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  • Ragazzi magari se vi va potreste anche votarli dove sapete tutti questi bei film xD


    Star Trek
    di Robert Wise

    Il primo film della saga, non male davvero. Pensavo di avere difficoltà non avendo mai seguito la serie, e invece l'ho trovato scorrevole e mi è anche piaciucchiato abbastanza.

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    • Originariamente inviato da David.Bowman Visualizza il messaggio
      outis, occhio che quando io dico "IL FILM" non intendo il più bello che è un concetto ampiamente soggettivo e, quindi, relativo quanto discutibile.

      Io intendo il film più importante, il film simbolo, quello che per forma, contenuti, portata, innovazioni ed influenze ha cambiato (anzi rivoluzionato) la storia del cinema, dando inizio al cinema "moderno". E su questo non ho alcun dubbio nella scelta: se dovessi utilizzare un film come manifesto del cinema, per mostrarlo a qualcuno che lo ignorasse o per tramandarlo ai posteri, non ci sarebbe rappresentante più degno e meritevole di Quarto potere :sisisi:

      e lo stesso dicasi per il Welles regista :sisisi:
      Ah ok, scusa! Messo in questi termini il discorso è corretto, certo. È che, mi pare nel Mereghetti, avevo letto che si diceva che fosse "il film più bello della storia del cinema", al che appunto storcerei il naso.

      Se invece la mettiamo nei termini che hai messo tu, allora condivido ampiamente :sisisi:

      Con che cosa mi consiglieresti di continuare un recupero di Welles? Devo dirti che mi incuriosiscono molto le sue incursioni shakespeariane.


      Originariamente inviato da Earendil Visualizza il messaggio
      Ragazzi magari se vi va potreste anche votarli dove sapete tutti questi bei film xD
      Eh, ma Quarto potere è il primo film che vedo di Welles. Vorrei vederne altri prima di votare.

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      • Originariamente inviato da outis81 Visualizza il messaggio

        Eh, ma Quarto potere è il primo film che vedo di Welles. Vorrei vederne altri prima di votare.
        Si immaginavo, ogni tanto lo ricordo per mantenere viva l'attenzione xD

        Di Welles comunque se non ti interessa vederli in ordine di realizzazione proseguirei con L'infernale Quinlan, che secondo me è il suo secondo film migliore. Se ti interessa Shakespeare io ho visto L'Otello, e anche quello è magnifico. Insomma con Welles difficilmente si sbaglia xD

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        • Originariamente inviato da Earendil Visualizza il messaggio
          Si immaginavo, ogni tanto lo ricordo per mantenere viva l'attenzione xD
          Giustamente Comunque se hai seguito un po' il topic, ho fatto qualche recupero ultimamente :sisisi:


          Originariamente inviato da Earendil Visualizza il messaggio
          Di Welles comunque se non ti interessa vederli in ordine di realizzazione proseguirei con L'infernale Quinlan, che secondo me è il suo secondo film migliore. Se ti interessa Shakespeare io ho visto L'Otello, e anche quello è magnifico. Insomma con Welles difficilmente si sbaglia xD
          Ecco, mi sa che proseguirò proprio con questi due.

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          • Originariamente inviato da Earendil Visualizza il messaggio
            Star Trek di Robert Wise

            Il primo film della saga, non male davvero. Pensavo di avere difficoltà non avendo mai seguito la serie, e invece l'ho trovato scorrevole e mi è anche piaciucchiato abbastanza.
            D'altronde il film nasce perchè alla paramount cercavano qualcosa come star wars e si sono ricordati di star trek, quindi il film è strutturato in modo da essere accessibile ai più, ma non disdegnando una continuity di caratterizzazione nonchè di narrazione. La versione estesa, pur non aggiungendo nulla di rilevante, era apprezzabile per le nuove sequenze con gli effetti speciali, seguendo la filosofia "cosa potevamo fare con più soldi" invece del "come l'avrei fatto oggi".

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            • Originariamente inviato da outis81 Visualizza il messaggio
              Ah ok, scusa! Messo in questi termini il discorso è corretto, certo. È che, mi pare nel Mereghetti, avevo letto che si diceva che fosse "il film più bello della storia del cinema", al che appunto storcerei il naso.
              bah, vedi ... spesso, nel linguaggio comune, il concetto di bellezza di un'opera d'arte si confonde e si sovrappone con quelli che ho citato io :sisisi:

              è una cosa abbastanza tipica e non mi soprende

              Originariamente inviato da outis81 Visualizza il messaggio
              Con che cosa mi consiglieresti di continuare un recupero di Welles? Devo dirti che mi incuriosiscono molto le sue incursioni shakespeariane.
              premesso che tutti i film del regista meritano la visione, gli imperdibili sono (dopo Quarto potere):

              • L'infernale Quinlan
              • L'orgoglio degli Amberson
              • Otello
              • Rapporto confidenziale
              • Il processo
              • Storia immortale
              • Macbeth
              "E' buffo come i colori del vero mondo diventano veramente veri soltanto quando uno li vede sullo schermo"


              Votazione Registi: link

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              • Originariamente inviato da outis81
                A costo di volere sembrare categorico, questa frase comunque non è vera. Se parliamo di influenza culturale, in ambito letterario, artistico, religioso, musicale, etc., i testi più influenti della cultura occidentale sono l'Iliade, l'Odissea e la Bibbia. Bada bene che tu scrivi "per me", ma per la storia della letteratura e la storia della cultura occidentale non ci sono molti dubbi su questo. Il punto è un altro: nessuno storico della letteratura ti direbbe che la Bibbia e i poemi omerici sono i testi più grandi della letteratura solo perché i più influenti. Ti direbbe giustamente che il giudizio estetico e il giudizio storico sono due cose diverse. È un argomento, questo, che ho portato più volte, e sono stato "accusato" di fare dei sofismi asd In realtà se io andassi ad un esame di letteratura greca e dicessi "i poemi omerici sono i testi più belli della letteratura perché sono i più influenti" mi farebbero notare (e giustamente) che "bello" e "influente" non sono la stessa cosa, e mi direbbero "caro Agatino, magari torni la prossima volta". E te lo dice uno che prima di fare filosofia ha fatto un anno di lettere classiche
                Outis, credo di essermi espresso male io, perché a conti fatti quello che dici è sacrosanto (tu hai fatto un anno di lettere antiche, io cinque di classico, per cui benché non fosse quella la mia strada, eufemismo asd, certe basi mi sono rimaste e sono indiscutibili) e sono d'accordo. Io non voglio ergere Quarto Potere a film più bello di sempre, ma a film più importante di sempre. Copio e incollo un pezzo di discorso che ho fatto prima:

                Ora provo ad addentrarmi in un discorso più pericoloso e da prendere con le pinze. Perché ritengo in una certa maniera Quarto Potere più innovativo di 2001 o Apocalypse Now? Qua sono d'accordo con Dwight, perché è del 1941. Si è inventato (o ha migliorato definitivamente in altri casi) delle soluzioni tecniche che sono diventate un canone cinematografico. Forse il cinema si sarebbe comunque evoluto un pezzettino alla volta, inizia un regista con un po' di profondità di campo qua, un altro sperimenta con il pianosequenza, un terzo si mette a giocare col grandangolo... forse un passaggio graduale dal cinema d'inizi a quello moderno ci sarebbe stato comunque. Ma con Quarto Potere a mio parere possiamo dividere nettamente tra un prima e un dopo. E' il più grande di tutti non perché ha un'innovazione tecnica (altri film ce l'hanno, eccome), ma perché ne ha un sacco condensate in un meccanismo perfetto in due ore tonde tonde.

                In altre parole condivido anche io il discorso su cui vi siete trovati tu e David.

                Poi possiamo discutere della 'scelta lessicale' che spesso viene fatta da certe persone nel dare un giudizio. Si usano gli aggettivi bello e importante come intercambiabili, e questo di sicuro non fa bene all'economia di un discorso. Così come credo che tutto il nostro 'equivoco' sia nato dal gioco di parole tra "il più grande film della storia del cinema" e "il più bel film della storia del cinema". Diciamo che in questo case grande lo avvicinerei a importante come concetto... però anche qui, tagliamo la testa al toro: usiamo importante anziché grande e ci risparmiamo un sacco di equivoci e dubbi asd

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                • piccola curiosità: ;D

                  quanti presunti cinefili non hanno mai visto il "film più importante della Storia del Cinema" ? :
                  "E' buffo come i colori del vero mondo diventano veramente veri soltanto quando uno li vede sullo schermo"


                  Votazione Registi: link

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                  • Originariamente inviato da Earendil Visualizza il messaggio
                    Ragazzi magari se vi va potreste anche votarli dove sapete tutti questi bei film xD
                    Hai proprio ragione, ma sono talmente tanti che faticherei a uscirne... poi non amo molto dare dei voti ai film, soprattutto dalla scala 1 a 10... faccio fatica a trovarci una logica rigorosa e ora come ora preferisco metterli in ordine di preferenza e importanza, al massimo. Come ha fatto qua sopra David con Welles... Avrei dovuto seguire il topic e i suoi sviluppi... ma allora ero pigro e non scrivevo mai...

                    Anche se tornando a Welles io La signora di Shanghai non posso non citarla, nonostante non sia una delle sue opere fondamentali. Il virtuosismo e la genialità di alcune sequenze chiave, come il teatro cinese, l'acquario e soprattutto la sparatoria nella stanza degli specchi sono alcuni dei migliori girati di Welles, imho.
                    La profonda mancanza di spiritualità di colui che non percepisce, ma giudica l’arte, il suo rifiuto e la sua mancanza di disponibilità a riflettere sul significato e sullo scopo della propria esistenza nel significato più alto del termine, assai sovente vengono mascherate con l’esclamazione primitiva fino alla volgarità: "Non mi piace!", "Non mi interessa!". Il bello è celato a coloro che non cercano la verità.

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                    • Originariamente inviato da Socio
                      Poi possiamo discutere della 'scelta lessicale' che spesso viene fatta da certe persone nel dare un giudizio. Si usano gli aggettivi bello e importante come intercambiabili, e questo di sicuro non fa bene all'economia di un discorso. Così come credo che tutto il nostro 'equivoco' sia nato dal gioco di parole tra "il più grande film della storia del cinema" e "il più bel film della storia del cinema". Diciamo che in questo case grande lo avvicinerei a importante come concetto... però anche qui, tagliamo la testa al toro: usiamo importante anziché grande e ci risparmiamo un sacco di equivoci e dubbi asd
                      Hai perfettamente ragione. Che poi non vorrei dare l'impressione di volere in qualche modo sminuire il film. La mia era più una "polemica"-riflessione sui criteri di costruzione di un canone. Che Quarto potere sia straordinario è lampante per chiunque abbia una certa dimestichezza col cinema. Non a caso ho detto che ho quasi provato invidia nel pensare che questo è un film d'esordio.


                      Originariamente inviato da David.Bowman
                      piccola curiosità: ;D
                      quanti presunti cinefili non hanno mai visto il "film più importante della Storia del Cinema" ? :
                      Eh, aggiungici anche altri due o tre capolavori come 2001 o Apocalypse Now. Però diciamo, c'è un però. Laddove si vuole criticare lo statuto di un film come Quarto potere, è chiaro che si è perso in partenza. Perché questo statuto si è consolidato nel corso degli anni. Esattamente come sarebbe tempo perso cercare di dimostrare che la Bibbia è un testo ininfluente nella cultura occidentale: è così evidente il contrario!

                      Laddove però il discorso si sposta non tanto sulla valutazione del singolo film, ma sui criteri con cui si costruisce un canone o si emettono certi giudizi, credo che ci possa essere un margine di spazio per il giudizio soggettivo. Voglio dire, nessuno può negare che Quarto potere sia un film rivoluzionario. Ma laddove si volesse eleggerlo come film più grande in assoluto, è chiaro che la cosa è discutibile (perché sono discutibili i criteri con cui si emette questo giudizio), non fosse altro perché è un giudizio etnocentrico. Come avevo detto una volta ad un mio amico, non ci sono motivi veramente validi per dire che l'Iliade sia in assoluto superiore ai Veda. Così, se, diciamo per esempio, un giapponese dicesse che riconosce la portata rivoluzionaria di Quarto potere, ma che il massimo etico-estetico del cinema è raggiunto con Ran, magari non saremmo d'accordo con lui, ma potrebbe comunque essere un giudizio ponderato e ragionevole.

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                      • si outis, il tuo sforzo di codificare le regole con cui emettere un giudizio critico quanto più possibile asettico è notevole, oltre che encommiabile

                        ma il "problema", se così si può dire, è che chi ignora Quarto potere ignora pure Ran, nella maggioranza dei casi xD

                        insomma la mia piccola "provocazione" vuol essere il consueto monito-incentivo a recuperare il grande Cinema del passato (in questo caso i fondamenti) piuttosto che affannarsi alacramente verso il nuovo fatto col copia & incolla asd
                        "E' buffo come i colori del vero mondo diventano veramente veri soltanto quando uno li vede sullo schermo"


                        Votazione Registi: link

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                        • Originariamente inviato da David.Bowman Visualizza il messaggio
                          ma il "problema", se così si può dire, è che chi ignora Quarto potere ignora pure Ran, nella maggioranza dei casi xD

                          insomma la mia piccola "provocazione" vuol essere il consueto monito-incentivo a recuperare il grande Cinema del passato (in questo caso i fondamenti) piuttosto che affannarsi alacramente verso il nuovo fatto col copia & incolla asd

                          Ah beh, ma non potrei non essere d'accordo con te asd La verità è che il cinema del passato offre delle perle quasi inimitabili, probabilmente anche grazie alla limitatezza dei mezzi a disposizione.

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                          • anche se comunque non rimane infallibile. il cinema del passato, specialmente quello classico hollywoodiano, non è mica fatto di soli capolavori...
                            e il "copia&incolla" che ha usato David per definire quello odierno (in generale, abbastanza sacrosanto), anche se, ovviamente, in una modalità diversa, esisteva anche all'epoca, e parlo del cosiddetto decoupage classico... tant'è che Quarto Potere è immenso specialmente per la rivoluzione avviata in questo senso.
                            questo solo per dire che non è mica vero che il livello di quel cinema sia irraggiungibile... come sempre, come succede ancora adesso, bisogna selezionare le pellicole e gli autori meritevoli nella canonica massa.
                            fedele seguace del team Apatow

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                            • Io mi chiedo invece come mai quando si parla di capolavori del cinema, assoluti o relativi, non venga quasi mai menzionato C'era una volta in America...^^'

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                              • Originariamente inviato da Dwight Visualizza il messaggio
                                Il punto è che i film di Yates uno stile ammirabile e riguardevole proprio non ce l'hanno. Oltre ad essere delle pellicole senz'anima e passione. Hai mai visto una morte girata con un minimo di pathos da parte di Yates? Tra i migliori inserisco anche il Calice di fuoco che, nonostante i tagli con l'accetta, rimane comunque un prodotto valido.
                                esatto.
                                giustissimo cambiare atmosfera, così come succede nei libri, visto lo stravolgimento contestuale.
                                il problema è che Yates, semplicemente, non è un bravo regista. sarà pure migliorato, ma basta vedere i primi 3 episodi per capire la differenza.
                                e non parlo del modo di trattare la storia (che meriterebbe un capitolo a parte), ma proprio del modo di dirigere.

                                riguardo il Calice, Dwight, salvo solo la parte finale. quella sì che merita...
                                fedele seguace del team Apatow

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