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  • Gran film War of the Worlds, altrochè.
    Lo vedo un pò come il Jaws anni 2000 di Spielberg, con le dovute proporzioni ovviamente, che mostra il "mostro" solo nel finale e (come in Duel) non spiega mai le sue motivazioni.

    Originariamente inviato da Sir Dan Fortesque Visualizza il messaggio
    anche Il Labirinto del Fauno è serio ma la bambina incontra rospi giganti
    Infatti quella, secondo me, è una caduta di stile. L'unica del film.

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    • Originariamente inviato da Matthew80 Visualizza il messaggio
      A proposito che fine ha fatto Pitof ? non ne ho più sentito parlare dopo il passo falso hollywoodiano di Catwoman del 2004 :uhhm:
      Secondo me l'hanno freddato :seseh:
      https://www.amazon.it/dp/B08P3JTVJC/ref=sr_1_1?__mk_it_IT=ÅMÅŽÕÑ&dchild=1&keywords=mau rizio+nichetti+libri&qid=1606644608&sr=8-1 Il mio saggio sul cinema di Maurizio Nichetti.

      "Un Cinema che non pretende, semplicemente è" cit. Roy.E.Disney

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      • Originariamente inviato da Sir Dan Fortesque Visualizza il messaggio
        peccato che quella sia un'idea di Spielberg ^^'

        Although accepting the script, Spielberg asked for several changes. Spielberg had been against the idea of the aliens arriving in spaceships, since every alien invasion movie used such a vehicle.[6] The original Martian cylinders were discarded, where Spielberg replaced the origins of the Tripods with stating they were buried underground in the Earth long ago.[4][6]
        Le logiche di certi registi fanno rabbrividire: "come il protagonista attraversa l'atlantico in aereo/nave? Lo fanno tutti!" asd
        "Compatisco quelle povere ombre confinate in quella prigione euclidea che è la sanità mentale." - Grant Morrison
        "People assume that time is a strict progression of cause to effect, but *actually* from a non-linear, non-subjective viewpoint - it's more like a big ball of wibbly wobbly... time-y wimey... stuff." - The Doctor

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        • Originariamente inviato da Palatioli Visualizza il messaggio
          Ieri notte ho beccato Southland Tales di R. kelly. Era giá cominciato da un po' e mi sono fermato giusto una quindicina di minuti anche perché mi dava una sgradevole senzazione di ridicolo.
          Chi lo ha visto? Vale la pena vederlo?
          Io e necessita della lettura della graphic novel precedente per capire. La scelta di dividerlo così.... : poteva essere un capolavoro. Io lo trovo comunque affascinante nel suo essere squilibrato e squinternato.

          --- Aggiornamento ---

          Kelly è uno di quelli che fa esercizi di stile, non film.

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          • Originariamente inviato da Det. Bullock Visualizza il messaggio
            Le logiche di certi registi fanno rabbrividire: "come il protagonista attraversa l'atlantico in aereo/nave? Lo fanno tutti!" asd
            è un classico, vuoi essere originale ma poi fai una scemata illogica...tra l'altro vabbè, gliela si lascia passare perchè la scena dell'emersione è registicamente ottima, però è una scemata...
            Peraltro i cilindroni originali erano molto belli (nessuna banale astrnave madre) e avevano un sacco di potenziale cinematografico...

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            • Originariamente inviato da Palatioli Visualizza il messaggio
              Ieri notte ho beccato Southland Tales di R. kelly. Era giá cominciato da un po' e mi sono fermato giusto una quindicina di minuti anche perché mi dava una sgradevole senzazione di ridicolo.
              Chi lo ha visto? Vale la pena vederlo?
              fai meglio a dimenticare le poche scene che hai visto .asd

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              • Visto al Cinema Anteo di Milano (dove regge da un mese circa e pure ieri la Sala era mezza piena!) VOGLIAMO VIVERE di Ernst Lubitsch, in edizione restaurata e sottotitolata. Probabilmente il film più bello visto quest'anno. Una boccata di aria fresca che consiglio a tutti di prendere!

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                • Penso possa esserne interessante discuterne qua,visti i molti tarantiniani,sempre se ne avete voglia.Non linciatemi però..[FONT=Arial]
                  Il quarto film di Tarantino è stata in assoluto una delle più grandi delusioni che mi ha dato un regista così celebrato,tant'è che forse la sua fama e le sue ambizioni hanno superato il suo vero talento,che indubbiamente c'è anche se trovo lo stia sprecando
                  [SIZE=7]Kill Bill Vol.1

                  [FONT=Arial]In KIll Bill son concentrati tutti i difetti maggiori che questo regista può avere,e il volume 1 è peggio del 2,comunque non un granchè.
                  [FONT=Arial]La sceneggiatura è ridicola.La storia,semplicissima e nemmeno originale,è riassumibile con pochissime parole.Nulla da dire,ma veramente c'era bisogno di arrivare a quasi 4 ore di pellicola per dire così poco?Infatti in questo primi 110 minuti succede veramente poco di rilevante.Il film scorre veloce,ma con poco interesse,e non riesce a creare nessun personaggio coinvolgente e con dei sentimenti,ma solo delle fredde macchine a cui è difficile affezionarsi.Il tutto da vita ad un film distaccato e pesante da vedere.
                  [FONT=Arial]La violenza usata nei combattimenti diventa ripetitiva e scontata,e gli schizzi di sangue ormai non impressionano più,fanno solo ridere.I flashback prolungati sono piuttosto inutili,che ci siano o no non cambia niente.E l'ultima mezz'ora,se all'inizio risulta appassionante,sfocia in una scena veramente impegnativa piena di violenza gratuita,che cade nel ridicolo involontario per quanto è irreale.

                  [FONT=Arial]In tutto questo casino,è bene elogiare le musiche,a tratti straordinarie soprattutto alla fine,e una perizia tecnica curatissima che da vita ad alcuni momenti spettacolari.A parte questo,ben poco da dire del primo volume,il fulcro della storia è nel secondo,e si migliora,anche se di poco..
                  Voto:5
                  [SIZE=7]Kill Bill Vol.2
                  [FONT=Arial]Il secondo volume è molto diverso dal primo,leggermente superiore ma comunque deludente.
                  [FONT=Arial]Il film è meno movimentato,più riflessivo.Vengono chiarite diverse cose non spiegate nel primo volume,e si cerca di approfondire maggiormente la protagonista e la sua nemesi.Anche qui il ritmo in pratica non esiste per colpa di un sacco di dialoghi che non dicono niente,almeno non ci sono combattimenti infiniti.
                  [FONT=Arial]Il finale è discreto e si crea una buona atmosfera.David Carradine è bravissimo e il suo personaggio funziona molto bene,così come Uma Thurman che qui mostra un lato più umano,nonostante la sua voglia di vendetta rimanga invariata.I due insieme danno vita ai momenti migliori del film(fra i pochi degni di nota)e forse era meglio puntare su di loro fin da subito.

                  [FONT=Arial]La colonna sonora,la fotografia e la regia sono come sempre ottime,ma da un film del genere è normale aspettarsi questo,Tarantino è sempre eccellente in tutto ciò.

                  [FONT=Arial]Il problema è un altro:e dopo?Cosa voleva dirci Tarantino con questo film?Tanti dicono che il suo è un cinema di citazioni e il film è un omaggio ad altri di questo genere,ma sinceramente non me ne frega niente delle citazioni se poi il film non mi appassiona e la sceneggiatura oggettivamente non è all'altezza.
                  [FONT=Arial]E' questo il meglio che può fare il regista di "Pulp fiction"?Quello era un capolavoro zeppo di citazioni,eppure funzionava perché era totalmente imprevedibile e divertente,con un ritmo forsennato e personaggi e dialoghi memorabili.

                  [FONT=Arial]"Kill Bill"invece è un film che si prende sul serio,privo di ritmo e con pochissimi dialoghi ottimi,la maggior parte sono chiacchiere inutili che servono solo ad allungare il tutto.
                  [FONT=Arial]Francamente,so di essere una voce fuori dal coro,ma penso sia preoccupante che un regista potenzialmente geniale si perda in prodotti del genere,che sono solo uno sfoggio della sua conoscenza cinematografica,ma che non danno niente e soprattutto credo non aggiungano nulla al cinema.
                  [FONT=Arial]E mi sbaglierò,ma secondo me in futuro Tarantino verrà ricordato solo per "Pulp fiction",come è giusto che sia,vista la sua tendenza sempre maggior a crogiolarsi nella ripetitività,ormai il suo è un cinema scontato che non mi stupisce più.
                  [FONT=Arial]Contento lui e il suo pubblico,contenti tutti.Tranne me che trovo sia un talento sprecato e possa creare cose molto superiori,magari anche film meno particolari ma emozionanti come "Jackie Brown",ma non questi "filmoni" che tutti continuano a celebrare,e per questo lui continua a fare..
                  [FONT=Arial]Voto 5,5
                  Voto totale:5+

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                  • Originariamente inviato da ColonelBlimp Visualizza il messaggio
                    Visto al Cinema Anteo di Milano (dove regge da un mese circa e pure ieri la Sala era mezza piena!) VOGLIAMO VIVERE di Ernst Lubitsch, in edizione restaurata e sottotitolata. Probabilmente il film più bello visto quest'anno. Una boccata di aria fresca che consiglio a tutti di prendere!
                    Hail me! Indimenticabile. Tra quelli che ho visto è anche il Lubitsch che preferisco... seguono a ruota a Scrivimi fermo posta e Mancia competente...

                    Fa piacere che tenga così bene e abbia successo dopo 70 anni. Del resto è una commedia immortale... tra le migliori mai realizzate...
                    La profonda mancanza di spiritualità di colui che non percepisce, ma giudica l’arte, il suo rifiuto e la sua mancanza di disponibilità a riflettere sul significato e sullo scopo della propria esistenza nel significato più alto del termine, assai sovente vengono mascherate con l’esclamazione primitiva fino alla volgarità: "Non mi piace!", "Non mi interessa!". Il bello è celato a coloro che non cercano la verità.

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                    • This is England di Shane Meadwos

                      Piaciuto molto. Bravi gli attori, specie Stephen Graham nonostante inizialmente qualche volta si lasci prendere un po' la mano. Un film senza inutile retorica, che racconta molto bene i meccanismi che portano al bullismo e al razzismo, con un interessante sottotesto sullla guerra delle Falkland che mi sarebbe piaciuto fosse stato sfruttato maggiormente. Simile in alcuni punti ad American History X, con la differenza che quest'ultimo punta di più sulla tematica skinhead-razzismo, mentre TIE si divide egualmente tra razzismo e racconto di formazione. I due momenti migliori sono: la scena iniziale costituita da immagini di repertorio sull'Inghilterra del 1982, e la scena in cui il protagonista è pienamente inserito nella gang di Combo e vagabondano per le strade bulleggiando i pakistani. Entrambe con due ottimi brani musicali d'accompagnamento.

                      Voto 8

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                      • Originariamente inviato da david briar Visualizza il messaggio
                        [FONT=Arial]La sceneggiatura è ridicola.La storia,semplicissima e nemmeno originale,è riassumibile con pochissime parole.Nulla da dire,ma veramente c'era bisogno di arrivare a quasi 4 ore di pellicola per dire così poco?Infatti in questo primi 110 minuti succede veramente poco di rilevante.Il film scorre veloce,ma con poco interesse,e non riesce a creare nessun personaggio coinvolgente e con dei sentimenti,ma solo delle fredde macchine a cui è difficile affezionarsi.Il tutto da vita ad un film distaccato e pesante da vedere.
                        [FONT=Arial]La violenza usata nei combattimenti diventa ripetitiva e scontata,e gli schizzi di sangue ormai non impressionano più,fanno solo ridere.I flashback prolungati sono piuttosto inutili,che ci siano o no non cambia niente.E l'ultima mezz'ora,se all'inizio risulta appassionante,sfocia in una scena veramente impegnativa piena di violenza gratuita,che cade nel ridicolo involontario per quanto è irreale.
                        la storia e' semplice come in molti altri film molto belli,
                        la violenza gratuita e' parte integrante di quasi tutti i film di tarantino e tutti gli schizzi di sangue che si vedono nei suoi film non sono per impressionare e credo facciano sorridere volutamente.
                        rimane il fatto che kill bill (faccio fatica a distinguerli perche' li vedo sempre di fila)e' un omaggio ai film di kung fu degli anni 70/80 che sono esagerati e divertenti con combattimenti 1 contro 20 30 40 persone e con schizzi di sangue alti qualche metro.
                        e' ingeneroso dare un insufficienza al film perchè credo che a te non piaccia il genere e di conseguenza anche il film non ti e' piaciuto.

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                        • Recensione Pacific Rim, Now you see me, The lone ranger with Andrea Berni e Francesco Alò

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                          • Hollywoodland .

                            Visto ieri sera,un buon thriller biografico basato sulla vera storia dell'attore George Reeves che negli anni 50 fu il primo ad interpretare il personaggio di Superman in una serie tv in bianco e nero,bravo Adrien Brody nel ruolo del detective che si occupa del caso sul presunto suicidio dell'attore e anche Ben Affleck devo dire di averlo trovato adatto nel ruolo dell'attore scomparso,un film da consigliare !

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                            • Originariamente inviato da david briar Visualizza il messaggio
                              Penso possa esserne interessante discuterne qua,visti i molti tarantiniani,sempre se ne avete voglia.Non linciatemi però..[FONT=Arial]
                              Il quarto film di Tarantino è stata in assoluto una delle più grandi delusioni che mi ha dato un regista così celebrato,tant'è che forse la sua fama e le sue ambizioni hanno superato il suo vero talento,che indubbiamente c'è anche se trovo lo stia sprecando
                              [SIZE=7]Kill Bill Vol.1

                              [FONT=Arial]In KIll Bill son concentrati tutti i difetti maggiori che questo regista può avere,e il volume 1 è peggio del 2,comunque non un granchè.
                              [FONT=Arial]La sceneggiatura è ridicola.La storia,semplicissima e nemmeno originale,è riassumibile con pochissime parole.Nulla da dire,ma veramente c'era bisogno di arrivare a quasi 4 ore di pellicola per dire così poco?Infatti in questo primi 110 minuti succede veramente poco di rilevante.Il film scorre veloce,ma con poco interesse,e non riesce a creare nessun personaggio coinvolgente e con dei sentimenti,ma solo delle fredde macchine a cui è difficile affezionarsi.Il tutto da vita ad un film distaccato e pesante da vedere.
                              [FONT=Arial]La violenza usata nei combattimenti diventa ripetitiva e scontata,e gli schizzi di sangue ormai non impressionano più,fanno solo ridere.I flashback prolungati sono piuttosto inutili,che ci siano o no non cambia niente.E l'ultima mezz'ora,se all'inizio risulta appassionante,sfocia in una scena veramente impegnativa piena di violenza gratuita,che cade nel ridicolo involontario per quanto è irreale.

                              [FONT=Arial]In tutto questo casino,è bene elogiare le musiche,a tratti straordinarie soprattutto alla fine,e una perizia tecnica curatissima che da vita ad alcuni momenti spettacolari.A parte questo,ben poco da dire del primo volume,il fulcro della storia è nel secondo,e si migliora,anche se di poco..
                              Voto:5
                              [SIZE=7]Kill Bill Vol.2
                              [FONT=Arial]Il secondo volume è molto diverso dal primo,leggermente superiore ma comunque deludente.
                              [FONT=Arial]Il film è meno movimentato,più riflessivo.Vengono chiarite diverse cose non spiegate nel primo volume,e si cerca di approfondire maggiormente la protagonista e la sua nemesi.Anche qui il ritmo in pratica non esiste per colpa di un sacco di dialoghi che non dicono niente,almeno non ci sono combattimenti infiniti.
                              [FONT=Arial]Il finale è discreto e si crea una buona atmosfera.David Carradine è bravissimo e il suo personaggio funziona molto bene,così come Uma Thurman che qui mostra un lato più umano,nonostante la sua voglia di vendetta rimanga invariata.I due insieme danno vita ai momenti migliori del film(fra i pochi degni di nota)e forse era meglio puntare su di loro fin da subito.

                              [FONT=Arial]La colonna sonora,la fotografia e la regia sono come sempre ottime,ma da un film del genere è normale aspettarsi questo,Tarantino è sempre eccellente in tutto ciò.

                              [FONT=Arial]Il problema è un altro:e dopo?Cosa voleva dirci Tarantino con questo film?Tanti dicono che il suo è un cinema di citazioni e il film è un omaggio ad altri di questo genere,ma sinceramente non me ne frega niente delle citazioni se poi il film non mi appassiona e la sceneggiatura oggettivamente non è all'altezza.
                              [FONT=Arial]E' questo il meglio che può fare il regista di "Pulp fiction"?Quello era un capolavoro zeppo di citazioni,eppure funzionava perché era totalmente imprevedibile e divertente,con un ritmo forsennato e personaggi e dialoghi memorabili.

                              [FONT=Arial]"Kill Bill"invece è un film che si prende sul serio,privo di ritmo e con pochissimi dialoghi ottimi,la maggior parte sono chiacchiere inutili che servono solo ad allungare il tutto.
                              [FONT=Arial]Francamente,so di essere una voce fuori dal coro,ma penso sia preoccupante che un regista potenzialmente geniale si perda in prodotti del genere,che sono solo uno sfoggio della sua conoscenza cinematografica,ma che non danno niente e soprattutto credo non aggiungano nulla al cinema.
                              [FONT=Arial]E mi sbaglierò,ma secondo me in futuro Tarantino verrà ricordato solo per "Pulp fiction",come è giusto che sia,vista la sua tendenza sempre maggior a crogiolarsi nella ripetitività,ormai il suo è un cinema scontato che non mi stupisce più.
                              [FONT=Arial]Contento lui e il suo pubblico,contenti tutti.Tranne me che trovo sia un talento sprecato e possa creare cose molto superiori,magari anche film meno particolari ma emozionanti come "Jackie Brown",ma non questi "filmoni" che tutti continuano a celebrare,e per questo lui continua a fare..
                              [FONT=Arial]Voto 5,5
                              Voto totale:5+
                              Ho sottolineato i punti più ridicoli della tua disamina. Parlano da sé, è inutile che debba aggiungere qualcosa. Se uno va a vedere una galleria di Van Gogh e dice che sono dipinti brutti, che gli puoi mai rispondere? :seseh:
                              https://www.amazon.it/dp/B08P3JTVJC/ref=sr_1_1?__mk_it_IT=ÅMÅŽÕÑ&dchild=1&keywords=mau rizio+nichetti+libri&qid=1606644608&sr=8-1 Il mio saggio sul cinema di Maurizio Nichetti.

                              "Un Cinema che non pretende, semplicemente è" cit. Roy.E.Disney

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                              • "[FONT=Arial]e non riesce a creare nessun personaggio coinvolgente e con dei sentimenti,ma solo delle fredde macchine a cui è difficile affezionarsi."

                                mi sono fermato qui...andare avanti nella lettura è completamente inutile...

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