annuncio

Comprimi
Ancora nessun annuncio.

L'ultimo film che hai visto?

Comprimi
X
 
  • Filtro
  • Ora
  • Visualizza
Elimina tutto
nuovi messaggi

  • E' proprio quello il bello, quell'effetto ai limiti del surreale e dell'assurdo e l'atmosfera totalmente ambigua nella quale De Palma ci catapulta. Di "Vestito per Uccidere" io ricordo l'assurdissima sequenza dell'inseguimento in metropolitana, che mi divertì e lasciò basito (in maniera positiva, si intende). E poi i primi trenta minuti (praticamente Psyco 2.0) son d'antologia.

    Commenta


    • Breakfast on Pluto.
      Che razza di film fantastico e geniale! l'ho adorato in tutto e per tutto. Sceneggiatura e regia super ispirate.
      Cillian Murphy è veramente un grandexD

      Commenta


      • Originariamente inviato da ColonelBlimp Visualizza il messaggio
        Secondo me invece il vertice del De Palma hitchcockiano è BLOW OUT
        Se mi parli di "De Palma hitchcockiano" allora ti consiglio anche il mai uscito Passion. Se riesci (e se non lo hai già visto) ti consiglio recuperarlo!

        Commenta


        • Purtroppo l'ho visto a Venezia l'anno scorso... :-X L'ho trovata una pallidissima e "stracca" rivisitazione del De Palma che fu. Grazie comunque per il consiglio!

          Commenta


          • Originariamente inviato da ColonelBlimp Visualizza il messaggio
            Grazie comunque per il consiglio!
            Di nulla. L'avevo visto anche io a Venezia. A me non era dispiaciuto...

            Commenta


            • Rivisto Cosmopolis

              Continua a non perdere il suo magnetismo. Visivamente claustrofobico, accompagnato da dialoghi feroci, serrati, interminabili, che risvegliano tante consapevolezze. Un incubo mediatico, dove le parole hanno l'effetto di una letale disillusione.
              Il perfetto connubio fra Cronenberg e DeLillo. Uno dei rarissimi film degli ultimi anni dove non ho timori a tirar fuori la parola CAPOLAVORO
              Spoiler! Mostra
              .

              Commenta


              • Originariamente inviato da Roy E. Disney Visualizza il messaggio
                Rivisto Cosmopolis

                Continua a non perdere il suo magnetismo. Visivamente claustrofobico, accompagnato da dialoghi feroci, serrati, interminabili, che risvegliano tante consapevolezze. Un incubo mediatico, dove le parole hanno l'effetto di una letale disillusione.
                Il perfetto connubio fra Cronenberg e DeLillo. Uno dei rarissimi film degli ultimi anni dove non ho timori a tirar fuori la parola CAPOLAVORO
                Spoiler! Mostra
                .
                concordo tanta roba sto film e decisamente incompreso su imdb ha 5.1...personalmente sentivo il bisogno di un Cronenberg così dopo diversi buoni film ma troppo convenzionali.

                "Il cinema è un arte soggettiva, quanto la musica, belli i 5 alti bello sentire pareri discordanti ai propri, ma alla fine sono io, uno schermo e tutto quello che ci passa di mezzo."

                "Le barbarie sono lo stato naturale dell'umanità, la civiltà è solo un capriccio dell'evoluzione e delle circostanze". cit.


                ~FREE BIRD~

                Commenta


                • L'ultimo imperatore 3D
                  Visto ieri. Grande film, penalizzato da qualche lungaggine qua e là che appesantisce il film, ma comunque un gran film. Sono un detrattore del 3D, e continuo a non vederne l'utilità eccetto far soldini, ma mi sembra fatto molto bene; certo però appesantisce ulteriormente un film già lungo e non scorrevolissimo, negando anche la pausa intervalloxD.
                  I pregi maggiori, manco a dirlo, sono la fotografia e la colonna sonora.

                  Commenta


                  • Originariamente inviato da Roy E. Disney Visualizza il messaggio
                    Rivisto Cosmopolis

                    Continua a non perdere il suo magnetismo. Visivamente claustrofobico, accompagnato da dialoghi feroci, serrati, interminabili, che risvegliano tante consapevolezze. Un incubo mediatico, dove le parole hanno l'effetto di una letale disillusione.
                    Il perfetto connubio fra Cronenberg e DeLillo. Uno dei rarissimi film degli ultimi anni dove non ho timori a tirar fuori la parola CAPOLAVORO
                    Spoiler! Mostra
                    .
                    :ilsaggiodice:
                    https://www.amazon.it/dp/B08P3JTVJC/ref=sr_1_1?__mk_it_IT=ÅMÅŽÕÑ&dchild=1&keywords=mau rizio+nichetti+libri&qid=1606644608&sr=8-1 Il mio saggio sul cinema di Maurizio Nichetti.

                    "Un Cinema che non pretende, semplicemente è" cit. Roy.E.Disney

                    Commenta


                    • Ho visto il teaser de "Il paradiso degli orchi", e mi è caduta la mascella...
                      Perchèèèèèè?
                      Che cos'è il genio? È fantasia, intuizione, colpo d'occhio e velocità d'esecuzione[img width=420 height=68]http://i31.tinypic.com/14k8is3.jpg[/img]

                      Commenta


                      • The End of the Affair.
                        Drammone romantico tosto ed elegante. Uno dei lavori più curati di Jordan.


                        The Blind Side.
                        La prima ora mi è piaciuta parecchio ma poi ahimè si perde abbastanza per strada tra buonismi e momenti off. lo considero un film riuscito a metà. Decisamente esagerata la nomination come miglior film.

                        Commenta


                        • Saw VI .

                          (Ri)visto ieri sera il sesto capitolo della saga di Saw ,se il quinto capitolo non mi ha detto niente questo sesto invece dopo un altra visione mi é piaciuto,anche l'ultimo capitolo non sarebbe poi male e sono curioso di sapere se mai gireranno tra alcuni anni un nuovo sequel o magari un reboot che possa essere bello come la saga originale o magari ci vedrei bene anche una serie tv !

                          Commenta


                          • Originariamente inviato da Variabile Ind. Visualizza il messaggio
                            concordo tanta roba sto film e decisamente incompreso su imdb ha 5.1...personalmente sentivo il bisogno di un Cronenberg così dopo diversi buoni film ma troppo convenzionali.
                            alcuni utenti di imdb con il voto libero si saranno divertiti... so solo che è diventato uno di quei film che ogni 4-5 mesi devo riguardare

                            Commenta


                            • Visti ieri:

                              al cinema:
                              L'intrepido
                              Film abbastanza noioso, verso il finale soporifero. Albanese eccellente, ma film non all'altezza di Amelio, il cui precedente "Il primo uomo" era tutt'altra opera.

                              in DVD
                              Things to do in Denver when you're dead
                              Direi interessante, trama abbastanza classica ma ben realizzata, manca solo un po' un qualche colpo di scena nel finale. Recitazioni tutte di ottimo livello, eccellente Christopher Walken anche se non nel ruolo del protagonista, ma bravi anche alcuni attori minori.
                              Visto in inglese con sottotitoli inglesi, e non è stato facilissimo in alcuni frangenti con dialoghi molto concitati e zeppi di espressioni gergali, penso che lo rivedrò per annotarmene alcune
                              In qualche strana maniera noi svalutiamo le cose appena le pronunciamo. Crediamo di esserci immersi nel più profondo dell'abisso, e invece quando torniamo alla superficie la goccia d'acqua sulle punte delle nostre dita pallide non somiglia più al mare donde veniamo. Crediamo di aver scoperto una caverna di meravigliosi tesori e quando risaliamo alla luce non abbiamo che pietre false e frammenti di vetro; e tuttavia nelle tenebre il tesoro seguita a brillare immutato. (Maeterlinck)

                              Commenta


                              • INSEPARABILI (Dead Ringers) 1988 di David Cronenberg

                                Warhol classificò Videodrome come L'arancia meccanica degli anni '80 (e di Cronenberg). Inseparabili potrebbe tranquillamente essere letto come il suo Odissea nello spazio. La storia dei gemelli ginecologi Elliot e Beverly Mantle - il primo estroverso e affabile, il secondo introverso che vive delle esperienze dell'altro - mette in immagini una perversa e determinista regressione verso l'inizio della vita che è anche la più sottile, esplicita e complessa elaborazione dell'ossessione tutta cronenberghiana del legame tra identità e corporeità. Inseparabili è anche il film della "maturazione", il film nel quale la mutazione, la mostruosità e la malformazione non vengono più "estraneizzati" in quanto corpo a sè stante, ma germinano nel corpo umano in naturale simbiosi con esso. Non c'è devianza più orribile dell'identità stessa. In fin dei conti però, Inseparabili è (anche) un disperato melodramma. L'elemento di rottura è l'amore, quella forza che rende Uno, unici. L'amore di Beverly verso Claire è la malformazione, l'elemento destabilizzante e distruttivo che minaccia l'unità corporea e psicologica dei due gemelli, la loro ragion d'essere: "Il dolore non è necessario, provoca distorsione del carattere", il dolore, come l'amore. Per Claire è compensazione di un amore materno che non potrà mai provare a causa di una malformazione all'utero (classificato come "triforcuto", diciamo mutante) che le impedisce di procreare. Per Beverly invece l'inizio di un tragitto che lo porterà indietro, un percorso di vita al contrario, la regressione sino alla propria infanzia ("Ma io voglio il gelato") e poi, fino all'inizio della vita. Solo così potrà avvenire la separazione da Elliot: tornando all'origine della vita, alla morte e alla rinascita. Un capo d'opera assoluto, sorretto dalla migliore prova attoriale di Jeremy Irons, che trascende ogni elogio. Gli strumenti chirurgici "per donne mutanti", sono probabilmente gli elementi figurativi più potenti dell'intero immaginario orrorifico cronenberghiano.
                                La profonda mancanza di spiritualità di colui che non percepisce, ma giudica l’arte, il suo rifiuto e la sua mancanza di disponibilità a riflettere sul significato e sullo scopo della propria esistenza nel significato più alto del termine, assai sovente vengono mascherate con l’esclamazione primitiva fino alla volgarità: "Non mi piace!", "Non mi interessa!". Il bello è celato a coloro che non cercano la verità.

                                Commenta

                                In esecuzione...
                                X