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  • Originariamente inviato da Ladida Visualizza il messaggio
    Mr. Bloody, concordo su tutto.
    Un annetto il lieto fine fa mi infastidì come conclusione, ma rivisto oggi l'ho trovato non male e molto dolce nel complesso. Un pò ovvio, ma con un sincero insegnamento per il protagonista insieme al bellissimo "Non mi dirmi come finisce.." di Ruby, smemorata e cambiata.
    Già, quella battuta finale è molto dolce, sopratutto quando inquadra la reazione del protagonista.

    ps: grazie per avermi fatto recuperare un altro bel film

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    • Originariamente inviato da Mr Bloody Visualizza il messaggio
      Già, quella battuta finale è molto dolce, sopratutto quando inquadra la reazione del protagonista.

      ps: grazie per avermi fatto recuperare un altro bel film
      Figurati, mi fa moltissimo piacere. Io ancora devo trovare la pazienza per guardare Orlando (mi pare di capire che non è proprio leggerissimo e ci vuole un certo mood, no?) e How I Live Now che non riesco a procurarmi. Ma arriveranno sicuro.

      Tu mi raccomando, buttati su Frances Ha, che sono sicuro ti colpirà molto!

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      • Originariamente inviato da SE7EN Visualizza il messaggio

        Se è un blockbuster hollywoodiano non me ne frega nulla economicamente parlando, sale solo l'amarezza perchè 3/4 di queste produzioni hollywoodiane spendono il PIL del Kiribati per mettere in piedi roba che potrebbe sparire senza che il bagaglio culturale del cinefilo medio ne risentisse e essere invece rimpiazzata da tanti piccoli film affidati a registi di talento.
        Io trovo queste considerazioni molto ipocrite, perché poi un buon 95 % del forum questi film comunque li va a vedere, quindi tant'è. L'amarezza non è nei blockbuster multimilionari, al massimo nell'incoerenza della gente.

        Comunque, approfittando della classica influenza di stagione (perché fino all'altro ieri qui era autunno...), oggi ho visto:



        Io & Annie (Annie Hall, 1977), di Woody Allen

        Lo ammetto, non avevo mai visto questo film, e sono molto contento di averlo recuperato. D'altra parte l'Allen degli anni '70 era ben altra cosa dalla sua pallida autoimitazione attuale.

        Grande fenomenologia dei sentimenti amorosi, con una scrittura brillante che prende sapientemente in giro tutto un mondo di intellettuali e artisti. Fenomenale l'alchimia dei protagonisti, bellissimi quei momenti in cui Allen parla direttamente al pubblico.

        Il montaggio frammentario rende bene la caoticità dei sentimenti. È chiaro che questo è uno dei modelli del Webb di 500 giorni insieme, e a tal proposito mi stupisce come quest'ultimo sia stato percepito come destrutturante e anomalo, quando in realtà 'ste cose si facevano già 40 anni fa.

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        • Annie Hall è il mio preferito di Allen, come tutti i suoi film di quell'annata. Semplicemente una delle storie sentimentali (ma forse è riduttivo come termine) più belle di sempre. Allen è sempre un'auto-rappresentazione di sé stesso e delle sue manie (a volte irritante, altre illuminante). Ma a monopolizzare l'attenzione è Diane Keaton che rimane adorabile dalla prima all'ultima scena. Non posso fare a meno di guardare e riguardare questa scena.



          500 Days Of Summer ne ha tratto chiaramente ispirazione, sempre detto. In veste più light e soft.

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          • Fantastico il loro incontro asd All'interno di una storia sentimentale però Allen rappresenta (e critica) un intero mondo, e questa è sicuramente la sua forza.

            Tra l'altro, adesso capisco il tuo nickname.

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            • Ma riflettendoci non solo. Il rapporto che si creò tra Allen e la Keaton fu d'ispirazione per tutta la pellicola.
              Allen riportò praticamente tanto della vita personale dell'attrice (che però, ha specificato nella sua biografia, era tanto distante per molti aspetti da Annie e c'era anche molto di costruito). Questo binomio tra vita reale e non degli attori e i registi è stato riproposto anche oggi non tanto da Webb, ma sopratutto da altri cineasti indipendenti : vedi Lena Dunham che ha praticamente riportato nel suo Tiny Furniture madre, sorella, e casa, o appunto, Frances Ha di Baumbach, in cui la Gerwig torna veramente nella sua città natale, con la sua vera famiglia e la sua vera dimora. E' un modo di fare arte che mi colpisce e affascina sempre molto.

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              • Però tra questo e Manhattan faccio fatica a dire quale mi è piaciuto di più.

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                • Originariamente inviato da outis81 Visualizza il messaggio
                  Fantastico il loro incontro asd All'interno di una storia sentimentale però Allen rappresenta (e critica) un intero mondo, e questa è sicuramente la sua forza.

                  Tra l'altro, adesso capisco il tuo nickname.
                  Esatto! Ma molti c'erano già arrivati prima! asd

                  In ogni caso, concordo. Il bello è proprio la satira di Allen su quell'ambiente (che poi è praticamente anche il suo), capace di rappresentarlo con autoironia e giocando con i suoi stereotipi. Inoltre, come in quasi tutti i film di Allen, il suo punto di vista non monopolizza e non prevale e anzi, lascia spazio a più riflessioni e un'immedesimazione maggiore per il pubblico. Non a caso, pessimismo del monologo iniziale si smorza sul finale proprio grazie all'incontro con Annie che ha cambiato un pò le prospettive.

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                  • Bluclaudino rimetti l'orango please xD

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                    • Originariamente inviato da outis81 Visualizza il messaggio
                      Io trovo queste considerazioni molto ipocrite, perché poi un buon 95 % del forum questi film comunque li va a vedere, quindi tant'è. L'amarezza non è nei blockbuster multimilionari, al massimo nell'incoerenza della gente.
                      Se escono blockbuster vado a vederli, se non escono blockbuster non vado a vederli. Dal mio punto di vista non c'è nessuna incoerenza a segnarsi l'uscita dell'ennesimo Fast & Furious per cercare 2 ore di ottovolante e poi smontarlo non appena metti piede fuori dalla sala. L'importante è che poi non mi vengano a dire che è un film valido. Mi sto forse lamentando dell'esistenza dei blockbuster? No, mi sto lamentando perchè ci sono TROPPI blockbuster inutili con gli effettoni. Che senso ha vederli se non sul mega schermo del cinema? E non mi riferivo di certo a quelli di Verbinski, che sono blockbuster degni di finanziamento a differenza di un World War Z qualsiasi. E poi se non vai a vederli come fai a sapere che è roba da seggiolate in faccia? Come avrei saputo che Godzilla era robetta se non l'avessi visto?

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                      • Originariamente inviato da outis81 Visualizza il messaggio
                        Però tra questo e Manhattan faccio fatica a dire quale mi è piaciuto di più.
                        Io faccio fatica a scegliere quale (ri)vedermi stasera. asd

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                        • Intanto la mia era una considerazione generale, resta il fatto che lamentarsi del fatto che si spendono milioni per film di merda e poi pagare il biglietto per andare a vederli è una vera e propria incongruenza, ma mi rendo conto che in questo forum far passare un messaggio del genere è difficile.

                          Sulla domanda "come faccio a sapere se un film è una robetta senza vederlo", a parte le battute sul fatto che che basta avere un po' di naso, uno guarda i trailer, legge le recensioni, guarda l'accoglienza, guarda gli aggregatori per qualcosa... se non altro per sapere se ha voglia di investire o meno i soldi del biglietto.

                          Vuoi che questo stato di cose cambi o finisca? Inizia tu per primo a smettere di pagare il biglietto per questi film. Il resto sono solo chiacchiere.


                          Originariamente inviato da Crystal clear Visualizza il messaggio
                          Io faccio fatica a scegliere quale (ri)vedermi stasera. asd
                          asd
                          Stasera se ce la faccio mi guardo Perfect Blue, arrivato ieri.

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                          • Originariamente inviato da outis81 Visualizza il messaggio
                            Però tra questo e Manhattan faccio fatica a dire quale mi è piaciuto di più.
                            Amore e guerra l'hai visto? Per me è quello il suo miglior film.
                            Harry a pezzi è la summa della sua filmografia, una versione alleniana de Il posto delle fragole.

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                            • Originariamente inviato da Roy E. Disney Visualizza il messaggio
                              Amore e guerra l'hai visto? Per me è quello il suo miglior film.
                              Harry a pezzi è la summa della sua filmografia, una versione alleniana de Il posto delle fragole.
                              No mi manca ancora, come buona parte della filmografia di Allen Pian piano vorrei recuperare tutto, senza diciamo "ansie da prestazione", ma era una grande lacuna che volevo colmare. Assieme anche ad Altman.

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                              • Originariamente inviato da outis81 Visualizza il messaggio
                                No mi manca ancora, come buona parte della filmografia di Allen Pian piano vorrei recuperare tutto, senza diciamo "ansie da prestazione", ma era una grande lacuna che volevo colmare. Assieme anche ad Altman.
                                Allen una volta che lo inizi ti vien voglia di recuperarlo tutto. E la "fatica" non la senti affatto.
                                Poi ogni frase da lui pronunciata è una perla di saggezza.

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