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  • L' ho trovato un coso privo di anima, tipo compito da primo della classe. Non mi ha lasciato niente.

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    • Planet of the apes ( 1968 ) bello bello :sisisi:

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      • Originariamente inviato da outis81 Visualizza il messaggio
        A chi è piaciuto e basta dice che è un buon film, come il sottoscritto asd




        Non spassoso nel senso che ci sono delle scene divertenti, spassoso nel modo in cui fa il gioco metalinguistico. Perché comunque il regista si diverte, è un apocalittico artificioso.




        Io guardo volentieri entrambi, ma se per questo guardo più volentieri cento ISDA che non un Holy Motors... (esagerazione per esagerazione).





        Ho già spiegato cosa intendo. È spassoso come il regista porta avanti questa componente metalinguistica, ma francamente mi riesce difficile fare un discorso teorico serio su un film del genere... per quanto ci siano momenti di alto cinema, chi lo nega?
        in un certo senso lo neghi nel momento stesso in cui non lo valuti "serio" e quindi non meritevole nemmeno di discutere del film stesso...

        per quello dico, perchè non dire che ci sono dei momenti altissimi di cinema?? per via del fatto che è un gioco metalinguistico?? non lo vedo come un fattore determinate per non valutarlo come tale, un film di un certo genere... ma pur sempre FILM... altrimenti dobbiamo rivedere anche questo concetto


        che poi...parlare di teorie per holy motors forse è sbagliato...sarebbe più corretto parlare di essenza

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        • Ma infatti chi sta dicendo niente? È un buon film, ha delle parti potenti, delle parti molto gratuite e un discorso di fondo che faccio molta fatica a prendere troppo sul serio.

          È il D9 dei film d'autore, uno di quei casi in cui capolavoro, film enorme, rivelazione, epifania, estasi e chissà cosa sono decisamente fuori luogo asd

          Per dire, un Inland Empire un film del genere se lo divora...

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          • Originariamente inviato da outis81 Visualizza il messaggio
            Per dire, un Inland Empire un film del genere se lo divora...
            ASSOLUTAMENTE SI





            ...però ci va a cena fuori


            tutto qua

            poi non mi riesce a capire perchè non dovresti prenderlo sul serio... o meglio, riformulo la domanda
            perchè Inland Empire dovrebbe essere preso sul serio e un film come Holy Motors no?? (bada bene, non sto parlando di Capolavori, non ho nessuna pretesa in questo caso di farti cambiare idea)

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            • Tra le parti che mi sono piaciute di più di HM.



              Questa, veramente potente, anche nel suo significato profondo:






              Questa, che ho trovato irresistibile:






              Eh vabbeh, il finale, esempio di cosa intendo per "spassoso" asd

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              • si... ma il film più o meno lo ricordo (anche se dovrei fare un ripasso della cosa)

                però non hai risposto alla mia domanda :/

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                • Perché non l'avevo letta asd

                  Tu fraintendi l'espressione "prendere sul serio", non sto dicendo che un film merita di essere considerato film e l'altro no

                  HM ha al suo interno un discorso di critica ben preciso, su quello che sta diventando il cinema, sul rapporto cinema/spettatore, sulle conseguenze dell'informatizzazione, sulla metafisica dell'attore... e sono discorsi interessanti, va bene, ok, molto metacinematografici... e smaccatamente caustici/sarcastici, onestamente mi domando come non vi siate ritrovati più volte a sorridere per questo gioco intellettuale. È tutto a livello molto provocatorio, si può stare al gioco ed è molto divertente la cosa, ma alla fine se togli la costruzione formale molto elaborata, seriamente ci hai visto un discorso veramente profondo sui temi che affronta?

                  IE non ha queste "velleità" , lavora sulle strutture formali per creare un'esperienza radicale, senza particolari sovrastrutture intellettuali che tanto piacciono agli "intellettuali" europei. E Lynch ne fa alla fine un film molto più "genuino" ed epidermico.

                  --- Aggiornamento ---

                  Stiamo comunque parlando di un buon film, complessivamente tra il 7,5 e l'8. Ma come ci sono gli estremismi per i blockbuster, così ci possono essere gli estremismi anche per il cinema d'autore: non è un film d'autore (più o meno) riuscito diventa automaticamente la rivelazione, il film enorme, il film epocale...

                  Apocalypse Now è un film enorme, ISDA è un film enorme, IE o Mulholland Drive sono delle rivelazioni... HM è un buon film con delle punte ottime e dei momenti poco riusciti, con un gioco sarcastico molto evidente che rende alcuni episodi fin troppo artificiosi.

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                  • Originariamente inviato da Gidan 89 Visualizza il messaggio
                    Invece, vorrei chiedere ad Henry V: perché trovi la regia di Under the Skin videoclippara? Per me è l'esatto opposto, però proprio per questo te lo chiedo, così facciamo un bel confronto.
                    Videoclippara perché sott'occhio sembra un video di Mtv fatto e confezionato. Non è una cosa reputo negativa come ho scritto prima nel commento, solo che quello stile sì ricercato per carità, c'è una cura per l'immagine incredibile, dopo un po' mi fa strane sensazioni e poi pure quella patina di certo non aiuta.

                    C'è Lola rennt che è un'ora e mezza di video di Mtv, ed è carino con i vari gameover e l'inizio di ogni corsa con quelle parti a cartone animato poi. The Fall di Tarsem pure è abbastanza videoclipparo come stile, specialmente nell'intro che tolto l'accompagnamento musicale del grande Ludovico Van (secondo movimento della settima sinfonia) sembra uno spot di un profumo, però anche lì e nel resto del film si palesa una cura quasi maniacale per le immagini, per i colori, un risultato molto elegante, soave... pare un quadro.

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                    • Originariamente inviato da outis81 Visualizza il messaggio
                      Perché non l'avevo letta asd

                      Tu fraintendi l'espressione "prendere sul serio", non sto dicendo che un film merita di essere considerato film e l'altro no

                      HM ha al suo interno un discorso di critica ben preciso, su quello che sta diventando il cinema, sul rapporto cinema/spettatore, sulle conseguenze dell'informatizzazione, sulla metafisica dell'attore... e sono discorsi interessanti, va bene, ok, molto metacinematografici... e smaccatamente caustici/sarcastici, onestamente mi domando come non vi siate ritrovati più volte a sorridere per questo gioco intellettuale. È tutto a livello molto provocatorio, si può stare al gioco ed è molto divertente la cosa, ma alla fine se togli la costruzione formale molto elaborata, seriamente ci hai visto un discorso veramente profondo sui temi che affronta?

                      IE non ha queste "velleità" , lavora sulle strutture formali per creare un'esperienza radicale, senza particolari sovrastrutture intellettuali che tanto piacciono agli "intellettuali" europei. E Lynch ne fa alla fine un film molto più "genuino" ed epidermico.

                      --- Aggiornamento ---

                      Stiamo comunque parlando di un buon film, complessivamente tra il 7,5 e l'8. Ma come ci sono gli estremismi per i blockbuster, così ci possono essere gli estremismi anche per il cinema d'autore: non è un film d'autore (più o meno) riuscito diventa automaticamente la rivelazione, il film enorme, il film epocale...

                      Apocalypse Now è un film enorme, ISDA è un film enorme, IE o Mulholland Drive sono delle rivelazioni... HM è un buon film con delle punte ottime e dei momenti poco riusciti, con un gioco sarcastico molto evidente che rende alcuni episodi fin troppo artificiosi.
                      ora sei stato molto più chiaro e ti rispondo si, ha lasciato qualcosa al momento che sta vivendo il cinema proprio in questo periodo... un periodo in cui l'impegno anche per una singola scena si è andato completamente a perdere a discapito di un uso massiccio della cgi quasi a coprire anche quelle piccole imperfezioni "umane" che rendono l'individuo e la scena stessa "singolare"

                      e si ridevo, ma era quella risata illuminata da un sottofondo appunto provocatorio... con parecchio stile...

                      il paragone con IE ci sta tutto e ovviamente quest'ultimo esce vincitore su tutti i fronti, ma sono due film con idee artistiche differenti anche se appartenenti allo stesso genere... io li valuto entrambi in maniera molto seria per la forma per cui sono stati creati, dei film appunto... non posso, di questi tempi, limitarmi alla sola presunta pretesa del messaggio che vuole far traspirare... tempi in cui pago per vedere film come godzilla, per dire...

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                      • Originariamente inviato da Henry V Visualizza il messaggio
                        Videoclippara perché sott'occhio sembra un video di Mtv fatto e confezionato. Non è una cosa reputo negativa come ho scritto prima nel commento, solo che quello stile sì ricercato per carità, c'è una cura per l'immagine incredibile, dopo un po' mi fa strane sensazioni e poi pure quella patina di certo non aiuta.

                        C'è Lola rennt che è un'ora e mezza di video di Mtv, ed è carino con i vari gameover e l'inizio di ogni corsa con quelle parti a cartone animato poi. The Fall di Tarsem pure è abbastanza videoclipparo come stile, specialmente nell'intro che tolto l'accompagnamento musicale del grande Ludovico Van (secondo movimento della settima sinfonia) sembra uno spot di un profumo, però anche lì e nel resto del film si palesa una cura quasi maniacale per le immagini, per i colori, un risultato molto elegante, soave... pare un quadro.
                        Su The Fall sono d'accordissimo, ho capito cosa intendi. Nel film di Glazer però non riesco a ravvisare questi tratti registici. Lui viene dal videoclip è vero, ma in Under the skin, tranne nelle scene oniriche (che per me sono geniali), non vedo proprio un taglio patinato. Quando lei va girando col furgone per le strade di Glasgow pare quasi un film di Ken Loach asd La prossima volta che lo vedo cercherò di guardarlo tenendo conto della tua "critica".
                        https://www.amazon.it/dp/B08P3JTVJC/ref=sr_1_1?__mk_it_IT=ÅMÅŽÕÑ&dchild=1&keywords=mau rizio+nichetti+libri&qid=1606644608&sr=8-1 Il mio saggio sul cinema di Maurizio Nichetti.

                        "Un Cinema che non pretende, semplicemente è" cit. Roy.E.Disney

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                        • Il senso di Holy Motors per me è nella canzone finale "Revrive".

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                          • Originariamente inviato da Duster Visualizza il messaggio
                            ..
                            io li valuto entrambi in maniera molto seria per la forma per cui sono stati creati
                            Questo indubbiamente. Ma a scanso di equivoci lo ribadisco, ho trovato delle cose veramente brillanti in HM. Per me è sicuramente un film meritevole, piacevolmente provocatorio e accattivante.

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                            • Originariamente inviato da outis81 Visualizza il messaggio
                              Questo indubbiamente. Ma a scanso di equivoci lo ribadisco, ho trovato delle cose veramente brillanti in HM. Per me è sicuramente un film meritevole, piacevolmente provocatorio e accattivante.
                              Lo hai/avete mai visto Gli Amanti Del Pont Neuf? Davvero bellissimo, secondo me.
                              In quel caso a visione ultimata ero seriamente tentato di usare la parola ormai proibita che inizia con la lettera C.

                              HM dovrei rivederlo, ma di primo acchito mi piacque molto, ricordo che lo guardai senza pormi troppo il problema di estrarne riflessioni e metadiscorsi (concordo comunque sull'evidenza di detta volontà "discorsiva"), me lo godetti per la fantomatica libertà (cit.) del suo procedere, per la sua fantasia e inventiva, per il suo andamento stralunato e allo stesso tempo serissimamente intento e concentrato - un contrasto che mi piace spesso.

                              (comunque a me fa molto ridere pure Inland Empire)

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                              • Forse hai ragione: certe volte la volontà di mostrare il rapporto tra autore/attore e cinema in generale risulta troppo artificioso, come dici tu. Altre volte è esilarante e divertente (l'episodio dell'intervallo con la musica suonata nella chiesa, per esempio, o la parte finale con le limousine).

                                --- Aggiornamento ---

                                Inland Empire comunque mi manca. Dovrei recuperarlo.

                                Commenta

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