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  • Originariamente inviato da Variabile Ind. Visualizza il messaggio
    dai la precedenza a halloween,il seme della follia,la cosa,il signore del male e capirai perchè è considerato un Maestro.
    Quoto col sangue!

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    • Originariamente inviato da Silente Visualizza il messaggio
      Venerdì 22 Luglio
      Superman Returns
      6,5

      belle sequenze ci sono, dopotutto parliamo di Singer, e la ripresa delle musiche di Williams è sempre gradita... ma, nel complesso, si poteva fare decisamente meglio...
      Vero. Io l'ho comunque amato molto, quando uscì. La regia è splendida, come le scenografie. Il comparto attoriale è molto buono, e molte sequenze sono assolutamente straordinarie. Purtroppo è un film che non si regge sulle proprie gambe, perchè risulta essere una melanconica operazione nostalgica in onore del film originale. Questo è il suo più grave difetto...

      Originariamente inviato da paro_noodles
      Il primo film che vedo di Carpenter (avevo visto solo un pezzo di Fantasmi da Marte e non mi aveva convinto) e mi invoglia a recuperare altro.
      Vorrei anch'io recuperare Carpenter, magari in un prossimo futuro...

      Giornata di oggi:

      I GIOIELLI DI MADAME DE... (Madame de...) 1953 di Max Ophuls

      Commedia aristocratica con finale tragico all'insegna delle coincidenze, delle bugie e delle frivolezze. Un film che sembra la revisione in chiave annoiata e futile (l'oggetto scatenante le vicende sono un paio di orecchini) del grande La regola del gioco di Renoir, al quale si rifà apertamente. Se non fosse per la regia ottima di Ophuls, il film non avrebbe alcun motivo d'interesse. Regia che regala momenti magici (penso alla successione di balli tra la dama e il nostro Vittorio De Sica, che accompagna le diverse serate che si susseguono senza cambiare l'inquadratura ma modificando solamente costumi e ambiente) e che regala una quantità di piani sequenza notevole, i quali sono quasi impercettibili vista la fluidità dei movimenti di camera. In tutto il film, Ophuls non concede mai un primo piano, riprendendo spessissimo gli attori lateralmente. Comunque, un film dal soggetto veramente misero e claudicante, e mi chiedo come mai venga considerato dalla critica americana come il suo film più blasonato e migliore. Ora andrò avanti con gli altri, ma spero proprio non sia così, perchè Madame de... non è altro che un buon esercizio di stile fine a se stesso, che soffre di un soggetto troppo povero di intensità ed emotività. Due componenti fondamentali nel genere melodrammatico, genere al quale il regista tedesco ha consacrato la totalità della sua opera.


      INCONTRI RAVVICINATI DEL TERZO TIPO (Close Encounters of the Third Kind) 1977 di Steven Spielberg

      Storia di un'invasione aliena, per la prima volta pacifica, e delle illuminazioni subite da un padre di famiglia dopo il contatto con gli extraterrestri. Credo si possa definire il progetto più personale di Spielberg, quello che ha sempre covato nel cervello fin da piccolo, e del quale E.T. è un chiarissimo seguito. La messa in scena, come la narrazione, è semplice e asciutta, lo sguardo del regista stupito e sognatore: il piccolo bambino sembra essere la proiezione dello stesso Spielberg, soprattutto quando dice "giocattoli". Gli effetti speciali di Trumbull sono splendidi e lo studio di luci delle astronavi sembra essere un'ultima revisione in vista di Blade Runner. Nonostante questo trovo che il film sia in genere veramente troppo sopravvalutato. La narrazione, seppur semplice e spolpata da qualsiasi divertissment, risulta essere meno fluida del seguito ideale E.T. per esempio, mentre le tematiche messe in gioco sono decisamente denigrabili, nonostante la quasi infantile e ingenua bontà con la quale sono esposte. L'espressione del leitmotiv che tornerà predominante anche in E.T. risulta essere meno retorica e mielosa, rispetto a quest'ultimo, ma questa rappresentazione dell'innocenza dei bambini e dell'apertura verso lo sconosciuto rimane un concetto veramente troppo astratto, poco fondato e, scusate gli accavallamenti, infantile, per come viene esposto da Spielberg. Lo si deve prendere per buono e basta, forzatamente accompagnati da una sindrome da Peter Pan, e che non può riempire e valorizzare una pellicola che si sta guadagnando la fama (a mio parere ingiustamente) di uno dei migliori film di fantascienza. Per non parlare di un'altra tematica abbastanza risibile, che mostra come l'uomo sia posto tranquillamente alla stregua di un'intelligenza superiore. Non la totalità, certo, infatti la moglie scappa, ma rimane tutto molto infondato e soprattutto ingenuo. Risulta anche molto forzata, perchè non supportata da nessuna spinta motivazionale che vada oltre la semplice presa di coscienza dell'illuminazione subita da Roy dopo il contatto con gli UFO, la dipartita dalla Terra del padre, che lascia abbastanza perplessi. Interessante invece la suggestione conferita dal film che vogliono guardare i bambini, I 10 comandamenti, che può ricollegarsi concettualmente alla Devils Tower come visione del Monte Sinai, Roy come Mosè e gli alieni come Dio. A proposito della Devils Tower, si tratta probabilmente di una delle scelte di location più illuminate della storia del Cinema. La musica è di qualità, anche se mi sento di dire che Williams ha avuto certamente delle ispirazioni migliori. L'autobiagrificità del film è riscontrabile anche nella strana scena del dialogo musicale tra l'astronave e il piano, visto e soprattutto che il padre di Spielberg era ingegnere informatico mentre la madre una pianista, specialmente quando le note si accavallano. Insomma, un film che ha troppo poco di veramente importante da dire, che mi ha lasciato una convinzione ancora più forte riguardo la fragilità di quella (che mi piace definire) "filosofia delle merendine" che accompagna spesso questo film e il suo seguito E.T. (nonchè molte altre opere di Spielberg e di altri registi) e che va giudicato per quello che mostra, cioè una storia e una visione speranzosa, positiva, sognatrice, ma al contempo effettivamente sterile e fortemente ingenua. Simpatica la presenza di Truffaut...


      UN DOLLARO D'ONORE (Rio Bravo) 1959 di Howard Hawks

      Western di camera, spolpato dall'epicità del Fiume rosso ma rinvigorito da una solidità e da una frizzantezza dovuta a qualche tono da commedia ben gestito dalla mano "invisibile" e ferma di Hawks. Il film risulta essere un prodotto abbastanza buono, ma Hawks dimostra sempre di non essere all'altezza di altri grandi nomi, come ho già detto qualche giorno fa. Insomma, il discorso è sempre lo stesso. Questa volta però risulta molto interessante l'innesto di una forte ventata di aria fresca dovuta al frizzante respiro umoristico che Hawks ha dimostrato di saper esprimere benissimo in commedie brillanti come Susanna!... il tutto ovviamente traslato nel mondo sporco dei banditi e degli sceriffi. La vicenda si svolge principalmente in interni, l'ufficio dello sceriffo Wayne e l'albergo, con alcune uscite nella via di paese e nello spiazzo dove ha luogo "l'esplosivo atto finale". I personaggi sono monotematici e caratterizzati con la malta, ma risultano comunque efficaci e simpatici. Purtroppo i banditi sono così tonti e incapaci che fanno scemare il senso di pericolo dei "buoni". Dura forse un pò troppo, e Il fiume rosso gli resta comunque superiore.
      La profonda mancanza di spiritualità di colui che non percepisce, ma giudica l’arte, il suo rifiuto e la sua mancanza di disponibilità a riflettere sul significato e sullo scopo della propria esistenza nel significato più alto del termine, assai sovente vengono mascherate con l’esclamazione primitiva fino alla volgarità: "Non mi piace!", "Non mi interessa!". Il bello è celato a coloro che non cercano la verità.

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      • Originariamente inviato da paro_noodles
        [FONT=Verdana]1997: Fuga da New York di John Carpenter

        Innanzitutto bisogna dire che se un giorno venisse stilata una classifica dei personaggi più cazzuti della storia del cinema, Jena (Snake in originale) Plissken lotterebbe tranquillamente per le prime posizioni. Fin dalla prima inquadratura si capisce di essere davanti ad un personaggio, se mi passate il termine, tosto e Kurt Russell è perfetto per il ruolo. A parte questo il film gode di una bellissima fotografia, che rende alla perfezione l'atmosfera cupa di New York, diventata nel 1988 un penitenziario in cui vige una sola regola: non si può uscire da lì. La prima parte del film tiene incollati allo schermo, poi il film perde intensità e rischia di diventare poco coinvolgente, ma si riprende nel finale. Azzeccata la colonna sonora. Carpenter omaggia due registi suoi contemporanei chiamando due personaggi secondari Romero e Cronenberg. Il primo film che vedo di Carpenter (avevo visto solo un pezzo di Fantasmi da Marte e non mi aveva convinto) e mi invoglia a recuperare altro.
        Sono assolutamente d'accordo con te su questa recensione, a mio parere hai colto pregi e difetti della pellicola. E concordo con quanto ti dice Variabile:


        Originariamente inviato da Variabile Ind. Visualizza il messaggio
        dai la precedenza a halloween,il seme della follia,la cosa,il signore del male e capirai perchè è considerato un Maestro.

        In particolare Halloween e La cosa sono due must (il primo per essere un capostipite, il secondo perché sembra un mix tra lo Scott di Alien e il primo Cronenberg).

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        • Originariamente inviato da Variabile Ind. Visualizza il messaggio
          dai la precedenza a halloween,il seme della follia,la cosa,il signore del male e capirai perchè è considerato un Maestro.
          :ilsaggiodice::sisisi:

          Originariamente inviato da paro_noodles
          [FONT=Verdana]Il primo film che vedo di Carpenter (avevo visto solo un pezzo di Fantasmi da Marte e non mi aveva convinto) e mi invoglia a recuperare altro.
          recupera recupera assolutamente. Fantasmi da Marte non rispecchia affatto la bellissima, poliedrica e incredibile filmografia di questo regista.
          Sono una persona semplice, guardo film e non rompo il cazzo.

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          • Originariamente inviato da Dwight Visualizza il messaggio
            Vero. Io l'ho comunque amato molto, quando uscì. La regia è splendida, come le scenografie. Il comparto attoriale è molto buono, e molte sequenze sono assolutamente straordinarie. Purtroppo è un film che non si regge sulle proprie gambe, perchè risulta essere una melanconica operazione nostalgica in onore del film originale. Questo è il suo più grave difetto...
            sì, è un pò la sensazione che ho avuto anch'io.

            Sabato 23 Luglio
            Harry Potter e la Camera dei Segreti
            7,5

            lo devo dire, a distanza di così tanto tempo, e, soprattutto, tenendo conto degli episodi successivi, sto rivalutando molto, in positivo, i due film di Columbus.
            saranno pure dei copia-incolla (ma visti i risultati delle pessime sceneggiature successive, non è poi un difetto così grave), ma, comunque, c'è un'attenzione maggiore ai particolari, i dettagli tipici della Rowling, per quanto riguarda la componente "gialla", ci sono tutti (mantenendo, in questo modo, un ritmo investigativo interessante), e, poi, il mondo fantastico di Harry Potter è riprodotto alla perfezione, non si respira una tale atmosfera magica in nessun altro episodio (a parte in quello di Cuaròn).
            le note di Williams sono, come sempre, magnifiche, leggendo il tono e l'atmosfera come nessun altro poteva riuscirci.
            senza dimenticare l'interpretazione simpaticissima di Brannagh, e un Radcliffe così poco fastidioso. in generale, poi, i personaggi secondari hanno un ruolo maggiore, mentre, in seguito, faranno più o meno tutti una brutta fine.
            e la storia della Camera dei Segreti è fantastica, con tutti i presupposti futuri che contiene.
            non parliamo, poi, della regia. i lavori di Columbus e Cuaròn (piacciano oppure no, con pregi e difetti) sono comunque dei veri e propri film, degni di essere denominati in questo modo. Yates, a confronto, sembra davvero un incompetente.
            insomma, se nella saga letteraria, dopo il terzo si va in crescendo, in quella cinematografica succede esattamente l'opposto.
            fedele seguace del team Apatow

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            • Danza macabra (1964) di Sergio Corbucci e Anotnio Margheriti

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              • Space Battleship Yamato (Starblazers)

                Figata ! merita davvero una visione, soprattutto per i fan del vecchio cartone animato.

                8

                EDIT:

                Originariamente inviato da Maddux Donner Visualizza il messaggio
                Può darsi, ma chissà con che cosa. Non so, eppure non ho grandi difficoltà ad apprezzare in toto il prodotto e non mi ritengo di bocca troppo buona, anzi...
                Siamo in due ....
                Ex utente Matt80 dall'autunno 2007

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                • Originariamente inviato da Maddux Donner Visualizza il messaggio
                  Può darsi, ma chissà con che cosa. Non so, eppure non ho grandi difficoltà ad apprezzare in toto il prodotto e non mi ritengo di bocca troppo buona, anzi...
                  Siamo in due ....
                  Ex utente Matt80 dall'autunno 2007

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                  • DellaMorte Dellamore - Michele Soavi (1994)

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                    • Domenica 24 luglio 2011.

                      So cosa hai fatto .

                      Stasera su italia 2 viene (Ri)trasmesso questo teen horror movie con una gnocca Jennifer Love Hewitt,da vedere assolutamente .

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                      • Originariamente inviato da Dustx85 Visualizza il messaggio
                        Danza macabra (1964) di Sergio Corbucci e Anotnio Margheriti

                        carino! Lo vidi a natale in seguito a una overdose di zucchero, elfi e stelline colorate
                        Qual'è la verità? Ciò che penso io di me, ciò che pensa la gente, o ciò che pensa il burattinaio?
                        Spoiler! Mostra

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                        • da vedere solo per lei xD
                          Sono una persona semplice, guardo film e non rompo il cazzo.

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                          • Originariamente inviato da Silente Visualizza il messaggio
                            insomma, se nella saga letteraria, dopo il terzo si va in crescendo, in quella cinematografica succede esattamente l'opposto.
                            non sono d'accordo, secondo me anche se sono su tutt'altro stile i film di Yates sono molto belli.. certo non possono avere l'atmosfera fiabesca e magica dei primi episodi, ma d'altronde non avrebbe neanche molto senso visto che voldemort man mano prende il potere e ci sta che i film cambino un pò atmosfera e stile.. non capisco perchè tutti odiate tanto il lavoro di Yates! certo ognuno ha le sue opinioni, io comunque li considero tutti molto belli gli ultimi film.. penso che Yates abbia fatto un ottimo lavoro.
                            "Nessuna storia vive senza qualcuno che vuole sentirla.. Le storie che amiamo di più vivono in noi per sempre. Quindi sia che tornerete con le pagine o attraverso il grande schermo, Hogwarts sarà sempre lì per accogliervi a casa" - J.K.Rowling ♥

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                            • Originariamente inviato da kristen
                              non sono d'accordo, secondo me anche se sono su tutt'altro stile i film di Yates sono molto belli.. certo non possono avere l'atmosfera fiabesca e magica dei primi episodi, ma d'altronde non avrebbe neanche molto senso visto che voldemort man mano prende il potere e ci sta che i film cambino un pò atmosfera e stile.. non capisco perchè tutti odiate tanto il lavoro di Yates! certo ognuno ha le sue opinioni, io comunque li considero tutti molto belli gli ultimi film.. penso che Yates abbia fatto un ottimo lavoro.
                              Il punto è che i film di Yates uno stile ammirabile e riguardevole proprio non ce l'hanno. Oltre ad essere delle pellicole senz'anima e passione. Hai mai visto una morte girata con un minimo di pathos da parte di Yates? Tra i migliori inserisco anche il Calice di fuoco che, nonostante i tagli con l'accetta, rimane comunque un prodotto valido.
                              La profonda mancanza di spiritualità di colui che non percepisce, ma giudica l’arte, il suo rifiuto e la sua mancanza di disponibilità a riflettere sul significato e sullo scopo della propria esistenza nel significato più alto del termine, assai sovente vengono mascherate con l’esclamazione primitiva fino alla volgarità: "Non mi piace!", "Non mi interessa!". Il bello è celato a coloro che non cercano la verità.

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                              • AN EDUCATION

                                Raffinatissima ed elegante lezione di vita. Film delicato e toccante. Dialoghi mai banali e un cast ben costruito, eccezzionale la Mulligan. Pecca di una certa convenzionalità verso la fine.

                                7.5

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