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  • Bhe devo ammettere che con gli ultimi due film David Fincher è riuscito a farmi entrare al cinema in entrambi casi con un giudizio sulla carta già scritto e successivamente ribaltato alla visione.

    Da Benjamin Button mi aspettavo qualcosa di memorabile, in fondo le premesse c'erano tutte: un regista di enorme talento al picco della sua carriera artistica, un soggetto straordinario, un grande cast e un bellissimo trailer. La pellicola mi lasciò totalmente freddo, con poche riserve.

    Tutto l'opposto con The Social Network che mi aspettavo confezionato alla meglio giusto per cavalcare l'onda del successo di Facebook e che invece riuscì a conquistarmi durante la visione in maniera sorprendente.
    Seguimi --> https://www.facebook.com/ricalcolopercorso/

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    • Infatti Ben Button non sa veramente di niente, mi sa che non l'avevo detto...

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      • Originariamente inviato da Tobias Visualizza il messaggio
        Ecco, appunto. Non è differenza da poco. Amo Fincher, ma non ho poi così fiducia in questo remake
        Spero non sia un momento di appannamento creativo per Fincher visto che dopo questo remake sarà la volta di 20.000 leghe sotto i mari,film fatto e rifatto a iosa....
        "Ore come mesi; giorni come anni. Sono entrato nell'età dell'oro. Sono stato sulla riva di un nuovo mondo."

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        • Originariamente inviato da Staros85 Visualizza il messaggio
          Spero non sia un momento di appannamento creativo per Fincher visto che dopo questo remake sarà la volta di 20.000 leghe sotto i mari,film fatto e rifatto a iosa....
          Bè oddio speriamo che sia proprio quello invece. D'altra parte pensare ad un crepuscolo creativo sarebbe un tantinello inquietante XD

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          • Originariamente inviato da Matthew80 Visualizza il messaggio
            La parola ai giurati

            Magistrale.
            96 minuti girati in una stanza.

            9/10
            nient'altro da aggiungere :sisisi:
            Sono una persona semplice, guardo film e non rompo il cazzo.

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            • Irma la dolce
              Un ottimo film anche se a volte l'ho trovato un pò prevedibile e con uno stampo troppo teatrale.
              Sarò lento io ma alla fine
              Spoiler! Mostra

              Letterboxd

              Hemingway una volta ha scritto: "Il mondo è un bel posto e vale la pena lottare per esso." Condivido la seconda parte.

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              • Originariamente inviato da Marv Visualizza il messaggio
                La cosa non mi preoccupa più di tanto...
                D'altro canto la precedente doveva essere The Social Network, ricordate? Il "film di Facebook".
                la pensiamo allo stesso modo
                fedele seguace del team Apatow

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                • Originariamente inviato da Staros85 Visualizza il messaggio
                  Spero non sia un momento di appannamento creativo per Fincher visto che dopo questo remake sarà la volta di 20.000 leghe sotto i mari,film fatto e rifatto a iosa....
                  E dopo ancora Cleopatra con Angie Jolie... :-\
                  Tutti progetti, sulla carta, per cui non nutro alcun interesse.
                  Ma chi lo consiglia?

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                  • Sono sicuro che questi titoli saranno solo pretesti per mostrare l'estro di Fincher in produzioni più grosse.

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                    • Originariamente inviato da Devil-lex Visualizza il messaggio
                      Sono sicuro che questi titoli saranno solo pretesti per mostrare l'estro di Fincher in produzioni più grosse.
                      A quale pro?
                      Enjoy the videos and music you love, upload original content, and share it all with friends, family, and the world on YouTube.

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                      • Rivisto Blade Runner.
                        Ho sempre reazioni contrastanti quando lo vedo. Il lato cinefilo e quello purista dell'opera di Dick si scindono completamente. Se da una parte apprezzo le trovate di Scott, dall'altra mi viene da storcere il naso a vedere deviazioni di un certo tipo rispetto all'originale cartaceo, anche se il risultato in effetti lo eleva nel Gotha.
                        La sintesi di una trasposizione è sempre operazione perigliosa, specie quando la fonte è un fiorire di sottotesti come in questo caso, e qui giustifico e applaudo Scott per la scelta saggia (ma anche necessaria, invero) di compensare con un'impronta personale laddove c'era un'oggettiva impossibilità di specularità però...alcune scelte continuano a lasciarmi l'amaro in bocca. Se è vero che lo stesso Dick, parecchio scettico all'inizio (che tra l'altro aveva già schifato altre sceneggiature sull'opera) , si dovette ricredere quando vide qualche clip del riprese, è vero pure che, probabilmente, avrebbe anch'egli storto il naso a prodotto finito (ma questo in fondo è solo un mio peregrinare nell'ipotesi). La realtà distopica e decadente è fedele, vero, ma che dire della Los Angeles rappresentata come megalopoli post-capitalistica affolatissima, ovvero l'opposto o quasi di come viene descritta nel romanzo? È indubbio che una svolta visiva di questa portata, porti seco un carico autoriale di grande responsabilità, così come l'importanza data a R. Batty, o il cambiamento di caratterizzazione dato ad alcuni personaggi, per non parlare del twist clamoroso riguardo gli androidi, giacché nel romanzo di Dick sono semplicemente androidi, privi quindi del benché minimo dono del "sentire", mentre gli umani, dotati di libero arbitrio, affogano in conflitti esistenziali di vasta portata.
                        Per non sembrare troppo severo, dico anche che Blade Runner è un raro esempio di esigenze hollywoodiane asservite ad una regia ispirata come poche altre volte nel campo della sci-fi. Opera che all'inizio non fu cagata di strissio, forse a causa della scelta beota di farlo uscire in contemporanea o quasi con E.T. (tripudio hollywoodiano/buonista troppo schiacciante) o forse perché il pubblico si era assuefatto all'opulenza visiva coloratissima dei due Star Wars giunti nelle sale fino a quel momento, che stridevano pesantemente con la pesantezza ombrosa del film di Scott, sta di fatto che negli anni è riuscito ad assurgere a cult, grazie (o nonostante?) le invenzioni registiche. D'altra parte, pure King si incazzò non poco con Kubrick, ma pur volendo fare i puristi, in tutta onestà, qualcuno ha da lamentarsi del risultato?

                        Grande cinema ad ogni modo. Film da vedere e rivedere.

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                        • Rivisto Blade Runner.
                          Ho sempre reazioni contrastanti quando lo vedo. Il lato cinefilo e quello purista dell'opera di Dick si scindono completamente. Se da una parte apprezzo le trovate di Scott, dall'altra mi viene da storcere il naso a vedere deviazioni di un certo tipo rispetto all'originale cartaceo, anche se il risultato in effetti lo eleva nel Gotha.
                          La sintesi di una trasposizione è sempre operazione perigliosa, specie quando la fonte è un fiorire di sottotesti come in questo caso, e qui giustifico e applaudo Scott per la scelta saggia (ma anche necessaria, invero) di compensare con un'impronta personale laddove c'era un'oggettiva impossibilità di specularità però...alcune scelte continuano a lasciarmi l'amaro in bocca. Se è vero che lo stesso Dick, parecchio scettico all'inizio (che tra l'altro aveva già schifato altre sceneggiature sull'opera) , si dovette ricredere quando vide qualche clip delle riprese, è vero pure che, probabilmente, avrebbe anch'egli storto il naso a prodotto finito (ma questo in fondo è solo un mio peregrinare nell'ipotesi). La realtà distopica e decadente è fedele, vero, ma che dire della Los Angeles rappresentata come megalopoli post-capitalistica affolatissima, ovvero l'opposto o quasi di come viene descritta nel romanzo? È indubbio che una svolta visiva di questa portata, porti seco un carico autoriale di grande responsabilità, così come l'importanza data a R. Batty, o il cambiamento di caratterizzazione dato ad alcuni personaggi, per non parlare del twist clamoroso riguardo gli androidi, giacché nel romanzo di Dick sono semplicemente androidi, privi quindi del benché minimo dono del "sentire", mentre gli umani, dotati di libero arbitrio, affogano in conflitti esistenziali di vasta portata.
                          Per non sembrare troppo severo, dico anche che Blade Runner è un raro esempio di esigenze hollywoodiane asservite ad una regia ispirata come poche altre volte nel campo della sci-fi. Opera che all'inizio non fu cagata di strissio, forse a causa della scelta beota di farlo uscire in contemporanea o quasi con E.T. (tripudio hollywoodiano/buonista troppo schiacciante) o forse perché il pubblico si era assuefatto all'opulenza visiva coloratissima dei due Star Wars giunti nelle sale fino a quel momento, che stridevano pesantemente con la pesantezza ombrosa del film di Scott, sta di fatto che negli anni è riuscito ad assurgere a cult, grazie (o nonostante?) le invenzioni registiche. D'altra parte, pure King si incazzò non poco con Kubrick, ma pur volendo fare i puristi, in tutta onestà, qualcuno ha da lamentarsi del risultato?

                          Grande cinema ad ogni modo. Film da vedere e rivedere.

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                          • Dopo quasi 30 anni rimane ancora il miglior film di Scott a mio parere.
                            Peccato che ne siano uscite troppe versioni,fagocitate dal mercato....ne avrei preferita una sola chiara,netta,senza ripensamenti.
                            "Ore come mesi; giorni come anni. Sono entrato nell'età dell'oro. Sono stato sulla riva di un nuovo mondo."

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                            • Originariamente inviato da mr.fred Visualizza il messaggio
                              Perché è il suo lavoro?
                              Conseguenzialmente ci vedo bene la canzone degli Abba.

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                              • Bianca
                                E' solo il secondo film di Moretti che vedo. E' molto particolare, forse un pò lontano dai mei gusti, ma devo ammettere che ha una sua filosofia ben precisa, il regista sa cosa vuole raccontare e come farlo. La caratterizzazione del suo alter-ego Michele Apicella l'ho trovata interessante e non banale.

                                Letterboxd

                                Hemingway una volta ha scritto: "Il mondo è un bel posto e vale la pena lottare per esso." Condivido la seconda parte.

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