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  • Ma quanto è ruffiano e paraculo UNITED93? Quel film senza narrazzione degli altri eventi dell' 11 settembre varrebbe meno che niente ma il suo problema è nel titolo stesso. Se voleva raccontare quel volo, i suoi passeggeri e il loro atto perché affidare gran parte della narrazzione al resto dell'11 settembre? Quelli sono eventi cosí radicati nella nostra testa che non ha senso ricordarceli. A meno che non volesse provocare la lacrimuccia facile, il nostro sbigottimento di fronte la visione dello schianto e dell'impossibilitá di agire da parte dei centri di comando civili e militari. Ma allora perché narrarci dello United93? I suoi passeggeri sono più eroi degli altri morti al WTC o al Pentagono?
    [FONT=Impact]?[FONT=Impact]

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    • Originariamente inviato da Gidan 89 Visualizza il messaggio
      Il Faust di Sokurov è un bel film, non sono convinto però che sia un capolavoro.
      A me non ha detto granchè, e Sokurov in genere lo apprezzo molto.
      Non saprei nemmeno come e dove "criticarlo", semplicemente non mi ha coinvolto a livello basico, primario.

      Avrei comunque una semplice domanda: ma le immagini distorte?
      Che senso hanno? Io non sono riuscito a capirlo.
      Sokurov mi è sembrato utilizzarle in maniera praticamente casuale, la scena ad esempio procede normalmente e a un certo punto, per qualche secondo, l'immagine di distorce, senza che nulla paia giustificare la cosa.
      Poi tutto ritorna come prima, di nuovo senza motivi apparenti.
      Boh.

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      • Originariamente inviato da Sir Dan Fortesque Visualizza il messaggio
        quelle sono uno scherzetto che gli faceva l'operatore :seseh: ci si è affezionato e le ha lasciate
        Chiedevo sul serio, eh......d'altro canto il dubbio "operatore a piede libero" quasi ti viene, altrove non mi aveva dato questa sensazione di gratuità.

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        • Originariamente inviato da Dwight Visualizza il messaggio
          Gli ultimissimi minuti probabilmente sono il momento di Cinema più alto del Nuovo Millennio, per come la vedo io solo qualche frangente di Tree of Life può competergli per, diciamo, tutto. Come dicevo ieri però la prima ora abbondante l'ho apprezzata ma non adorata... detto questo è ovvio che comunque non andrebbe cambiata nemmeno di una virgola.
          Assolutamente. Tutte le sequenze negli ultimi minuti del film sono di una potenza mostruosa, qualcosa che ti spazza via e ti lascia a bocca aperta. Forse (e dico forse) solo Lynch è riuscito in tempi relativamente recenti a raggiungere livelli di tale potenza sia espressiva sia figurativa...
          Nel complesso per quanto mi riguarda Faust è un film che mi ha lasciato tantissimo dentro...all'inizio lo avevo apprezzato, ma non ne avevo colta tutta la portata e la forza, nonchè tutto l'impatto cinematografico e non...adesso mi rendo conto che ogni volta che ci ripenso continua a crescere all'infinito dentro di me.

          Originariamente inviato da papermoon Visualizza il messaggio
          Avrei comunque una semplice domanda: ma le immagini distorte?
          Che senso hanno? Io non sono riuscito a capirlo.
          Se non ricordo male le immagini distorte erano quasi sempre soggettive o simil-soggettive, o comunque si andavano tutte a porre in momenti di grande disorientamento, se non addirittura di nausea; e questo passaggio, per pochi secondi, dalla distorsione all'immagine normale non fa altro che amplificare questa sensazione di vertigine e nausea che dal personaggio e dal suo ambiente viene trasferita, brutalmente, allo spettatore.

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          • Originariamente inviato da Sir Dan Fortesque Visualizza il messaggio
            è una delle componenti di manipolazione "pittorica" dell'immagine (già presente in altre opere del russo) ed esibizione critica della costruzione della messa in scena.
            in questo caso ancora più enfatizzate per generare un senso di disorientamento, immersione, fascinazione o straniamento a seconda dei casi (o della sensibilità spettatoriale)

            è una delle (tante) soluzioni visive e narrative che fanno del film un oggetto così "alieno". come la recitazione caricata, la dispersione della spinta narrativa ecc.
            Esattamente. Tra l'altro è un espediente tutt'altro che nuovo: viene utilizzato spesso in Padre e figlio e anche in Elegia di un viaggio.

            Sokurov devo dire che non mi fa impazzire (il Faust mi manca ancora, purtroppo), ma certamente Arca russa e Madre e figlio sono due gran bei film. Della trilogia del potere non ho visto Taurus: Il Sole non mi ha convinto, ma Moloch invece è molto interessante.

            È un regista comunque interessante, dallo sguardo assolutamente autoriale e privo di compromessi.

            Originariamente inviato da Sir Dan Fortesque Visualizza il messaggio
            perchè no? lo è tanto più per come si pone rispetto agli assunti e alle conclusioni di Goethe
            Beh, è pur vero che, come molti che si approcciano al Faust, anche Sokurov mi sembra attingere solo alla prima parte, ignorando la ben più immaginifca seconda. In tal senso, in epoca ben lontana, Murnau aveva ben colto la portata "fantastica" dell'opera di Goethe.

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            • Originariamente inviato da Sir Dan Fortesque Visualizza il messaggio
              è una delle componenti di manipolazione "pittorica" dell'immagine (già presente in altre opere del russo) ed esibizione critica della costruzione della messa in scena.
              in questo caso ancora più enfatizzate per generare un senso di disorientamento, immersione, fascinazione o straniamento a seconda dei casi (o della sensibilità spettatoriale)
              Ok, ma questo lo sapevo già, Sokurov lo conosco, io contestavo l'utilizzo dell'espediente in Faust.
              Axeman parla di distorsioni e nausee soggettive e semi-soggettive, ma l'unico caso del genere che ricordo (e che mi piacque) è quello in cui il nostro vede il volto di Margherita distorto; in quell'occasione abbiamo chiaramente a che fare col punto di vista interiore del protagonista.
              Altrove mi è parso tutto più gratuito e casuale, ma probabilmente mi sbaglio, è un film che devo rivedere.

              --- Aggiornamento ---

              Originariamente inviato da outis81 Visualizza il messaggio
              Beh, è pur vero che, come molti che si approcciano al Faust, anche Sokurov mi sembra attingere solo alla prima parte, ignorando la ben più immaginifca seconda. In tal senso, in epoca ben lontana, Murnau aveva ben colto la portata "fantastica" dell'opera di Goethe.
              E' una sensazione che ho avuto anch'io, però non ho approfondito.
              Di certo è un Faust claustrofobico e soffocante, senza respiro (coerentemente con la poetica di Sokurov, d'altra parte), Murnau aveva realizzato un film magnificamente arioso.

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              • Domenica 14 Luglio
                Pacific Rim


                Del Toro riesce in ciò che i vari Bay, Snyder e compagnia bella possono solo sognarsi, si abbassa al loro livello e dimostra come fare Cinema di genere. La pupù rimane sempre pupù, ma stavolta puzza decisamente meno.

                Voto: 5,5


                "Spesso contraddiciamo una opinione, mentre ci è antipatico soltanto il tono con cui essa è stata espressa."

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                • Originariamente inviato da Sir Dan Fortesque Visualizza il messaggio
                  cmq se dovessi dare un consiglio su un'autore orientale recente da recuperare (la filmografia più importante direi che si compone di 3 film, quindi non dovrebbe essere un problema) sicuramente direi Apichatpong Weerasethakul.
                  non c'entra nulla con le arti marziali e sta a distanze siderali dal cinema ipertrofico. fa praticamente testo a sé. e nonostante richieda una certa dose di pazienza (ma non mi pare che ti manchi) se colpisce lo fa in maniera profonda.

                  almeno per me almeno una delle sue opere rientra pienamente nel novero dei migliori film in assoluto del nuovo millennio.

                  i tre film sarebbero (in ordine cronologico):

                  Blissfully Yours
                  Tropical Malady
                  Uncle Boonmee Who Can Recall His Past Lives
                  Non manca non manca. asd Piano piano allora m'impegnerò a recuperarli questi tre titoli (ce ne sono talmente tanti altri nella mia lista). Il primo di questi è Marketa Lazarova. L'hai visto? Qualcuno l'ha visto?

                  EDIT: Zio Boonmee lo conosco però, mi pare abbia addirittura vinto la Palma.

                  @TheGame. Gli avevi dato 6, ti ho visto! asd
                  La profonda mancanza di spiritualità di colui che non percepisce, ma giudica l’arte, il suo rifiuto e la sua mancanza di disponibilità a riflettere sul significato e sullo scopo della propria esistenza nel significato più alto del termine, assai sovente vengono mascherate con l’esclamazione primitiva fino alla volgarità: "Non mi piace!", "Non mi interessa!". Il bello è celato a coloro che non cercano la verità.

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                  • Originariamente inviato da Dwight Visualizza il messaggio
                    @TheGame. Gli avevi dato 6, ti ho visto! asd
                    asd

                    Al solito quando sono indeciso tra due voti, approssimo per difetto.


                    "Spesso contraddiciamo una opinione, mentre ci è antipatico soltanto il tono con cui essa è stata espressa."

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                    • Doveva dargli 5 per cosa ha scritto.

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                      • Adesso mi fate più rompiballe di quel che sono però asd


                        "Spesso contraddiciamo una opinione, mentre ci è antipatico soltanto il tono con cui essa è stata espressa."

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                        • Perché lo sei. E' vero. :lingua:

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                          • Originariamente inviato da Dwight Visualizza il messaggio
                            @TheGame. Gli avevi dato 6, ti ho visto! asd

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                            • Tornando un po' su Sokurov a me il suo Faust è piaciuto, comunque Sokoruv è un grandissimo regista, una sua opera di assoluro rilievo è secondo me Arca Russa sia come immagini sia come pensiero.

                              Comunque, ringrazio Sir Dan per i tre film che ha consigliato, vedrò di recuperarli.

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                              • Primer

                                mi era sfuggito questo piccolo gioiellino indipendente.. un genere come quello della fantascienza è sempre difficile da rinnovare, figurarsi con un budget irrisorio se messo a confronto con i film di tutti i giorni...
                                tutto ruota intorno alla storia, ai numeri, sull'intreccio di linee temporali e su un vortice di pazzia che in alcuni momenti mi ha portato alla memoria "il teorema del delirio" di Aronofsky... è un film che va assimilato con calma, grazie ad una visione a casa ho potuto usufruire di tutti i rewind necessari per capire (o tentare di farlo) cosa stava accadendo... sono molti infatti i punti di confusione generale...ma in realtà è tutto molto coerente (nel limite) e sopratutto...affascinante...nonostante le scene d' azione siano pressoché nulle, il film, pur reggendosi tutto sul dialogo, riesce a svilupparsi su una materia scottante da portare al cinema: la matematica...creando una storia da far invidia ai "livelli" di inception (solo che non lavoriamo sui sogni) e tutti i film del genere "viaggi nel tempo"
                                il comparto tecnico (a parte i costumi) è buono, ed è un mezzo miracolo con 7000$

                                voto: 7

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