annuncio

Comprimi
Ancora nessun annuncio.

L'ultimo film che hai visto?

Comprimi
X
 
  • Filtro
  • Ora
  • Visualizza
Elimina tutto
nuovi messaggi

  • riporto un po' di badtaste nel forum: FASTER

    Poche chiacchiere e poco distintivo: western moderno, revenge movie, chiamatelo come volete.
    Soggetto semplice semplice e sceneggiatura al servizio dell'azione.
    The Rock come uno Schwartzy moderno è tutto carisma e fisicità, gli altri sono per lo più comprimari, compreso perfino un B.B.Thornton che in ruoli così indolenti e ambigui si esalta.
    Nel penultimo confronto, poco prima del finale, mi si è inumidito l'occhio, come al protagonista in quel momento, sarà stato per il gospel 'John the Revelator' o perchè sono particolarmente sensibile a certi momenti.
    Nel suo genere un gran bel film: 7, gli appassionati gradiranno.

    Commenta


    • Casinò

      Recuperato.
      Gran film senza dubbio, forse il miglior Scorsese che abbia visto finora.
      Tuttavia mantiene i difetti che ho sempre personalmente riscontrato nel cinema di Scorsese: discontinuità e frettolosità nei finali.
      Al di la di questi due aspetti, che sono evidenti anche in questo lavoro, non posso fare a meno di evidenziare un lavoro sopraffino in tutti gli aspetti più importanti in un film, partendo dalla fotografia impeccabile, per arrivare alle scenografie splendide...scrittura ed interpretazioni dei personaggi di primissimo ordine, e idee di regia di puro genio (il Caravaggiesco tavolo dei capi è una cosa spettacolare), oltre al solito utilizzo della musica di grande impatto (basta pensare ai titoli di testa per capire la grandezza del film).
      Grandioso De Niro e sorprendente Sharon Stone!!

      comunque un 8.5 non glielo può togliere nessuno

      Ah dimenticavo: le voci narranti erano un po' invadenti e a volte superflue...

      Commenta


      • Mission

        Mi mancava.

        8

        Commenta


        • Originariamente inviato da axeman
          Casinò
          Personalmente lo apprezzo molto, e imho sta dietro solamente a, in ordine: Toro scatenato, Taxi Driver, Quei bravi ragazzi e L'età dell'innocenza. Va detto che mi mancano Mean Streets e L'ultima tentazione di Cristo...

          Originariamente inviato da Marv
          Mission

          Mi mancava.

          8
          Non amo dare voti, ma The Mission l'ho sempre trovato complessivamente un poco troppo furbo, nella sua parabola drammaturgica complessivamente prevedibile e plasmata per tutti i gusti. Non a caso, piacque/piace moltissimo sia al pubblico sia alla critica, e venne probabilmente premiato oltremisura. Certo che il comparto scenico, registico e fotografico è solidissimo e di ottima fattura, come i due protagonisti sono certamente due presenze sceniche di tutto riguardo. E Morricone è "miracoloso".
          La profonda mancanza di spiritualità di colui che non percepisce, ma giudica l’arte, il suo rifiuto e la sua mancanza di disponibilità a riflettere sul significato e sullo scopo della propria esistenza nel significato più alto del termine, assai sovente vengono mascherate con l’esclamazione primitiva fino alla volgarità: "Non mi piace!", "Non mi interessa!". Il bello è celato a coloro che non cercano la verità.

          Commenta


          • Non amo dare voti, ma The Mission l'ho sempre trovato complessivamente un poco troppo furbo, nella sua parabola drammaturgica complessivamente prevedibile e plasmata per tutti i gusti. Non a caso, piacque/piace moltissimo sia al pubblico sia alla critica, e venne probabilmente premiato oltremisura. Certo che il comparto scenico, registico e fotografico è solidissimo e di ottima fattura, come i due protagonisti sono certamente due presenze sceniche di tutto riguardo. E Morricone è "miracoloso".
            Mah, personalmente l'ho sempre sentito definire troppo lento in alcuni punti, mentre io ho trovato che avesse un ritmo piuttosto buono per il genere.
            Morricone è sicuramente la vera "anima" del film, insieme all'ambientazione e agli interpreti. Per il resto di solito nel giudicare non mi soffermo molto sui sottotesti che un film vuole esprimere(altrimenti dovrei stroncare Dirty Harry senza se e senza ma), piuttosto sul come li mette in scena. In questo caso mi è sembrato un lavoro molto buono, ovviamente volto al dramma, con personaggi e situazioni credibili(per quanto la redenzione di De Niro sia forse un po' troppo frettolosa).
            Per il resto penso che con un'ambientazione/storia simile e delle musiche di tale livello sia praticamente impossibile confezionare un film che non emozioni.

            Commenta


            • Cioè Dirty Harry non avrebbe sottotesti ma è puro intrattenimento visivo?? O li ha ma sono risibili? Perché a me sembra che ne abbia eccome...su The Mission concordo con Dwight.

              Commenta


              • Originariamente inviato da Tobias
                Cioè Dirty Harry non avrebbe sottotesti ma è puro intrattenimento visivo?? O li ha ma sono risibili? Perché a me sembra che ne abbia eccome...su The Mission concordo con Dwight.
                Ho detto che se dovessi giudicare Dirti Harry dai sottotesti che propone, dovrei stroncarlo. Il motivo mi sembra ovvio.
                Chiaramente così non è, prendo atto dei sottotesti e mi concentro sul "come" vengono proposti.

                Commenta


                • Originariamente inviato da Marv Visualizza il messaggio
                  Ho detto che se dovessi giudicare Dirti Harry dai sottotesti che propone, dovrei stroncarlo. Il motivo mi sembra ovvio.
                  A me no, favella.

                  Commenta


                  • Originariamente inviato da Tobias Visualizza il messaggio
                    A me no, favella.
                    Sei per caso un reazionario che pensa che i delinquenti comuni vadano freddati sul luogo del delitto senza passare tra le farraginose e inadeguate spire della legge costituita?
                    Io no, quindi se dovessi farmi condizionare dal messaggio nel giudicare il film, è piuttosto chiaro che non sarei generoso.
                    Non è tuttavia una cosa folle, visto che molti critici o sedicenti tali lo fanno. Mi ricordo ad esempio Rondi che stroncò V per Vendetta perché aveva, appunto, come protagonista un terrorista, senza approfondire oltre il giudizio.
                    Per questo magari non sono entusiasta dei sottotesti cristiani(per quanto antiecclesiastici) presenti nel film di Joffe, ma preferisco concentrarmi su come sono inseriti nel film. Secondo me in modo più che accettabile.

                    Commenta


                    • Quasi dimenticavo...

                      TEMPO DI DIVERTIMENTO (Play Time) 1967 di Jacques Tati

                      Play Time è niente di meno che un esercizio cinematografico straordinario e geniale, con un autore come Tati che se da un lato compone perfettamente un freddo e ragionato quadro dello smarrimento e della crisi dell'uomo nel caos della città moderna, con una messa in scena geometrica e rigorosa, dall'altro sterilizza ogni possibilità di una qualsiasi connessione simpatetica dello spettatore con la "vicenda", o per meglio dire, con il continuo riproporsi di situazioni comico/quotidiane depurate di un qualsiasi andamento narrativo e linguistico classico. Tra l'altro, visto al giorno d'oggi, il sottotesto portante non può che apparire assolutamente lungimirante e profetico. Insomma, capolavoro di Tati, avaro di emozioni, freddo e liscio come una lastra di vetro float, tecnologico e "tragico" nella produzione, nonostante metta a dura prova i sensi dello spettatore, ne stimola certamente l'attenzione e l'intelletto.
                      La profonda mancanza di spiritualità di colui che non percepisce, ma giudica l’arte, il suo rifiuto e la sua mancanza di disponibilità a riflettere sul significato e sullo scopo della propria esistenza nel significato più alto del termine, assai sovente vengono mascherate con l’esclamazione primitiva fino alla volgarità: "Non mi piace!", "Non mi interessa!". Il bello è celato a coloro che non cercano la verità.

                      Commenta


                      • Originariamente inviato da cesarmanuel10 Visualizza il messaggio
                        grazie mille

                        Commenta


                        • Originariamente inviato da Marv Visualizza il messaggio
                          Sei per caso un reazionario che pensa che i delinquenti comuni vadano freddati sul luogo del delitto senza passare tra le farraginose e inadeguate spire della legge costituita?
                          Io no, quindi se dovessi farmi condizionare dal messaggio nel giudicare il film, è piuttosto chiaro che non sarei generoso.
                          Non è tuttavia una cosa folle, visto che molti critici o sedicenti tali lo fanno. Mi ricordo ad esempio Rondi che stroncò V per Vendetta perché aveva, appunto, come protagonista un terrorista, senza approfondire oltre il giudizio.
                          Ma questa è la semplice morale a cui ti porta lo scorrere cristallino del film, e comunque l'essere d'accordo o meno è un'altra questione, si parlava di sottotesti, di fiera delle metafore di cui Dirty Harry è pieno (almeno sottopelle), del veleno che scorre all'interno della pellicola sottoforma di "pre"giudizio verso la gente di colore, verso gli hippy, verso un protagonista che è la personificazione di uno stato di diritto controvertito, come spesso già all'epoca succedeva nella realtà...per queste cose andrebbe giudicato quel film, non "se sono d'accordo o meno con la pistola fumante di Harry".

                          EDIT: tra le altre cose... visto Apocalypto di quell'inetto di M. Gibson. Il film in sé è discretamente inutile, ma il blu ray è superbo, per Crom se è superbo.

                          Commenta


                          • MISSION non mi dispiace come film...riconosco alcuni passaggi faciloni e ammiccanti però va anche riconosciuto che mostra anche il "lato oscuro" della chiesa che poi alla fine ha la meglio,penso poi che le sole ambientazioni oltre alle musiche facciano meritare al film una visione e rimangano nella memoria.

                            l'unico peccato di CASINO' e di essere uscito dopo e troppo vicino a GODFELLAS...ma resta un filmone lo facesse oggi uno così scorsese...

                            ne avevo parlato nella sezione apposita il blu ray di APOCALYPTO è da sturbo,indubbiamente tra i migliori titoli in live action...

                            "Il cinema è un arte soggettiva, quanto la musica, belli i 5 alti bello sentire pareri discordanti ai propri, ma alla fine sono io, uno schermo e tutto quello che ci passa di mezzo."

                            "Le barbarie sono lo stato naturale dell'umanità, la civiltà è solo un capriccio dell'evoluzione e delle circostanze". cit.


                            ~FREE BIRD~

                            Commenta


                            • Ma questa è la semplice morale a cui ti porta lo scorrere cristallino del film, e comunque l'essere d'accordo o meno è un'altra questione, si parlava di sottotesti, di fiera delle metafore di cui Dirty Harry è pieno (almeno sottopelle), del veleno che scorre all'interno della pellicola sottoforma di "pre"giudizio verso la gente di colore, verso gli hippy, verso un protagonista che è la personificazione di uno stato di diritto controvertito, come spesso già all'epoca succedeva nella realtà...per queste cose andrebbe giudicato quel film, non "se sono d'accordo o meno con la pistola fumante di Harry".
                              E io che ho detto, scusa? Non riesci proprio a resistere alla tentazione di sciorinare il solito papello spacciandolo per un contraddittorio anche quando non è necessario?

                              Commenta


                              • Dirty Harry è un poliziesco spartiacque di pregevole fattura e dai molti meriti stilistici, al di là dei contenuti "discutibili". E' comunque un film fortemente figlio della sua epoca e quindi poco comprensibile oggi. Diede inizio alla fortunata serie dei polizieschi "reazionari" che ebbe poi il suo tripudio populista nel Death Wish di M.Winner, influenzando fortemente il più grezzo "poliziettesco" italiano e dando vita ad un'interminabile serie di epigoni (quasi tutti di bassa lega). Ma la fertile ambiguità dei personaggi e la sapiente fusione tra "hard boiled" e cronaca nera, fanno di Dirty Harry una delle vette del poliziesco americano.
                                "E' buffo come i colori del vero mondo diventano veramente veri soltanto quando uno li vede sullo schermo"


                                Votazione Registi: link

                                Commenta

                                In esecuzione...
                                X