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  • Questo thread è passato dal "che film?" al "che film per intenditori?". ;D
    "Austria, Polonia, Ungheria vi prendete i migranti? No. Ci pagate per mandare via quelli senza permesso di soggiorno? Sempre No. Fantastico! Eccovi dei fondi europei". cit. Alessandro Masala

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    • Originariamente inviato da Maddux Donner
      Questo thread è passato dal "che film?" al "che film per intenditori?". ;D
      asd

      A tal proposito



      Rosemary's Baby, di Roman Polanski

      Credo che per apprezzare appieno questo film bisogna considerare l'anno di uscita, 1968. Con la dovuta contestualizzazione, non si può non ammettere la genialità di fare un thriller dal sapore hitchcockiano (di innegabile maestria tecnica) sul tema del satanismo. Con alcuni momenti registici di altissimo livello.

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      • se volete ci penso io ad abbassare il livello :mrgreen:
        ho visto Jonah Hex
        ottimo BD, il film è inverosibilmente mediocre ma tutto sommato credevo peggio...

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        • Originariamente inviato da Mr. Furious
          se volete ci penso io ad abbassare il livello :mrgreen:
          ho visto Jonah Hex
          ottimo BD, il film è inverosibilmente mediocre ma tutto sommato credevo peggio...
          Tipo?
          "Austria, Polonia, Ungheria vi prendete i migranti? No. Ci pagate per mandare via quelli senza permesso di soggiorno? Sempre No. Fantastico! Eccovi dei fondi europei". cit. Alessandro Masala

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          • c'è bisogno di recensire filmacci... :biggrin:

            "Il cinema è un arte soggettiva, quanto la musica, belli i 5 alti bello sentire pareri discordanti ai propri, ma alla fine sono io, uno schermo e tutto quello che ci passa di mezzo."

            "Le barbarie sono lo stato naturale dell'umanità, la civiltà è solo un capriccio dell'evoluzione e delle circostanze". cit.


            ~FREE BIRD~

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            • Originariamente inviato da Maddux Donner
              Originariamente inviato da Mr. Furious
              se volete ci penso io ad abbassare il livello :mrgreen:
              ho visto Jonah Hex
              ottimo BD, il film è inverosibilmente mediocre ma tutto sommato credevo peggio...
              Tipo?

              ho visto anche film più brutti
              non tantissimi, ma ci sono

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              • Su quello che scommetto, pure io.
                "Austria, Polonia, Ungheria vi prendete i migranti? No. Ci pagate per mandare via quelli senza permesso di soggiorno? Sempre No. Fantastico! Eccovi dei fondi europei". cit. Alessandro Masala

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                • Originariamente inviato da outis81
                  Rosemary's Baby, di Roman Polanski

                  Credo che per apprezzare appieno questo film bisogna considerare l'anno di uscita, 1968. Con la dovuta contestualizzazione, non si può non ammettere la genialità di fare un thriller dal sapore hitchcockiano (di innegabile maestria tecnica) sul tema del satanismo. Con alcuni momenti registici di altissimo livello.
                  è, a tutt'oggi, uno dei miei horror preferiti :seseh:
                  "E' buffo come i colori del vero mondo diventano veramente veri soltanto quando uno li vede sullo schermo"


                  Votazione Registi: link

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                  • per dirne uno, di recente ho visto Babylon A.D. e mi è parso molto molto peggio.
                    anche in quel caso una sceneggiatura pasticciata e inconcludente, ma lo svantaggio di avere un Vin Diesel al posto di un Josh Brolin.

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                    • Originariamente inviato da Mr. Furious
                      per dirne uno, di recente ho visto Babylon A.D. e mi è parso molto molto peggio.
                      anche in quel caso una sceneggiatura pasticciata e inconcludente, ma lo svantaggio di avere un Vin Diesel al posto di un Josh Brolin.
                      Insomma, tra i due disastri preferisco l'incubo con Vin Diesel.
                      "Austria, Polonia, Ungheria vi prendete i migranti? No. Ci pagate per mandare via quelli senza permesso di soggiorno? Sempre No. Fantastico! Eccovi dei fondi europei". cit. Alessandro Masala

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                      • Io finché la barca va, la lascio andare asd: ho trovato una formula efficace che concilia studio e film, per cui faccio meno pause, ma più lunghe così da cacciarci dentro una visione. xD
                        Oggi ho visto l'unico Pixar che mi mancava e ho continuato il mio viaggio con Bergman.

                        Chiedo venia, ma le mie opinioni contengono sempre spoiler sul film. :?

                        Cars di Lasseter
                        Auto in carriera, giovane e rampante, ad un passo dalla vittoria della Piston Cup, Saetta McQueen finisce per errore in un desolato paesino sulla route 66, dove imparerà i valori che fanno grande una persona (o auto in questo caso). Prima regia del patron della Pixar, Cars ha il suo difetto principale nel soggetto stesso: è un film classico e tradizionale, che si rifà a schemi narrativi ampiamente conosciuti, a personaggi già visti, su tutti le macchiette secondarie che corrispondono alla perfezione ad una serie di stereotipi che sono andati consolidandosi per anni. Per fortuna parliamo della Pixar e dei geni che ci sono dietro: se infatti il film parte male (o meglio, con una sequenza anche ben girata, ma assolutamente nella media e che sparisce letteralmente di fronte a incipit successivi come quelli di Wall-e o Up), la retta viene parzialmente aggiustata con un’interessante e non banale riflessione sulla calma provincia americana e con un gusto per il citazionismo che, forse per la povertà del soggetto di partenza, sembra ottenere una dimensione più importante rispetto ad altri film della casa dei sogni. Se si vuole provare ad essere meno bacchettoni, possiamo dire che il problema di Cars sono gli altri (film Pixar): è difficile infatti inserirsi con una pellicola così tradizionale in tutto, dalla sceneggiatura alla regia, in un contesto di film che si sono rivelati più volte quasi ‘di rottura’, che hanno sempre cercato le soluzioni meno accondiscendenti per il pubblico e che hanno più volte proposto caratterizzazioni dei personaggi, sia primari, sia secondari, che poco avevano da spartire con i canoni dettati dall’animazione occidentale della casa di Topolino. Cars è quindi il più disneyano dei film Pixar, gradevole, ottimamente realizzato (ennesimo balzo in avanti della tecnica), favola con una bella morale, ma non una delle perle da vedere e rivedere.

                        Persona di Bergman
                        Due donne, un’attrice chiusa in un volontario mutismo e l’altra l’infermiera che la assiste, sembrano fondersi in un’unica personalità dopo un periodo di stretta convivenza, aspetto sottolineato anche dalla splendida fotografia che ci regala uno dei bianco/nero tra i più spettacolosi della storia del cinema . Inizialmente antitetiche, tanto è vero che all’ostinato mutismo dell’attrice si contrappone la continua parlantina dell’infermiera che via via si confessa nei suoi segreti più intimi alla sua ascoltatrice , l’attrice (la Ullman) arriverà ad assorbire completamente la donna che la assiste (la Andersson). O viceversa. Le due donne sono infatti complementari e mano a mano che si procede nel film, diviene più difficile sbrogliare la personalità dell’una da quella dell’altra. Per un’ora e venti, Bergman porta avanti la caratterizzazione di due aspetti di una sola personalità, di una persona. Tesi rafforzata dal rapporto difficile che hanno attrice e infermiera nei confronti dei rispettivi figli: che si tratti di aborto o di rifiuto di crescere in prima persona un piccolo, si parla sempre di un ostacolo di fondo nel vivere la propria maternità serenamente. Operazione che riesce brillantemente, anche grazie a due monumentali interpretazioni: se inizialmente risulta facile distinguere la Andersson dalla Ullman, con il procedere della pellicola le due sono perfettamente in grado di cogliere gli aspetti più intimi del loro personaggio e a restituirli con efficacia sullo schermo.
                        Ma Persona non è solo questo, è anche una riflessione sul cinema e sul ruolo che ognuno di noi recita nella vita, sul rapporto dell’artista con la sua opera: Bergman è estremamente chiaro nel dirci che stiamo guardando un film. Lo fa all’inizio mostrando spezzoni, quasi surreali, di un film muto; lo fa a metà circa rovinando e bruciando la pellicola; lo fa in conclusione facendoci fissare, come a voler rompere la quarta parete, dall’occhio di una telecamera. Vivo è il contrasto tra l’uomo privato e l’artista e sulla difficoltà che hanno queste due anime a convivere in una solo coscienza. Bergman sperimenta e inventa nuovi parallelismi: la figura del figlio può avere una chiave di lettura come il rapporto tra l’autore e ciò che crea; il silenzio sembra una sorta di resa contro l’incomunicabilità di certe esperienze o sensazioni, anche per l’artista che in teoria dovrebbe essere capace di farlo (l’essere al posto del fingere di essere, citato da una dottoressa all’inizio, è un’operazione parecchio difficile); il tema del doppio viene sviscerato durante il film nel rapporto uomo e artista, attore e persona, essere o apparire.
                        Un film reso difficile dalle numerose chiavi di lettura che presenta, arduo da assimilare e ancora più complicato da analizzare, tanto è vero che, con ogni probabilità, la prima visione è solo l’inizio dell’esperienza Persona, splendida anomalia e sperimentazione nella filmografia di Bergman.


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                        • Originariamente inviato da David.Bowman
                          è, a tutt'oggi, uno dei miei horror preferiti :seseh:
                          è indubbiamente ottimo e Mia Farrow è bellissima xD

                          Comunque la regia è ottima, e le sequenze visionarie sono raffinatissime.

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                          • Domenica 12 Giugno
                            Harry Potter e i Doni della Morte: Parte 1
                            8

                            più lo rivedo, più sono convinto nel considerarlo il migliore della saga.
                            c'è uno Yates maturato, che riesce a girare anche ottime sequenze... e c'è uno Steve Klove che, per via dell'allungamento commercialo, stavolta riesce a non far danni.
                            certo, la fin troppa superficialità nella resa dei rapporti tra i personaggi, o nella trama in generale, persiste, ma non è così irritante come negli scorsi episodi.
                            soprattutto, rispetto al sesto, il passo avanti è quasi enorme.
                            fedele seguace del team Apatow

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                            • E adesso, per la gioia di David e di it.aldo, vado con... Sunset Boulevard asd Mio primo film di Wilder... a dopo!

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                              • Originariamente inviato da outis81
                                Originariamente inviato da David.Bowman
                                è, a tutt'oggi, uno dei miei horror preferiti :seseh:
                                è indubbiamente ottimo e Mia Farrow è bellissima xD

                                Comunque la regia è ottima, e le sequenze visionarie sono raffinatissime.
                                beh, Polanski è un signor regista :seseh:

                                Socio, ti faccio i miei complimenti: ormai vai come un treno! asd

                                bellissima la tua recensione su "Persona", capolavoro di Bergman tra i miei preferiti ma anche il suo film più ermetico, sperimentale e difficile :seseh:

                                più tardi "ti rispondo" scrivendo anch'io qualcosa su questo capolavoro

                                Originariamente inviato da outis81
                                E adesso, per la gioia di David e di it.aldo, vado con... Sunset Boulevard asd Mio primo film di Wilder... a dopo!
                                buona visione outis! questo è uno di quei film che "cambiano la vita" :seseh:
                                "E' buffo come i colori del vero mondo diventano veramente veri soltanto quando uno li vede sullo schermo"


                                Votazione Registi: link

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