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  • Se il prossimo Godzilla mantiene anche solo la metà delle atmosfere del trailer... questo film lo asfalta.

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    • Originariamente inviato da outis81 Visualizza il messaggio
      Pacific Rim (2013)
      Segnati sto momento, potrebbe non accadere mai più. Per una volta hai ragionissima, quanto meno nel succo generale.

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      • Almeno Pacific Rim regala due scazzottate ignoranti dove è possibile capire chi colpisce chi. In Transformers non si capisce nulla.

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        • Originariamente inviato da Raisin Boy Visualizza il messaggio
          Almeno Pacific Rim regala due scazzottate ignoranti dove è possibile capire chi colpisce chi. In Transformers non si capisce nulla.
          Dopo due visioni continuo a sostenere l'esatto contrario.

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          • Outis, da oggi ti stimo ancora di più!
            Assolutamente d'accordo.

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            • Rivisto A history of violence


              Se Cosmopolis è il miglior Cronenberg degli anni 00, questo è il più cronenberghiano.
              Quello che sulla carta è un thriller non particolarmente atipico, nella messa in scena è un manifesto di violenza carnale, che il regista esplora in molteplici forme, da quella fisica a quella sessuale, altalenando lo status delle vicende del protagonista, rifugiatosi per scelta personale in una campana di vetro dove la calma apparente è la vera colpa di una verità che attende solo di essere scoperta e giustiziata.
              Una vendetta personale che vedrà i suoi esiti e le sue conseguenze in un finale fatalmente liberatorio, dove la ruota tornerà a fermarsi e l’apparenza continuerà a trionfare.

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              • Originariamente inviato da Roy E. Disney Visualizza il messaggio
                Rivisto A history of violence


                Se Cosmopolis è il miglior Cronenberg degli anni 00, questo è il più cronenberghiano.
                Quello che sulla carta è un thriller non particolarmente atipico, nella messa in scena è un manifesto di violenza carnale, che il regista esplora in molteplici forme, da quella fisica a quella sessuale, altalenando lo status delle vicende del protagonista, rifugiatosi per scelta personale in una campana di vetro dove la calma apparente è la vera colpa di una verità che attende solo di essere scoperta e giustiziata.
                Una vendetta personale che vedrà i suoi esiti e le sue conseguenze in un finale fatalmente liberatorio, dove la ruota tornerà a fermarsi e l’apparenza continuerà a trionfare.
                E' un film molto affascinante, scritto, diretto e recitato benissimo. Ho avvertito un solo difetto: dura troppo poco. A fine visione è vero che il cerchio si chiude, ma ho sempre avuto la sensazione che si sarebbe potuto approfondire tutto un pò meglio, specialmente la seconda parte con William Hurt.
                https://www.amazon.it/dp/B08P3JTVJC/ref=sr_1_1?__mk_it_IT=ÅMÅŽÕÑ&dchild=1&keywords=mau rizio+nichetti+libri&qid=1606644608&sr=8-1 Il mio saggio sul cinema di Maurizio Nichetti.

                "Un Cinema che non pretende, semplicemente è" cit. Roy.E.Disney

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                • Comunque Charlie Hunnam è un Dio nei Sons. non dategli dello sconosciuto please.

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                  • Sarà... ma in PR è un cane... ma è anche vero che sono tutti cani, quindi immagino che il problema sia di del Toro.

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                    • Originariamente inviato da Sir Dan Fortesque Visualizza il messaggio
                      il che è strano visto che di solito è un bravo regista d'attori (lei cmq mi è piaciuta).
                      per me il problema è che, come ha detto, questo era il suo film giocattolo e in parte è stato pure un ripiego tra un porgetto più sentito e al quale aveva lavorato di più (The Hobbit) e l'attesa di poter fare altri suoi film più personali e sentiti
                      Si, probabilmente ha dovuto inserire alcuni elementi per non rischiare di fare flop come scene forzatamente comiche o l'inutile storia d'amore. Se avesse approfondito tutto quello che è il substrato inedito come l'entrare nella mente dei Kajiu, il "commercio" di parti degli stessi, il collegamento mentale ecc... sarebbe stato molto più interessante.

                      Letterboxd

                      Hemingway una volta ha scritto: "Il mondo è un bel posto e vale la pena lottare per esso." Condivido la seconda parte.

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                      • Originariamente inviato da outis81 Visualizza il messaggio
                        Sarà... ma in PR è un cane... ma è anche vero che sono tutti cani, quindi immagino che il problema sia di del Toro.
                        non so se tu segui la serie ma come attore lui è molto bravo. in Pacific Rim si è dovuto adattare al copione.

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                        • Originariamente inviato da Milanismi
                          Comunque Charlie Hunnam è un Dio nei Sons. non dategli dello sconosciuto please.
                          Mah oddio...non è neanche uno dei migliori del cast

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                          • Originariamente inviato da Gidan 89 Visualizza il messaggio
                            Mi sento più come lui. Il mio film preferito di Cronenberg (anche il suo :banghead
                            Mi sono sempre chiesto da dove arrivava la tua ex-immagine del profilo ma non ci sono mai arrivato. E l'ho anche visto quel film xD

                            Letterboxd

                            Hemingway una volta ha scritto: "Il mondo è un bel posto e vale la pena lottare per esso." Condivido la seconda parte.

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                            • Peggy Sue si è sposata

                              Può sembrare la solita commediola scema all'acqua di rose sul viaggio nel tempo, ma se da una parte appare leggero e buffo dall'altra Coppola lo avvalora di un tocco commovente, dolce, e mai banale, impreziosendo il tutto con un'incantevole Kathleen Turner. Uno script che sembra girare a vuoto, ma che in realtà lascia spazio a più riflessioni sul ricordo e il tempo. Godibilissimo, tenero, e piacevole.

                              Voto : 7,5

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                              • Ho rivisto Ritratto di Signora della Campion, grande film se si apprezza il genere.
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                                A chi non lo avesse ancora fatto consiglio di recuperare l' altra perla di Jane Campion, Bright Star, piuttosto recente e della stessa razza.
                                Nicole Kidman era ancora un pò acerba ma regala ugualmente una buona interpretazione. Inoltre era bella da togliere il fiato e saggiamente valorizzata da inquadrature, costumi, luci e make-up magistrali che per quanto calligrafici mai danno la sensazione di essere usciti da uno spot televisivo di profumi (ogni riferimento ai lavori di Joe Wright -Espiazione, Anna Karenina, Orgoglio e Pregiudizio- non è casuale).
                                Ottimi anche il desaparecidos John Malkovich e Barbara Harshey.


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