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  • Non ho capito il parallelo Berlusconi/Garrone. (So che mi sto facendo del male)

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    • ;D Ti risparmio le mie labirintiche elucubrazioni...
      La matrice comune è il populismo mediatico. Chiedete a me ,ironicamente, cosa mi hanno fatto di male le casalinghe di V., ed è la conferma della mia "ostilità" verso di loro, senza ammiccamenti.
      Ho indicato invece una definizione volgarmente squalificante delle stesse (cul...inc...), coniata in principio da Berlusconi che poi le intorta nei comizi facendone delle vittime dello "snobismo intellettuale della sinistra".Senti chi parla, appunto.
      David.Bowman nell'occasione mi è parso sin troppo zelante nell'attribuire intenti pedagogici "universali"(cit.) alla messa in scena di "Reality".D'accordo, ma non cancella il fatto che Napoli sia ritenuta più immediatamente rappresentativa , in negativo, di Pavia dagli stessi autori del film .Se poi vogliamo uscire dall'imbarazzo rimandando ad "Eduardo..." allo stesso modo si può intravvedere come Silvio trasferisca il suo disgusto per i corpi anziani e flaccidi ( delle sue elettrici) orientandolo al disprezzo della Teutonica Angela Merkel.
      "...perché senza amore non possiamo che essere stranieri in paradiso"

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      • Napoli offre molti più spunti di Pavia perché è un grande "teatro" all'aperto ma ridurre la critica di Garrone ad un fenomeno locale vuol dire attribuirgli una chiave di lettura parziale e riduttiva.
        "E' buffo come i colori del vero mondo diventano veramente veri soltanto quando uno li vede sullo schermo"


        Votazione Registi: link

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        • Originariamente inviato da HalJordan Visualizza il messaggio
          Perché no ?
          Se abbiamo avuto un Indiana Jones vecchio ,perché non mostrare anche un James Bond vecchio che compie la sua ultima missione ?asd
          :huh: :uhhm: :huh:

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          • Originariamente inviato da Dwight Visualizza il messaggio
            David che ne pensi de Mezzanotte nel giardino del bene e del male? Mi ha lasciato un pò... insoddisfatto diciamo. Decisamente anomala come opera di Clint, il che è intrigante, ma è anche un pò incompiuta imho.
            lo definirei incompiuto. E' uno dei più dimenticabili.

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            • Sarà l'aria pasquale,ma ero in vena di tematiche religiose e ho rivisto La fontana della vergine di Bergman.
              Davvero affascinante,anche nel suo essere imperfetto,con un finale sempre toccante e singolare per regista.

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              • Originariamente inviato da R15 Visualizza il messaggio
                lo definirei incompiuto. E' uno dei più dimenticabili.
                Riuscito a metà okay... ma rimane anche interessante e anomalo nella sua filmografia... che credo vanti minimo una dozzina di film, direi, più dimenticabili di questo. Da "robette" come Firefox, La recluta, Breezy fino a film altrettanto monchi come Cacciatore bianco, cuore nero, Gunny... fino addirittura a film vacanzieri come Space Cowboys, Potere assoluto, L'uomo nel mirino o l'altrettanto anomalo ma grossolano Brivido nella notte.
                La profonda mancanza di spiritualità di colui che non percepisce, ma giudica l’arte, il suo rifiuto e la sua mancanza di disponibilità a riflettere sul significato e sullo scopo della propria esistenza nel significato più alto del termine, assai sovente vengono mascherate con l’esclamazione primitiva fino alla volgarità: "Non mi piace!", "Non mi interessa!". Il bello è celato a coloro che non cercano la verità.

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                • GUNNY è un mio guilty pleasure da sempre! Certo, un film scacciapensieri, ma tutt'altro che dimenticabile nel suo genere.

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                  • Trovo sia il più carino tra quelli che ho citato... piacevolissimo e sostenuto da un'ambiguità di fondo interessante... insieme anche a Cacciatore bianco cuore nero che viene massacrato troppo gratuitamente. Però Mezzanotte nel giardino del bene e del male è più stratificato, più raffinato, più "anomalo" in senso buono, "fertile" di Gunny.
                    La profonda mancanza di spiritualità di colui che non percepisce, ma giudica l’arte, il suo rifiuto e la sua mancanza di disponibilità a riflettere sul significato e sullo scopo della propria esistenza nel significato più alto del termine, assai sovente vengono mascherate con l’esclamazione primitiva fino alla volgarità: "Non mi piace!", "Non mi interessa!". Il bello è celato a coloro che non cercano la verità.

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                    • Lunedì 1 Aprile
                      Il lato positivo

                      Al di la della sterile critica sociale e del fumo negli occhi, tutto ciò che realmente O’Russel vuole, è gettarsi senza mezzi termini nei cliché della convenzionale commedia sentimentale e non è assolutamente un caso che a tener banco ci siano due piacioni come Cooper e la Lawrence… Dopotutto anche i maschietti dell’Academy ci sono cascati.

                      Voto: 5,5


                      "Spesso contraddiciamo una opinione, mentre ci è antipatico soltanto il tono con cui essa è stata espressa."

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                      • Originariamente inviato da Dwight Visualizza il messaggio
                        Trovo sia il più carino tra quelli che ho citato... piacevolissimo e sostenuto da un'ambiguità di fondo interessante... insieme anche a Cacciatore bianco cuore nero che viene massacrato troppo gratuitamente. Però Mezzanotte nel giardino del bene e del male è più stratificato, più raffinato, più "anomalo" in senso buono, "fertile" di Gunny.
                        secondo me Mezzanotte nel giardino del bene e del male sta decisamente in un "altro campo da gioco" rispetto a film come Gunny, Cacciatore bianco, cuore nero o Debito di sangue.

                        Ho visto anche Il lato positivo e mi ha deluso: commedia sentimentale con ambizioni (disattese) di dramma familiare "politicamente scorretto". Purtroppo lo scivolamento nei clichè del genere avviene ben presto e le presunte buone intenzioni naufragano in un mare di banalità. Decisamente sopravvalutate anche le prove degli attori (specialmente la Lawrence e De Niro), premiati ben oltre i propri meriti. Se la performance della Lawrence ha meritato l'Oscar allora quanti ne avrebbero dovuti assegnare a Phoenix ? :banghead:
                        "E' buffo come i colori del vero mondo diventano veramente veri soltanto quando uno li vede sullo schermo"


                        Votazione Registi: link

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                        • Ad un certo punto pare che ci si preoccupi più di mettere in tiro i due figaccioni che della narrazione.


                          "Spesso contraddiciamo una opinione, mentre ci è antipatico soltanto il tono con cui essa è stata espressa."

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                          • Chicago
                            Rob Marshall propone un raro esempio di musical odierno, ottimo e accattivante come quelli di una volta. Si ripesca a piene mani agli ambienti, le musiche, e il cinema della Hollywood di un tempo, ma a far la differenza è l'unione tra il vecchio stile e la regia, l'innovazione, e la sfrontatezza dei giorni nostri. Proprio come i 'vecchi' musical, la storia è un pretesto per portare in scena una serie di sfavillanti numeri musicali. Ma a differenza di un musical 'roseo' con Fred Astaire e Ginger Rogers, 'Chicago' inscena un mondo freddo, privo di valori e umiltà, il cui unico scopo è la fama, il successo, e l'ammirazione. E in tutto questo, tanto vale mettere da parte i moralismi, e godersi uno spettacolo che non vuole essere una lezione di vita, bensì una lezione di stile, accattivante e divertente come poche, con balletti e musiche di primo livello, impreziosite da un cast che vale già da solo buona parte del lavoro : se Richard Gere convince alla grande nella parte dell'avvocato privo di scrupoli, a bucare lo schermo sono le sorprendenti Reneè Zellweger, con look un pò Marilyn, e una Catherine Zeta Jones, un pò Liza Minelli, tutte e due immense, sfrontate, e spassose come non me lo sarei aspettato. Da menzionare anche una pazzesca Queen Latifah. Una regia curata, elegante, e che ci coinvolge direttamente in una serie di siparietti musicali che intercorrono con la storia accavallandosi tra il musical e il film stesso, separandosi in maniera 'surreale' dalle scena e catapultandosi direttamente sul palco (e non solo). Cose già viste anni fa, ma qui dotato di una regia avanguardia che unisce old e new style, conquistandoci e trasmettendoci buon umore.
                            Voto : 8

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                            • Prometheus

                              Della serie: dai, esploriamo un pianeta alieno con un'atmosfera sconosciuta e togliamoci subito i caschi protettivi, toccando a mani nude liquami di vario tipo e cercando di carezzare serpenti alieni evidentemente incazzatissimi.

                              Stupido.

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                              • Originariamente inviato da Marv Visualizza il messaggio
                                Prometheus

                                Della serie: dai, esploriamo un pianeta alieno con un'atmosfera sconosciuta e togliamoci subito i caschi protettivi, toccando a mani nude liquami di vario tipo e cercando di carezzare serpenti alieni evidentemente incazzatissimi.

                                Stupido.
                                Direi che hai riassunto bene i problemi di quel film :seseh:
                                Ex utente Matt80 dall'autunno 2007

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