annuncio

Comprimi
Ancora nessun annuncio.

L'ultimo film che hai visto?

Comprimi
X
 
  • Filtro
  • Ora
  • Visualizza
Elimina tutto
nuovi messaggi

  • Originariamente inviato da outis81 Visualizza il messaggio
    Stalker, di Andreij Tarkovskij

    Riflessione esistenziale sugli esseri umani e i loro desideri splendidamente fotografato, ma in più momenti prolisso e stancante. Alcuni momenti bellissimi, un uso straordinario delle luci e della fotografia, ma anche tanto autocompiacimento e tare intellettualistiche.
    Molto apprezzato, ma anche una botta vederlo fino alla fine. In più passaggi la regia e montaggio mi ha fatto venire il capogiro. Splendidi i personaggi. Ogni volta che devo andare da qualche parte lancio un dado per sicurezza... asd

    Commenta


    • Anche secondo me ci sono dei momenti cinematograficamente stupefacenti, uniti però, a mio parere, a tanti altri momenti estenuanti.

      Commenta


      • io lo devo vedere forse da un anno ma mi sono intimorito per la pesantezza. Troverò mai il coraggio?

        Commenta


        • Originariamente inviato da R15 Visualizza il messaggio
          io lo devo vedere forse da un anno ma mi sono intimorito per la pesantezza. Troverò mai il coraggio?
          Hai mai visto qualcosa di Tarkovskij?
          Welles non sarebbe Welles, se tutti potessero essere Welles

          Commenta


          • Originariamente inviato da outis81 Visualizza il messaggio
            Stalker, di Andreij Tarkovskij

            Riflessione esistenziale sugli esseri umani e i loro desideri splendidamente fotografato, ma in più momenti prolisso e stancante. Alcuni momenti bellissimi, un uso straordinario delle luci e della fotografia, ma anche tanto autocompiacimento e tare intellettualistiche.
            Io in Stalker ci ho visto anche una chiave di lettura che me lo ha fatto leggere come 'metaforona' sulla fede e sul modo di viverla della gente, che me lo ha fatto amare molto, io vado in brodo di giuggiole per queste cose. Secondo me ha un ritmo costante (seppur lento, s'intende) almeno fino al raggiungimento della stanza. Poco prima di arrivare lì c'è un ulteriore caduta di ritmo, probabilmente per evidenziare ulteriormente la solennità del tutto, che però non è che si amalgami tanto bene al resto del film. Nulla però in confronto, a mio parere, a Nostalghia dove ci ho visto un Tarkovskij che 'esaspera' il suo stile, quasi a volerlo portare alle sue estreme conseguenze, che risulta quindi un film quasi statico (anche se poi ai fatti non è così, visto che è un susseguirsi di pianisequenza) e che, rispetto alla media del cineasta russo, offre spunti e riflessioni generalmente meno articolate e meno interessanti, cosa che mi fa dire che è il film che mi piace meno in assoluto del regista.

            Commenta


            • Get Him to the Greek - In Viaggio con una Rockstar

              I nomi che hanno lavorato a questa commedia erano una garanzia, infatti decisamente una delle migliori degli ultimi anni, direttamente dietro ad Hangover, per me.
              Maledettamente divertente, un cast veramente in parte.

              Voto: 7+
              [img width=420 height=182]http://i51.tinypic.com/impbua.png[/img]
              ...bella come un tondo, grande come il mondo...calda di scirocco e fresca come tramontana..

              Commenta


              • sarei curioso di sentire un vostro parere su Lo specchio che io reputo secondo solo ad Andrej Rublëv e metto sullo stesso piano del più famoso (e celebrato) Solaris

                nessuno lo ha visto ? :huh:
                "E' buffo come i colori del vero mondo diventano veramente veri soltanto quando uno li vede sullo schermo"


                Votazione Registi: link

                Commenta


                • Originariamente inviato da Silente Visualizza il messaggio
                  Martedì 12 Luglio
                  Lilo & Stich
                  9

                  gioiellino Disney, fin troppo sottovalutato.
                  infatti!!!
                  a me fa morire Stich, è uno dei miei personaggi preferiti
                  Che cos'è il genio? È fantasia, intuizione, colpo d'occhio e velocità d'esecuzione[img width=420 height=68]http://i31.tinypic.com/14k8is3.jpg[/img]

                  Commenta


                  • Originariamente inviato da David.Bowman Visualizza il messaggio
                    sarei curioso di sentire un vostro parere su Lo specchio che io reputo secondo solo ad Andrej Rublëv e metto sullo stesso piano del più famoso (e celebrato) Solaris

                    nessuno lo ha visto ? :huh:
                    Ti incollo un mini-parere che avevo scritto appena dopo aver visto il film

                    [FONT=&quot]Lo specchio[FONT=&quot] di Tarkovskij
                    [FONT=&quot]Lo specchio è un film fortemente autobiografico che spazia, con una narrazione volutamente frammentata, tra l’infanzia del piccolo Aleksei (un alterego del regista come lo sarà Alexander per Bergman) e la sua età adulta, parallelismo reso palese dall’uso degli stessi attori per interpretare la madre prima e la moglie poi, ma anche per lui stesso e il di lui figlioletto. Un film che richiede di mantenere sempre desta l’attenzione per collocare nel giusto lasso temporale le sequenze che stiamo guardando (e in questo viene in aiuto l’usuale e sempre ottimo uso che il russo fa dell’immagine e della fotografia, spaziando da un’immagine a colori, ad una seppia, fino al bianco e nero) e che non perde neanche in un fotogramma tutto il talento che il regista ha, ad esempio con i lunghi ed elaborati piano sequenza. Ma rispetto ad altri Tarkovkij è quello che meno mi è piaciuto [NB: ancora non avevo visto Nostalghia] proprio per la scelta deliberata di rinunciare alla forte compattezza narrativa caratterizzante tutti i film precedenti e anche quelli successivi, in favore di una sorta di flusso di coscienza nella mente del cineasta. Una narrazione oltretutto così fortemente autobiografica che limita leggermente le tematiche e le numerose chiavi di lettura del resto della filmografia tarkovskijana: come dire che la solita ricchezza tematica è presente, ma Tarkovskij, per una volta, assorbito dalla sua storia personale, preferisce lasciare queste riflessioni più allo spettatore. Per cui, mi è parso, il regista suggerisca numerosi spunti, ma sembri non scavarli a fondo con la stessa dovizia come invece ha fatto in altre sedi: riprende a parlare di infanzia (dopo, appunto, L’infanzia di Ivan, che gli rimane comunque inferiore, fosse anche solo per il balzo stilistico che ha compiuto il regista tre film dopo); dà una forte dimensione storica alla pellicola, perché qui la Storia, con la S maiuscola, è ben presente e se ne descrive gli orrori, anzi viene quasi sbattuta in faccia allo spettatori con inserti di immagini simil-documentaristiche; c’è una riflessione, forse il tema più approfondito di tutto il film, sul confronto generazionale e di come in realtà il famigerato gap non sia così enorme come si è soliti pensare: di fatto uno degli espedienti usati per viaggiare tra passato e futuro è una ripresa sul riflesso di uno specchio. Un film che è comunque impossibile giudicare negativamente per via dell’altissima regia e dell’ottima fotografia, commentato da una colonna sonora non invadente e consona al tono generale del film. Sono però convinto che esistano altre opere di Tarkovskij, molto meno personali e molto più universali, che meritino, più di questo film, di essere annoverate tra i capolavori del russo.

                    A leggerlo dopo un po' che l'ho scritto, non ritengo sia fluidissimo come parere, gli darò un'aggiustatina in futuro magari

                    Commenta


                    • Originariamente inviato da Socio Visualizza il messaggio
                      [FONT=&quot]Una narrazione oltretutto così fortemente autobiografica che limita leggermente le tematiche e le numerose chiavi di lettura del resto della filmografia tarkovskijana: come dire che la solita ricchezza tematica è presente, ma Tarkovskij, per una volta, assorbito dalla sua storia personale, preferisce lasciare queste riflessioni più allo spettatore. Per cui, mi è parso, il regista suggerisca numerosi spunti, ma sembri non scavarli a fondo con la stessa dovizia come invece ha fatto in altre sedi:
                      qui non sono d'accordo

                      per me Lo specchio è un capolavoro di metacinema, un'elegia astratta e straniante che viaggia nel tempo, nell'anima e nella coscienza innanzi tutto dell'autore (è il suo film più lirico e personale) ma che poi si estende universalmente perchè i temi, per quanto intimi, sono ricorrenti e tipici della vita di ognuno. E' poesia pura, alta e coltissima, trasfigurata attraverso l'occhio vitreo e nostalgico della memoria. Indubbiamente è un film molto difficile ma non credo che questo sia un problema per un cinefilo come te.

                      E poi il transfert di personalità e di ruoli, tipici del cinema di Bunuel, sono espedienti onirici di grande classe, tra l'altro realizzati con una maestria registica ineccepibile. Secondo me questo film è un monumento del cinema d'avanguardia.
                      "E' buffo come i colori del vero mondo diventano veramente veri soltanto quando uno li vede sullo schermo"


                      Votazione Registi: link

                      Commenta


                      • Mercoledì 13 Luglio
                        Harry Potter e i Doni della Morte: Parte II

                        non è mai stato così complicato scrivere un commento ad una pellicola.
                        si tratterebbe di dare un voto alla mia infanzia, alle enormi emozioni che quest'ultimo lavoro è riuscito a darmi.
                        ci sarebbero tante cosa di dire, ma per ora, a caldo, mi sento di affermare soltanto questo: dopo 7 tentativi, finalmente abbiamo il filmone.
                        fedele seguace del team Apatow

                        Commenta


                        • Ci sono voluti solo otto film? Alla faccia...

                          Commenta


                          • Vi prego non iniziamo discussioni su HP anche qui, c'è una sezione a parte proprio per preservare la sanità mentale...

                            Commenta


                            • Originariamente inviato da Maddux Donner Visualizza il messaggio
                              Ci sono voluti solo otto film? Alla faccia...
                              l'importante è che sia arrivato asd asd asd

                              a parte gli scherzi, dei pregi gli altri film li avevano, solo che i difetti erano maggiori, e soprattutto più evidenti... cosa che non succede negli ultimi due...

                              Originariamente inviato da axeman Visualizza il messaggio
                              Vi prego non iniziamo discussioni su HP anche qui, c'è una sezione a parte proprio per preservare la sanità mentale...
                              esagerato
                              fedele seguace del team Apatow

                              Commenta


                              • Risposte acidelle ma pertinenti. Si dice, d'altronde, che perseverare è diabolico.
                                Mettiamo in conto allora quando è ora di smettere con i sequel di film drammaturgicamente esausti per mancanza di pregnanti esigenze narrative.

                                Sì, stavo pensando pure a quella caricatura sculettante di"Pirata dei Caraibi"...:seseh:
                                "...perché senza amore non possiamo che essere stranieri in paradiso"

                                Commenta

                                In esecuzione...
                                X