggestivo ed inquietante, prtroppo sottovalutati.

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                        • Tranne Alycotes li ho già visti tutti questi australiani quindi vedrò di recuperare questo
                          Duemila anni di storia di Hokuto hanno decretato la vittoria dello spirito sulla materia

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                          • Originariamente inviato da Sir Dan Fortesque Visualizza il messaggio
                            Acolytes asd


                            The Red Shoes

                            quest'horror coreano è un classico esempio di quello che mi ha stancato nel cinema horror orientale.
                            fantasmi più o meno vendicativi con problemi più o meno evidenti di cura dei capelli, evidenti complicazioni a livello articolare e livelli azzerati di melanina. tutto frullato in uno scontato alternarsi di piani di reale e immaginario, passato e presente che porta a uno dei più abusati plot twist di sempre.
                            la buona regia da sola non basta (anche perché di solito la tecnica non è un problema nei film coreani)

                            per quanto riguarda il J-Horror (e horror orientali) alla fine la maggior parte dei film per me validi sono proprio quelli che più tendono a discostarsi da questa instancabile riproposizione.
                            Miike, Tsukamoto, Sono, Kurosawa sono i nomi di punta che mi vengono in mente pensando a un cinema horror nipponico più vario a autoriale (seppur Miike una marchetta per il j-horror l'abbia fatta e in parte pure Tsukamoto, sebbene molto a modo proprio)
                            mentre Nakata e Shimizu sono proprio l'emblema (a posteriori, i loro film migliori restano gioelli) di questa moda tediosa
                            se escludiamo Ju-On, negli anni '2000 giusto Two Sisters di Kim per me riesce ad emergere davvero da questo marasma di demoniette capellute

                            Ahahahah ho scritto male ;D
                            Riguardo l'horror orientale la penso come te. Anni e anni fa, ero diventato un fan di questo genere apprezzando tantissimo Ju On, The Ring e Dark Water. Ma anche il The Call di Miike, Two Sister, Kairo(Pulse) e Shutter. Poi basta, tutti uguali, soprattutto la ragazzina con i capelli lunghi che te la trovavi in ogni film- In genere guardo tutti i film prima di giudicarli ma come vedo J-Horror con spirito di vendetta e capelli assassini ormai evito come la peste. Da poco ci ho riprovato, dando fiducia ad un film di questo tipo di cui si parlava bene, "Coming Soon", in questo caso un fil Thai. Niente da fare, ho passato tutto il tempo a sbadigliare e a rompermi le palle. C'è bisogno di film come "Dream Home" oggi, quindi se te ne viene in mente uno spara.
                            Duemila anni di storia di Hokuto hanno decretato la vittoria dello spirito sulla materia

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                            • Di Miike suggerirei anche "Imprint" che fa parte della prima serie dei Masters oh Horror, tra l'altro uno dei miglior con "Cigarette burns" di Carpenter.

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                              • Originariamente inviato da Sir Dan Fortesque Visualizza il messaggio
                                come ho scritto per me gli horror nipponici di valore sono quelli che se ne vanno per i fatti propri invece di seguire la moda Ju-On/Ringu. magari alcuni li hai pure visti ma non li hai citati

                                autore per autore direi:

                                Tsukamoto:
                                la trilogia di Tetsuo (questo è un misto con la fantascienza)
                                Kotoko (per me forse il suo film più bello e complesso)
                                Haze (unico)
                                A Snake of June (misto al noir, al body horror e al cyberpunk)
                                Vital (non proprio un horror ma l'argomento sicuramente lo rende affine)
                                Gemini
                                i due Nightmare Detective sono più tradizionali ma hanno sempre quel tocco (specie il primo) che li distingue dalla media

                                Miike:
                                Audition
                                Gozu (non proprio horror ma siamo dalle parti del viaggio surreale)
                                Happiness of the Katakuris (commedia nera remake di un altro gioiellino coreano)
                                non ne cito altri perché i film di Miike spesso sono mix di generi.

                                Sono:
                                Suicide Club e Noriko's Dinner Table
                                Cold Fish (più una sorta di noir malato)
                                Guilty of Romance
                                Hair Extensions (questo è parodico)
                                Strange Circus

                                Kurosawa è quello che fa film molto più lenti degli altri, sicuramente non per tutt i gusti. Pulse già l'hai visto quindi al momento ti consiglierei solo Cure

                                e poi se non li hai visti anche Marebito di Shimizu e Dark Water di Nakata

                                e il miscellaneo Three... extremes

                                poi vabbe', tra i Coreani sicuramente Thirst di Park, Memories of Murder (non proprio horror ma del genere serial killer, anche se trattato in maniera molto personale) e The Host di Bong, I Saw the Devil già l'hai visto mi pare quindi di Kim ti posso consigliare A Quiet Family

                                cmq è un genere di cui mi devo sicuramente informare di più, magari è pieno di perle. è solo che mi rompe dovermi nel caso sorbire l'ennesima donna alga
                                Li ho visti tutti questi film tranne l'ultimo che hai citato, ovvero A Quiet Family
                                Tutti film molto belli, chi più, chi meno. Shion Sono lo adoro. Ogni giorno guardo se sono usciti i sub di "Why don't you play in hell" ma ancora niente purtroppo. Poi per il resto hai citato alcuni dei miei film preferiti come "I Saw the Devil", "Audition" (mitica la scena dei piedi),Guilty of Romance....hai mai visto Love Exposure? Ogni trip ahahahahah un film di 4 ore che però ci scendono alla grande. Memories of Murder è un capolavoro assoluto, uno dei migliori thriller della storia. Comunque la penso come te, deve essere pieno di perle nascoste il cinema asiatico, in genere sono abbastanza informato al riguardo ma esce tanta di quella roba che per forza di cosa qualcosa mi sarò perso per strada, già mi era sfuggito Dream Home mortacci mia asd
                                Ah, se non lo hai visto guardati "Bedevilled". Merita.
                                Duemila anni di storia di Hokuto hanno decretato la vittoria dello spirito sulla materia

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