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  • si la narrazione a tratti è molto macchinosa.

    "Il cinema è un arte soggettiva, quanto la musica, belli i 5 alti bello sentire pareri discordanti ai propri, ma alla fine sono io, uno schermo e tutto quello che ci passa di mezzo."

    "Le barbarie sono lo stato naturale dell'umanità, la civiltà è solo un capriccio dell'evoluzione e delle circostanze". cit.


    ~FREE BIRD~

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    • Originariamente inviato da Devil-lex Visualizza il messaggio
      Ma se pare cacosa anche quella dai trailer... E' allo stadio "definitivo" nel film?
      si, è allo stadio definitivo e funziona alla grande, forse la cosa migliore del film. Si può dire tranquillamente che ha settato uno standard per il futuro sui costumi in CGI.
      Sono una persona semplice, guardo film e non rompo il cazzo.

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      • L'ultima tentazione di Cristo, di Martin Scorsese

        Non credevo che Scorsese fosse capace di fare un film così bello su Gesù, e invece mi sono dovuto ricredere. Sulla base dell'ottima sceneggiatura di Schrader (tratta dal libro di Kazantzakis), in cui tutti gli elementi tipici del mitologema Gesù vengono rinnovati, Scorsese ci regala un film assolutamente atipico, molto raffinato dal punto di vista fotografico, e almeno per me anche toccante in alcuni punti.

        Scorsese evita accuratamente qualsiasi semplificazione sulla figura di Cristo (errore cui non è immune nemmeno il Pasolini del Vangelo secondo Matteo), regalandoci un personaggio cinematografico degno di tal nome e dandogli la faccia strana (ma assolutamente azzeccata) di Willem Dafoe.

        Un film veramente coraggioso (al contrario della Passione di Gibson) e artisticamente molto valido, che non sfigura nella filmografia del regista.

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        • Secondo me pecca un po' di didascalismo nella parte centrale, quella più Vangelo-friendly, mentre è geniale nel tratteggiare Cristo nella parte iniziale e nel momento successivo alla crocifissione. Un grandissimo film che andrebbe citato di più, visto che quando si parla di Scorsese viene spesso dimenticato.

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          • Originariamente inviato da outis81
            Un film veramente coraggioso (al contrario della Passione di Gibson) e artisticamente molto valido, che non sfigura nella filmografia del regista.
            Non avendo visto questo film di Scorsese, non sono in grado di contraddirti, ma riguardo al film di Gibson, trovo che sia un film piuttosto coraggioso, al di la del fatto che lo trovo un insulso film antisemita, ipocrita e pregno di una violenza fine a se stessa.
            Flickr


            "How much would you pay... for the Universe?" Neil Degrasse Tyson

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            • Originariamente inviato da outis81 Visualizza il messaggio
              Un film veramente coraggioso (al contrario della Passione di Gibson) e artisticamente molto valido, che non sfigura nella filmografia del regista.
              secondo me l'aspetto più lodevole di questo film è quello rappresentativo/allegorico. Era davvero difficile trovare un nuovo modello cinematografico per mettere in scena la vita del Cristo, specialmente dopo un film a suo modo definitivo come quello di Pasolini. Ma Scorsese ci è riuscito: con coraggio, con i suoi retaggi italo-americani ed anche con una certa "grazia", malgrado gli scandali (ridicoli e strumentali) suscitati dalla pellicola alla sua uscita. Infatti il film di Scorsese ha una sua assoluta dignità ed autorevolezza e non ricerca, con furbizia, lo scandalo programmatico o il colpo basso ad effetto, come invece ha fatto Mel Gibson che ha giocato davvero molto sporco propinando un inappellabile e bieco mattatoio "a tesi". L'ultima tentazione di Cristo è invece un film assai complesso, sfaccettato, geniale in alcune soluzioni. Ovviamente per chi non ha il prosciutto sugli occhi asd
              "E' buffo come i colori del vero mondo diventano veramente veri soltanto quando uno li vede sullo schermo"


              Votazione Registi: link

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              • Originariamente inviato da Socio Visualizza il messaggio
                Secondo me pecca un po' di didascalismo nella parte centrale, quella più Vangelo-friendly, mentre è geniale nel tratteggiare Cristo nella parte iniziale e nel momento successivo alla crocifissione.
                Vero, ma imputerei questo difetto più alla sceneggiatura, perché a livello di regia Scorsese evita qualsiasi strada facile (pensa alla bellissima fotografia della scena della resurrezione di Lazzaro, o alla prova nel deserto). D'altra parte questo sembra essere un rischio intrinseco nelle trasposizioni cinematografiche sulla vita di Gesù, di nuovo, trovo che anche il film di Pasolini non riesca a scansare questo problema.


                Un grandissimo film che andrebbe citato di più, visto che quando si parla di Scorsese viene spesso dimenticato.
                Verissimo. E poi si parla bene di Shutter Island, che al confronto semplicemente scompare.


                Originariamente inviato da David.Bowman Visualizza il messaggio
                secondo me l'aspetto più lodevole di questo film è quello rappresentativo/allegorico. Era davvero difficile trovare un nuovo modello cinematografico per mettere in scena la vita del Cristo, specialmente dopo un film a suo modo definitivo come quello di Pasolini. Ma Scorsese ci è riuscito: con coraggio, con i suoi retaggi italo-americani ed anche con una certa "grazia", malgrado gli scandali (ridicoli e strumentali) suscitati dalla pellicola alla sua uscita. Infatti il film di Scorsese ha una sua assoluta dignità ed autorevolezza e non ricerca, con furbizia, lo scandalo programmatico o il colpo basso ad effetto, come invece ha fatto Mel Gibson che ha giocato davvero molto sporco propinando un inappellabile e bieco mattatoio "a tesi". L'ultima tentazione di Cristo è invece un film assai complesso, sfaccettato, geniale in alcune soluzioni. Ovviamente per chi non ha il prosciutto sugli occhi asd

                Concordo su tutto, soprattutto sul grassetto. Riguardo a Pasolini, in generale sicuramente il Vangelo è di una delicatezza e di una grazia disarmante. Eppure se ci soffermiamo sulla sola caratterizzazione di Gesù, mi ha colpito e interessato di più il film di Scorsese.

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                • Originariamente inviato da outis81 Visualizza il messaggio
                  E poi si parla bene di Shutter Island, che al confronto semplicemente scompare.
                  Parole da scolpire nel marmo.

                  Io ho rivisto Ran. Non smetterò mai di stupirmi abbastanza di fronte a tale capolavoro.
                  La profonda mancanza di spiritualità di colui che non percepisce, ma giudica l’arte, il suo rifiuto e la sua mancanza di disponibilità a riflettere sul significato e sullo scopo della propria esistenza nel significato più alto del termine, assai sovente vengono mascherate con l’esclamazione primitiva fino alla volgarità: "Non mi piace!", "Non mi interessa!". Il bello è celato a coloro che non cercano la verità.

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                  • Originariamente inviato da tizfx Visualizza il messaggio
                    Non avendo visto questo film di Scorsese, non sono in grado di contraddirti, ma riguardo al film di Gibson, trovo che sia un film piuttosto coraggioso, al di la del fatto che lo trovo un insulso film antisemita, ipocrita e pregno di una violenza fine a se stessa.
                    È coraggioso nella misura in cui sceglie la strada dell'horror applicata ad un film di Gesù (frase senza alcuna ironia). Ma è l'unico elemento interessante del film di Gibson, per il resto è molto ordinario come film.


                    Originariamente inviato da Dwight
                    Parole da scolpire nel marmo.

                    Io ho rivisto Ran. Non smetterò mai di stupirmi abbastanza di fronte a tale capolavoro.
                    Ah Ran, che meraviglia visiva... Dovrei rivederlo, la prima volta mi sa che non ero nel mood giusto per apprezzarlo appieno.

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                    • Beh "La Passione" ha dalla sua una fotografia splendida...poi un sacco di difetti che non si contano

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                      Porco Rosso
                      Il mio primo Miyazaki mi ha spiazzato...da una parte una storia non certo perfetta, non certo originale, ma dall'altra un trattamento dei personaggi davvero ottimo, dei disegni splendidi e una regia di grande impatto...
                      Alcune scene davvero potenti dal punto di vista cinematografico, e un'idea eccellente nel finale che permette di mantenere alto il livello dell'opera senza banalizzare.
                      Insomma per essere il primo film che ho visto di questo autore, mi ha lasciato alcune perplessità, ma al contempo mi ha invogliato ad andare avanti a recuperare altri suoi lavori

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                      • Originariamente inviato da outis81 Visualizza il messaggio
                        Vero, ma imputerei questo difetto più alla sceneggiatura, perché a livello di regia Scorsese evita qualsiasi strada facile (pensa alla bellissima fotografia della scena della resurrezione di Lazzaro, o alla prova nel deserto). D'altra parte questo sembra essere un rischio intrinseco nelle trasposizioni cinematografiche sulla vita di Gesù, di nuovo, trovo che anche il film di Pasolini non riesca a scansare questo problema.
                        Ah, sì sì, è alla sceneggiatura che bisogna guardare in questo caso. Scorsese è impeccabile dal primo minuto fino al centocinquantesimo (o quanto dura il film, ricordo un po'). Diciamo che evitare questa strada, vista la vita di Gesù e la struttura del Nuovo Testamento, credo sia ai limiti dell'impossibile.

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                        • Sulla scelta di Dafoe che mi dite? Azzardatissima, direi, ma altrettanto azzeccata.

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                          • In generale ritengo tutto il casting di quel film azzeccatissimo. Da Dafoe a Keitel che è un Giuda perfetto, passando dalla Hershey.

                            @Axeman:
                            Porco Rosso a me piacque moltissimo, disegni spettacolosi e la solita delicata poesia di Myazaki. Come pensi di proseguire?

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                            • Il film non l'ho visto, ma Defoe non mi piace per niente, per quello che l'ho visto...

                              @Socio: Non saprei, o Totoro o il castello errante di Howl...

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                              • Originariamente inviato da outis81 Visualizza il messaggio
                                Riguardo a Pasolini, in generale sicuramente il Vangelo è di una delicatezza e di una grazia disarmante. Eppure se ci soffermiamo sulla sola caratterizzazione di Gesù, mi ha colpito e interessato di più il film di Scorsese.
                                beh, ma perchè Scorsese cerca una via nuova nella rappresentazione del Cristo, una via che si realizza, anche, nel rendere tangibili (mostrandoceli apertamente) i suoi vagheggiamenti in punto di morte di uomo che patisce un destino troppo oneroso e quasi lo rifiuta, immaginandosi una possibile vita alternativa. Tutto questo è "nuovo", ancorchè audace e, ovviamente, interessante perchè fatto con arte e con intelligenza. Ma, d'altro canto, non avrebbe avuto senso (come infatti ancora oggi non ha alcun senso) fare un altro film "classico" su Gesù o, ancora peggio, un altro blockbuster edificante in salsa hollywoodiana.

                                Scorsese non è uno stupido e non avrebbe mai abbracciato questo progetto se non avesse avuto da dire qualcosa di nuovo e di valido. In tal senso il film di Pasolini è stato il film definitivo (ed anche il migliore) su Gesù Cristo, perchè ne mostra la vita e le opere in modo "classico" (rispetto ai testi sacri) ma senza orpelli, senza iperboli demagogiche, ma, piuttosto, con poesia e semplicità, seguendo più il lato umano del Cristo che l'iconografia popolare. Scorsese è andato oltre, spingendo più forte sul pedale del "lato umano", ma lo ha fatto con stile e con un talento visionario che tutto soccorre e giustifica. Ma non avrebbe avuto senso fare un Pasolini bis, d'altro canto
                                "E' buffo come i colori del vero mondo diventano veramente veri soltanto quando uno li vede sullo schermo"


                                Votazione Registi: link

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