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  • Che ci fa il monofaccia Bond,James Bond vicino a "Il terzo uomo"?

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    • Originariamente inviato da PixelAnarchico Visualizza il messaggio
      a proposito di che film, se sbaglio sezione ditemelo, nell'indecisione lo dico qui :

      http://www.empireonline.com/100britishfilms/

      una lista comparsa oggi su Empire, dei 100 miglior film britannici. Ne ho visti pochi della lista, pensavo che vi avrebbe fatto piacere curiosare
      IL 25 /11 è fissata in edicola l'uscita di "Empire" in italiano, edita da Funfactory, che la definisce "la rivista di cinema più importante al mondo". Qualcuno già l'ha letta in inglese e può brevemente descriver(me)la?
      Per contro pare che Francesco Coniglio Editore sia in seria crisi finanziaria; con poche speranze di continuare la lavorazione di due ottime riviste quali "Scuola di fumetto" e "Cine '70 e dintorni".
      "...perché senza amore non possiamo che essere stranieri in paradiso"

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      • Originariamente inviato da PixelAnarchico Visualizza il messaggio
        a proposito di che film, se sbaglio sezione ditemelo, nell'indecisione lo dico qui :

        http://www.empireonline.com/100britishfilms/

        una lista comparsa oggi su Empire, dei 100 miglior film britannici. Ne ho visti pochi della lista, pensavo che vi avrebbe fatto piacere curiosare
        Sui primi posti posso anche essere d'accordo, però Blow Up e Brazil ci vuole o coraggio, o profonda ignoranza o una pinta a base di laudano e mescal per relegarli lì dove sono stati relegati...

        Originariamente inviato da Dwight
        Oh, concordo pienamente sul miglior poliziesco degli 80s, mentre sul miglior Friedkin personalmente preferisco di pochissimo The French Connection.
        Resta il fatto che ha realizzato due dei migliori polizieschi della storia.
        Anche The French Connection mi piace molto, propone una resa visiva di NY spettacolare ed una gestione dei tempi perfetta, e comunque ha il merito di aver influenzato discretamente il cinema di genere a venire, però non so, l'altro, nelle idee, nel flusso scattante del ritmo, nella gestione dell'azione e dei movimenti di macchina mi da l'idea di essere stato girato da un Friedkin particolarmente ispirato, in uno stato di grazia unico, considerando in toto la sua filmografia.
        Di certo c'è che Friedkin è un regista particolare, a volte mi risulta indigesto, altre volte positivamente indimenticabile, praticamente mi fa lo stesso identico effetto di un A. Ferrara, tanto per dirne uno.

        Originariamente inviato da Slask Visualizza il messaggio
        per me invece il film di Gondry scavalca i Coen e Lynch :seseh: il primo perchè è un bel film solido, ma decisamente niente rispetto all'originalità e alla creatività di Eternal Sunshine. Il secondo perchè soffre il fatto di essere stato riadattato da un pilot tv... e per me la cosa si nota parecchio.
        Su ESOTSM potrei pure concordare con te (anche perché lo dice uno che adora Gondry), ma The Man Who Wasn't There ha una varietà di significati superiore, su MD (che tra l'altro vinse il premio della regia a Cannes ad ex aequo proprio con quello dei Coen) non mi convince la teoria: non sapremo mai quanto il rimontaggio abbia influito sul "pilot" creato all'inizio. Preso semplicemente come film, per me parliamo comunque di un grandissimo film, non al livello di quello dei Coen, però...

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        • L'uomo che non c'era è un esempio di grande cinema, fotograficamente poi è il mio preferito dei Coen assieme a Non è un paese per vecchi.

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          • Originariamente inviato da outis81 Visualizza il messaggio
            L'uomo che non c'era è un esempio di grande cinema, fotograficamente poi è il mio preferito dei Coen assieme a Non è un paese per vecchi.
            Da quel punto di vista per quanto mi riguarda ci metto anche Miller's Crossing.

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            • Originariamente inviato da Tobias
              Da quel punto di vista per quanto mi riguarda ci metto anche Miller's Crossing.
              Se non ricordo male, aveva un opening bellissima con un'avanzata tra gli alberi e un cappello portato dal vento, il tutto fotografato benissimo.

              Il b/n de L'uomo che non c'era è uno di quelli che mi entusiasma, un po' come fa quello di Persona.

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              • Originariamente inviato da Socio
                un po' come fa quello di Persona.
                Eh beh... Come ho scritto mi pare una settimana fa, Persona ha una fotografia in b/n che probabilmente non vedremo mai più al cinema.

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                • Non trovo il topic del film... ho visto il nuovo Jane Eyre.

                  Niente di che, la fotografia è davvero molto bella e alcune inquadrature della brughiera scozzese tolgono il fiato. Chi ama questo genere di paesaggi non resterà indifferente... La Wasikowska è ispirata e in parte mentre oibò Fassbender stavolta ha toppato di brutto. Forse non era adatto al ruolo in quanto troppo naturalmente bello e glamour... ma di suo ci mette anche una recitazione di maniera che non aiuta. Gioca a fare il bel tenebroso.
                  Fukunaga sembra un bravo regista, non ho visto il suo primo film ma in questo caso realizza la rilettura su commissione di un classico arciconosciuto mantenendo uno spiraglio di personalità... vedendo questo Jane Eyre per fortuna non ho avuto l' impressione di trovarmi di fronte al solito polpettone patinato e furbetto alla Joe Wright. E per fortuna nessuna Keira Knightley a rompere le scatole!
                  Non un film bellissimo comunque, ripeto... la storia la conoscono anche i sassi.

                  Su Bergman come non condividere le vostre ovazioni... Persona è anche tra i miei preferiti.
                  Qualche tempo fa ho recuperato Scene da un Matrimonio e Fanny e Alexander, semplicemente straordinari. Erano produzioni televisive, ci rendiamo conto???

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                  • Dimenticavo una cosa bella nella deprecabile classifica dell'Empire...Dead Man's Shoes e This Is England del mio amato S. Meadows rispettivamente al 27° e 12° posto. ^^

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                    • Su ESOTSM potrei pure concordare con te (anche perché lo dice uno che adora Gondry), ma The Man Who Wasn't There ha una varietà di significati superiore[/quote]

                      mmm, potrebbe essere, ma l'immensa poesia che esprime il primo per me prevalica.

                      Originariamente inviato da Tobias
                      su MD (che tra l'altro vinse il premio della regia a Cannes ad ex aequo proprio con quello dei Coen) non mi convince la teoria: non sapremo mai quanto il rimontaggio abbia influito sul "pilot" creato all'inizio.
                      bè oddio, ci sono dei punti in cui si nota che qualche sottotrama è stata lasciata monca... magari ci avrei fatto meno caso non sapendo il background della produzione, ma comunque si notano. Inoltre ho trovato il rarissimo girato del pilot originale asd

                      Originariamente inviato da Tobias
                      Preso semplicemente come film, per me parliamo comunque di un grandissimo film, non al livello di quello dei Coen, però...
                      ma difatti nulla da dire, MD è bellissimo anche per me, eh... anzi, è proprio il film dei Coen che trovo inferiore rispetto a entrambi gli altri 2.
                      Sono una persona semplice, guardo film e non rompo il cazzo.

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                      • L'altro giorno ho visto una ciofeca di film in tv: The mist. Una storia che fa acqua da tutte le parti fin dal principio mal sfruttato per presentare la vicenda e alcuni personaggi. Poi quando la storia si trasferisce nel market... Comincia la fiera dell'assurdo più assurdo. Sulle bocche di ognuno finiscono battute allucinanti. E poi
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                        • Solomon Kane

                          Rivisto. Mi è piaciuto anche stavolta. Mi conquista con le scenografie, i costumi e le fantastiche location naturali. Inoltre apprezzo anche molto il tono "duro" che assume... proponendo un fantasy con protagonista un tipo che squarta, decapita e taglia gole. Sia prima che dopo la redenzione. Per una volta non abbiamo il solito "finto duro" alla Van Helsing(a cui questo titolo viene molto spesso, e ingiustamente, accostato) con i capelli sempre in ordine... ma un antieroe con i capelli sporchi e che quando non affonda nella fanga è perché lo stanno crocifiggendo. Tono che tra l'altro si sposa molto bene con il materiale di partenza, quei romanzi di Robert Ervin Howard già autore del ben più celebre Conan. Effetti digitali e tradizionali 50/50, musica di Badelt magari non originale ma funzionale, e un cast ben fornito e piuttosto in forma.

                          Originariamente inviato da Palatioli Visualizza il messaggio
                          L'altro giorno ho visto una ciofeca di film in tv: The mist. Una storia che fa acqua da tutte le parti fin dal principio mal sfruttato per presentare la vicenda e alcuni personaggi. Poi quando la storia si trasferisce nel market... Comincia la fiera dell'assurdo più assurdo. Sulle bocche di ognuno finiscono battute allucinanti. E poi
                          Spoiler! Mostra

                          Un'ottima trasposizione di un racconto minore di King.

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                          • infatti, anche a me è piaciuto The Mist.. perchè sarebbero allucinanti le battute dei personaggi? Ora, io non conosco il racconto originale, ma secondo te in una situazione del genere, pensi che non si creerebbero estremismi di quel calibro?
                            E poi ha un finale che è un pugno nello stomaco.
                            Sono una persona semplice, guardo film e non rompo il cazzo.

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                            • Originariamente inviato da Marv Visualizza il messaggio
                              Solomon Kane

                              Rivisto. Mi è piaciuto anche stavolta. Mi conquista con le scenografie, i costumi e le fantastiche location naturali. Inoltre apprezzo anche molto il tono "duro" che assume... proponendo un fantasy con protagonista un tipo che squarta, decapita e taglia gole. Sia prima che dopo la redenzione. Per una volta non abbiamo il solito "finto duro" alla Van Helsing(a cui questo titolo viene molto spesso, e ingiustamente, accostato) con i capelli sempre in ordine... ma un antieroe con i capelli sporchi e che quando non affonda nella fanga è perché lo stanno crocifiggendo. Tono che tra l'altro si sposa molto bene con il materiale di partenza, quei romanzi di Robert Ervin Howard già autore del ben più celebre Conan. Effetti digitali e tradizionali 50/50, musica di Badelt magari non originale ma funzionale, e un cast ben fornito e piuttosto in forma.

                              mmm, in effetti lo scartavo sempre proprio perchè mi dava l'idea di un Van Helsing, ma ora che hai approfondito e allontanato quel paragone, sono tentato di dargli un'occhiata.

                              Originariamente inviato da henry angel Visualizza il messaggio
                              IL 25 /11 è fissata in edicola l'uscita di "Empire" in italiano, edita da Funfactory, che la definisce "la rivista di cinema più importante al mondo". Qualcuno già l'ha letta in inglese e può brevemente descriver(me)la?
                              fanno degli ottimi speciali, in ogni numero, dedicati ad un regista, o ad una serie di film.
                              Sono una persona semplice, guardo film e non rompo il cazzo.

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                              • Restless

                                Partiamo da un presupposto : l'ho visto in una pessima condizione, mezzo febbricizzante, con la testa da un'altra parte, distratto dalla testa che mi scoppiava e dalla assurda preoccupazione di aver portato i miei "ospiti" a vedere un film non adatto a loro (quando invece hanno gradito decisamente!), ragion per cui sono riuscito a seguire il film male, con poca lucidità, e non l'ho interpretato e vissuto come si dovrebbe, anzi durante la visione sono stato anche abbastanza freddino. Solo dopo sono riuscito a rivalutarlo con lucidità e attenzione, inutile dire che ne necessito una seconda più accurata e attenta. Ciò non toglie che i pregi OBIETTIVAMENTE da riconoscere ci sono e li ho notati : Van Sant produce un film di una delicatezza, eleganza, e compostezza rare. Sincero, maturo, e rispettoso verso la storia d'amore che racconta, con una splendida fotografia anni 70 e due attori che portano avanti la scena con serietà e senza cadere in banalità varie. Mai melenso, mai eccessivo, mai troppo esagerato. Lo definirei il " Blue Valentine " di Van Sant. Il finale bellissimo. Mi dispiace solo di non essere riuscito a viverlo, comprenderlo, e assaporarlo come si dovrebbe durante la visione.. ma solo dopo. Per quanto riguarda le amare critiche Usa, sinceramente non so che film abbiano visto gli Americani. Ad una attenta seconda visione ne riparlerò meglio. Resta un film per pochi, da vedere (non a caso) con una certa lucidità, attenzione, e comprensione.

                                Per ora..
                                Voto : 8

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