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  • Originariamente inviato da quentin_basterds Visualizza il messaggio
    Il secondo è ancora meglio fidati, è il massimo del massimo. :sisisi:
    rimedierò al più presto

    Originariamente inviato da outis81 Visualizza il messaggio
    xD Vabbeh dai si capiva che scherzavo asd
    :lingua:
    Sono una persona semplice, guardo film e non rompo il cazzo.

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    • non è questione di paragoni.
      semplicemente dopo il putiferio successo qualche tempo fa (di cui tu eri tra i primi a lamentarti), penso che frasi del genere siano fuori luogo e sono proprio quelle da evitare;
      E che diamine, mica stiamo parlando della strage di Oslo!

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      • Originariamente inviato da Marv Visualizza il messaggio
        E che diamine, mica stiamo parlando della strage di Oslo!
        lo dicevo nel tuo interesse, dato che ti sei battuto tanto per non sentir nominare l'innominato ovunque.
        cmq non prolunghiamo l'OT, apocalypse now resta un grandissimo film e non avrebbe senso manco paragonarlo con filmoni della sua epoca, quindi...

        anzi, m'è venuta voglia di comprarmi 'sto benedetto blu-ray 3 dischi asd
        Sono una persona semplice, guardo film e non rompo il cazzo.

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        • Originariamente inviato da Slask Visualizza il messaggio
          anzi, m'è venuta voglia di comprarmi 'sto benedetto blu-ray 3 dischi asd
          Credimi, non te ne pentiresti Sia per la qualità del bd che per gli speciali.

          Originariamente inviato da Dwight Visualizza il messaggio
          Quindi se uno è bravo e realizza un capolavoro senza che la gente che ci lavora abbia il rischio di morire o di rimanere traumatizzata e cadere in depressione, a prescindere sta in una posizione di inferiorità rispetto a chi si ritrova a lavorare con questi estremi?
          Questo discorso è un discorso ozioso perché La sottile linea rossa non è a livello di AN, per motivi che scriverò dopo. Ma facendo finta che siano allo stesso livello, mi pare chiaro che se due prodotti raggiungono lo stesso livello, ma uno attraverso vie più facili, l'altro attraverso vie tortuose, il secondo si merita una maggiore considerazione, perché non dovrebbe essere così? È il motivo per cui ammiriamo gli scienziati greci che 3 secoli prima di Cristo avevano proposto un modello eliocentrico dell'universo e avevano calcolato con buona approssimazione diametro e circonferenza della Terra. Non ci vedo nulla di strano in questo atteggiamento, anzi, dovrebbe essere quasi ovvio. Aggiungo inoltre che il non considerare l'aspetto della realizzazione in fase critica è un grande errore, per due motivi almeno: il primo è che si rischia di fare passare il messaggio che il cinema è solo una questione di contenuti, e che l'opera deve essere valutata per quello che dice, cosa assolutamente non vera; il secondo è perché manifesta una certa ignoranza e supponenza del critico, che crede di potere giudicare un film nella sua interezza standosene seduto ad una scrivania. Il cinema non ha a che fare con la manipolazione delle parole, è un'arte concretissima, e la bravura di un regista si valuta anche in base a come gestisce le situazioni concrete. È sin troppo facile fare una scena di guerra con green screen e CGI, un po' meno farlo "dal vivo".




          Originariamente inviato da Dwight Visualizza il messaggio
          Poi, ripeto, se si giudica il valore di un film, TTRL può benissimo essere accostato ad AN
          No. E lasciamo perdere il mitizzare, a me sembra che sia tu a mitizzare Malick (e detto da me, poi, che lo difendo e l'ho difeso in tutte le salse ^^'). Confrontiamo per regia, fotografia, montaggio, sceneggiatura, prove attoriali. Senza nulla togliere a Malick (per inciso, al contrario di te io reputo La sottile linea rossa il suo film migliore, quindi non mi si può certo accusare di essere prevenuto nei confronti del film), ma basterebbe l'assalto con gli elicotteri col sottofondo di Wagner per dire che non c'è confronto. Senza nulla togliere alle belle scene "di massa" che fa Malick, la complessità di quella sequenza e il risultato finale parlano da soli. La fotografia sarà anche una questione di gusti, ma Storaro è in stato di grazia, e qui ovviamente rientra anche il discorso delle condizioni di lavorazione. Mi auguro che nessuno metta in discussione le prove attoriali, perché Sheen è semplicemente ottimo e Brando è monumentale. Non c'è nulla di simile nel film di Malick. A livello di sceneggiatura poi, che AN sia didascalico l'ho sentito dire solo da te. Laddove Malick fa un film di guerra "esistenziale", AN parte come film di guerra e si conclude con un riflessione amara, realistica e non banale sulla violenza collettiva organizzata e sulla necessità del capro espiatorio in ogni società, come un universale antropologico. Il tutto in una forma tutt'altro che didascalica. L'unico aspetto in cui TTRL se la gioca, diciamo, con AN è a livello di montaggio. Ma nel complesso, a mio parere, l'accostamento semplicemente non si pone.

          Dopo di che è inutile continuare a dire che si può tranquillamente porre senza poi spiegare perché. Anche perché è un atteggiamento tipico dei fanboy che si vedono "ridimensionato" il proprio beniamino. Che lo faccia un nolaniano ok, ma da un malickiano mi aspetto di più di qualche dichiarazione di principio.


          EDIT: dimenticavo

          Originariamente inviato da Dwight Visualizza il messaggio
          Starò via in vacanza quasi tre settimane, ciao a tutti.
          buone vacanze!

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          • Originariamente inviato da Slask Visualizza il messaggio
            anzi, m'è venuta voglia di comprarmi 'sto benedetto blu-ray 3 dischi asd
            Pure a me...

            Starò via in vacanza quasi tre settimane, ciao a tutti.
            La profonda mancanza di spiritualità di colui che non percepisce, ma giudica l’arte, il suo rifiuto e la sua mancanza di disponibilità a riflettere sul significato e sullo scopo della propria esistenza nel significato più alto del termine, assai sovente vengono mascherate con l’esclamazione primitiva fino alla volgarità: "Non mi piace!", "Non mi interessa!". Il bello è celato a coloro che non cercano la verità.

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            • Originariamente inviato da outis81 Visualizza il messaggio
              Dopo di che è inutile continuare a dire che si può tranquillamente porre senza poi spiegare perché. Anche perché è un atteggiamento tipico dei fanboy che si vedono "ridimensionato" il proprio beniamino. Che lo faccia un nolaniano ok, ma da un malickiano mi aspetto di più di qualche dichiarazione di principio.
              se lo dici perchè dai per scontato che ci sono meno fans per Malick e che quei pochi sono tutti preparati sull'argomento ok, altrimenti mi sento vittima di una discriminazione xD
              Sono una persona semplice, guardo film e non rompo il cazzo.

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              • Originariamente inviato da Slask Visualizza il messaggio
                se lo dici perchè dai per scontato che ci sono meno fans per Malick e che quei pochi sono tutti preparati sull'argomento ok, altrimenti mi sento vittima di una discriminazione xD
                xD

                È una questione meramente statistica, immagino che i fan di Malick siano numericamente inferiori ai fan di Nolan. asd Ma tu poi non sei un fanboy, certi paragoni non li faresti mai.

                Direi che con gli utenti attuali il rischio fanboysmo è nullo.

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                • no ma perchè giustamente abbiamo avuto dimostrazione che verso l'innominato c'è un'ammirazione eccessiva anche da parte di chi magari ha visto solo gli ultimi 2 film o comunque crede di aver visto il meglio del meglio...
                  ..invece dubito che c'è gente che ammirerebbe Malick solo per sport, data la natura controversa e complessa dei suoi film asd

                  cmq si capisco il tuo discorso.

                  ad ogni modo in questi giorni mi vedrò uno tra La rabbia giovane e I giorni del cielo.. penso preferirò il criterio cronologico.
                  Sono una persona semplice, guardo film e non rompo il cazzo.

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                  • Credo ti piaceranno tutti e due, ma conoscendoti un po', probabilmente apprezzerai di più La rabbia giovane. Da fanboy (di Malick) a fanboy (di Nolan) xD A me dell'Innominato manca solo Following. Com'è?

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                    • Originariamente inviato da outis81 Visualizza il messaggio
                      Credo ti piaceranno tutti e due, ma conoscendoti un po', probabilmente apprezzerai di più La rabbia giovane.
                      ti farò sapere anche perchè data la fama del secondo, sono curioso di scoprirlo.

                      Originariamente inviato da outis81 Visualizza il messaggio
                      Da fanboy (di Malick) a fanboy (di Nolan) xD A me dell'Innominato manca solo Following. Com'è?
                      è un bel noir. Al fascino old-style del bianco e nero (girato in 16mm, quasi tutto camera a mano) Nolan mischia l'uso moderno (tra virgolette) della narrazione sconnessa che poi utilizzerà come marchio di fabbrica, e che in quest'opera prima è ancora un po' acerba ma comunque d'impatto; così come la trama e la caratterizzazione del protagonista, che sono già parte integrante dello stile nascente del regista.
                      Considerato il costo, le difficoltà realizzative e la bravura di alcuni attori, per essere un lungometraggio d'esordio è un bel biglietto da visita
                      Sono una persona semplice, guardo film e non rompo il cazzo.

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                      • Originariamente inviato da Slask Visualizza il messaggio
                        è un bel noir. Al fascino old-style del bianco e nero (girato in 16mm, quasi tutto camera a mano) Nolan mischia l'uso moderno (tra virgolette) della narrazione sconnessa che poi utilizzerà come marchio di fabbrica, e che in quest'opera prima è ancora un po' acerba ma comunque d'impatto; così come la trama e la caratterizzazione del protagonista, che sono già parte integrante dello stile nascente del regista.
                        Considerato il costo, le difficoltà realizzative e la bravura di alcuni attori, per essere un lungometraggio d'esordio è un bel biglietto da visita

                        Grazie

                        A (s)proposito, ieri ho visto:

                        Fuori orario, di Martin Scorsese

                        Bella storia di una piccola "discesa agli inferi" notturna in una New York popolata da personaggi o strani, o psicolabili o violenti. Toni da commedia surreale per uno Scorsese "minore", ma comunque un film godibile.

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                        • Originariamente inviato da Dwight Visualizza il messaggio
                          Trovo invece che La sottile linea rossa sia l'unico film "a sfondo bellico" che possa essere paragonato ad Apocalypse Now, che a mio modo di vedere gli rimane comunque superiore, ma certamente paragonare il primo col secondo non rappresenta un azzardo. ...
                          Detto da uno che se deve trovare un beniamino cinematografico sceglie Kubrick, del quale FMJ reputo ben minore di questi due, nonostante la sua estrema perfezione formale e lucidità.
                          mi sembra strano che, parlando di war movies, non citiate mai Orizzonti di Gloria, All'Ovest niente di nuovo e La grande illusione, che io reputo capolavori assoluti e tra i migliori in assoluto di questo prolifico genere :sisisi:

                          sul primo posto, ovviamente, non esistono discussioni di sorta: Apocalypse Now :seseh:

                          tra i film di guerra "moderni" La sottile linea rossa non ha rivali, già solo per l'estrema originalità nel proporre contenuti anti-militaristi :sisisi:


                          quasi mi dimenticavo: buone vacanze, Dwight
                          "E' buffo come i colori del vero mondo diventano veramente veri soltanto quando uno li vede sullo schermo"


                          Votazione Registi: link

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                          • Originariamente inviato da David.Bowman Visualizza il messaggio
                            mi sembra strano che, parlando di war movies, non citiate mai Orizzonti di Gloria, All'Ovest niente di nuovo e La grande illusione, che io reputo capolavori assoluti e tra i migliori in assoluto di questo prolifico genere :sisisi:

                            sul primo posto, ovviamente, non esistono discussioni di sorta: Apocalypse Now :seseh:

                            tra i film di guerra "moderni" La sottile linea rossa non ha rivali, già solo per l'estrema originalità nel proporre contenuti anti-militaristi :sisisi:
                            Ma Tropic Thunder da una pista a tutti O0:seseh:

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                            • Originariamente inviato da David.Bowman Visualizza il messaggio
                              mi sembra strano che, parlando di war movies, non citiate mai Orizzonti di Gloria, All'Ovest niente di nuovo e La grande illusione, che io reputo capolavori assoluti e tra i migliori in assoluto di questo prolifico genere :sisisi:

                              sul primo posto, ovviamente, non esistono discussioni di sorta: Apocalypse Now :seseh:

                              tra i film di guerra "moderni" La sottile linea rossa non ha rivali, già solo per l'estrema originalità nel proporre contenuti anti-militaristi :sisisi:


                              quasi mi dimenticavo: buone vacanze, Dwight
                              Io credo che The Thin Red Line abbia però una scena che raggiunge i picchi del film di Coppola... seppure sia solo una scena...
                              Parlo, all'arrivo degli americani nell'avamposto giapponese, del VO col giapponese morto e sotterrato... assolutamente da pelle d'oca e secondo me un picco artistico estremo...

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                              • Originariamente inviato da David.Bowman Visualizza il messaggio
                                mi sembra strano che, parlando di war movies, non citiate mai Orizzonti di Gloria, All'Ovest niente di nuovo e La grande illusione, che io reputo capolavori assoluti e tra i migliori in assoluto di questo prolifico genere :sisisi:

                                sul primo posto, ovviamente, non esistono discussioni di sorta: Apocalypse Now :seseh:

                                tra i film di guerra "moderni" La sottile linea rossa non ha rivali, già solo per l'estrema originalità nel proporre contenuti anti-militaristi :sisisi:


                                quasi mi dimenticavo: buone vacanze, Dwight
                                Forse "All'Ovest niente di nuovo" è il film di guerra che, dopo Apocalypse Now, mi ha lasciato più a bocca aperta, soprattutto considerando che è un film del 1930. Ho trovato ben pochi film di guerra (ma anche di altri generi) che riescano ad essere così realistici.
                                Welles non sarebbe Welles, se tutti potessero essere Welles

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