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  • Originariamente inviato da outis81 Visualizza il messaggio
    Ma certo Dwight, stavo giusto celiando un po' asd In quanto vecchi amici virtuali cinefili, ti mando un abbraccio.

    Spoiler! Mostra


    xD
    xD Contraccambio!

    Io mi sono rivisto Avatar. Me lo ricordavo bello ed infatti è veramente bello. Di base è una favola eco-friendly dal (giustamente) grossolano messaggio politicamente pacifista, in un cocktail di generi (e molte auto-citazioni) tenuti insieme dal solido e sagace piglio narrativo di "re" Cameron. La materia in ballo è talmente grande, così sfacciatamente archetipale e pure profondamente autoriale che la cosa più saggia è, probabilmente, starsene zitti e godersi lo spettacolo.
    La profonda mancanza di spiritualità di colui che non percepisce, ma giudica l’arte, il suo rifiuto e la sua mancanza di disponibilità a riflettere sul significato e sullo scopo della propria esistenza nel significato più alto del termine, assai sovente vengono mascherate con l’esclamazione primitiva fino alla volgarità: "Non mi piace!", "Non mi interessa!". Il bello è celato a coloro che non cercano la verità.

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    • Originariamente inviato da Dwight;2271060
      Io l'ultimo Capolavoro che ho visto uscire al cinema di recente è stato [i
      The Master[/i]. :seseh: Ci sono stati poi bei/grandi film. Nymphomaniac alla fin fine è un gran film, per citare il più recente.
      Parlando degli ultimissimi anni, per me i capolavori (tra i film che ho visto ovviamente) sono due: The tree of life e Cosmopolis. The Master mi piace molto, ma non lo considero un masterpiece. Parlando di ultimissime visioni, devo dire che Nymphomaniac m'ha deluso tantissimo. Il Volume II lo considero veramente una "cazzata d'autore". Invece, Grand Budapest Hotel e Under the skin mi son piaciuti un casino. Il film di Glazer tra qualche anno potrebbe essere definito un capolavoro ...
      https://www.amazon.it/dp/B08P3JTVJC/ref=sr_1_1?__mk_it_IT=ÅMÅŽÕÑ&dchild=1&keywords=mau rizio+nichetti+libri&qid=1606644608&sr=8-1 Il mio saggio sul cinema di Maurizio Nichetti.

      "Un Cinema che non pretende, semplicemente è" cit. Roy.E.Disney

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      • Originariamente inviato da Henry V Visualizza il messaggio
        Per me Helmuth Berger è un grande attore e farlo passare come un raccomandato lo trovo alquanto riduttivo. Che poi va beh, in Ludwig oltre ad essere praticamente uguale al "re delle favole" sforna un'interpretazione intensa e sofferente del monarca bavarese, rendendolo (a mio dire) uno dei personaggi che incarnano al meglio le caratteristiche del tipico decadentismo viscontiniano, più del luciferino rampollo ne La Caduta degli Dei e del compositore consumato dall'amore per Tadzio in Morte a Venezia.
        Son d'accordo, trovo anch'io Helmut Berger un attore di gran classe, e mi pare davvero che in Ludwig sia perfetto per la parte, anche fisicamente (pure i denti marci che indossa alla fine paiono veri); d'altra parte se lo ritenessimo inidoneo il film intero sarebbe bacato, visto che si regge interamente o quasi su di lui.
        Per cui vale9001 si ravveda...

        Sulla faccenda Adele
        Sono d'accordo con outis sul ricondurlo al più o meno recente neo-neorealismo transalpino (aggiungerei i vari assayas, audiard...), ma d'altra parte sono tutti film di buon livello, e a mio parere Adele è l'esito migliore del filone (è l'unico che conservo e rivedrò, francamente), per gestione del linguaggio, tratteggio delle protagoniste, scelta delle attrici e relativie interpretazioni, ispirazione generale, tenuta e solidità dell'insieme.
        Per cui non sarà un capuolavoro, ma nella mia testa un bel posticino tra i grossi classici francesi già se lo è preso.
        Lo trovo davvero un gran film, mi piace il suo approccio visceralmente intimista e allo stesso tempio ampio e romanzesco, per cui l'immersione in un microcosmo relazionale serve per illustrare fenomeni di più ampia portata, ad esempio il diverso approccio alla vita, al lavoro e all'arte in classi e ambienti distinti.
        D'altra parte il cinema di kechiche, a quanto ho visto, non si limita a raccontare storie "vere" con stile "verista", al nostro interessa la società vista dal basso, i rapporti etnici e di classe, e la sua origine algerina spiega presumibilmente molte cose (si veda tra l'altro il trascurato e bellissimo Venere Nera, qui citato da non ricordo più chi, sull'antropolgia/anatomia del colonialismo).
        Non dico che l'omosessualità in tal senso sia solo un macguffin, ma insomma, quasi.
        Un film sul tema omo (e piuttosto barbogio e convenzionale) è ad esempio Milk di van sant.

        Poi, vabbè, su "capuoavoro" e "robetta" si scherza, dai.
        Però Moon è proprio una cosettina, su...

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        • Originariamente inviato da Dwight Visualizza il messaggio
          E non commettiamo errori grossolani: Adele è un film sull'amore, non sull'amore lesbico.

          ma ovviamente Kechiche si è ben guardato dal fare un film sull'amore etero.

          Per il resto, dico solo che questo è un tempo in cui i buoni film vengono abitualmente scambiati per capolavori. Quando si dice "è un mezzo capolavoro", poi, già vuol dire che si è intimamente convinti che il film di cui si parla NON è un capolavoro.
          Come Adele, appunto.

          --- Aggiornamento ---

          Originariamente inviato da papermoon Visualizza il messaggio
          D'altra parte il cinema di kechiche, a quanto ho visto, non si limita a raccontare storie "vere" con stile "verista", al nostro interessa la società vista dal basso, i rapporti etnici e di classe
          ma... questo non credo, direbbe qualcuno.
          Io vedo solo ragazzi mantenuti che non hanno alcun tipo di problema se non appunto quello di collocare se stessi nel quadro delle cose (sessualità in primis). Gente colta che legge i classici e ci riflette sopra, che coltiva la poesia e l'arte, che lavora nel cinema, buone famiglie presumibilmente benestanti e amorevoli. E' proprio uno dei limiti del film. Tre ore, eppure farla così facile.

          Altro esempio: i figli, i bambini. Sono sempre presenti, vi si accenna sempre, ma il come averli (procurarseli, diciamo) e come allevarli, non diventa mai un nodo problematico per le lesbiche del film e per il film in sé.

          Forse se fosse durato 6 ore...

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          • Originariamente inviato da papermoon Visualizza il messaggio
            Però Moon è proprio una cosettina, su...
            Una cosettina meravigliosa si

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            • Gioiello, fatto con poco budget e abbastanza talento.
              La trama è pochissima cosa, senza guizzi inediti nel panorama del genere. Si tiene su alti livelli grazie a Rockwell e Mansell alle score.
              Non ho mai compreso tutto lo strapparsi di capelli verso questo prodotto. Jones è bravo, ma cacchio, facciamolo uscire dalla culla prima di parlare di ottimo film o addirittura capolavoro.

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              • Non vedo perchè aspettare che Jones maturi o che per valutare i suoi film...ma nel non propriamente sbalorditivo panorama fantascientifico recente cosa esattamente dovrebbe sminuirlo?

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                • Originariamente inviato da Ellie Arroway Visualizza il messaggio
                  Io vedo solo ragazzi mantenuti che non hanno alcun tipo di problema se non appunto quello di collocare se stessi nel quadro delle cose (sessualità in primis). Gente colta che legge i classici e ci riflette sopra, che coltiva la poesia e l'arte, che lavora nel cinema, buone famiglie presumibilmente benestanti e amorevoli. E' proprio uno dei limiti del film. Tre ore, eppure farla così facile.
                  oddio, kechiche non farà film a tema, ma non si limita alla generica storiella raccontata con più o meno amabile verismo.

                  le due fanciulle di Adele sono chiaramente descritte come facenti parte di ambienti diversi, e la cosa nel film ha una sua importanza.
                  magari nell'ultimo è meno evidente, ma cous cous si occupa di una famiglia operaia di origne algerina che risente della crisi economica e prova metter su un ristorante compensativo.
                  in venere nera la protagonista è addirittura un'ottentotta maltrattata dagli scienziati occidentali.
                  tutta colpa di voltaire si occupa di giovani immigrati.

                  non si tratta solo di generiche storie di ragazzi genericamente benestanti, insomma.

                  (quanto ai figli, alla prossima eventuale puntata, suppongo)

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                  • Waking life:7.5

                    Un film particolare,contraddittorio,capace di spaccare in due i giudizi,come avviene un po' con tutta la filmografia di Linklater.Personalmente l'ho apprezzato,con i dovuti limiti.


                    Tecnicamente è molto interessante,il rotoscoping crea un'atmosfera onirica che coinvolge e cattura,e consente alcune buone idee visive.La rappresentazione estetica dei personaggi gioca ironicamente con tantissimi stereotipi ed è perfettamente adatta allo spirito dell'opera.Il regista farà ancora meglio con il più maturo "A scanner darkly".


                    Sicuramente molti dei discorsi portati avanti sono stimolanti e non noiosi.Si passa a riflessioni sulla casualità del destino e sul libero arbitrio a giudizi sul cinema e sulla condizione umana rispetto a Dio,alla vita e alla morte.Il regista critica simpaticamente anche il suo lavoro,quando parla di film che si lasciano schiavizzare dalla sceneggiatura.Alcuni dialoghi funzionano perfettamente,altri sono dei veri fallimenti(su tutti quello sull'autolesionismo,forzato e inefficace).Questo continuo sali-scendi da al film una vaghezza allucinante e allucinata,per cui alla fine è difficile capire cosa si è visto.La cosa certa è che viene voglia di riuscire a fare un sogno lucido,se son queste le possibilità.

                    "Waking life" rimane un'opera molto azzardata,incompiuta e a tratti pesante e narcisistica,ma molto coraggiosa e importante.Linklater mi sembra uno dal potenziale altissimo,in grado di fare capolavori.Per quanto mi riguarda "A scanner darkly" non ci va così lontano,ma con il nuovo "Boyhood" pare abbia fatto il salto di qualità.Spero che sia davvero così,e che un autore coraggioso e originale sia riuscito a esprimere al massimo il suo talento.Se ce l'ha fatta,vedremo meraviglie al cinema fra qualche mese..

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                    • Che Holy Motors sia un capolavoro penso di averlo detto solo io qua dentro (ai tempi in cui aprii il topic). Anche se adesso lo penso molto di meno, pur continuandolo a considerare un film enorme.

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                      • Originariamente inviato da Roy E. Disney Visualizza il messaggio
                        Che Holy Motors sia un capolavoro penso di averlo detto solo io qua dentro (ai tempi in cui aprii il topic). Anche se adesso lo penso molto di meno, pur continuandolo a considerare un film enorme.
                        Io sono più verso il secondo grassetto.

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                        • Easy A

                          Adorabile. Non stufa mai.
                          La Stone è tutto.

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                          • Quoto l'ultima frase. Ma quel film non m'è piaciuto quasi per niente.

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                            • Ho visto Under The Skin. Un po' patinato, a tratti videoclipparo, una sequenza a caso potrebbe essere tranquillamente scambiata per il video di un nuovo singolo dei Radiohead o dei Placebo, ma questo non lo ritengo affatto una cosa negativa. La soundtrack mi è piaciuta ma non brilla tanto di originalità, il musicista Mica Levi deve molto alle sonorità minimaliste e dissonanti di un certo Ligeti ma complessivamente è stato capace di creare un commento sonoro che ben si adatta alle atmosfere fredde, stranianti e alienanti del film. Buona prova di Scarlett Johansson che, per il particolare personaggio che è stata chiamata ad interpretare, è completamente monoespressiva, algida fino all'estremo, una scultura di ghiaccio. Il film non è tanto nelle mie corde ma è buonino, mi è piaciuto ma non troppo.

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                              • Originariamente inviato da Devil-lex Visualizza il messaggio
                                Quoto l'ultima frase. Ma quel film non m'è piaciuto quasi per niente.
                                Per me è la cosa migliore che ha fatto fino ad oggi.

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